Realtà o fantascienza? La Lettera di Natale 2014 dei “preti di frontiera” friulani

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Redazione

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zzchfmmOgni tanto arrivano a Riscossa Cristiana lettere di questo tenore: “perché volete vedere solo quello che non va?”, oppure “Non sapete far altro che criticare”, e così via.

Ebbene, se pubblichiamo certe cose, se cerchiamo di informare i nostri lettori sui tanti – troppi – eventi spiacevoli, tanto per parlar garbato, che costellano la vita della Chiesa, non è certo per il macabro gusto di vedere solo il brutto e lo sgradevole. Piuttosto ci pare sempre più urgente che i fedeli si rendano conto delle strade pericolose imboccate con disinvoltura e baldanza da preti e/o vescovi che non si capisce più a quale “fede” si riferiscano, di quale “chiesa” facciano parte.

Questa consapevolezza è necessaria perché quanti amano la Chiesa, Una, Santa, Cattolica e Apostolica non sottovalutino, con un ottimismo incosciente, la situazione e di conseguenza moltiplichino le loro preghiere per la Santa Chiesa e per i pastori nella confusione. Questa consapevolezza è necessaria perché è in gioco la salvezza delle anime dei credenti, anche se questa salvezza sembra interessare sempre di meno un clero che non parla più, o ne parla en passant e quasi con un po’ di vergogna, di Nostro Signore Gesù Cristo, ma in compenso ci regala dissertazioni sociologiche, ambientaliste, melasse buoniste e sfrenato desiderio di armonia con un mondo che è sempre più immerso nel materialismo e nel sincretismo (che è l’anticamera dell’ateismo).

Un amico ci ha inviato il testo completo della “Lettera di Natale 2014” dei cosiddetti “preti di frontiera” friulani. Primo firmatario è Don Pierluigi Di Piazza, fondatore del “Centro di accoglienza e di promozione culturale Ernesto Balducci”, un’associazione che fa tante belle cose, ma per la quale è più che lecito chiedersi a quale “religione” si riferisca.

Già, perché se parliamo di Fede cattolica, ossia della Vera Fede, ci chiediamo che posto abbiano affermazioni come questa (il sottolineato è nostro): “…la dottrina e l’ortodossia sono importanti, ma solo se al servizio della vita delle persone; Dio si cerca, si incontra e si cerca ancora; non è cattolico. E’ Dio. E Gesù è la sua rivelazione nella storia, è il riferimento continuo della fede. Non esistono verità assolute neanche per i credenti: l’assoluto è slegato, la verità è l’amore che si vive con Dio e con gli altri nella storia. La coscienza per il credente e il non credente è il santuario delle decisioni personali. Non ci sono valori non negoziabili, ma valori su cui riflettere e impegnarci sempre in rapporto con le storie delle persone” (clicca qui).

Lo stesso Don Di Piazza del resto ci parlò di Margherita Hack, atea dichiarata e battagliera, come di un grande esempio di applicazione dei valori evangelici. E non c’è da stupirsi, considerando altri luminosi precedenti, come la solidarietà con Beppino Englaro, l’uomo che decise l’uccisione per fame e per sete della figlia Eluana.

Ma andiamo per ordine. Vi consigliamo, anche se è lunga e verbosa (purtroppo lo “spirito del sessantotto” è duro a morire) la lettura della “Lettera di Natale 2014”. Qui estraiamo solo alcune “perle”:

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Nelle nostre esperienze avvertiamo la tribolazione, la ricchezza di ogni storia personale.

Negli incontri spesso ci si interroga sul senso ultimo del vivere, relazionarsi, dedicarsi,

impegnarsi, soffrire, morire e queste domande riguardano anche Dio, la sua presenza o la

sua assenza; spesso nel dialogo entra Gesù di Nazareth in modo discreto e vicino per la sua

straordinaria disponibilità ad accogliere e incoraggiare.

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Osservando con gli occhi del cuore e della coscienza la Terra trascurata, abbandonata, allagata

e colpita, usurpata, cementificata, violentata dai rifiuti tossici delle organizzazioni

criminali e anche dalle armi atomiche, constatiamo con sdegno e tristezza quanto siamo

ancora lontani dal sentirla viva in quanto custodisce e genera la vita: è uno straordinario

organismo vivo che articola realtà fisiche, chimiche, energie terrene e cosmiche. Questa

modalità di relazione con la terra come creatura vivente induce a un rapporto fatto di rispetto,

attenzione, cura e armonia.

