RASSEGNA STAMPA – 15 – a cura di Rita Bettaglio

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dall’Italia, dal Mondo – 17 gennaio 2011

 

rassegna stampa

 

a cura di Rita Bettaglio

 

Istituito l’Ordinariato personale di Nostra Signora di Walsingham

È stato eretto sabato 15 gennaio dalla Congregazione per la Dottrina della Fede l’Ordinariato personale di Nostra Signora di Walsingham, destinato ai gruppi di pastori e fedeli anglicani dei territori di Inghilterra e Galles che hanno espresso il desiderio di entrare nella piena visibile comunione con la Chiesa cattolica. A guidare l’Ordinariato, che avrà come patrono il beato John Henry Newman, il Papa ha scelto il reverendo Keith Newton, già vescovo anglicano, accolto nella comunione con la Chiesa cattolica il 1° gennaio di quest’anno.
Newton curerà – insieme ai reverendi Andrew Burnham e John Broadhurst, con lui ordinati sacerdoti cattolici sabato 15, nella cattedrale di Westminster, dall’arcivescovo Vincent Nichols – la preparazione catechetica dei primi gruppi di anglicani che a Pasqua saranno ricevuti nella Chiesa cattolica e dei ministri che si stanno preparando a essere ordinati al sacerdozio cattolico, in prossimità della solennità liturgica di Pentecoste.
Previsto dalla costituzione apostolica Anglicanorum coetibus del 4 novembre 2009, l’Ordinariato è una struttura canonica che consente di integrare pienamente gli anglicani nella Chiesa cattolica conservando, allo stesso tempo, elementi liturgici, spirituali e pastorali della loro tradizione. Per ragioni dottrinali, non è ammessa in alcun caso l’ordinazione episcopale di uomini sposati, anche se la costituzione apostolica prevede, a certe condizioni, l’ordinazione come sacerdoti cattolici di ministri sposati già anglicani.
La normativa di questa struttura resta pienamente coerente con l’impegno per il dialogo ecumenico, che continua a rimanere una priorità per la Chiesa cattolica.

In conformità con le disposizioni della costituzione apostolica Anglicanorum coetibus di Benedetto XVI, del 4 novembre 2009, e dopo accurata consultazione con la Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, la Congregazione per la Dottrina della Fede ha eretto sabato 15 gennaio un Ordinariato personale nel territorio d’Inghilterra e Galles per quei gruppi di pastori e fedeli anglicani che hanno espresso il loro desiderio di entrare nella piena visibile comunione con la Chiesa cattolica.
Il decreto che istituisce l’Ordinariato specifica che esso sarà denominato “Ordinariato Personale di Nostra Signora di Walsingham” e avrà come patrono il beato John Henry Newman.
Un ordinariato personale è una struttura canonica che consente una riunione in forma corporativa, così da permettere a coloro che erano anglicani di entrare in piena comunione con la Chiesa cattolica, conservando elementi del loro caratteristico patrimonio anglicano. Con tale struttura, la costituzione apostolica Anglicanorum coetibus mira a comporre, da un lato, l’intento di salvaguardare, all’interno della Chiesa Cattolica, le venerande tradizioni liturgiche, spirituali e pastorali anglicane e, dall’altro, il fatto che questi nuovi gruppi e i rispettivi pastori siano pienamente integrati nella Chiesa cattolica.
Per ragioni dottrinali, la Chiesa non ammette in alcun caso l’ordinazione episcopale di uomini sposati. Nondimeno, la costituzione apostolica prevede, a certe condizioni, l’ordinazione come sacerdoti cattolici di ministri sposati già anglicani.
Oggi, sabato 15, nella cattedrale di Westminster a Londra, monsignor Vincent Nichols, arcivescovo di Westminster, ha ordinato sacerdoti cattolici tre ex-vescovi anglicani:  i reverendi Andrew Burnham, Keith Newton e John Broadhurst.
In questa stessa data, Benedetto XVI ha nominato il reverendo Keith Newton primo Ordinario dell’Ordinariato Personale di Nostra Signora di Walsingham. Il reverendo Newton, unitamente al reverendo Burnham e al reverendo Broadhurst, curerà la preparazione catechetica dei primi gruppi di anglicani in Inghilterra e Galles, che a Pasqua saranno ricevuti nella Chiesa cattolica insieme ai loro pastori, così come l’accompagnamento dei ministri che si stanno preparando a essere ordinati al sacerdozio cattolico, in prossimità della solennità liturgica di Pentecoste.
La normativa di questa nuova struttura è coerente con l’impegno per il dialogo ecumenico, che continua a essere una priorità per la Chiesa cattolica. L’iniziativa che ha portato alla pubblicazione della costituzione apostolica e all’erezione del suddetto Ordinariato personale è venuta da diversi gruppi di anglicani, che hanno dichiarato di condividere la comune fede cattolica così come espressa nel Catechismo della Chiesa Cattolica e di riconoscere il ministero petrino come voluto da Cristo stesso per la Chiesa. Per essi è giunto il momento di esprimere tale unità implicita nella forma visibile della piena comunione.

