Nuova immagine per il Vaticano – di Francesca de Villasmundo

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di Francesca de Villasmundo

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Pubblicato sul sito Medias Presse_Info

 


Francesco e Viganò

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Il Vaticano ha deciso di cambiare la sua immagine quanto ai marchi e alla comunicazione su Internet, e per questo non c’era niente di meglio che affidarne il compito ad una delle multinazionali più implicate nell’ideologia del genere: l’agenzia Accenture [sito: in italiano – in inglese – in francese].

Accenture si definisce come un’impresa che «offre dei servizi incomparabili nei domini della strategia, del consiglio, del digitale, delle tecnologie e della gestione delegata di operazioni». Essa collabora «con più di tre quarti delle imprese del circuito Fortune Global 500». Nella sua lettera d’impegno, essa si compiace di promuovere una politica di «inclusione» e di «diversità» al fine di «promuovere le nostre convinzioni all’esterno per far evolvere le mentalità». Il che significa, con parole chiare, «proporre un ambiente di lavoro veramente inclusivo che riconosce tutte le forme di orientamento sessuale e di identità di genere, nel quadro del programma “Accento su LGBT”».

Accenture si vanta di sostenere, non solo le LGBT all’interno della compagnia, ma «la comunità globale LGBT» nel mondo. Da cui la promozione di diverse attività a favore dei «gay», come il LGBT Pride month [l’Orgoglio mensile dell’LGBT].

L’obiettivo è ben definito: «al fine di sviluppare l’impegno dei nostri collaboratori LGBT in seno alle comunità locali e in ogni paese, noi patrociniamo una rete globale «Pride at Accenture» e animiamo una comunità autogestita per i collaboratori trans gender. Noi abbiamo anche impostato il programma LGBT ally, nel quale i collaboratori agiscono in quanto facilitatori dell’inclusione e sensibilizzano sulla uguaglianza LGBT».

Ad Accenture sono talmente «inclusivi» che organizzano un gay-pride all’interno dell’impresa.

E’ possibile che a Mons. Edoardo Viganò, Prefetto del Segretariato per la comunicazione della Santa Sede, sia sfuggita la vera realtà gay-friendly [filo-gay] dell’agenzia a cui ha affidato l’organizzazione della comunicazione internet del Vaticano? Eppure, basta fare un rapido giro sul sito web di Accenture per aver subito conto della sua passione arcobaleno.…

Vero è che Mons. Viganò ha delle frequentazioni particolari: è quello che ha nominato, con l’avallo di Papa Francesco, il sulfureo Padre gesuita James Martin, ardente difensore della causa LGBT, consigliere del Segretariato per la Comunicazione vaticana. Nel corso di un colloquio intitolato Interferenze, organizzato a Roma venerdì 15 dicembre scorso dall’Ambasciata di’Italia presso la Santa Sede in collaborazione col Segretariato per la Comunicazione vaticana, per commemorare l’anniversario della morte di Guglielmo Marconi, pioniere della radio, uno dei giornalisti intervenuti è stato Pierluigi Daco, icona mediatica della battaglia LGBT. Questi infatti, all’inizio dello scorso novembre ha celebrato la sua «unione civile» col suo compagno e «vorrebbe anche un figlio, se vi fosse una legislazione adeguata.»… si legge sul quotidiano Il Corriere

E ancora… perché a fianco di Mons. Viganò si trovano lungo il corso della sua carriera ecclesiastica degli omosessuali dichiarati…

La scelta di Accenture, dunque, non può essere fortuita né indipendente dalla sua attitudine gay… Quanto alla comunicazione vaticana su internet essa rischia di essere sempre più colorata…

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fonte: UnaVox

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18 commenti su “Nuova immagine per il Vaticano – di Francesca de Villasmundo”

    1. A chi lo dice! Spesso nei blog cattolici, anche “amici” (Tosatti), subisco tutta la varietà degli attacchi, dalle critiche feroci alla più sottile e saccente ironia, solo perché ribadisco la fede e la dottrina di sempre. Sono veramente scoraggiato e offro al Signore queste sofferenze a sconto dei miei peccati.

    1. Fulvia, ho avuto lo stesso sentimento di schifo immediato per questa notizia. Ormai la curia romana, col papocchio in testa, é una squallida colonia dell’impero LGTB. Dobbiamo ricordare sempre a questi signori che la sodomia é un peccato, anche se Galantino presente nuove letture bibliche. Mai più 8per mille alla Chiesa pseudocattolica

  1. Non Metuens Verbum

    A parte l’immondizia cui il signor Viganò dà il suo appoggio (solo esterno ? ) , andare a cercare strategie comunicative fuori della tradizione cattolica, è un’idiozia folle in termini di marketing puro: tutto ciò che rendeva riconoscibile, persuasiva, coinvolgente, attraente, salvifica, la Chiesa Cattolica, è stato relegato tra le anticaglie.

