Perché non votare per Berlusconi – di Piero Nicola

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

di Piero Nicola

.

Consiglio dei MinistriGli errori commessi dal Berlusca sono innumerevoli. Sono quasi tutti legati a debolezze. Debolezza nella scelta degli uomini, sia di partito sia alleati. A cominciare da Fini per finire con Alfano. Traditori? Certo. Ma prevedibili Giuda. E quelle donne bellocce e scialbe, elevate a cariche importanti, a seggi ministeriali? E Bonaiuti, Bondi, anche Gianni Letta, che stoffa hanno, quale mordente, questa specie di sacrestani (con tutto il rispetto per i sacrestani di una volta); comprendendo con essi il buon Toti che, a differenza dei suo omonimo Enrico, anziché andare all’assalto del nemico brandendo la stampella, ci andrebbe in carro armato. La parte forte è toccata al povero Brunetta, lasciato quasi solo ad abbaiare, senza che qualcuno presti i denti per mordere.

  E i capi dello stato? Il Cavaliere non è mai riuscito ad averne uno che fosse almeno imparziale, quando Forza Italia e Il Popolo delle Libertà avevano la maggioranza in parlamento.

  Debolezza aver tradito pressoché del tutto l’amico Gheddafi.

  Debolezza, avere – anche negli ultimi tempi – detto alcune mezze verità sull’europeetta di Bruxelles e sulla Merkel, senza agire coerentemente, decisamente. Al punto che, sarebbe stato meglio fosse stato zitto.

  Debolezza, avere più volte accusato la magistratura di complotto ai suoi danni, per poi chiedere agli esecutori della persecuzione i servizi sociali.

  Debolezza essersi fidato di Renzi, che non ha mantenuto i patti, ed essere tornato al dialogo (e fare compromessi) con lui.

  Debolezza aver consentito che i suoi parlamentari non contrastassero ultimamente leggi inique, anti-italiane, come l’abolizione del reato di immigrazione clandestina.

  Debolezza indulgere a perversioni come la zoofilia maniacale e, peggio, non opporsi all’andazzo criminoso di chi vuole che il comportamento contro natura abbia gli stessi diritti del comportamento naturale.

  Psicologicamente, questa brutta piega berlusconiana si spiega con l’ottimismo, con la fiducia nei moderati (Abel Bonnard scrisse una istruttiva disamina su questa perdente categoria di cittadini e di politici: I moderati – Il dramma del presente, Volpe 1967) e col suo credo liberale (poco importa che abbia riconosciuto alcuni meriti a Mussolini).

  Berlusconi ha un’età quasi veneranda. È inevitabile che le sue energie diminuiscano. Le sue vanità non scemano. L’uomo delle topiche memorabili, continua a farne di quelle troppo lunghe: l’esibito fidanzamento con una giovincella.

  E allora? Potrà mai maturare, diventare un solido statista e non più il “Salame”, come qualcuno lo ha ribattezzato?

  Lascio il giudizio al futuro. Intanto, egli merita una solenne batosta alle elezioni. Non c’è niente come le legnate per ottenere una svegliata. C’è da sperare che, se non deciderà di ritirarsi, faccia ancora un canto del cigno animato da virilità, da una maschile riscossa, ispirandosi al suo amico Putin.

  Perché queste fantasie? Perché fare sogni improbabili? Semplice. Trovatemi un uomo sulla scena politica, anche due o tre che ne facciano uno, non dico l’Uomo che Diogene cercava col lanternino, ma un tre quarti di uomo degno di questo nome, uno che dia affidamento e, in suo favore, abbandono ogni speranza in colui che, nonostante tutto, è il solo ad avere costanza, resistenza e il carisma di capo, dimostrato un anno fa, quando risollevò il suo partito dallo sfinimento.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

13 commenti su “Perché non votare per Berlusconi – di Piero Nicola”

  1. Berlusconi non ha sostenuto il suo elettorato, è stato un irresponsabile che non ha capito l’importanza del suo ruolo, troppo preso dal personaggio onnipotente, non ha pensato a niente, ai suoi elettori che prendevano sputi in faccia dai sinistrosi, ha mandato in tv delle mezze cartucce che si facevano bastonare dagli avversari, giornalisti e politici senza recriminare, senza contrattacca. Non è stato solo debole, p stato proprio incapace di costruire un tessuto sul territorio!

