P. Livio rimuove il prof. Roberto de Mattei. Una lettrice ci scrive

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lvfnzgLa notizia della nuova epurazione operata dal direttore di Radio Maria, P. Livio Fanzaga, che questa volta ha colpito il prof. Roberto de Mattei, ha vivamente turbato molti lettori, come si può constatare anche dai numerosi commenti in calce all’articolo. Sono arrivate anche diverse mail in Redazione. Tra queste ne proponiamo una all’attenzione degli amici lettori, perché in essa abbiamo trovato una chiara e precisa fotografia della situazione in cui si trova la Chiesa e, di conseguenza, la Società, che non può non degradarsi se chi ha la custodia della Verità ha rinunciato a “gridarla dai tetti”.

PD

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Gentil.mo Direttore,

apprendo con sconcerto la notizia della rimozione del prof. Roberto de Mattei da Radio Maria, punito e defenestrato alla stregua degli eccellenti Gnocchi e Palmaro soltanto per essere un vero cristiano a cui sta a cuore il destino della Chiesa e dell’umanità intera. Solo chi non ha occhi per vedere non si accorge del “movimento vertiginoso” messo garbatamente in risalto dal professore nel suo articolo “Motus in fine velocior”. Ci arrivano di giorno in giorno notizie sconvolgenti che, per il colpevole silenzio della maggior parte dei media e soprattutto di Chi dovrebbe far sentire alta e forte la sua voce,  passano per lo più senza che la maggioranza della gente se ne renda conto o se ne preoccupi. Sembra di vivere in uno di quei film di fantascienza che alcuni anni fa presentavano scenari a dir poco terrificanti, senonché, a differenza di allora, adesso stanno diventando realtà, anzi, si può dire che la realtà sta di gran lunga superando la fantasia. Chi è ancora in grado di ragionare un po’ non può non sentirsi il cuore pesante pensando all’ educazione” che a scuola verrà impartita ai propri figli o ai propri nipoti. È una preoccupazione troppo grande, anzi, un vero dolore pensare al traviamento dei nostri bambini e dei nostri giovani per ordine di uno Stato a cui stanno solamente a cuore l’affermazione e l’approvazione delle tematiche Lgbt come se i problemi della vita fossero solo il riconoscimento della normalità della tendenza omosessuale. È ora che si dica basta, che la gente si renda conto che si sta andando sempre più velocemente verso il basso, si sta sprofondando in un abisso di miseria morale che fa rabbrividire le coscienze di chi ha ancora  una dignità umana da difendere. Basta con questa Europa malefica, serva e complice di un’America ancora più malefica! Riprendiamoci le nostre radici, risvegliamoci, ma soprattutto ritorniamo ad onorare Dio a cui tutto fa capo, tutte le nostre miserie, le nostre paure, i nostri desideri. Non siamo niente di fronte a Lui, a Lui a cui un giorno dovremo rendere conto di tutto.

Ed anche padre Livio, ahimé, ritorni un po’ in sé, lui che parla tanto del demonio e delle sue seduzioni…

Mi scuso per lo sfogo, caro Direttore e la saluto cordialmente

Antonina Sicari

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11 commenti su “P. Livio rimuove il prof. Roberto de Mattei. Una lettrice ci scrive”

  1. Caro padre Livio,
    mi dispiace molto che lei non conosce i segni dei tempi.
    Io vedo l’opposto di ciò che ci hanno insegnato quando ero piccola, la verità va detta,la correzione fraterna va fatta,S. Paolo ci dice che dobbiamo stare attenti perchè se siamo osannati …
    Gesù ci dice : “Quando diranno ogni sorta di male cotro di voi per causa mia rallegratevi…” Caro padre Livio a me sembra che lei abbia paura di dire la verità ,forse paura della scomunica .Lei essendo francescano dovrebbe conoscere l’ultima profezia di s. Francesco. Prego per lei ,per il papa e per tutta la chiesa.