  2. l’ immagine APPROPRIATA, quella maturatasi nel tempo da Paolo VI in qua ((cfr. ‘The Rite of Sodoma’).. ! Finalmente la maschera cade, ma i gonzi (o i furbi) continueranno a sofisticare sul sì…, ma…

  3. Direi che a questo punto è chiarissimo che papa Bergoglio ha scelto il mons. VIganò – fior da fiore – perché aveva tutte le caratteristiche necessarie (ovviamente secondo Bergoglio) per imprimere con urgenza l’indirizzo ‘arcobaleno’ al Vaticano.

    È la revolussione gayona, bellessa!

  4. Stefano Mulliri

    Se tutto questo risulta vero, come mi pare in quanto non ho più molti dubbi sullo squallore che si è incistato nella Chiesa come un cancro, allora bisogna fare di tutto per portare alle dimissioni Bergoglio e la sua genia di apostatati.
    Basta! non dobbiamo più tollerare altro da questa gentaglia.

  5. Stanno facendo “outing” i falsi pastori del Vaticano, col loro capo biancovestito in testa. Presto ci costringeranno ad adorare Lucifero, sostituendolo a Gesù Cristo, ma allora probabilmente Qualcuno interverrà dall’Alto e porrà fine a questa dittatura diabolica mascherata da falso misericordismo (clerically corrrect e politically correcet: queste le armi del demonio che dilaga in ambito politico e religioso su tutto l’Occidente,). Teniamo duto, non potrà mica durare in eterno, questa gente qua oggi al potere. Ricordiamoci le parole della Madonna di Fatima (a Suor Lucia) : “quando tutto sembrerà perduto, allora Io sarò con Voi”, il trionfo del Suo Cuore Immacolato segnerà la disfatta di Bergolio e della sia falsa Chiesa, oltre che dei governi obbedienti ai poteri oscuri, attualmente al comando dell’Occidente.

  6. Alberto Giovanardi

    Ormai non occorrono più conferme del fatto incontrovertibile che la “lobby” omosessuale si è trionfalmente insediata al comando della Chiesa Cattolica. Un elenco stringato delle prove: cominciò lo stesso Bergoglio quando disse “Chi sono io per giudicare un omosessuale?”, poi venne l’attribuzione di un importante incarico nello IOR a Monsignor Ricca (quello che a Montevideo aveva “coram populo” un rapporto stabile con un capitano dell’Ambasciata svizzera, indi venne sorpreso in un ascensore guasto con un giovane discinto); poi fu la volta del potente Monsignor Paglia (quello del famoso affresco pieno di terga maschili ignude da lui commissionato a un pittore pederasta); indi è venuto il turno del Gesuita James Martin, consulente vaticano di non si sa bene cosa ed esaltatore dell’omosessualità; citiamo poi il cardinale Coccopalmerio, che ha sottolineato gli “aspetti positivi” dell’omosessualità medesima e il cui pupillo, segretario e aspirante Vescovo Monsignor Capozzi fu sorpreso imbottito di coca in un rumoroso festino notturno di invertiti.

  7. Alberto Giovanardi

    (segue) “En passant” vi è poi il caso del Primo Ministro Lussemburghese (di sesso originariamente maschile) ricevuto in pompa magna da Bergoglio insieme a suo “marito”. Per venire infine all’attualità possiamo citare il caso eclatante del presepe in Piazza San Pietro, realizzato da un gruppo di “gay” amici dei monaci di Montevergine, in cui vengono celebrate le sette opere di misericordia corporale e dove, in particolare, il comandamento “vestire gli ignudi” viene materializzato non da un povero mendicante scheletrico ma da un bel maschione muscoloso e palestrato
    (VEDERE PER CREDERE !). E infine c’è la triste storia qui narrata.

  8. Cesaremaria Glori

    Per comprendere meglio l’intervento dell’autrice Francesca de Villasmundo cliccare sul link ” la sua immagine” e ne verrà fuori, in francese, un altra novità dal sito Medias Presse Info: Réformer signifie donner une autre form aux choses. In altre parole attraverso la riforma “formale” si vuole dare un’ impronta nuova alle cose, come dire avanti tutta con la Gnosi. Il sito MPI è interessante e conviene tenerlo in osservazione. Merci beaucoup, madame de Vilasmundo.

  9. Invitiamo fraternamente mons. Viganò a leggere e meditare i seguenti passi biblici sulla omosessualità: Gen 19,5; Lev 18,22; Lev 20,30; Rm 1,26-27; 1 Cor 6,9-10; Giuda 1,7.

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