Sardine & sardinisti. Chi pesca e chi viene pescato

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Ne abbiamo sentite a sufficienza, per cui ricapitoliamo chi sono i sostenitori delle sardine. In ordine di importanza crescente:

Piero Pelù, il campione del finto rock all’italiana. Anche adesso che è diventato nonno, e qualcosa speravamo avesse imparato, non perde il vizio di aggirarsi ignudo per le spiagge calabresi e di conformarsi al pensiero facile (variante semplificata del pensiero unico per le sedicenti rockstar): “[Il fascismo] Sta tornando. Non nelle forme di un tempo, ovviamente. Un fascismo 2.0, con altri strumenti di comunicazione e persuasione. L’antisemitismo, il negazionismo, il razzismo… Per fortuna sono arrivate le Sardine […] sono una botta di luce”.1

Attenzione, c’è il rischio di rimanere abbagliati.

Largo ai giovani: Junior Cally, e non fate finta di non sapere chi è. Il delicato e sensibile poeta emergente dell’italico rap, si è accorto di aver compiuto un grosso errore alle precedenti elezioni. Per rimediare ad una stupidaggine commessa ha dichiarato di essere pronto a compierne una ancora peggiore: “Ok. Ho votato per i cinque Stelle, ma non lo rifarei mai. Sardine tutta la vita”.2 E potendo contare su cotanto sponsor, il futuro è garantito.

A parimerito con Junior Cally per lucidità politica potremmo mettere Marco Tarquinio. Il direttore di Avvenire quando c’è da schierarsi (dalla parte sbagliata) non usa mezzi termini: “Voglio essere chiaro: per me, cronista interessato a ogni “gesto” che smascheri le grida e i silenzi e i vuoti di attenzione e di umanità della politica attuale e dei media allineati a questa politica, il “movimento” impresso dalle Sardine è un movimento che promette di essere, oltre che sorprendente, davvero utile”.

Questa politica? Vorremmo ricordare sommessamente al direttore dell’episcopale foglio che i sovran-populisti attualmente sono all’opposizione. Ma lui è proprio entusiasta e continua: “Questa iniziativa dal basso dà corpo e rende manifesta l’«illogica allegria» di chi sente che la sfida è dura, ma il viaggio non è finito, e c’è tanta storia ancora da scrivere. Ha contenuti, insomma, ma è anche un metodo. Ed è un metodo che a me piace. Vedremo”.3

Noi a dire il vero abbiamo già visto a sufficienza. Passi per il metodo, ma il direttore pare essere l’unico che nel movimento ittico veda addirittura dei contenuti.

Al gran raduno di Bologna del 19 dicembre, quello con un palco galattico tipo primo maggio, solo per citare i più noti c’erano Subsonica, Afterhours (il cui “cantante” ha sobriamente evocato un testo di Hermann Goering chiedendo al pubblico se non trovasse qualche analogia con la situazione odierna, leggi Salvini)4, Modena City Ramblers (che rappresentano il non plus ultra del comunismo musicale emiliano), Marracash, Pif (esempio vivente che se sei di sinistra puoi fare ciò che vuoi anche senza particolare talento: conduttore televisivo, autore televisivo, sceneggiatore, regista, scrittore, attore e conduttore radiofonico), Patrizio Roversi, Moni Ovadia.

In particolare ci piace ricordare Pierfrancesco Diliberto, in arte (non si sa quale) Pif: “Sono qui perché mi rispecchio in loro, quello che hanno fatto questi 4 ragazzi signor nessuno è incredibile e meraviglioso”, “Se diventeranno o meno un partito non lo so e non mi interessa ora: qualcosa dovranno diventare. Se, quando succederà, mi rispecchierò ancora in loro, allora tornerò con loro. Per ora mi godo questo bel momento”5.

Chissà cosa si proverà a rispecchiarsi nel nulla? Mah.

La maîtresse à penser Francesca Pascale è pronta a scendere in piazza con loro: “Nelle sardine ritrovo alcuni elementi della rivoluzione liberale, naturalmente attualizzati. Se le sardine, oltre al moto di ribellione verso l’intolleranza sapranno interpretare lo spirito democratico e liberale di chi oggi non vuol rassegnarsi ad un’Italia che sia un monocolore e sovranista, penso che valuterò il piacere di riscendere in piazza per la libertà di tutti”.6 La badante di Silvio che manifesta contro il partito di maggioranza con il quale il suo arzillo assistito è pronto a tornare al governo. Ottime premesse per la prossima legislatura.

