Roma locuta est, causa finita est – di Belvecchio

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Basta con i pretestuosi dubia… è tutto chiaro!

di Belvecchio

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Ed è chiaro che, non solo è finita la vessata quaestio sull’Amoris laetitia, ma è finita la Chiesa cattolica, almeno come si sperava ancora disperatamente che ne fosse rimasta in piedi qualcosa.
No. Non è finita la Chiesa di Cristo, con la sua grazia e con i suoi fedeli guidati dai pastori rimasti obbedienti a Nostro Signore. No. E’ finita la Chiesa ufficiale, sostituita da una contro-Chiesa guidata da pastori infidi e composta da fedeli addormentati e rassegnati a lasciarsi guidare verso la nuova religione mondiale unica che di Cristo conserva speciosamente solo il nome.

E’ questa l’amara conclusione a cui si può e si deve giungere dopo aver letto due articoli pubblicati su Avvenire, che non è l’organo ufficiale del consunto partito socialista, ma il foglio “cattolico” dei vescovi italiani.
I due articoli, che parlano entrambi della vanità e della pretestuosità delle diatribe sorte intorno all’“Amoris laetitia”, sono stati pubblicati il 18 gennaio a firma dello stesso giornalista e, cosa curiosa ma particolarmente indicativa, sono stati corredati da due immagini: una del Papa che parla al sinodo e una della “comunione sulla mano” (vedi sopra).

Chi si intende, anche solo un po’, di tecnica della comunicazione di massa, capisce bene che tutta la questione viene risolta graficamente dall’organo dei vescovi con una supposta constatazione: stessa polemica inutile della “comunione sulla mano”, che invece è ormai chiaro da anni trattasi di cosa interamente cattolica, legittimamente sancita dai vescovi e pacificamente accettata da tutti i fedeli.

Lo diciamo in tutta tranquillità e senza un briciolo di amara ironia. Basta con questa storia trita e ritrita dell’interpretazione della volontà di Francesco: la morale cattolica è ufficialmente cambiata, e se c’è qualche pastore che non se la sente di accettare il cambiamento, non sollevi interrogativi inutili, le cui risposte sono scontate, ma agisca di conseguenza… e se scisma dev’essere, che scisma sia… tanto ormai la scissura è un fatto: da un lato la Chiesa cattolica, dall’altro il Vaticano attuale che si è volutamente, apertamente e prepotentemente “scisso” dalla Chiesa cattolica.

Non esamineremo i due articoli, due, che ci è bastato leggere – qui e qui -, ci limiteremo a riportare qualche passo eloquente, tanto per far capire da che parte tira il vento in quel della CEI.

«“Non è cambiato, siamo noi che cominciamo a comprenderlo meglio”. Allo stesso modo, osservando la benefica rivoluzione prodotta in nove mesi dall’Esortazione apostolica in tutta la Chiesa si potrebbe concludere: stiamo cominciando a comprendere meglio il Vangelo dell’amore di coppia. Stiamo cominciando a togliere dalle spalle di coniugi, fidanzati, conviventi il peso e la sofferenza delle «pietre che si lanciano contro la vita delle persone», aiutandole a «trovare le strade possibili di risposta a Dio e di crescita attraverso i limiti.»

Capita l’antifona? Se ci fosse qualcuno ancora fermo su qualche perplessità, sappia che il problema è solo suo: non riesce a “comprendere meglio”… è duro di comprendonio… per ora… in attesa che, a breve?, venga riconosciuto dalla sua diocesi “non in grado di intendere e di volere” e quindi destinato a stare zitto o a gioire per il “cambiamento”.

Dopo cinquant’anni di lavaggio del cervello con la saponetta del “cambiamento” e con lo sciampo dell’“aggiornamento”: o uno è pulito o è da manicomio.

«Il Papa legge il testo [il documento dei vescovi di Buenos Aires, pubblicamente approvato da papa Francesco, «Criteri fondamentali per l’applicazione del capitolo VIII di Amoris laetitia ».] e risponde: «Molto buono, spiega completamente il senso del capitolo VIII di Amoris laetitia. Non ci sono altre interpretazioni. Sono sicuro che farà molto bene». Che cos’altro dovrebbe dire Francesco di più esplicito? Le oltre trecento pagine dell’Esortazione postsinodale sono già del resto tutto un invito a cambiare prospettiva, a mettere da parte la supremazia della legge, a non fare della Chiesa una dogana, a ricordarsi del primato della misericordia «pienezza della giustizia e manifestazione più luminosa della verità di Dio» (Al, 311). Proprio in questo modo l’hanno intesa la stragrande maggioranza dei vescovi italiani

A buon intenditor poche parole. Bisogna “cambiare prospettiva” e “non fare della Chiesa una dogana”. E diciamo noi: meglio fare della Chiesa un angiporto con annesso postribolo.
Cosa dovrebbero dire i vescovi italiani di più esplicito?

