Nostalgia di uno scrittore cristiano – di Lino Di Stefano

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di Lino Di Stefano

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frgrisiNon sembra vero, ma sono trascorsi quindici anni dall’immatura scomparsa di Francesco Grisi (1927-1999) a conferma del detto di Virgilio: “Fugit irreparabile tempus”; ‘tempus’ che il filosofo e filologo Martin Heidegger faceva, significativamente, derivare dal latino ‘templum’, a sua volta, dal greco ‘témno’. Era il venerdì santo del mese di aprile e spero che, data la fede dello scrittore, il trapasso non sia stato troppo doloroso, visto, altresì, che egli volle morire, sulla nuda terra, da perfetto francescano.

   ‘La dolce compagna’, come amava chiamare la propria malattia e come suona il titolo del suo ultimo libro (Pellegrini, Cosenza, aprile 1998) – non ultimo lavoro, perché un volume è uscito postumo – lo aveva abbandonato aprendogli la strada ad una vita migliore considerato, aveva scritto, che, alla fine, “c’è la morte che conclude il breve viaggio”.

    Sono stato amico dello scrittore, romanziere, poeta, saggista, critico e pittore calabrese – titoli, tutti legittimi – dalla seconda metà degli anni Settanta fino al prematuro trapasso nonché suo collega su Riviste come ‘Contenuti’, da lui diretta, ‘Intervento’ e numerose altre, non escluso il  glorioso quotidiano romano ‘Il giornale d’Italia’, anch’esso scomparso, ed altri fogli.

   lbrgrsGrisi fece in tempo ad inviarmi il menzionato ultimo libro e nella dedica – ‘1998, Roma’ – scrisse, tra l’altro, in bella scrittura – visto che possedeva un’elegante grafia – “Speriamo di non soffrire molto tuo Francesco”. Per la verità, lo avevo sentito pochi giorni prima, per telefono, da Todi, dove allora risiedeva e morì e, ad onta della flebile voce, mi riconobbe e mi disse che era pronto all’ultimo passo.

   L’uomo di cultura calabrese – anche se nato, per caso, a Vittorio Veneto – non ha, certo, bisogno di presentazioni sia per la mole degli scritti, sia per il multiforme ingegno che spaziava, sempre in maniera originale – è giocoforza sottolinearlo – in ogni ramo del sapere, ivi compresa la filosofia che padroneggiava con grande competenza.

 Docente nei Licei e all’Università – assistente del critico Giacomo De Benedetti sulla cattedra di Letteratura italiana – il nostro Autore viaggiò in lungo e in largo sebbene i suoi punti di riferimento fossero Roma e Parigi, non esclusa la campagna, segnatamente quella di Todi, dove si concentrava per dipingere. Sosteneva sempre, durante la sua non lunga mortale esistenza, di credere in Dio – perché aveva bisogno di perfezione – e affermava, inoltre, di non amare il conformismo, malattia mortale, per dirla con Kierkegaard, dei cosiddetti ‘intellettuali’.

   Segretario generale, per tanti anni, del Sindacato Libero Scrittori Italiani, Francesco Grisi oltre che Autore originale, nei vari campi, fu anche un formidabile suscitatore di cultura nonché un tenace e competente organizzatore di Convegni, tanti per la verità; ma, all’occorrenza, intendo ricordarne uno, svoltosi nella ridente città di Rapallo, con relatori tutti di prim’ordine come, per fare un esempio, Piero Vassallo, Adelaide Raschini, lo stesso Grisi, lo scrivente e numerosi altri.

    Amava autodefinirsi “intellettuale non integrato” in opposizione a quello “integrato” da lui bollato come “reperto archeologico”; lo scrittore, come ho detto, si è cimentato in tanti generi letterari e uno dei suoi migliori lavori rimane secondo me, il romanzo ‘A futura memoria’ (Newton Compton (1989), arrivato secondo al Premio Strega, e meritevole, sempre a mio giudizio, del primo riconoscimento per l’ansia religiosa che lo governa e per lo stile cristallino che lo sostiene.

   Lo stesso scrittore considerava il citato libro  e i romanzi, ‘Maria e il vecchio’ (Rusconi, Milano, 1991) e  ‘La poltrona nel Tevere’ (Rusconi, Milano, 1993), tra i più riusciti anche perché essi ottennero, son sue parole, “riconoscimenti significativi in Italia e in Francia”. Come ho accennato, all’inizio, la mole degli scritti grisiani resta considerevole e prima di accomiatami da lui, mi piace ricordare alcuni titoli. ‘Il mantello di Faust’ (1981), e ‘La chiave d’argento’ (1984).

   Ancora: ‘Leggende e racconti della Calabria’ (1987), ‘Lettera di Giovanni apostolo e evangelista’ (1990) ‘Il diario di Ponzio Pilato’ (1993), ‘Affettuoso sentiero’ (1994), ‘Dopo tutto un bel gioco questa vita’ (1995) – entrambi sillogi poetiche – e il libro postumo ‘Carlotta regina del Messico’ (2002). Senza contare il corposo volume ‘Il grande libro dei proverbi’ (1997), amplissima raccolta dei più espressivi detti popolari dell’intera penisola.

   Mi sono limitato a citare i testi più importanti dello scrittore di Cutro, ma essi sono ancora tanti per il semplice motivo che Grisi era uno scrittore non solo prolifico, ma anche, come ho sottolineato, autentico tant’è vero che i tantissimi premi letterari ricevuti lo dimostrano ‘ad abundantiam’.

 Naturalmente, non dimentico di rammentare le due giornate del notevole Simposio – dedicato a Grisi e svoltosi nella sede del Sindacato Scrittori (Roma, 26-27 febbraio 2009)  – con relatori del calibro di P.F. Bruni, M. Ferloni, N. Piccione, L. Tallarico, P. Vassallo, G. Accame, C. Quarantotto, T. Romano e il sottoscritto.

   Il tutto sotto l’impeccabile direzione del Presidente del Sindacato Libero Scrittori Italiani, Francesco Mercadante, Prof. emerito di Filosofia del Diritto della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università ‘La Sapienza’ di Roma.

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1 commento su “Nostalgia di uno scrittore cristiano – di Lino Di Stefano”

  1. Entrai a far parte del Sindacato Liberi Scrittori cinque anni fa quando nell’Aula Magna di Palazzo Sora a Roma si ricordava la figura di Francesco Grisi, grande scrittore e soprattutto meraviglioso cristiano. Io non l’ho conosciuto personalmente ma l’essere vissuto e aver respirato l’intima atmosfera francescana che sprigiona dalla terra umbra,dove sono anche le mie radici, non può che suscitare in me grande ammirazione. Attraverso Lino Di Stefano ho avuto modo di scoprire la strordinaria intelligenza di uno scrittore che del coraggio e della fede ha fatto il suo impegno di vita.

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