  2. piero vassallo

    UNA DESTRA HA SENSO SOLTANTO SE OBBEDISCE AI PRINCìPI DEL DIRITTO NATURALE – UN LIBERALE (E PURTROPPO BERLUSCONI SI DICE TALE) NON PUO’ ADERIRE AI PRINCIPI DEL DIRITTO NATURALE SENZA CONTRADDIRSI – IL CONSIGLIO DI PIERO NICOLA NON PUO’ ESSERE RIFIUTATO – IL CRITERIO CHE INDUCE A SCEGLIERE IL MALE MINORE NON BASTA A GIUSTIFICARE UNA SCELTA CERVELLOTICA.

  3. Aggiungiamo pure che , avendo fondato e diretto per qualche tempo le uniche tv antistataliste,(poteva cambiare veramente la mentalità italiana media) le ha “svendute” per amor dello “share” a mezze tacche di presentatori e di omuncoli sinistri + spettacolini di varietà nei quali si derideva pure lui….
    Poteva insegnare la storia, poteva svelare tanti risvolti e modificare una mentalità di asservimento ai governi e magistratura sinistra; non l’ha mai fatto degradando le sue tv a copie della tv di stato con la rincorsa al cliente senza rincorsa all’istruzione.
    Ne ha pagato e ne pagherà le conseguenze fino alla fine poichè ha illuso tanti italiani che speravano in cambiamenti epocali e costruttivi per merito della sua estrosità ed inventiva.
    Le passioni e la rincorsa al successo in politica lo hanno degradato a ridicola e penosa immagine di vecchio politico che non ce la fa ad astenersi da quella e da puerile rincorsa ad una giovinezza perduta.

  4. Per evitare da subito incomprensioni preciso che ho votato Berlusconi due sole volte, la prima nel 1994 e la seconda nelle ultime elezioni politiche, e poi domando: e allora per chi dovremmo votare? C’e’ in Italia “una”, e ripeto una, forza politica degna di essere votata? C’e’ in Italia una forza politica che abbia un minimo di rispetto per i cattolici, la famiglia cattolica, le scuole cattoliche?
    O tutte quante, insieme appassionatamente, dopo aver avuto il voto; in nome del “politicamente corretto”, dell”essere si cattolici ma “adulti”, fanno poi quello che gli pare e piace?
    E vogliamo parlare di un certo Pisapia, sindaco di Milano, che fu appoggiato anche da Tettamanti e dei suoi comportamenti? Sono “completamente” d’accordo sugli errori di Berlusconi, troppo pieno di se, troppo populista, in alcuni momenti troppo morbido sempre in nome del ” io do una cosa a te e tu ne dai due a me” ma non vedo altri personaggi meritevoli del voto di noi cattolici.
    Renzi? Uno di quelli che si dichiara cattolico, ma si comporta in maniera completamente opposta nella vita “privata”, non basta andare a Messa la Domenica, e altrettanto fa nella vita pubblica.
    Grillo? E di che stiamo parlando?
    Oppure Vendola, che un qualcuno molto in alto nelle gerarchie ecclesiastiche dichiaro’ di aspettarlo come presidente del consiglio, e vive e convive con un’altro uomo?
    Caro Piero Nicola, mi scusi se le dico che: e’ facile scrivere certi articoli, e ripeto sono d’accordo con il tono dello stesso, ma poi bisogna dare anche una qualche indicazione su come uno poi si debba e/o possa poi comportarsi.
    Comunque grazie, Alvaro.