Oh, sì. C’è ancora qualcuno di essi che rimane perplesso, ma se non ha capito l’antifona in questi cinquant’anni, difficilmente riuscirà a “comprendere meglio”… farebbe bene a dimettersi o, se ne ha il coraggio, a mettersi da parte… finalmente dalla parte giusta.

Obbedienza, senso della Chiesa, visione soprannaturale, sono tutte scuse buone per incatenare i recalcitranti al palo di sostegno del “cambiamento”, eufemismo per indicare la realtà della rivoluzione nell’insegnamento e della rivolta contro le leggi di Dio.

Intendiamoci, non bisogna fossilizzarsi nella visione di una Chiesa che ormai è da decenni che non esiste più, ma nel prendere atto della nuova realtà ecclesiale e delle nuove: dottrina, liturgia e pastorale, bisogna avere il coraggio di chiamarle col loro vero nome e di sganciarsi dalla morsa mortale delle sabbie mobili che hanno sostituito la roccia di Pietro voluta da Nostro Signore.

Siamo dei settatori?
No! E lo diciamo con forza: No! Constatiamo solamente che il nuovo Vaticano e la nuova Roma hanno abbandonato la barca di Pietro e si sono librati tra i marosi impetuosi e fascinosi del mondo, convinti di trovarsi ancora sulle orme del Signore, ma incapaci di rendersi conto che solo Lui camminava sulle acque, dominandole, mentre loro possono solo lasciarsi sbattere dai flutti in attesa di esserne inghiottiti.

Che Dio abbia pietà di noi e ci illumini perché non traligniamo dalla sua via.

Auxilium christianorum, ora pro nobis.

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fonte: UnaVox

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21 commenti su “Roma locuta est, causa finita est – di Belvecchio”

  1. Splendido articolo: il Vaticano, Bergoglio l’eresiarca e la stragrande maggioranza della (pseudo)gerarchia ha abbandonato la Chiesa Cattolica per andare a nutrirsi delle carrube del (principe di questo) mondo.
    “Pastori” INGRATI ed EMPI ossessionati dalla trasgressione alle IMMUTABILI leggi di Dio e una popolazione “cattolica” così ignorante da lasciarsi prendere per il naso da gentaglia simile, da non saper più quali comportamenti costituiscono peccato mortale e da votare partiti come PD e M5S!
    Chi si indigna verso un ladro impenitente o un truffatore impenitente che chiedono a gran voce di essere ammessi ai sacramenti e non si indigna per un adultero impenitente a cui viene concessa la Comunione (ovviamente sacrilega) ha dimenticato anche l’ABC del cattolicesimo (ammesso ma non concesso che lo abbia mai conosciuto).

  2. Questo pseudo-papa ha tolto volutamente a questa chiesa sedicente cattolica ogni certezza. I fedeli “tiepidi” e senza una solida formazione dottrinale sono quindi allo sbando totale. Forse mai come ora c’è stata una così grave mancanza di chiarezza. Personalmente sono cauto ad ogni nuovo contatto con un presbitero: non si può sapere chi ci si trova davanti in quanto i sacerdoti e vescovi “inquinati” dalla neo-chiesa della misericordia sono ormai tanti, troppi. La Chiesa Cattolica è alla deriva, se dev’essere scisma… sia! Almeno sapremo da che parte stare!

  3. Non ho capito bene: basta continenza anche nel fidanzamento?
    E quindi, ora che comprendiamo meglio, qual è il precetto contenuto nel 6° Comandamento?

  4. Lo ammettono anche i tedeschi che ormai c’è uno scisma, di fatto. A questo punto abbiano il coraggio di dirglielo in faccia: caro Bergoglio, tu sei eretico e stai distruggendo la Santa Chiesa di Cristo. Cosa aspettano, che cominci a fare anche i ‘miracoli’? Scommettiamo che a breve si spargerà la voce che Bergoglio fa i miracoli?

    http://www.marcotosatti.com/2017/01/20/i-tedeschi-ammettono-amoris-laetitia-ha-provocato-uno-scisma-di-fatto-il-papa-deve-chiarire/

