Piove? “Colpa degli hacker russi” – di Matteo Di Benedetto

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di Matteo Di Benedetto

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Piove? “Colpa degli hacker russi”

Pochi giorni fa mi è capitato di vedere sulla bacheca facebook di un amico il video di uno youtuber, sedicente onesta persona che fa informazione, riproporre come verità, senza alcuna prova, il solito brodo degli hacker russi che hanno fatto vincere Trump. Dico riproporre, perché da qualche mese a questa parte tutti i media mainstream hanno cominciato a utilizzare sempre più frequentemente questa scusa, quella degli hacker russi, per giustificare i fallimenti politici dell’establishment mondiale per cui fanno il tifo.

Vince la Brexit: colpa degli Hacker russi.

Vince Trump: colpa degli Hacker russi.

Persino a proposito del referendum in Italia qualcuno lo ha detto: colpa degli Hacker russi.

E’ saltata la corrente? : … colpa degli hacker russi.

Cari media, cari youtuber falsamente non politicizzati: siete ridicoli.

Persino gli youtuber filosinistri, italici e non, hanno cominciato a utilizzare questa ridicola scusa per giustificare il fallimento della parte per cui propendevano.

La cosa più assurda è che nessuno, NESSUNO, di coloro che accusano i fantomatici hacker russi – ovviamente con mandato di Putin – ha MAI portato ALCUNA prova a favore della propria tesi complottista. Eh sì. Si tratta proprio di questo: puro complottismo. E non come quello che potrebbe dire la verità, come a proposito del NWO, sul quale si può trovare infinito materiale ovunque. NO. Complottismo puro, infantile e superficiale. Senza NESSUNA prova (né che gli hacker fossero russi, né che fossero mandati da Putin… né del fatto che ci sia realmente stato un attacco hacker in quelle occasioni!).

Ho perso: “colpa dell’uomo nero (russo) che nessuno a parte me vede”.

Cari media, prima accusate di complottismo chi porta prove a sostegno delle proprie teorie, poi inventate ridicoli complotti senza alcun fondamento ogni volta che il risultato di un voto non è quello che avreste voluto.

Avete perso. Fatevene una ragione. Accettatelo. Avete perso. La gente prima o poi si sveglia e la smette di farsi influenzare fino al punto di pensare qualsiasi cosa gli diciate di pensare e di votare qualsiasi cosa gli diciate di votare.

Spararla grossa e a caso può funzionare fintantoché tutti abboccano. Ma la gente sta cominciando a svegliarsi. Certo, una buona parte è ancora addormentata e crede a qualsiasi cavolata venga detta dai vostri megafoni – dei media mainstream e di coloro che si spacciano come onesti soggetti dediti alla verità, dai sedicenti canali di informazione ai sedicenti siti contro le bufale, quelli che sono stati rivelati come niente di più che semplici siti propagandistici di sinistra grazie, ad esempio, al video di Luca Donadel. Ma piano piano molti cominciano a farsi delle domande. A chiedere una dimostrazione o delle prove per quello che dite. E ovviamente, come nel caso degli hacker russi, voi non ne avete. Perché quella che fate è pura propaganda. Anzi, è diffusione di fake news, quelle che vi stanno tanto a cuore.

Prima etichettate come fake news persino notizie comprovate e dimostrate perché avverse alle vostre idee progressiste, europeiste e globaliste, poi spacciate come verità goffe e bizzarre storielle su non identificati e presunti hacker russi (mandati da Putin!! ahahah) che, senza lasciare alcuna traccia, in modi non ben precisati, distorcono tutti i risultati elettorali non graditi (nel caso nella Clinton addirittura accusati di aver diffuso email…vere !? ahahah).

Cari media, cari youtuber falsamente non politicizzati: siete ridicoli e avete perso. E, continuando così, avete i giorni contati. La vostra credibilità sta scemando e presto sarà agli sgoccioli. E più esagerate nelle storielle complottiste per coprire le vostre menzogne, più quando le persone si accorgeranno di come e quanto state mentendo smetteranno completamente e irrimediabilmente di fidarsi di voi.

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Visitate il Sito dell’autore: Risposte Cattoliche

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3 commenti su “Piove? “Colpa degli hacker russi” – di Matteo Di Benedetto”

  1. Cesaremaria Glori

    La bufala degli Hacker russi è la ripetizione della favola degli untori di manzoniana memoria o dei cristiani accusati di avere incendiato Roma. Chi la spaccia non si rende conto di ridurre gli USA al livello di potenza di secondo grado se non è in grado di difendere se stessa e, quale leader dell’Occidente, i suoi alleati nel campo delle tecnologie di avanguardia, senza delle quali una leadership globale diventa una chimera. Pazzesco che a farne uso più degli altri siano proprio le agenzie di Intelligence statunitensi cui dovrebbe competere il compito di sostenere il primato USA e dell’Occidente! Ciò rivela, se ce ne fosse ancora bisogno, quanto sia scaduta la politica americana nel doppio quadriennio Obama e quando si dice politica senza aggettivi ci si riferisce all’intera gestione del potere. Quando una grande potenza decade diventa molto pericolosa se tenta di riguadagnare la stima con la menzogna e i ricatti. Diventa nervosa, incoerente, e pericolosa.

  2. Deboluccia questa gran democrazia globale, se bastano quattro smanettoni “russi” a far cambiare l’esito delle più importanti votazioni in occidente (Brexit, presidenziali USA, referendum renziano…), con il 95% dei media schierati dalla parte “giusta”… che poi perde! O Putin è il padreterno, o c’è molta gente con una coda di paglia lunga più della Transiberiana.
    Non si rendono conto che ogni volta che evocano gli hacker russi aumentano il tasso di ridicolo verso se stessi?

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