  2. Cesaremaria Glori

    Certe scuole lasciano sempre traccia in chi le ha frequentate. Padre Livio è un sacerdote scolopio e come tale ha seguito l’insegnamento di Padre Ernesto Balducci, che lui stesso, nel primo numero di Credere (rivista nata lo scorso anno 2013 come altro parto dell’editore di Famiglia Cristiana), riconosce come suo maestro. Altri maestri, per sua stessa ammissione, sono stati per lui Giorgio La Pira e Don Lorenzo Milani. Nonostante la conversione a Medjugorie le radici hanno dato il proprio frutto. Ma consideriamo la vicenda da un altro punto di vista. Padre Livio è tuttora uno scolopio e come tale è soggetto alla disciplina della Congregazione per i Consacrati, quella che ha emanato il decreto di commissariamento dei Francescani dell’Immacolata. Padre Livio ha compreso che se non si fosse piegato a certe pressioni ( che ci siano state lo ha confermato lui stesso nella replica al prof. de Mattei) sarebbe stato costretto ad abbandonare la direzione di radio Maria, a proposito della quale ho notato anch’io, come ha fatto rilevare uno degli intervenuti che hanno commentato il siluramento del professore de Mattei, uno scadimento pauroso del livello delle musiche e canti scelti per accompagnare le trasmissioni. Sempre più rari sono i collegamenti con monasteri, specie femminili, ove il canto era di rassicurante e beatifica serenità e sempre più frequenti sono le messe in onda da canzoncine che sono la negazione della armonia e della musica in senso lato. Una sciatteria rivelata da schitarrate e che accompagnano urli o melense lamentazioni ripetute su toni ritmati sulla scala diacronica come giaculatorie stile rock. Lutero disse che, essendo Dio il creatore della bellezza, si doveva a Lui rendere il meglio del canto e della capacità umana e seppe far mantenere questo proposito: i corali luterani, specialmente quelli di Bach, Buxteude, Pachelbel, Telemann e tanti altri sono stupendi. Dal Concilio Vaticano II, almeno per quanto riguarda l’aspetto musicale, è venuta fuori soltanto sciatteria e cattivo gusto. In conclusione il povero Padre Livio deve aver capito che se non conduce il carro dove vuole il padrone avrebbe ben presto dovuto cambiare aria e non è detto ancora che non possa accadere.

  3. Ho scritto a padre Livio, come avevo fatto dopo l’espulsione di Gnocchi e Palmaro, ho parlato con altri conduttori di Radio Maria. Il giudizio è inappelabile sono tutti levefriani e pertanto in odore di eresia, tutto detto con gentilezza. Leo Aletti

  4. Carla D'Agostino Ungaretti

    Sono totalmente d’accordo con la Signora Sicari e voglio far giungere al Prof. de Mattei, che mi onoro di conoscere personalmente e che confido di incontrare tra due giorni alla Fondazione Lepanto, i sensi della mia più profonda stima e solidarietà. L’articolo “Motus in fine velocior” è una perfetta fotografia della situazione in cui versa oggi la Chiesa ed esprime, come meglio non avrei saputo fare io, lo smarrimento che provo io stessa e che provano tanti cattolici “bambini” come me. Non ci rimane che invocare lo Spirito senza stancarci mai. “Mentes tuorum visita”
    Coraggio, caro Professore! “Non ci curiam di lor, ma guarda e passa!” I suoi veri amici sono tanti!

  5. Oreste Sartore

    Padre Livio, grazie a Medjugorje, aveva abbandonato il modernismo e per alcuni anni ha diffuso dalla radio il cattolicesimo, in questo aiutato dalla sua testardaggine bergamasca.
    Ma non è mai guarito da un secondo problema, il clericalismo. Come molti che hanno esteso l’infallibilità oltre i limiti e sempre con la sua testardaggine ha fatto del clero, dei papi e di Medjugorje dei totem intoccabili. Senza accorgersi delle derive moderniste del clero e dei papi e senza prendere le distanze da alcune derive del fenomeno Medjugorje. Questo lo ha portato ad ospitare personaggi filo-talmudici come Sorbi, oltre al solito cardinale onnipresente. L’appiattimento clericale, in corrispondenza ad una gerarchia sempre meno cattolica e sempre più universalista, ha portato Padre Livio al punto di partenza. Il giro ora è completo.
    Mi chiedevo come potesse essere accaduto un tale rivolgimento. La risposta me l’ha data Cesaremaria Glori: Padre Livio continua a riconoscersi in Padre Ernesto Balducci, Giorgio La Pira e Don Lorenzo Milani.
    Ora giova ripetere che il modernismo non è un’eresia, ma un’anti-religione; anzi, per il fatto che in esso viene svalutato il risvolto sociale della fede, il fattore sacramentale e il ruolo dell’Ecclesia, il modernismo (al di là delle intenzioni dei singoli aderenti che non giudico) si configura come l’antitesi perfetta alla re-ligio.
    La contraddizione in cui si trova l’emittente e il suo direttore (chiudere occhi ed orecchie di fronte all’ultramodernismo di gran parte del clero e dare spazio a movimenti ed esponenti modernisti, promuovendo al contempo la devozione a Fatima+) è palese e irresolubile. Non si serve a due padroni. Ed è risibile accusare i cattolici dimissionati di essere più o meno (cripto)lefebvriani.

