Nasce il comitato “Nel nome dell’infanzia”

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Redazione

 

E’ nato da un gruppo di famiglie il Comitato NEL NOME DELL’INFANZIA. È nato perché si fa sempre più forte la minaccia contro l’integrità morale, psicologica, fisica dei nostri figli.

La dilagante “morale” del relativismo si è tradotta, come era prevedibile, nell’inesistenza di una morale. L’ossessione sessuale, e in particolare l’omosessualismo, conquistano spazi sempre più ampi. Già in molte scuole vengono impartite lezioni di “educazione sessuale”, con contenuti inaccettabili, e col risultato di turbare gravemente i giovani, senza alcun rispetto per i loro normali ritmi di crescita e per il diritto/dovere educativo della famiglia, di fatto esautorata proprio in tematiche così delicate.

A breve rischiano di tradursi in legge gli “orientamenti educativi” internazionali, (già operativi in alcuni Stati europei) che impongono fin dalla scuola materna un piano di studi in totale contraddizione con le più elementari leggi naturali.

La scuola, che un tempo era il luogo dove affidavamo i nostri figli, con la tranquillità che venisse loro impartita educazione e preparazione culturale, diverrà il primo veicolo di corruzione, ma tutto sarà obbligatorio perché stabilito dalla “legge”, il nuovo dio di quanti hanno voluto fare a meno di Dio.

La minaccia contro i nostri figli e contro la libertà di educazione è grandissima e attuale. Per combattere, con tutti i mezzi, questa minaccia, è nato il Comitato NEL NOME DELL’INFANZIA.

Il comitato ha sede di Milano, via Cascina Barocco 22/a, ed è presieduto dall’Avv. Maria Assunta Opportuno. Posta elettronica: nelnomedellinfanzia@email.it

Sabato 8 febbraio alle ore 16, a Padova, si terrà la prima conferenza di presentazione del Comitato. Entro pochi giorni forniremo i dettagli del programma della giornata.

Di seguito pubblichiamo il manifesto programmatico del Comitato:

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logocommed

 

Comitato NEL NOME DELL’INFANZIA – via Cascina Barocco 22/a – 20152 Milano. Posta elettronica: nelnomedellinfanzia@email.it

 

 

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Tutti noi abbiamo potuto assistere, nel corso degli ultimi decenni, alla progressiva erosione dei valori etici in cui la società si riconosceva senza distinzione di credo religioso e di fede politica.

In  nome di tutte le libertà si è innescato un processo diretto a travolgere la stessa legge naturale e le cui tappe prevedibili si sono puntualmente verificate e con le conseguenze che già da tempo sono sotto gli occhi di tutti.

Ma questo processo ha subito negli ultimissimi tempi un’ accelerazione impensata. Dopo l’attacco alla vita nascente e morente e alle strutture fondamentali della famiglia, l’obiettivo è stato puntato senza remore sull’educazione dei bambini e degli adolescenti, in un disegno perverso di distruzione collettiva. Questo disegno ha preso corpo nel mostruoso programma educativo messo a punto su scala internazionale.

Sotto la formula della già nota “educazione sessuale” è già stato imposto dall’alto e a sorpresa in alcuni paesi europei il micidiale disegno di:

 

–       distruggere, già nella prima infanzia il senso del pudore e il senso di cose che appartengono ad altre stagioni della vita.

–       violentare la libertà morale e la sensibilità dei soggetti più deboli attraverso la iniziazione forzata all’esperienza di fenomeni legati alla sfera sessuale.

–       compromettere ogni equilibrio e minare da adesso l’esistenza stessa delle nuove generazioni.

 

L’arma  usata sono le leggi dello Stato, che non presuppongono più un’etica, ma la costruiscono a piacimento dell’eletto di turno e del suo tutore mediatico, o in ossequio alla dittatura egemone degli organismi sovranazionali.

C’è, in questo, la rapina della dignità individuale e dell’innocenza. Una rapina dei cui danni permanenti e irreversibili nessuno risponderà. C’è allo stesso tempo la espropriazione della famiglia, costretta a consegnare i propri figli, quali vittime sacrificali, al leviatano statale.

Alla luce di tutto ciò, il Comitato NEL NOME DELL’INFANZIA si propone:

–         di diffondere ogni informazione e documentazione utile per conoscere e combattere questa nuova incombente mostruosità, già sperimentata altrove e spesso, almeno inizialmente, all’insaputa delle famiglie;

–         di denunciare l’illegittimità di qualunque normativa che, in contrasto con l’articolo 30 della Costituzione, espropri il diritto dei genitori di istruire ed educare i proprio figli;

–         di denunciare ogni attività penalmente rilevante posta in essere ai danni dei minori in ambito scolastico;

–         di sensibilizzare con ogni mezzo genitori e insegnanti e di promuovere, attraverso incontri anche pubblici, la conoscenza di quei programmi scolastici, di matrice sovranazionale e in predicato di essere recepiti nell’ordinamento interno, che sono gravemente lesivi della dignità dei bambini e della potestà dei loro genitori.

–         Di promuovere la istituzione e organizzazione di centri scolastici capaci di sottrarre bambini adolescenti alle esperienze devastanti che i nuovi programmi ministeriali si propongono di riservare loro.

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Avv. Maria Assunta Opportuno – presidente del comitato

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17 commenti su “Nasce il comitato “Nel nome dell’infanzia””

  1. Carla D'Agostino Ungaretti

    Mi unisco al Sig. Luigi: DIO VI BENEDICA! E aiuti tutti noi a constrastare con ogni mezzo lecito la nefanda deriva bioetica cui stiamo assistendo.

