Nuovo, gravissimo attacco genderista dell’Unicef alla famiglia

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zzuncfDovrebbe per statuto tutelare i bambini. Invece ne «viola gravemente» i diritti. Cercando d’indottrinarli verso il “politicamente corretto”, genderismo in primis. E’ questa l’accusa che il sito a tutela della famiglia, CitizenGO, ha rivolto all’Unicef, l’agenzia delle Nazioni Unite per l’Infanzia, dopo aver letto un suo documento ufficiale sull’«orientamento sessuale e l’identità di genere», imbevuto di ideologia omosessista. Al punto da esortare tutti gli Stati del mondo a riconoscere «le coppie dello stesso sesso». E, di più, «censurando» addirittura «le norme, che restringano la promozione dell’omosessualità in età infantile». Censurando in nome di chi, in nome di cosa, con quale autorità? Incredibile!

Una sfrontatezza vile e senza limiti, quella che spinge l’Unicef oltre tutto a dire di voler tutto questo per «proteggere i diritti dei bambini e garantire il loro interesse», interferendo viceversa pesantemente sull’armonia del loro sviluppo psichico ed organico. E’ una vergogna che un’istituzione, che si regge grazie ai finanziamenti ricevuti dai governi ed alle donazioni private, usi questo denaro pubblico, per asservirlo agli interessi delle potenti, ma numericamente irrilevanti lobby Lgbt.

CitizenGO ha ricordato come «nessun trattato internazionale» riconosca le “nozze” gay. Tutt’altro. La Convenzione sui Diritti del Fanciullo attribuisce alla famiglia formata da un padre e da una madre, l’unica possibile, lo status di «fondamento naturale della società», nonché di «ambiente naturale per la crescita ed il benessere dei suoi membri, soprattutto dei minori». Per questo, CitizenGO è passata immediatamente dalle parole ai fatti, lanciando una raccolta-firme (cui subito nelle prime battute hanno aderito in 15 mila, cifra in rapida ed esponenziale crescita), per protestare contro l’ennesima svolta genderista di un organismo internazionale, che dovrebbe occuparsi di tutt’altro e di ben altre emergenze. Quelle vere.

 .

fonte: NoCristianofobia

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4 commenti su “Nuovo, gravissimo attacco genderista dell’Unicef alla famiglia”

  1. cesaremaria glori

    L’Unicef come altre istituzioni onusiane, amano tanto i bambini che si danno da fare per risparmiare loro l’ingresso in questa valle di lacrime.

    1. Ha pienamente ragione: è da molti anni che la Chiesa Cattolica non dona più nulla all’Unicef a causa dell’abortismo di questa FALSA associazione umanitaria!

  2. Luigi Maria Ventola

    Unicef, filiazione truffaldina dell’ONU manovrata dai soliti “ignoti”. Infatti, guarda caso, il terreno su cui sorge il palazzo di vetro, fu donato dalla famiglia Rockefeller…….vi dice qualcosa?

  3. Tutte le maggiori agenzie Onu,e l’Onu stessa,sembrano cosi’ dedite all’umanita’ e a tanti bei valori….pero’ solo alle loro condizioni e con i medesimi fini .Nella realta’ ,se si scava sotto la superficie,la loro storia e’ tutt’altro che gloriosa e i loro obiettivi tutt’altro che umanitari.Questo vale persino per l’Unesco.L’ideologa di punta del movimento mondialista agli inizi del ‘900 fu Margaret Sanger,che sosteneva l’aborto e la sterilizzazione come metodi per ridurre la sovrappopolazione,in particolare quella degli emigrati in USA che ella riteneva ‘inferiori'(neri, polacchi,italiani etc):fu la fondatrice della satanica Planned Parenthood.Le idee radical-elitiste trovarono pronto ascolto in grandi magnati(dai Rockefeller per molta parte del ‘900 fino ai Soros di oggi) che,smascherata in parte l’eugenetica a causa dell’olocausto,dedicarono i piu’ recenti sforzi all’ecologia.Per capire cosa c’e’ in realta’ dietro,si veda l’Agenda 21 dell’Onu:vi si rizzeranno i capelli in…

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