Propaganda gender nella scuole. L’Associazione Famiglia Domani ha inoltrato un’istanza al Ministero. Per ora, nessuna risposta

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In seguito ad una circolare del ministro Giannini dal contenuto equivoco e a tratti contraddittorio, diramata per placare l’allarme suscitato nei genitori dall’introduzione della teoria del gender nelle scuole, e al successivo annuncio di una prossima pubblicazione di specifiche linee guida elaborate da un organismo costituito ad hoc – senza che nulla fosse precisato circa la sua composizione, nonché circa le modalità e i criteri del suo operato –  l’associazione Famiglia Domani ha inoltrato al Ministero, lo scorso 12 novembre, una domanda di accesso agli atti (vedi in calce e scarica in formato pdf cliccando qui), nella convinzione che sia doverosa da parte delle istituzioni una informazione trasparente della propria attività, specie in una materia come l’istruzione pubblica che investe la formazione delle giovani generazioni e quindi il futuro della società. Ad oggi, non è pervenuta da parte del Ministro alcuna risposta.

È ormai noto a tutti che stanno sempre più diffondendosi in modo incontrollato, nelle scuole di ogni ordine e grado, iniziative volte a propagandare l’indifferentismo sessuale, l’omosessualismo in tutte le sue varianti e la ipersessualizzazione precoce. Ciò avviene sia attraverso corsi tematici di c.d. educazione alla affettività e alla sessualità, sia attraverso una penetrazione trasversale nelle diverse materie di studio e nei relativi libri di testo e materiali didattici, riformulati secondo i nuovi canoni etici elaborati e imposti dagli organismi sovranazionali e dalle burocrazie europee.

La legge 107/2015 denominata “la buona scuola”, tramite un gioco di rinvii concatenati, fornisce ora il sostegno normativo a tale impostazione programmatica, che punta a penetrare la vita intima dei discenti, a manipolare le loro coscienze, e ad espropriare la famiglia del fondamentale compito educativo che le compete per tutto quanto attiene alla sfera morale e spirituale della formazione dei figli.

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3 commenti su “Propaganda gender nella scuole. L’Associazione Famiglia Domani ha inoltrato un’istanza al Ministero. Per ora, nessuna risposta”

  1. Se qualcuno si ricorda di quanto ho scritto più volte, l’operazione gender è per me un incubo!!!
    E il silenzio assordante di bergoglio è terrificante!!!
    Chiedo di nuovo l’intervento di LUI!!!!!!!!

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