Parliamo di Catechismo. Le domande dei lettori, le risposte della nostra catechista/6

Utili indicazioni bibliografiche per la preparazione alla S. Cresima

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Uno spazio su Riscossa Cristiana per rispondere ai lettori che desiderano consigli pratici e metodologici per dare ai loro figli l’indispensabile preparazione sulla Dottrina cattolica.

Chi desidera porre domande, lo può fare inviando una mail a info@riscossacristiana.it, con oggetto: “Catechismo”. Preghiamo gli amici lettori di inviare lettere brevi, che trattino di argomenti di interesse generale. Nei limiti del possibile si darà risposta a tutti.

PD

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Ricordiamo a tutti la possibilità di scaricare gratuitamente il Catechismo di San Pio Xcliccando qui

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Una lettrice ci ha scritto:

Buongiorno! Sono una vostra lettrice. Purtroppo come tanti lettori-catechisti anch’io mi trovo un po’ (…) in difficoltà! Mi è stato chiesto di seguire un gruppo che inizia il ciclo di preparazione alla S. Cresima.

Mi potreste indicare un po’ di bibliografia? Grazie.

Lina B.

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zzzzXtfncllCara Lina,

per rispondere in modo completo alla sua richiesta sarebbe utile sapere quanti anni dura, nella sua parrocchia, il ciclo di preparazione alla Cresima. Supponiamo un paio. E poniamo che i ragazzi abbiano buone basi di conoscenza della dottrina fino alla Prima Comunione, quindi: chi è Dio, il Segno della Croce, i Misteri principali della fede, la Trinità, l’Incarnazione, la vita di Gesù, i dieci Comandamenti, il peccato, la penitenza, i Sacramenti, l’Eucarestia ed infine, possibilmente, le formule principali della dottrina cristiana. Mi fermo qui perchè tutto questo non è poi così scontato. Un bagaglio simile si può interiorizzare in due, tre anni di catechismo, fatto bene.

Ricorderò sempre che un giorno chiesi ai ragazzi di prima media chi è Dio: non ne avevano idea! Ricevetti risposte a dir poco colorite, ma nessuna si avvicinava nemmeno lontanamente alla verità! Fu più o meno lì che decisi di iniziare a scandalizzarmi dei contenuti dell’iniziazione cristiana!

La bibliografia che le consiglio non può trascurare prima di tutto la lettura da parte sua del Catechismo di San Pio X. Nel fare ciò scoprirà che nella Terza Parte, al Capo III si parla proprio della Cresima o Confermazione e, qualunque percorso voglia fare coi ragazzi, suggerirei proprio di dedicare qualche ora alla lettura e spiegazione di queste due paginette a domanda e risposta, che Pio X aveva concepito proprio per i suoi parrocchiani, i quali, forse, tutti colti non erano.

Per il ciclo successivo alla prima Comunione, in ogni caso, i più bei testi che ho trovato sinora sono i libri di Sodalitium e in particolare i numeri 4 e 5 che, con i relativi quaderni attivi di esercizi e domande, permettono un percorso a mio avviso valido e profondo e, se fatti in sequenza, per esempio nell’arco di un paio di anni (anche a cavallo della prima Comunione, se non c’è altro modo), vedrà che approfondiscono sempre più gli stessi argomenti. Questo permette ai ragazzi di memorizzare e interiorizzare ciò che serve, senza discorsi fumosi e confusi. Le auguro di cuore che le permettano di usarli. Se ciò non dovesse accadere, nessuno le vieterà di acquistarli per sé e trovare poi un qualunque modo per trasmetterli ugualmente.

Un caro saluto.

5 commenti su “Parliamo di Catechismo. Le domande dei lettori, le risposte della nostra catechista/6”

  1. Casualmente mi sono trovata a nominare il purgatorio e a parlare dei suffragi per le anime sante con un paio di giovinetti della scuola media: nebbia assoluta da parte loro, sia riguardo ai motivi per cui vi si sosta e alle pene che vi si sopportano, sia riguardo alla necessità e all’ efficacia delle preghiere dei vivi. Di questi semplici cose hanno bisogno i giovani affinché non si perdano i fondamenti della nostra fede. Altro che di discorsetti astrusi e di raccontini insulsi di cui sono pieni certi libretti di “catechismo”.

  2. Buongiorno, io ho i ragazzi della cesima e nn uso i libri della CEI perché nn li trovo utili per il semplice motivo che ci sono solo cose ovattate. Del peccato nn si parla. Io utilizzo il Vangelo e la Bibbia. Prima il Vangelo perché è Quello che spiega l’Antico Testamento che sarebbe difficile da accettare letto da solo. Più delle parole di Gesu nn c’è niente. Ai miei ragazzi parlo di tutto compresi peccato e interno. Certo nn come cosa primaria perché Dio ci vuole gioiosi ma il peccato esiste. Ricordo che alla prima confessione dei ragazzi di quarta elementare c’era una catechista che spiegava come fare l’esame di coscienza e io che gli facevo fare un canto (suono a messa) il canto era: pietà di me, o Dio nel tuo amor, noi abbiamo peccato perdonaci Signor. Musica da bambini chiaramente. Apriti cielo. Mentre suono mi viene vicino una mamma e mi dice: “devi cambiare canto. Mi sono scandalizzata! I bambini nn hanno peccati!”. Ahahah roba da matti. Allora perché farli confessare se nn ne hanno.

    1. Cara Paola, in qualunque modo decidiamo di fare gesti o avere condotte difformi dalla “norma” verremmo sempre combattuti, questa un po’ la nostra croce. Certamente le sacre scritture sono la nostra fonte, ma è molto difficile riuscire a esporle ai ragazzi nel modo corretto senza l’ausilio del magistero della Chiesa, e sopratutto questo è esattamente ciò che fanno i protestanti. Se non siamo aiutati dalla dottrina, che semplicemente ha fatto, nei secoli, al posto nostro un lavoro di esegesi corretta delle scritture, per mano di santi e dottori della chiesa, non possiamo avere la pretesa di diffonderla su basi di interpretazione personale. In fondo non sono io a dirlo ma il grande Sant’Agostino: “non crederei al Vangelo se non mi ci inducesse l’autorità della Chiesa cattolica”. Coraggio quindi, usiamo il Catechismo (quello tradizionale), accanto alla Bibbia, perchè è quello che ci è chiesto!

      1. Ah ma assolutamente nn do un’interpretazione personale. Hai ragione. Mi rifaccio sempre a ciò che dicono i sacerdoti. Ci sono tante belle omelie e catechesi sui vari passi del Vangelo e assolutamente sempre dopo aver pregato e invocato lo Spirito Santo. Senza la preghiera nn possiamo fare niente.

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