Sante Messe “ad memoriam” del Beato Carlo d’Asburgo – di Pucci Cipriani

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di Pucci Cipriani

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“Dio Onnipotente, per amore del Sacro Cuore di Tuo Figlio, aiuta noi e tutte le nazioni nei momenti di bisogno. Accogli le nostre preghiere e i nostri sacrifici per estinguere l’ingiustizia.  Aiutaci a seguire l’esempio del Tuo servo, il Beato Carlo d’Austria, il quale nonostante abbia sofferto per le ingiustizie, le diffamazioni e per l’esilio è rimasto fedele e ha cercato sempre di compiere la Tua Volontà. Ti chiediamo questo attraverso Tuo Figlio, Gesù Cristo, Nostro Signore, che vive e regna al Tuo fianco con lo Spirito Santo, uno ed un solo Dio. Per sempre.”

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S.A.I.R. l’Imperatore d’Austria ed Ungheria Carlo I d’Asburgo, proclamato Beato dall’allora Pontefice San Giovanni Paolo II (3 ottobre 2004), è stato ricordato a Firenze e in provincia nel giorno della sua “Nascita al Cielo” (21 ottobre). Nella chiesa di San Gaetano di Firenze (piazza Antinori – inizio via de’ Tornabuoni), dove ogni giorno viene celebrata la S. Messa tradizionale (la domenica alle ore 11 del mattino e nei giorni feriali alle ore 19) il M.R. Don Federico Pozza, Rettore della chiesa, ha celebrato la S. Messa in rito romano antico, con accompagnamento all’organo dell’ottimo Maestro Francesco Giannoni che ha eseguito, al termine, anche l’inno austroungarico.

Don Federico ha tenuto una bellissima e commovente omelia – nella speranza che si decida a pubblicarla, per dare anche ad altri il piacere e la consolazione di leggerla – in cui ha ricordato le doti di bontà dell’Imperatore, che fu uno dei protagonisti dell’ultimo conflitto mondiale, voluto espressamente dal mondialismo massonico contro l’impero cattolico, otto volte centenario e che, insieme a Benedetto XV, di felice memoria, si batté sempre per la pace e anche per questo fu calunniato, perseguitato ed esiliato.

Al termine della S. Messa, alla balaustra, si sono avvicendati i numerosi fedeli per il bacio della Santa Reliquia.

Anche nella chiesa parrocchiale di Luco di Mugello (provincia di Firenze), S. Messa in onore di Carlo d’Asburgo celebrata dal nuovo parroco, il M.R. Don Cristian Domenico Comini. La Messa è stata solennizzata dal suono dell’organo della prof.ssa Marilisa Cantini. Anche nella chiesa di Luco era presente la Santa reliquia dell’Imperatore d’Austria, esempio di testimonianza della Verità, di devozione e abnegazione.

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La celebrazione della S. Messa nella chiesa di San Gaetano

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La Sacra Reliquia del Beato Carlo d’Asburgo, esposta alla venerazione dei fedeli prima della Santa Messa

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Il bacio della Sacra Reliquia

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Il nuovo parroco di Luco di Mugello, Don Cristian Domenico Comini; va anche a cavallo, nei monti aspri del Mugello, per portare l’Eucaristia

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16 commenti su “Sante Messe “ad memoriam” del Beato Carlo d’Asburgo – di Pucci Cipriani”

  1. Spero che questo grande imperatore, il beato Carlo d’Asburgo volga il suo sguardo su questa nostra povera Patria e che di lassù preghi per noi.

