Santa Messa. Banalizzazione, marketing e questionari al confine con la blasfemia

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Redazione

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zzzzclwnDa una parrocchia veneta, e lasciamo perdere altre precisazioni geografiche, ci arriva un questionario, il nuovo formidabile strumento che la Chiesa ha scoperto, sulla scia delle indagini di mercato, per capire come adeguare un prodotto ai volubili gusti del pubblico e poter quindi sperare in un incremento delle vendite. Però non si parla di un detersivo o di una bibita: il questionario è sulla Santa Messa…

Ogni commento è inutile di fronte a questa vergognosa banalizzazione quasi blasfema, che non trova certo giovamento nella citazione bergogliana, da leggere per avere conferma della bontà del detto popolare “il silenzio è d’oro”…

Ognuno può leggere e valutare da sé. Probabilmente le vivaci menti dei membri del Consiglio Parrocchiale (ma a che serve???) sono convinte di aver fatto una cosa tanto spiritosa e adeguata ai tempi.

Non possiamo nemmeno consolarci pensando che forse un gruppo di “fedeli”, diciamo così, abbia attuato un colpo di mano e diffuso questa ignobile fesseria all’insaputa del parroco. No, no: un parroco c’è, non è stato legato, imbavagliato e chiuso in cantina. O approva o comunque lascia fare. Il che è ancora peggio.

E’ istruttivo notare che nel questionario non si fa nemmeno accenno a cos’è la Santa Messa. Leggiamo il Catechismo di S. Pio X, num. 348: “La santa Messa é il sacrificio del Corpo e del Sangue di Gesù Cristo che, sotto le specie del pane e del vino, si offre dal sacerdote a Dio sull’altare, in memoria e rinnovazione del sacrificio della Croce“. Evidentemente questo aspetto non interessa molto…

Ci scusiamo con i lettori, ai quali vorremmo fornire letture più edificanti e consolanti: ma questa è la realtà in cui viviamo. Proprio oggi, nella rubrica “Fuori moda”, Alessandro Gnocchi ci ricorda che “La “Madre Chiesa” a cui ci si appella, quella di sempre, non è morta perché “non praevalebunt”, ma in questo momento è nascosta e solo il Signore sa veramente come e dove sopravviva: il nostro compito non è quello di sezionare un cadavere per andare in cerca di qualcosa che temperi il nostro dolore, ma quello di credere che il Corpo Mistico di Cristo continua a essere vivo e volere con tutto il nostro essere di farne parte. Al resto ci penserà la Provvidenza...

Ecco il formidabile questionario:

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11 commenti su “Santa Messa. Banalizzazione, marketing e questionari al confine con la blasfemia”

  1. Il questionario è sgrammaticato, piatto e furbesco, probabilmente inutile rispetto allo scopo dichiarato ma…chi ci dice che non serva a schedare i fedeli, per poter meglio isolare i tradizionalisti, nel caso che ce ne siano ancora? Aggiungo che un questionario simile è passato anche a Roma, nella mia parrocchia e, benché fosse redatto con più cura, considerando che emanava dal Centro “Per un mondo migliore” (se non sbaglio la domanda era: “Perché credo”) ho pensato che avesse lo scopo di sondare il clima politico di ogni comunità. Io diedi una risposta di tipo scolastico, ma ricordo che in maggioranza le risposte erano di tipo sentimentale e denunciavano la totale ignoranza dei parrocchiani delle verità della nostra fede. E’ passato qualche anno e le cose vanno peggio…non mi stupisco,

  2. Sempre in Veneto ci fu un sacerdote che invitò un teologo e la moglie psicologa a tenere un corso sulla sessualità il cui titolo è tutto un programma: “Sesso, ho visto cose dell’altro mondo”, rivolto soprattutto ad adolescenti e giovani: venni a sapere che il “teologo” irrise il concetto di peccato, allora mandai una e-mail a quel parroco chiedendo in tono gentilissimo di rimediare lui alle lacune del corso, egli mi rispose molto male; gli mandai una seconda e-mail in cui gli rispondevo a tono…lui, infuriato, si rifece con i partecipanti del corso: avvertì il teologo eretico, che alla lezione successiva demolì il senso del peccato con frasi del tipo: “chi dice che la fornicazione è un peccato mortale non ha capito niente del cristianesimo”, “chi parla di peccato è come il fratello maggiore del figliol prodigo”, “l’inferno è su questa vita”, “la Chiesa sbaglia a parlare di peccato perchè così facendo fa scappare tutti i fedeli”, ecc… Stette per circa un’ora a dire idiozie anticattoliche e l’effetto sui ragazzi fu devastante…molti di loro ora hanno perso la Fede o la vivono “a modo loro” (sicuramente non solo a causa di quel corso ma anch’esso ha dato il suo contributo).
    Io, grazie ad un amico sacerdote, portai la questione fin dal Vescovo, con il seguente risultato: quel parroco fu trasferito (ad una parrocchia più GRANDE ma perse l’incarico di responsabile della pastorale giovanile: una punizione, un premio o una casualità?); il “teologo” e la moglie continuano indisturbati con le loro conferenze ed i loro corsi!