    1. Occhio ragazzi Gesù ha detto “tu sei Pietro………” scagliarsi contro il papa=scagliarsi contro Gesù. Giovanni Ceravolo

  5. “E’ finita la Chiesa ufficiale, sostituita da una contro-Chiesa guidata da pastori infidi ” : la Chiesa è eclissata, come ci ha avvertiti la Madonna a La Salette, Roma è diventata la sede dell’anticristo, cosa che fu preannunciata anche da papa Leone XIII nella versione originale della preghiera a San Michele Arcangelo, da lui composta dopo la terrificante visione del 13 ottobre 1884. Forse i 100 anni concessi da Cristo a Satana sono terminati, forse no, non saprei, ma quel che è certo è che il clero è quasi interamente composto da traditori, ingannatori, ipocriti, venduti al demonio, contenti forse di finire all’inferno, dove cercano di spingerci più anime possibile. E’ un quadro tragico, u’anticamera dell’inferno scatenata qui sulla terra, ma non potrà durare a lungo, prima o poi ci sarà una “delenda Cartago” di tuta questi traditori, il Signore Gesù li scaccerà di nuovo dal tempio, a frustate. e riconsegnerà la Sua Chiesa a chi merita di occuparla e gestirla. Preghiamo che il tempo della prova sia abbreviato. Signore, vieni presto in nostro aiuto, Amen.

  6. «Vi è attualmente una curiosa contraffazione dell’apostolato; contraffazione che consiste nel fare come gli altri, nel pensare come gli altri, nel vivere come gli altri, allo scopo di stabilire un dialogo più fruttuoso; un tale metodo, molto evidentemente, non converte gli altri alla nostra fede, ma ci converte alla loro incredulità. Noi dobbiamo gettare un ponte tra Cristo e il mondo non per attraversarlo noi, ma per aiutare gli altri a raggiungerLo. Non è abbandonando il Vangelo che si convertono gli uomini a Cristo.»

    Ivan Gobry, Amour conjugal et fecondité, Parigi, Nouvelles éditions latines, 1969

  7. Però scusate non possono esserci due Chiese. La Chiesa del Credo è Una e il Signore ha detto che non prevarranno… Non è che possiamo fare riferimento ad una Chiesa ideale iperuranica come un modello… La Chiesa è reale ed anche se per buona parte apostatica è l’unica che abbiamo. Se tutta la gerarchia ha abbandonato davvero la fede con piena avvertenza ed è fuori dalla Chiesa, allora avrebbe ragione la Casa S. Pio X e non la Fraternità S. Pio X. Il problema è che la Chiesa è anche apostolica e senza una gerarchia la Chiesa è finita. Secondo me non ha senso rispondere a tutti i costi a domande che vogliono risolvere qualcosa che è e rimane un mistero. Il mistero dell’iniquità deve probabilmente compiersi ora, e se deve compiersi è inutile andare in giro a mozzare orecchi a tutti i Malco di turno. Stiamo nella Passione col Signore, offriamo tutta la sofferenza della nostra testimonianza davanti al Tabernacolo e soffriamo con Cristo questo Calvario. Il Signore interverrà. La Chiesa è sua.

    1. NON è CHE IL FINE GIUSTIFICA I MEZZI, quella machiavellica è dottrina satanica. Andare dietro ad apostati non ci salva l’anima . Gesù ha detto che non praevalebunt, ha dato le chiavi a Pietro, questo qua (plurale) non ha le chiavi e non è Pietro. Pietro è altrove, rispettiamo i comandamenti, il Vangelo, Gesù e via da tutti gli apostati…. Dio ci guida FUORI dall’Egitto.

  8. Luca Checcucci

    Tutto ok. Non sono d’accordo sull’ultimo capovoverso. Loro lo sanno che non sono più sulla barca del Signore, altrimenti sarebbero più espliciti nel promulgare le loro eresie. Invece dicono e non dicono, apettano che siano gli altri ad affermarle per approvarle indirettamente. È il cornuto che li ispira.

  9. Questi tempi così difficili e confusi sono stati già annunciati da Bruno Cornacchiola il veggente a cui apparve la Madonna in località Tre Fontane a Roma nel 1947.La Chiesa ha implicitamente riconosciuto questa Apparizione con la costruzione di un Santuario sul luogo dell’Apparizione. Il giornalista Saverio Gaeta ha scritto un libro bomba basandosi sul diario di Bruno Cornacchiola conservato nella sede dell’Associazione fondata dal Cornacchiola stesso. Nel diario ci sono i messaggi spirituali per una vita veramente cristiana e soprattutto le visioni profetiche sugli avvenimenti futuri che la Madonna continuò a dare a Cornacchiola per il resto della sua vita. Ed il veggente ne informo’ costantemente il Vaticano, inviando tutti i messaggi ricevuti ad i Papi regnanti in quest’ultimo secolo. Un sogno dei tanti che ebbe Cornacchiola parla di Negazione di Ogni Verità di Fede. (Pagina 218) Il libro è IL VEGGENTE-IL SEGRETO DELLE 3 FONTANE DI SAVERIO GAETA SALANI EDITORE. Consiglio alla Redazione di recensirlo assolutamente perché annuncia con le sue profezie e visioni i tempi di oggi.