  2. Anch’io mi unisco al coro di plauso per la benemerita dott.ssa Maria assunta (il cui nome è già una garanzia di protezione divina) e spero che sempre più numerose le famiglie si uniscano alla protesta, facendo vedere che la società italiana non la pensa come questi organismi sovranazionali o come coloro che, anche in Italia, hanno presentato proposte di legge lesive della libertà di pensiero, di opinione, di parola. Dalla dittatura del proletariato a questo nuovo tipo di dittatura? No signori, parafrasando una recente, celebre frase di un noto magistrato milanese, invito tutte le persone di buona volontà a “resistere, resistere, resistere”. Dio benedica l’avvocato Opportuno!

  3. Giorgio Rapanelli

    Ormai ci siamo accorti dei tentativi di distruggere pure l’infanzia, dopo l’aborto, il divorzio, la droga libera, e in futuro l’eutanasia…
    La posizione del comitato, oltre ad essere morale, è anche politica. Ma, dove troveremo i politici cristiani disposti ad appoggiare la proposta?
    Sarebbe pure importante che il Comitato “In nome dell’Infanzia” combattesse una battaglia politica per il mantenimento economico a sostegno dell’infanzia, il sostegno alle madri e alle famiglie con figli piccoli, o figli concepiti.
    L’aborto viene praticato e non si hanno figli perchè sarebbe un problema mantenerli… Invece, le famiglie africane e musulmane hanno parecchi figli ed un giorno non lontano prenderanno il sopravvento sulle nostre famiglie, cattoliche o meno. Ricordate che il “Piano Kalergi per il meticciato” di una nuova razza meticcia in Italia e in Europa trova giustificazione proprio dal fatto che la natalità degli “indigeni” si avvicino allo zero.
    Noi della Sinistra affermavamo la parità tra uomo e donna nel lavoro e nella società. Ma era solo un “intento”. Nella realtà la donna non ha avuto, ha e avrà la parità con l’uomo nel momento in cui ha un concepito in grembo e poi un figlio da accudire. Quindi, battersi per la difesa della maternità deve essere un obiettivo politico. Occorre trovare gli appoggi in Parlamento e in altre istituzioni.

  4. Luciano Garibaldi

    Condivido totalmente la bella e coraggiosa iniziativa. I nostri bambini sono già sottoposti ai gravi pericoli provenienti dall’ormai incontrollato “web”. Ci mancano soltanto nuove istituzioni libertarie e distruttrici della morale!

  5. Cesaremaria Glori

    Mi associo in pieno e formulo i miei più convinti auguri per la riuscita dell’intento. Mi renderò parte attiva per quel che potrò.

  6. Meravigliosa iniziativa! Che il Signore vi ispiri nelle vostre azioni e ci conceda la grazia di salvare l’innocenza dei nostri figli e nipoti.

  7. lucianopranzetti

    E’ un dovere primario aderire al Comitato e sostenerlo nella battaglia che si profila asperrima. In Signo Christi Victoria.

  8. Alida Vismara

    Si nasce solo maschi e femmine con una spinta naturale alla sessualità … l’orientamento è la direzione che prende questa spinta alla sessualità.. Se l’interazione del bambino con i genitori è corretta, c’è amore tra tutti, la madre non fa del figlio l’alleato contro il padre, il padre resta emotivamente legato a tutti i figli, non dando preferenza alle bambine o al maschietto sportivamente più prestante … e poi ancora tantissimi altri fattori.. nasceranno nel bambino emozioni eterosessuali. Ma se vi sono, oltre quelle già elencate, abusi emotivi e fisici, forti insicurezze in ragazzi timidi e riservati con bombardamento mediatico e sociale di messaggi errati (far credere che esiste l’essere gay in concomitanza al far credere che il ragazzo deve essere pronto sessualmente e psicologicamente a rapporti sempre più precoci) … tutte questi fattori e altri ancora, possono portare inconsciamente ad emozioni omosessuali e nei casi più gravi anche pedofile da grande.

  9. Il cielo ha i suoi angeli!!!!!!!!!!
    Sono settimane che quasi non dormo ,leggendo ,informandomi,…….e’ orribile quello che sta accadendo,io sono a disposizione per formare anche qui a Roma una associazione come la vostra ,,vi prego inviatemi notizie dettagliate sull’iter da seguire il mio migliore amico e’ un avvocato e vorremmo divulgare la Cultura dell’opposizione nelle scuole ,tra i genitori,tra tutti coloro sensibili al problema…..
    Ma va fatto in fretta ,io sono un’insegnante e sto provando a fare informazione facendo a mie spese fotocopie ,per colleghi ,genitori e chi conosco ,riguardo queste teorie ,perche’ oggi il vero nemico e’ l’ignoranza….
    Bisogna fare rumore …in fretta ,a Roma il sindaco Marino ha avviato un progetto : lecosecambiano. Vi invito a visitare il sito…..ci sono personaggi dello spettacolo ,che fanno pubblicita’ al nuovo progetto per introdurre la teoria del gender ,dietro la subdola motivazione della lotta al bullismo….
    Anche noi dobbiamo farci furbi come loro,,,pensiamo ad un progetto con Pupi Avati per esempio che ha tanto difeso la famiglia con i suoi ultimi films….
    Vi prego contattarmi quanto prima per organizzare le cose insieme.

  10. che Dio vi benedica e la Madonna vi accompagni e ispiri le vostre azioni, tenetemi informata, in Emilia Romagna (provincia di Modena) già da tempo fanno i corsi obbligatori a partire dal nido tenuti da formatori dichiaratamente lesbiche che cercano di fare il lavaggio del cervello alle insegnanti.
    dobbiamo fare in fretta e coinvolgere anche la Chiesa.
    devono parlare chiaro anche le autorità ecclesiali, io ho cominciato scrivendo al mio Vescovo di Carpi (mo)

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