Nello scrigno segreto del C’era una volta… – rubrica quindicinale di fiabe, curata e illustrata da Elena Manetti

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

Nello scrigno segreto del C’era una volta…

Il masso erratico

 

 

Chi segue la Verità, quindi chi ha la vera Fede, viene premiato dalla Provvidenza; per questo, Satana, il diavolo, non è mai contento e cerca di fare del male alle persone buone di cuore e pure di anima. Ma se si vuole non darla vinta a quell’essere malvagio, non bisogna mai cedere alla paura che egli cerca di trasmettere.

Cari bambini, conoscete San Grato? Egli è un ottimo esempio di coraggio e resistenza al demonio. Riusciva sempre ad impedirgli di far del male non solo a lui, ma anche agli altri, armandosi soltanto di un bastone, di una croce e della sua Fede…

.

Lo si vede ancora sopra una sponda del Lys, il bel fiume dal nome floreale che attraversa la valle di Gressoney. È enorme, massiccio e ferrigno come un gigantesco bolide caduto dal cielo, e sopra una parete porta ancora certi segni, come se uno di quegli arieti di bronzo con i quali i Romani diroccavano le mura della città vi avesse picchiato dentro tre o quattro volte.

Sapete che segni sono quelli? Sono i segni lasciati dalle corna del diavolo, quando vi ha cozzato dentro, ai tempi del vescovo San Grato.

In quel tempo il diavolo faceva magri affari nella valle di Aosta: il santo vescovo andava sempre in giro e, dove lo incontrava, gli scaricava tante bastonate sul groppone col bastone, che il più delle volte lo lasciava a terra come uno straccio.

«Una qualche volta» diceva il diavolo, quando si riprendeva dalle percosse «giocherò un tiro a questo vecchio prete, da ricordarsene per tutti i secoli.»

Un giorno, trovandosi nei dintorni di Roma, vide sotto una roccia un masso erratico grande quanto una casa. Si sfregò le mani: gli era venuto un pensiero veramente diabolico.

«La Chiesa del vescovo Grato» disse tra sé «è sulla sponda del Lys; io metterò questo macigno in mezzo alla corrente, la ostruirò e Chiesa e paese rimarranno sommersi.»

Detto fatto, si caricò sulle spalle il masso erratico e si mise in cammino.

Per quanto fosse il diavolo, quel macigno era tanto pesante che a portarlo fin sulla sponda del Lys c’impiegò quasi un mese.

Finalmente una mattina giunse alla meta, ma era così stanco e trafelato che depositò il macigno sulla riva e si sdraiò in terra per prendere fiato. Il fiume scorreva gonfio di tutte le acque del Monte Rosa, e il paesello e la Chiesa brillavano al Sole.

«Attenderò la notte» pensò il maligno «e, quando tutti saranno addormentati, metterò in esecuzione il mio progetto.»

Così meditando si addormentò.

Intanto i valligiani, vedendo vicino al fiume quel blocco enorme che prima non c’era, si misero in allarme. Corsero a vedere e scorsero il diavolo che, sdraiato nel fieno, russava.

Corsero da San Grato, e il pio vescovo, indossata la stola e presa in mano una Croce, si recò sul prato.

«Ah! Malvagio tentatore» disse San Grato «adesso ti aggiusto io.»

Prese la Croce, la piantò sul masso e si mise a pregare.

Improvvisamente il diavolo si destò. Balzò in piedi e corse verso il macigno per rotolarlo nel fiume; ma, quando tentò di avvicinarsi, si sentì respingere da una forza più grande della sua. La Croce lo ricacciò indietro.

Allora furibondo, spirando fuoco dalle nari, si lanciò contro il masso a capo chino, cozzò due o tre volte con le corna contro di esso, poi, impotente e scornato, fece un cerchio di fuoco e scomparve ruggendo col rumore di un tuono.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seguici

Chi siamo

Ricognizioni è nato dalla consapevolezza che ci troviamo ormai oltre la linea, e proprio qui dobbiamo continuare a pensare e agire in obbedienza alla Legge di Dio, elaborando, secondo l’insegnamento di Solženicyn, idee per vivere senza menzogna.

Progetto Mondo piccolo

Vogliamo dimostrare che vivere guareschianamente è possibile, per questo collabora con i tanti mondi piccoli sparsi per tutta l’Italia: aziende agricole, produttori, artigiani e qualsiasi attività in linea con i principi di un mondo buono e a misura d’uomo, per promuoverne lo stile di vita e i prodotti. Scopri di più!

Emporio Mondo piccolo

Ti potrebbe interessare

Eventi

Sorry, we couldn't find any posts. Please try a different search.

Iscriviti alla nostra newsletter

Se ci comunichi il tuo indirizzo e-mail, riceverai la newsletter periodica che ti aggiorna sulla nostre attività!

Torna su