  10. E’ da tempo che dico che ormai occorre conclamnare uno scisma ufficiale perché quello ufficioso desta solo confusione se deve esserci chiarezza Cardinali coraggiosi dicano che Bergoglio sta sbagliando gravemente e che da solo si è tolto dalla comunione della Chiesa Cattolica, chi lo vuol seguire lo segua e gli altri cardianli convochino un nuovo Conclave purtroppo non in Vaticano ed eleggino un Papa che segui la continuità con la Tradizione. E giunto il tempo della separazione del loglio dalla pula…

  11. ” E’ finita la Chiesa ufficiale, sostituita da una contro-Chiesa guidata da pastori infidi e composta da fedeli addormentati e rassegnati ecc ecc “. Una denuncia, meglio tardi che mai… Per grazia di Dio ci furono dei pastori incorrotti (pochi) che hanno permesso la continuazione della Santa Chiesa e fedeli (pochi) che li hanno seguiti … a costo di un’innegabile discriminazione. Se sotto Roncalli non era facile distinguere cosa stava accadendo non si può certo dire lo stesso con Montini, Woijtyla, e Ratzinger, che ci ha persino donato due “papi”. Bergoglio è soltanto il frutto – lasciato maturare praticamente indisturbato – dell’apostasia più radicale e catastrofica che la storia del Cristianesimo conosca, smascherata in modo insuperabile dal Santo Sommo Pontefice San Pio X, per chi volesse vedere. Eppure c’è chi, pur conoscendo la verità, a tutt’oggi non diserta le “chiese” una cum ove si pratica l’umanesimo immanentistico che nemmeno le più repellenti forme di paganesimo concepiva.

  12. San Roberto Bellarmino:
    “…poichè gli uomini non sono vincolati o capaci di leggere i cuori, tuttavia, quando essi vedessero che qualcuno sia eretico dalle sue opere esterne, essi lo giudicherebbero eretico puramente e semplicemente, condannandolo come un eretico”.
    “Un Papa essente un eretico manifesto cessa automaticamente di essere Papa e dopo, siccome egli cessa automaticamente di essere un cristiano ed un membro della Chiesa. Laonde egli può essere giudicato e punito dalla Chiesa. Questo è l’insegnamento di tutti gli antichi padri insegnanti che gli eretici manifesti perdono immediatamente tutta la giurisdizione”.
    “Or dunque, allorquando egli, il Papa, fosse esplicitamente un eretico, egli cadrebbe ipso facto dalla sua dignità e al di fuori della Chiesa”. (San Francesco di Sales).

    Ora, l’Introvigne di turno dirà: ‘si ma…’, ‘però bisogna…’, ‘bisogna specificare che…’, come quando, pronunciandosi sui pronunciamenti della Chiesa sulla massoneria, il ‘grande sociologo’ disse che si, è vero, ma la Chiesa doveva specificare meglio…
    I fatti son fatti!

    1. L’atteggiamento di Francesco, da questo punto di vista, è palese. la dove Benedetto XVI cercava di salvare il salvabile attraverso una categoria da lui inventata, mirabilmente analizzata da Alessandro Gnocchi, l’ermeneutica della continuità, Francesco invece oppone tutto il suo ‘pragmatismo’ di gesuita latinoamericano: ‘forse sto per dire qualcosa di sbagliato; forse sto per dire un’eresia…, ma è per intendersi…’! Per lui i teologi (e da cinquant’anni a questa parte ce ne sono stati e ce ne sono) sono gentaglia; meglio relegarli da qualche parte…lui guarda AVANTI, al sol dell’ “Avvenire”, che sforna articoli su commissione dalla congrega che predica solo pace amore e fantasia! Quindi, è lui stesso a buttare le mani avanti con l’eresia.

  13. Tutti i nodi di 50 anni stanno venendo al pettine; non c’è più nulla di cui scandalizzarsi, perché stiamo arrivando dove era stato preconizzato si arrivasse (nel bene e nel male).

  14. Luca Checcucci

    Al ritorno di Cristo sulla terra, non ci sarà più il purgatorio. O Paradiso o inferno. Siccome per entrare in Paradiso è necessaria la veste candida, chi sarà presente al giudizio universale dovrà di forza morire martire. Ciò vuol dire che gli ultimi veri cristiani saranno molto pochi, un piccolissimo gregge. Ci stiamo portando avanti col lavoro. Che il Signore ci aiuti a non dell’essere e sia fatta la sua volontà.

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