(Fonte: Osservatore Romano)

EGITTO: VIA LIBERA A COSTRUZIONE CHIESA

Il Cairo – Le autorità egiziane hanno dato il via libera alla costruzione di una chiesa a Beni Suef, città settentrionale sul Nilo, ponendo fine a una disputa con la locale comunità cristiana che andava avanti da tempo. Una commissione tecnica appositamente costituita ha autorizzato la costruzione di una cupola non prevista nel progetto approvato dalle autorità locali, sbloccando i lavori a lungo rimasti fermi, tra il disappunto e le recriminazioni dei cristiani.

Come scrive il sito di al-Masri al-Youm, l’arcivescovo di al-Fashn, Abdel Quddus, ha accolto con soddisfazione la decisione, definendola «intelligente» e idonea a ristabilire «un clima di pace a fratellanza» tra i cristiani e i musulmani della città.

La tensione era salita alle stelle quando si era diffusa la notizia, all’inizio di gennaio, su un ordine di demolizione dell’edificio in quanto non conforme al progetto iniziale. Il presidente del Consiglio comunale di al-Fashn, Ahmed Eita, ha tuttavia negato che un ordine di demolizione sia mai stato emesso. In Egitto è alta la tensione tra i cristiani copti e i musulmani, dopo l’attacco di Capodanno contro una chiesa di Alessandria, che ha fatto 23 morti.

(fonti: Adnkronos)


UN PROTESTANTE ALLA PONTIFICIA ACCADEMIA DELLE SCIENZE

CITTÀ DEL VATICANO –  Benedetto XVI ha nominato il professore svizzero Werner Aber alla presidenza della Pontificia accademia delle scienze.

Aber è professore emerito di Microbiologia all’Università di Basilea ed è di fede protestante. D’altro canto nello statuto della Pontificia accademia non è richiesto che un membro sia cattolico, possono farne parte non credenti e fedeli di altre confessioni cristiane e altre fedi. Aber prende il posto di Nicola Cabibbo scomparso nell’estate scorsa. La Conferenza dei vescovi svizzeri (Cvs), ha diffuso nei giorni scorsi una nota nella quale «si rallegra» per il Premio Nobel per la medicina 1978 Werner Arber, 81 anni, che è stato nominato da Benedetto XVI presidente della Pontificia Accademia delle Scienze. Questo conferimento, affermano i vescovi, «non solo onora un benemerito microbiologo svizzero, ma costituisce un indubbio avvenimento ecumenico. Con la nomina di un cristiano di confessione riformata è infatti la prima volta che l’Accademia viene a esser presieduta da un non cattolico». La Pontificia Accademia delle Scienze è stata fondata 400 anni fa da Papa Clemente VIII e riunisce 80 accademici nominati dal papa e scelti tra i più rinomati del mondo intero.

(Fonte: Il Tempo)

www.catholicnewsagency.com

BEATO IL SACERDOTE AMERICANO NELSON BAKER

Il prossimo I maggio saranno 8 i nuovi beati. Il più famoso e amato è sicuramente Giovanni Paolo II, ma fra i ‘promossi’ ci saranno anche il sociologo ed economista Giuseppe Toniolo, trevigiano di Pieve di Soligo, e il sacerdote statunitense Nelson Baker. Ci soffermiamo sulla figura di quest’ultimo perchè degli altri si parla abbondantemente su tutti i mezzi di comunicazione.

Buffalo, N.Y., 15 gennaio 2011 (CNA/EWTN News).- Don Baker, nato a Buffalo, New York nel 1842, visse fino all’età di 95 anni ed è ricordato per aver costruito la cosiddetta “città della carità” a Lackawana, New York. Al momento della morte, nel 1936, le sue attività a favore dei poveri includevano una casa per minori, una per infanti, una per ragazze-madri, un orfanotrofio maschile, una scuola elementare e una superiore.