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Alla urgente crescita culturale deve accompagnarsi la sensibilità e l’impegno delle istituzioni

e della politica che avvertiamo tiepide e incoerenti con il dettato stesso della nostra

Costituzione: “L’Italia ripudia la guerra”. Nel mondo interdipendente sempre più si avverte

la necessità di riconoscere l’ONU, da riformare, come unica istituzione deputata a livello

mondiale a intervenire per tutelare la dignità dei popoli e promuovere una convivenza

pacifica, attraverso azioni di indirizzo, mediazione e interposizione, per le quali va dotata

degli strumenti operativi necessari.

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La memoria del Natale è sovversiva, non edulcorata, non ingrediente sociale di questo

sistema. Dio si fa presente nell’umanità di un piccolo bambino, si incarna nella storia, la

rende umana; lui stesso diventa così umano, “totalmente umano da non poter non essere

Dio” (Leonardo Boff). Seguire questo Gesù di Nazareth significa investire le migliori energie

per cercare di essere ogni giorno più umani e di ritrovare il volto umano anche di nostra

Madre Terra.

 .

Eccetera. La non meglio precisata “Madre Terra” e l’ONU paiono essere nuove divinità, che hanno preso il posto di quanto di vecchio e noioso la Chiesa ci ha raccontato da secoli… Leonardo Boff, ex-frate, ex-prete, convivente more uxorio con una donna, luminoso esempio di coerenza e impegno cattolici, diviene fonte di saggezza teologica.

Il titolo della ”Lettera di Natale 2014”, dove non si fa il minimo accenno all’incarnazione del Verbo, è “Giustizia, pace, accoglienza, salvaguardia dell’ambiente”. Parole in libertà, che vanno bene per tutti e che non creano grane con nessuno. Chi infatti si sognerebbe di invocare “Ingiustizia, guerra, egoismo, distruzione dell’ambiente”?

Quante belle cose fa il Centro Ernesto Balducci. Può far concorrenza a Onlus, Patronati, Centri Sociali, et similia. E poi è anche tanto, tanto rispettoso delle diversità, per cui si guarda bene dall’indicare Gesù Cristo come il Salvatore. Non sia mai! Con timidezza si accenna a una “spiritualità incarnata nella storia”: “il riferimento iniziale al Vangelo apre alle diversità culturali e religiose e alimenta una spiritualità dell’accoglienza”. (clicca qui)

Sia ben chiaro! Il riferimento al Vangelo deve essere “iniziale”, poi todos Caballeros, nella nuova religione mondiale del volemose bene all’insegna della lotta antimafia, anticorruzione, dell’ecologia, della giustizia sociale, dei “valori “ della Costituzione… e che monotonia!

Questa, cari amici, è la “nuova” Chiesa, questa è la Chiesa dove, senza alcuna ragione logica – ma con molta ragione luciferina – si è demolita la Congregazione dei Francescani dell’Immacolata, dove gli insegnanti di religione devono stare attenti a non fare troppo i cattolici, pena il posto di lavoro e il pubblico ludibrio. Questa è la Chiesa tradita.

Questa è la Chiesa che non ci stanchiamo di denunciare, non per cattiveria nostra, ma perché sempre di più si preghi per la conversione di preti che hanno perso la Fede e di vescovi che, o pusillanimi o a loro volta smarrirti, non sanno né vogliono più fermare e correggere questi preti. Perché sempre più si preghi in riparazione delle offese fatte al Sacro Cuore di Gesù.

Questa è la Chiesa che impone a chi voglia vivere da cattolico, e da cattolico morire per salvare la propria anima, di essere sempre più attento nella scelta dei pastori. “Beati voi, quando vi oltraggeranno e perseguiteranno e falsamente diranno di voi ogni male a causa del Mio Nome”. Un metro di valutazione c’è…

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21 commenti su “Realtà o fantascienza? La Lettera di Natale 2014 dei “preti di frontiera” friulani”

  1. Ma nelle alte sfere è sorto qualche dubbio che Pierluigi Di Piazza, Franco Saccavini, Mario Vatta, Giacomo Tolot, Piergiorgio Rigolo, AndreaBellavite, Luigi Fontanot, Alberto De Nadai, Renzo De Ros, Albino Bizzotto, Antonio Santini, preti firmatari della lettera di Natale che qui si menziona, siano ancora preti di religione cattolica? E se nessun dubbio è sorto perché nella configurazione generale della lettera aleggiano molti temi cari al V.d.R. , ahimé, siamo costernati, sconsolati, con un indicibile dolore dentro. E’ per questo che insistere nella Preghiera di riparazione urge più che mai. Anzi, ciò è ormai l’unica arma a nostra disposizione: un’arma santa che deponiamo ai piedi della santa Vergine perché con la Sua intercessione salvi il mondo dalla totale rovina.

  2. La Diocesi di Udine vive un momento di grave crisi per mancanza di sacerdoti e seminaristi, leggendo la lettera si comprende bene il motivo.