  2. A proposito degli Asburgo, circa una settimana fa o poco più, di sfuggita, ho ascoltato un’affermazione, nel corso del programma condotto da Myrta Merlino, sciuscià del regime democraticista, asservita al potere costituito, di Umberto Galimberti, quello che non è riuscito a dare un titolo originale alla sua prima opera, Il Tramonto dell’Occidente, copiato da Spengler come anche gli altri casi di copiature di cui è stato protagonista, il quale ha affermato che, se esiste un’educazione civile in Lombardia e in altre regioni del nord, lo dobbiamo alla presenza e influenza dell’impero asburgico. Molti personaggi illustri che parteciperanno alla prima Guerra Mondiale, affermeranno di aver, a malincuore, partecipato a una guerra contro l’Austria-Ungheria, a loro giudizio il vero baluardo di civiltà. Vi fu chi comprese che quella sporca macelleria doveva distruggere gli imperi centrali e preparare una seconda guerra, più devastante, per il dominio totale della dimensione democraticista. Versailles , Norimberga e oggi Mosca? Aspettiamo lepri e uccellini!

    1. Chiedo scusa, non è possibile fare un giudizio storico su chi ha voluto ed attuato questa distruzione di civiltà? Non si può dire che storicamente è opera della massoneria e si prenda le responsabilità che sono sue e non si nasconda e le scarichi ad altri: sembra la mafia.

      1. Caro don Eraldo, quando le cose si dicono in famiglia tutto è sottinteso. Per quanto concerne il giudizio storico, lei ha perfettamente ragione: sono totalmente d’accordo con lei. C’è un problema, che oggi i giudizi storici e le analisi storiche turbano il sonno di lorsignori, che con tempismo hanno fatto passare leggi ad hoc che mortificano ogni indagine storica. Un personaggio guerriero, grande uomo di fede e grande uomo di azione, individuò i veri nemici della Chiesa di Cristo Gesù. Si chiamava Umbero Benigni, grande Monsignore al servizio di un Papa santo. Chi individuò Monsignore come nemici della Chiesa (e d l l’ordine politico e civile)? Quando si leggerà l’elenco si comprenderanno molti aspetti.

    2. A mio nonno, caro Fede – personaggio non illustre, ma siciliano intelligente- dispiaceva molto partecipare a una guerra contro l’Austria, che ammirava

      1. Due fratelli della mia bisnonna morirono nel corso di quella macelleria. Mio nonno materno, in quel momento soldato, padre di una bambina di pochi mesi mai vista (mia madre),invece si ammalò a Chieti, poco prima della messa in sfiducia del Duce. Fu rispedito a casa. Monarchico fino al midollo, probabilmente avrebbe seguito la sorte di Giovannino Guareschi. Dalle poche notizie che ho potuto ricavare, i due fratelli della mia bisnonna, ammiravano anch’essi l’Austria.

  3. Bellissima l’ultima immagine. Possa il Signore, per l’intercessione del Beato Carlo d’Asburgo, darci sempre quei veri uomini e veri sacerdoti che illuminano il cammino del fedele.

  4. Che sia un’iniziativa più che lodevole, siamo tutti d’accordo, ma… se vogliamo parlare di teste coronate, cadute in nome della santa fede, forse non sarebbe il caso, il prossimo 21 gennaio, di celebrare una S.Messa in suffragio di Luigi XVI? il b. Carlo d’Asburgo è stato un esempio di sovrano cristiano, però il “cittadino Borbone Capeto” ha perso corona e testa. E poi, e ne chiedo scusa, non sarebbe il caso di rammentare anche Nicola II Romanov (“grande portatore della Passione”) e l’intera famiglia imperiale russa? Con il loro assassinio non è iniziato il calvario della Russia?

  5. Attenzione Massimiliano : oltre alla Messa Tradizionale e ai tortelli (in zona di campagna) nel Mugello c’è anche la nebbia, l’umidità, la faziosità giacobina di molti dei suoi abitanti, tutti seguaci di don Milani e della sua scuola dell’odio e…dulcis in fundo,(nel capoluogo) don Mohamed T. e la sua setta gnostica

    1. E nel Mugello si svolse la straordinaria e pacata scena di Cimabue in attenta osservazione di un pastorello -Giotto- che schizzava una delle sue pecorelle.
      Quella ritratta sugli astucci delle matite

    1. Più che altro, questo è avvenuto nel Clero stesso, caro professore.
      In quelli che io chiamavo “i preti lettori della “Repubblica” e dell’ “Espresso” “

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