Il 14 gennaio Benedetto XVI ha riconosciuto le virtù eroiche di questo semplice sacerdote.

“Padre Baker è noto per il suo straordinario impegno nella carità  durante i suoi 60 anni di sacerdozio,” ha dichiarato l’arcivescovo di New York, Timothy M. Dolan.  Dolan ha espresso la propria soddisfazione per l’iniziativa del Pontefice nel suo blog, “The Gospel in the Digital Age” (http://blog.archny.org/) .

La diocesi di Buffalo venerdì ha detto di aver “gioito” alla notizia e ha aggiunto che “questo è un nuovo passo verso ciò che speriamo e preghiamo sarà la canonizzazione di padre Baker.”

Cresciuto a Buffalo  sul finire del XIX secolo, dopo un periodo di arruolamento come soldato nella Guerra Civile, Baker fece successo negli affari commerciando cereali coll’amico Joe Meyer. Egli spese molto del suo tempo e denaro a favore del locale orfanotrofio cattolico. Nonostante le preoccupazioni del padre, del fratello e del socio in affari, ma per la gioia della madre, egli comprese di essere chiamato al sacerdozio.

Sebbene fosse di 10anni buoni più vecchio della maggior parte dei compagni di seminario, padre Baker visse con gioia l’esperienza del seminario, ottenendo ottimi voti, organizzando eventi sportivi e teatrali e  essendo considerato leader dai suoi compagni, come ha notato sottolineato Suor Maria Monica delle Serve del Cuore Immacolato di Maria nella sua biografia del sacerdote. In questo periodo, però, fu colpito dall’erisipela, malattia oggi curabile con antibiotici, ma spesso fatale nel XIX secolo: ricoverato in ospedale per 11 settimane, rischiò la vita.

Lentamente si riprese e andò in pellegrinaggio a Roma coi seminaristi suoi compagni nel 1874, facendo tappa al Santuario di Nostra Signora delle Vittorie a Parigi. Fu lì che cominciò un’intensa devozione mariana che influenzerà il resto della sua vita.

Padre Baker fu ordinato sacerdote nel 1876 e designato sovrintendente di un gruppo di istituzioni cattoliche a Limestone Hill – un’area nota col nome di Lackawana – afflitto da debiti insormontabili. Col suo senso degli affari, padre Baker diede ogni centesimo dei propri risparmi alle istituzioni e scrisse di suo pugno migliaia di lettere in cui implorava i cattolici di divenire membri dell’”Associazione di Nostra Signora delle Vittorie”,  in cambio di un contributo di 25 centesimi all’anno. Negli anni il suo infaticabile lavoro aiutò queste istituzioni a rifiorire.

Dopo decenni di inappuntabile servizio alla comunità, padre Baker morì nel 1936 all’età di 95 anni. Fu proclamato Servo di Dio nel 1987 da Giovanni Paolo II e la sua opera prosegue nel lavoro delle Our Lady of Victories Institutions, che annualmente assiste più di 3500 bambini e famiglie in difficoltà.

(Fonte: CatholicNewsAgency)

La notizia è un po’ datata, ma merita di essere riferita

SVIZZERA: PROPOSTA ABOLIZIONE INCESTO

Abolire il divieto di incesto. E’ la proposta del Consiglio federale nell’ambito della rielaborazione del Codice penale svizzero.

BERNA, 10/12/2010 – Il PPD è insorto, insieme a UDC ed Evangelici e parlano di proposta “inaccettabile”. Il partito Evangelico liquida le motivazioni del Consiglio federale giudicandole inopportune: “Per proteggere la famiglia e per motivi genetici il divieto deve restare”.

Il PPD ritiene “urgente la misura per difendere l’istituzione della famiglia”. C’è però un punto sul quale il PPD ammette l’esistenza di un problema.In caso infatti di incesto tra parenti non consanguinei l’impianto di legge attuale presenta alcune falle.

Da parte sua, il Consiglio federale ritiene di stralciare l’articolo di legge sull’incesto in quanto i casi statistici dimostrano che dal 1984 al 2007 si sono registrate 3-4 sentenze all’anno.

Con lo stralcio non sarà più punibile il rapporto sessuale tra adulti consanguinei.

(Fonte: Ticino online)



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