  3. Tremo al pensiero che il Pontefice abbia chiesto a Boff, come si sente dire in questi giorni, del materiale per la prossima enciclica sul Creato. Bisogna molto pregare! Saluti.

  4. cesaremaria glori

    Questi sono i preti usciti dai seminari del Post Concilio. Se si sapese quel che si insegna nei moderni seminari ci si stupirebbe di meno. Lo scisma è ormai, nei fatti, già in atto: manca solo la dichiarazione ufficiale, ma è bene sperare che venga il più tardi possibile, perché gli strappi istituzionali sono difficili da rimarginare. Nutro la viva speranza di un intervento dall’alto, anche se non sarà indolore, come non indolori sono i rimedi del male.

  5. Provo un’immensa pena per queste persone che si credono ancora cattoliche o almeno cristiane,ma non lo sono piu’.Non e’ questione di divergenze soggettive su algide questioni teologiche,ma di constatazione oggettiva sulla base di cio’ che affermano,che e’ ripudio apostatico di Cristo .E’ difficile persino capire dove poter iniziare un discorso serio,tale e’ l’inverecondo guazzabuglio di eresie,blasfemie,illogicita’,fandonie ed assurdita’ spacciate per scienza.Pure fantasie in veste New Age e Earth Worshiping.Si credono originali ed intelligenti offrendo una oscena rifrittura di quanto gia’ detto da Al Gore,Lovelock,Gorbaciov,Singer & Co sette od otto anni fa.La citazione di Boff e’ pura idiozia:il totalmente umano non puo’ elevarsi,quasi per sua natura,alla divinita’,perché legato a spazio e tempo:e’ SOLAMENTE umano.Del vero Natale non resta nulla,non c’e’ il Gesu’ che porta la Redenzione,la vittoria definitiva sul male,la Risurrezione.C’e’ tanto Satana in salsa verde-rossa,invece.

  6. Con dolore penso che purtroppo con certi Pastori la salvezza del gregge sia in serio pericolo! Ma un ripasso anche veloce di sano Catechismo non sarebbe da prendere in considerazione?

  7. “la dottrina e l’ortodossia sono importanti, ma solo se al servizio della vita delle persone”; ravviso in questa espressione la tendenza della chiesa conciliare a voler adattare la Parola di Dio all’uomo e al mondo moderno. Se questa non è apostasia… E ancora: “Dio non è cattolico”, forse questi preti non sanno che esiste un solo Dio e una sola vera religione da Egli rivelata, appunto quella cristiana-cattolica, ne consegue che Dio è solo e unicamente cattolico perché chiunque vede il Figlio vede anche il Padre, viceversa, chi non ha Cristo non ha nemmeno il Padre. Lo stesso Gesù, parlando con i farisei (dal cuore duro perché non Gli credevano), disse loro, senza peli sulla lingua e in modo diretto, che avevano per padre il diavolo. Quindi, cari sacerdoti moderni che avete firmato la lettera, vi chiedo: chi avete voi per padre? Se il Verbo era Dio, se il Verbo era presso Dio e se il Verbo si è fatto carne perché non parlarne in una lettera di natale? Forse vi vergognate di Cristo? Dove sono i diritti di Cristo? Forse vi vergognate di Lui? Che sbadato, Gesù è stato messo da parte per fare spazio al culto dell’uomo con la sua bella costituzione, con i suoi diritti rivendicati continuamente. Non vedo differenza tra la Chiesa (che dovrebbe curare le anime, “pasci i miei agnelli” disse Gesù a Pietro) e un partito politico.

  8. Un branco di “preti” che si sono bevuti il cervello e che sono passati al culto di GAIA e della legalità!
    Come tutte le idiozie, i loro discorsi si autodemoliscono e/o si distruggono l’un l’altro: “La coscienza per il credente e il non credente è il santuario delle decisioni personali” : ma allora, SE LA COSCIENZA LO COMANDA, è LECITO, anzi è DOVEROSO distruggere la loro amata GAIA, con le loro odiate armi atomiche, cementificazioni, rifiuti tossici, ecc.
    “Non ci sono valori non negoziabili”: allora neppure la difesa della Terra e della legalità.
    “Non esistono verità assolute”: quindi può essere falsa anche la loro amata COSTITUZIONE e può essere falso che in essa ci sia scritto “L’Italia ripudia la guerra”!
    Credo che la famosa frase “Quos Deus vult perdere, dementat prius” abbia in queto caso un ottimo riscontro!