  5. Ultimamente provo un sempre crescente simpatia per la Meloni, che mi sembra incarni bene il personaggio di politico che difende le ragioni dell’Italia e degli italiani sul piano europeo e del diritto naturale; una specie di Merkel all’italiana, insomma. Ci vorrebbe proprio, in questi tempi di parità di genere cos’ ostentata e richiesta; un altro politico molto accattivante è anche Magdi cristiano Allam, anche se non di origine italiana 8am difende gli interessi italiani ed europei molto meglio della sinistra, italiana ed europea. Questo dico da un elettore che ha sempre votato moderato, prima DC, poi Forza Italia, poi PDL (ormai, quasi settantenne, mi sento proprio deluso da questa genia di moderati. ma certo non emigro verso sinistra, verso i nemici di Cristo e dei cristiani). Avanti quindi, votando contro questa Europa e questo Euro: siamo uno dei paesi fondatori dell’Europa unita, dobbiamo farci intendere, battere i pugni sul tavolo a Bruxlesses: basta con le politiche suicide (fiscal compact, MEF, patto di stabilità, pareggio di bilancio obbligatorio,3%, ecc.), non siamo “pigs” da cucinare arrosti, o si cambbiano i trattati o si deve uscire dall’Euro; se lo deve mettere in testa anche Renzi, altrimenti durerà poco, questo è più che sicuro. Buona Pasqua a tutti,

  6. Ho visto ieri sera Madame Le Pen a Otto e mezzo. Che grinta e che classe! Noi non abbiamo nessuno al suo livello. Tuttavia votare a sinistra nonmi è proprio possibile, perciò anch’io sosterrò la lega,

  7. Giorgio Rapanelli

    Mai ho votato per Berlusconi, quindi non mi sento colpevole né della sua politica, né del fatto che adesso sostiene il Partito Democristiano di Renzi, che non vede, come Berlusconi, il conflitto di interessi nelle recenti nomine, come ad esempio della Marcegaglia. Renzi è un ingannapopolo e prima o poi i suoi sostenitori elettorali lo capiranno. Dovrebbero capirlo pure, e prendere provvedimenti concreti in Parlamento, i Civati e i Cuperlo. Sarà, però, difficile che abbiano il coraggio di denunciare la tresca Renzi-Berlusconi per via dell’unità del PD, ossia del Partito Democristiano. Lasceranno il compito di rappresentare la Sinistra a Tsipras, ossia all’accozzaglia dei reduci del PCI, senza seguito, lasciando alla Destra di Fratelli d’Italia ed alla Lega il compito di racimolare i pochi fuggiaschi dalla file berlusconiane e alfaniane. Ci rimane Grillo a mietere voti, solo perchè non proviene dagli ex-di qualcosa e perchè non ama mescolarsi con alcuno. Ma, quando durerà il suo modo di fare politica? Comunque, aumenteranno le astensioni al voto.

  8. Se berlusconi fosse stato di sinistra sarebbe già presidente della repubblica. Considerazioni valide ma soluzioni poche (l’ultima volta avete suggerito Magdi..)

    1. Umberto Bonvi

      FN, FDI e LEGA mi sembrano una buona scelta. Ma chi parla più da cattolico è comunque Fiore di FN. Non so se sarà un voto “perso”, ma al meno incoraggerò chi sostiene i miei principi cattolici. Il resto dei partiti – nonché finanza, moneta, gendarmeria europea … – è già in mano alla Massoneria.

  9. massimo trevia

    non mi pagano per farlo,ma dico a chi ha simpatia per la lega di seguire,per farsi un idea,radio padania.certo,non sempre è perfetta,ma c’è molto di buono e io(a parte ovviamente per la preghiera….)la preferisco a radio maria,anche se a radio maria ci sono persone grandi,come invernizzi e altri.io le ascolto entrambe(incavolandomi spesso con p.livio…..)poi giudicherete!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seguici

Chi siamo

Ricognizioni è nato dalla consapevolezza che ci troviamo ormai oltre la linea, e proprio qui dobbiamo continuare a pensare e agire in obbedienza alla Legge di Dio, elaborando, secondo l’insegnamento di Solženicyn, idee per vivere senza menzogna.

Progetto Mondo piccolo

Vogliamo dimostrare che vivere guareschianamente è possibile, per questo collabora con i tanti mondi piccoli sparsi per tutta l’Italia: aziende agricole, produttori, artigiani e qualsiasi attività in linea con i principi di un mondo buono e a misura d’uomo, per promuoverne lo stile di vita e i prodotti. Scopri di più!

Emporio Mondo piccolo

Ti potrebbe interessare

Eventi

Sorry, we couldn't find any posts. Please try a different search.

Iscriviti alla nostra newsletter

Se ci comunichi il tuo indirizzo e-mail, riceverai la newsletter periodica che ti aggiorna sulla nostre attività!

Torna su