  3. In questi tipi di questionari c’e’ di tutto, in modo che il lettore possa identificarsi in una possibile risposta. Ma vi sono due presupposti: il destinatario si presume sia di cultura infima e il contenuto del questionario non c’entri nulla con la messa, messa che viene reinterpretata dalla lente postconciliare della chiesa. Se le “risposte multiple” danno l’idea di una maggiore partecipazione democratica, non posso pero’ esprimere alcun dissenso. Non posso affermare, ad esempio, che non partecipo alla messa per le prediche sconclusionate del parroco, o per i canti strascicati della corale o semplicemente perche’ mi sento come un pesce fuor d’acqua.. Devo comunque inchinarmi al dettato bergogliano che fa da chiusa e dove la ragione diventa irragionevole, perche’ la risposta e’ gia’ data nelle stesse parole di Bergoglio. Altro che risposte multiple!

  4. Niente di diverso dalle mie parti. E’ di questi giorni un questionario fatto circolare dalla diocesi e pervenuto nella mia parrocchia che nell’indagine spazia dal senso della ‘Chiesa in uscita’ alla ‘qualità delle liturgie parrocchiali’, agli ‘spazi liturgici’ (?), alla ‘gestione sanitaria inclusiva’(?) e simili (anche indecifrabili) richieste che lasciano di stucco, ma che ormai non meravigliano più. In sintesi un sondaggio che manifesta chiaramente la distanza abissale di questa pseudochiesa che ha perso la cognizione di sé dal compito che le compete e che il Suo fondatore le ha affidato fino alla fine dei secoli. Si scende sempre più in basso, ma la certezza che ‘non prevalebunt’, “qualunque cosa avvenga”, come dice Alessandro Gnocchi, tiene viva la nostra fede e la nostra speranza. E che quel Cristo di cui non si capisce più la meraviglia della presenza nella Santa Messa e che più non si onora degnamente, abbia pietà di tutti noi.

  5. Orribile, allucinante, rozzo, sgrammaticato, tutto sbagliato!! non c’è una delle risposte “suggerite” che sia giusta e corrisponda in qualche modo alla S.Messa e alle disposizioni e motivazioni che devono animare i fedeli nell’assistere ad Essa. E’ chiaro che chi ha scritto questo orribile questionario è un totale analfabeta della Fede…probabilmente si tratta di un catechista o di una pia donna!! Purtroppo le parrocchie sono colme di questi personaggi che fanno ormai da padroni, visto lo stato dei nostri sacerdoti. Nella mia parrocchia ci sono 3 catechiste: una ragazza che si presenta alla Messa domenicale in minigonna inguinale e va a leggere le letture, un’altra che ha un figlio divorziato e di cui lei approva pubblicamente il divorzio e un’altra ancora che passa l’intera Messa a chiaccherare amabilmente con i bambini del catechismo!! Io ho un figlio che dovrebbe iniziare il catechismo l’anno prossimo ma mi rifiuto di mandarlo per paura di quello che potrebbe imparare….

    1. “…per paura di quello che potrebbe imparare”. Come ha drammaticamente ragione, cara Isia! E’ un po’ lo stesso mio pensiero di quando immagino che un figlio volesse manifestare la volontà di farsi sacerdote. Che maestri incontrerebbe in seminario con l’aria che si respira adesso? A tanto, purtroppo, siamo arrivati!

  6. Non so perché ma mi viene in mente il sondaggio mondiale fatto da bergoglio…..
    Ma questi sondaggi li faceva anche Gesù (perdonami, mio Amatissimo)?

  7. Siamo allo sbando, alla deriva più totale. Questa è la chiesa (volutamente scritto in piccolo) che balla e canta mentre affonda come il Titanic.
    Dov’è la Chiesa dei martiri? Di sicuro non più in occidente; oggi la troviamo solo dove i nostri fratelli vengono massacrati in odium fidei.
    Certi gesti dei nostrani buffoni di corte offendono il sangue e la memoria di chi ancora porge la testa pur di non rinnegare l’unico Salvatore.
    Tuttavia, NON PRAEVALEBUNT!
    Coraggio: preghiera e azione.

  8. Cesaremaria Glori

    Non vorrei essere un bastian contrario, ma questi sondaggi possono essere utilie per capire quanto è profondo l’abisso in cui la chiesa (cioè la comunità mondiale che si riconosce in Gesù Cristo) è precipitata. Se, infatti, non ci fossero questi sondaggi non si avrebbe la percezione esatta del fenomeno. L’ignoranza del popolo dei fedeli è diventata veramente abissale e la colpa non è certamente loro. Sono i pastori i veri responsabili di questo degrado. Il gregge va dove il pastore lo conduce. In definitiva ben vengano questi sondaggi: sono un’ottima anamnesi per i futuri medici che, sicuramente, Dio invierà, perché LUI ha compassione delle Sue pecore.

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