  9. La Chiesa di Cristo sta letteralmente scomparendo, ridotta al lumicino. “Ma il Figlio dell’Uomo, quando tornerà, troverà le fede sulla terra?” ci chiede NSGC (come lo chiese ai dodici); penso che quella poca che troverà, se la troverà, sarà ormai ritornata alle catacombe, per sfuggire alle persecuzioni di questi apostati dittatori accecati dalla superbia (cioè da satana), da un lato, e dall’altro all’avanzata della violenza islamica. Spero di sbagliarmi, specialmente per la violenza islamica (chissà, forse i musulmani moderati riusciranno a disarmare i violenti). Restiamo uniti, come i discepoli nel Cenacolo. Pace e bene a tutti.

  10. Ogni commento è superfluo. Per chi come noi vive la realtà della chiesa friulana, questo articolo è manna dal cielo! Questi sacerdoti stanno creando talmente tanti danni che ormai neanche più ci si accorge di un tanto. Sono paurosamente presenzialisti sugli organi di stampa e passano per i pastori da seguire, molto più dei nostri vescovi. Ed il dramma è che, se già strombazzavano le loro bizzarre idee con Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, immaginate adesso con Francesco! Sinceramente non provo pena per loro, ma per i tanti bravi sacerdoti presenti nelle nostre diocesi, ridotti al silenzio, e per i tanti buoni cattolici ancora presenti nelle nostre parrocchie. Veramente ci salveranno le vecchie zie!

  11. luciano pranzetti

    La lettera – o manifesto ecologista – è la prova che “gli antichi dèi stanno rinascendo” con l’archetipo pagano della Grande Madre – come sottolinea Blondet in GLI ADELPHI DELLA DISSOLUZIONE – pag. 133/134 – pronto a sostituire quello di “Santa Madre Chiesa”. Tutto concorre a realizzare quello scenario satanico che il gruppo junghiano “Eranos” sta da anni preparando. Se si pensa che già Ernesto Bonaiuti – non lo chiamo “don” per la reverenza del sacramento sacerdotale – fin dal 1939 aveva dato il suo appoggio al diffondersi di questo cancro, ora con le aperte adesioni dei preti friulani, apripista a successive sconvolgenti iniziative, l’état d’esprit paganeggiante è sufficientemente pervasivo sì da permettere a cardinali liberali e massoni di parlarne come forma di catechesi. Il Katechon sta cedendo e, presto irromperà il principe di questo mondo. Troverà Gesù, tornando, la fede sulla terra? Chi ha voce parli e si faccia sentire, non lasciamo a questi traditori della Parola di Dio di…

  12. Si parla di UNDICESIMA lettera natalizia: undicesima! Quanti vescovi si sono nel frattempo succeduti a capo di quelle diocesi? Tutti ciechi?
    Una volta ci insegnavano (lo si fa ancora?) col Catechismo le opere di misericordia spirituali e corporali, costituivano un unicum per aiutare il prossimo, amando Dio. Alcune “opere” sono ormai desuete, dimenticate. Ora va ancor più di moda una nuova versione riveduta e corretta … molto umanitaria e punto spirituale.
    Anche noi dobbiamo parlare, far sentire la nostra voce. E non solo le zie, ma tutte le persone pie, con le loro preghiere salveranno la fede e la Chiesa!.

    1. Il problema non è la produzione, è quanta ne viene consumata!

      Credo siano stati solo 2 i vescovi che si sono succeduti nel corso di questi anni. Entrambi però hanno sempre scelto di evitare prese di posizioni nette per non farne dei martiri. Atteggiamento legittimo ma che io non condivido perché ha creato tanto disorientamento nei fedeli. Credo che un salutare obbligo alla meditazione sulla propria vocazione in un qualsiasi monastero avrebbe fatto sicuramente bene a quei sacerdoti e all’intera Chiesa friulana.
      Ma se non è stato fatto con Benedetto XVI o Giovanni Paolo II figurati se lo fanno adesso con Francesco I !

  13. Ernesto Balducci matricola 1452/3 della Lista Pecorelli. Sbagliate nel pensare che siano sacerdoti cristiani. Sono strumenti coscienti o incoscienti di un piano ben orchestrato. A voi trarne le facili conclusioni.

  14. Che nausea e che noia emanano queste lettere e questi discorsi!!
    Anch’io come Gianni credo che, tra tanti ingenui preti sessantottini probabilmente in buona fede ma confusi, ci siano degli infiltrati, messi lì apposta per demolire la Chiesa ormai in rovina e dare una mano al completamento della Nuova Religione Mondiale. Ne vedremo delle belle….peccato per loro che il diavolo fa le pentole e non i coperchi e che la Chiesa vera, anche se ridotta a un mucchietto sparuto di fedeli e qualche santo prete, non può morire perchè Cristo ha già vinto! Viva Cristo Re!!

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