Mussolini. La Messa in suffragio contestata  –  una lettera di Giovanni Lugaresi

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I nostalgici del fascismo chiedono una messa per Mussolini? Nulla da obiettare. In attesa che gli ex (davvero ex?) comunisti chiedano una messa per Giuseppe Stalin, ugualmente non avrei nulla da obiettare, non protesterei, anzi mi rallegrerei…

.

zzzzmsssffrgCaro Paolo,

torno sul “tema”, dopo avere letto le tue più che opportune osservazioni (clicca qui). Già ho avuto modo di scrivere in passato e mi dispiace essere ripetitivo, ma “repetita”… con quel che segue, anche se sempre c’è qualcuno che non vuol capire, o che è talmente in malafede da obiettare a scapito della logica, della ragione, del bene sentire e del retto agire.

Ma dove sta il problema?

Papa Francesco regnante, la misericordia ci sommerge da tutti i lati, di sopra di sotto, a destra e a manca, di giorno e di notte, e allora?

Scandalizza che qualcuno abbia voluto far celebrare una messa in suffragio dell’anima di Benito Mussolini?

Appunto: dove sta il problema?

Il problema sta caso mai nel pavido sacerdote che si è rifiutato di celebrarla, paragonato (a ragione) da qualcuno al don Abbondio di manzoniana memoria, che il coraggio, non avendolo, non se lo poteva dare.

Ma in questo caso, quale coraggio occorreva? Sarebbe bastato, caso mai, citare papa Francesco… E tutto si sarebbe messo a posto, e i sinistri, e/o le anime belle sarebbero state ridotte al silenzio. E poi chi è questo sacerdote che ha negato la messa per giudicare?

Da che mondo è mondo (cristiano), le messe per i defunti (per qualsiasi defunto) vengono celebrate. A maggior ragione, pare a chi non abbia portato il cervello all’ammasso, per chi ne ha più bisogno. Personalmente ritengo che il fu già Duce di bisogno ne abbia tanto, ma aggiungo quel che altra volta ho sottolineato.

I nostalgici del fascismo chiedono una messa per il loro Mussolini? Nulla da obiettare. In attesa che gli ex (davvero ex?) comunisti chiedano una messa per Giuseppe Stalin, ugualmente non avrei nulla da obiettare, non protesterei, anzi mi rallegrerei. Perché se il dittatore Mussolini sulla coscienza ne aveva tante, quella (in questo caso “animaccia”) di Stalin, ne aveva ancora di più, anche se dopo la sua morte e prima del rapporto di Kruscev i laudatori si sprecavano – con qualche eccezione, tra cui quella di Giovannino Guareschi che pubblicò sul Candido una agghiacciante (nella sua eloquenza) vignetta.

Ecco, allora, che il conto, per così dire, torna.

Compagni e compagnucci di ieri e di oggi, a quando una messa per “baffone”? Avvertitemi. Se in un luogo non troppo lontano da casa mia, ci sarò.

.

Giovanni Lugaresi

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3 commenti su “Mussolini. La Messa in suffragio contestata  –  una lettera di Giovanni Lugaresi”

  1. I comunisti, i sinistrosi (come li chiamo io) non sono affatto morti, magari!!!!!!!!!
    In tutti questi anni hanno cambiato più volte il nome, ma la sostanza è rimasta la stessa.
    Altro che amici del popolo,(affamatori del popolo), altro che sostegno dei poveri (sanguisuga della povera gente) e tanto altro… pur di ingannare la gente.
    Hanno persino il papa dalla loro parte, per questo si fanno forti, e il prete (vile) che non ha voluto celebrare messa, è uno di loro!
    Ma l’avete sentito Bergoglio quando tempo fa, in una delle sue solite insulse omelie sulla povertà, ha detto che quando parla dei poveri e li difende lo accusano di essere “comunista”
    Meglio ridere, se no c’è da piangere davvero!
    ma secondo voi il papa ci è o ci fa.
    bhò

  2. Rispondo al signor Lugaresi poichè mi chiamo Paolo e lui ha scritto “Caro Paolo”.Sono stupito che nel 2016 faccia tanto scalpore una Messa in suffragio del Duce.Quando militavo nel Movimento Sociale Italiano Destra Nazionale,ricordo che ogni anno tutte le federazioni missine avevano la diposizione di far dire una Messa in suffragio per il Duce e per tutti i Caduti della RSI il 28 aprile e qualche rosso protestava inutilmente.
    Moltiplichi un centinaio di messe all’anno per 50 anni e scoprirà che il Duceha beneficiato di almeno 5000 messe,forse è stata una delle anime più suffragate d’Italia,come la Sua tomba è,dopo quella di San Padre Pio,la più visitata al mondo.Da indiscrezioni fornite dallo stesso Padre Pio alla vedova Donna Rachele e dagli scritti della Beata Edvige Carboni,sappiamo che il Duce si trova in Paradiso dal 1951 dopo appena sei anni di purgatorio;i Suoi delitti non erano poi tanto gravi….non ha mai fatto uccidere nessuno,al massimo mandava al confino i nemici del regime.Saluti.

  3. Povero sacerdote ( sempre che lo sia ). Poveri noi che con questi sacerdoti e in questa chiesa di Francesco rischiamo di non vedere il Paradiso .

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