  6. Dalla data del siluramento vergognoso di Gnocchi e Palmaro, ho cessato di ascoltare Radio Maria ed anche, evidentemente, di sostenerla economicamente. Mi dispiace certo moltissimo ma l’amore per la Verità mi impone questa scelta. Ritengo inoltre oggettivamente inaccettabile l’atteggiamento di p. Livio che, in assenza di un’approvazione specifica della Chiesa, continua a dare per scontata l’origine soprannaturale delle presunte apparizioni di Medjugorje. Un atteggiamento scorretto e pericoloso. Ma ciò ovviamente non importa nulla al padre Scolopio.

  7. Gualtiero Comini

    Ho già espresso la mia solidarietà al prof. De Mattei anche perchè detesto i sistemi della censura. Ritengo che ai figli di Dio vada riconosciuta la libertà di esprimere la loro visione delle cose. Tutto ciò premesso non intendo spezzare una lancia per Padre Livio perchè non seguo Radio Maria. Su Medjugorje però sono in linea con lui. Ci sono stato molte volte anche quando non era possibile andarci al grande pubblico perchè imperversava la guerra e noi ci andavamo, anche con qualche rischio personale, per portare gli aiuti umanitari alle popolazioni dell Bosnia. Dico solo che quel luogo è uno straordinario luogo di forte spiritualità che fa bene a tutti quelli che hanno la ventura di andarci. Là ho conosciuto laici, presbiteri, vescovi e cardinali che hanno sempre confermato la straordinaria ricchezza spirituale di quel luogo. Sulla straordinarietà dell’evento non mi pronuncio. Toccherà alla Chiesa farlo. Ma chi va a Medjugorje prescinde da quel giudizio. Peraltro non è un dogma di fede neanche il sito di Luordes. Sui giudizi dati nei confronti della Chiesa, e soprattutto dell’attuale Papa liberamente e tranquillamente dissento. Se poi è un peccato ritenere maestri di vita spirituale Padre Balducci, Giorgio La Pira o don Milani (ho fatto intestare la via dove abito proprio a don Milani) confesso quel peccato. Viva Gesù Cristo e la sua Santa Chiesa.

    1. Gentile Sig. Comini, la libertà è la più bella prerogativa che Dio ha concesso all’uomo ed è per questo che egli può usarla come meglio crede. Ma Gesù avverte: “Siate prudenti come serpenti e semplici come colombe”. In questo consiglio mi pare di capire che, quanto ai maestri di vita spirituale, bisogna stare bene attenti a sceglierli e a seguirli, non con i paraocchi e con l’ “ipse dixit” sempre pronto, ma con il cuore semplice e sgombro da dipendenze di qualsiasi tipo. Gesù che solo ha parole di vita eterna sia per tutti noi l’unico maestro a insegnarci la strada per la vita eterna.

  8. La sera dell’ elezione dell’ attuale Papa , ho avvertito immediatamente , nel mio piccolo , che le cose per Santa Romana Chiesa si sarebbero messe male , anzi molto male !
    E i fatti mi stanno dando , purtroppo , ragione ! Incontrero’ anch’io il prof. Roberto de Mattei il giorno 18 febbraio
    presso la Fondazione Lepanto di Roma , e in quella sede Gli esprimero’ la mia solidarieta’ per la ” bolscevica”
    epurazione da Radio Maria , dalla quale mi cancellero’ quanto prima dall’ iscrizione alla mailing list !
    Mi domando se la Misericordia valga solo a senso unico , per gli clandestini che violano le nostre frontiere ,
    per i gay ( … chi sono io per giudicare ! ) , per i laicisti in odore i falsa conversione , et similia …
    Distinti saluti
    Angelo

  9. Paola Maestri

    Oggi 8 marzo festa della donna , il mio pensiero va alla piu’ grande di tutte le donne …la Madonna !Lei con il suo “sì” è stata la prima ad avere fede , una fede vera , totale….silenziosamente ha seguito suo Figlio fino in fondo e penso le sia costato tanto …lei ha VOLUTO essere fedele e per questo è stata colmata di Grazia…la fede, la fiducia, la sequela, nella preghiera…”Tu sei Pietro e su questa Pietra edifichero’ la mia Chiesa E LE PORTE DEGLI INFERI NON PREVARRANNO CONTRO DI ESSA”…è Gesù stesso che l’ha detto …di che cosa abbiamo paura ?…La goccia è importante …pensiamo piuttosto alla nostra vita , cercando sempre di compiere la volonta’ di Dio ( e questo lo dico per prima a me stessa)….tante gocce formano il mare…si parte dal poco , dal piccolo e lo si dona a Gesù sara’ poi Lui a renderlo grandioso…noi senza di Lui siamo ben poca cosa…quindi fede,fiducia, sequela in cio’ che Gesù ci ha detto …e’ Lui che guida veramente la Chiesa , Lui ne è il Capo…le porte degli inferi NON prevarranno MAI

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