Matteo Renzi, per quello che ormai conta (tra il 4 e il 5% a essere generosi), anche se non propriamente ricambiato si accoda all’elogio generale: “Una vittoria per la partecipazione. Le Sardine hanno abbracciato Roma e la capitale ha ricambiato l’abbraccio. Tutto bello”.7

Di Zingaretti (non Luca, quell’altro) è nota la commossa riconoscenza elettorale dopo la riconferma in Emilia Romagna:”Credo che dobbiamo dire un immenso grazie al movimento delle Sardine. È evidente che la crescita del numero dei partecipanti arrivi dalla scossa democratica positiva che il movimento ha dato rispetto all’aggressività di una destra estremista”.8 Intanto altri simpatizzanti di questi miti e positivi democratici minacciavano sul web Diego Fusaro e famiglia augurandogli cose tipo la morte o il campo di concentramento9, o ritraendolo in manifesti insieme ad Antonio Socci a testa in giù nei pressi di Siena10, o esponendo simpatici cartelloni con Salvini impiccato come a Pescara11.

Monica Cirinnà si raccomanda:“Non togliamole dalla scatoletta per porle a destra o a sinistra”.12 Ma senatrice, non c’è alcun bisogno di toglierle dalla scatoletta! È la scatoletta stessa che è indissolubilmente incastonata nel “pensiero” sinistro!

Ancora: “Le sardine possono ereditare la disillusione degli elettori del Movimento 5 Stelle. I grillini sono un movimento che è diventato un’istituzione e che al Governo è morto”. Del fatto che il M5S sia morto non possiamo che rallegrarcene; certo è che se i suoi orfani si rifugeranno nelle sardine allora vorrà dire che se le cercano proprio.

Gad Lerner twitta “Che bello il mare [di Sardine] in piazza Duomo” e afferma che “Le sardine hanno il merito di aver portato allo scoperto e fatto emergere uno stato d’animo diffuso: l’imbarazzo. Imbarazzo che per anni la gente si comunicava sottovoce. È emerso il voler dire che l’Italia non è questo, perché tutti noi quando affrontiamo i problemi seri della vita non lo facciamo utilizzando il turpiloquio”.13

Che sensibilità che emana il progressismo chic, che delicatezza: non sopportano il turpiloquio. Loro professano e diffondono una cultura di morte e devastazione sociale universale, ma il turpiloquio no per favore.

Roberto Saviano, alla manifestazione di Milano lancia il solito allarme: “C’è il pericolo imminente di una deriva autoritaria senza dubbio […]. Questa piazza è bellissima perché non ci sono leader, non c’è nessuna volontà di costruire vaffa o rottamazioni, ma solo la voglia di incontrarsi e di costruire ponti”.14 Un programma geniale, non c’è che dire. Ricorda un po’ quello di un tale… che incontreremo più avanti.

Non possiamo escludere dal catalogo Romano Prodi, sinceramente preoccupato di questo piccolo movimento appena nato: “Per favore lasciatele in pace. […] mentre la democrazia è in crisi ovunque, i popoli reagiscono in modo spontaneo”.15 Sarà spontaneo, o come dice qualcuno spintaneo? Roba da complottisti, tipo quegli spiritosi che dicevano che dietro le Sardine c’era Mortadella. “No, purtroppo non è vero” – risponde lui – “Avrei voluto essere all’origine delle Sardine che hanno creato un clima molto, molto particolare”.16

Sì, un particolare clima di odio nei confronti di Salvini e dintorni. Ma si sa che odiare l’odiatore (un po’ come “uccidere un fascista”) non è reato, anzi, è un’operazione benemerita per chi crede nel progresso democratico.

Non solo l’ex premier, ma persino la moglie Flavia ha dichiarato: “Sono un fertilizzante per la politica di cui c’era molto bisogno. Agiscono su un pensiero riformista e portano un tot di novità”.17

Qualche maligno (da cui ovviamente ci dissociamo) più che di fertilizzante ha parlato di concime, ma il paragone non regge. Volete mettere l’utilità per l’agricoltura di un ottimo stabulare organico di bovino fresco, così naturalmente ricco di azoto, fosforo, potassio e carbonio?

Sul fatto poi che agiscano su un pensiero riformista ci permettiamo di nutrire qualche dubbio, ma solamente sulla parola “pensiero”.

Laura Boldrini: “Benedette Sardine, hanno risvegliato la voglia del popolo progressista e le persone le hanno seguite. Tanti sono contro l’odio, il razzismo, la cattiveria. È anche merito di Salvini, perché ha aiutato con i suoi eccessi”.18 Quindi le sardine sarebbero un prodotto della reazione a Salvini. Né più né meno di quanto Salvini sia un prodotto della reazione al PD. Eccolo, la colpa originaria è sempre lì.

E la foto dei fantastici quattro con Luciano Benetton e Oliviero Toscani? Ribadiamo: allora se le cercano. Non sono ancora un partito, ma grazie alla fotogenica coppia di simpaticoni rischiano già la scissione. Di questo passo se scenderanno in politica non fonderanno un partito, ma minimo minimo due. Dei veri fenomeni.

Un momento, c’è un aggiornamento: abbiamo appena saputo che Toscani è stato licenziato dalla corte di Benetton dopo una lunghissima, fruttuosa, e indecente collaborazione. Non è che questi portano anche un po’ sfortuna?

Mario Monti (ricordate?) ha dichiarato che se ci fosse bisogno sarebbe pronto a scendere in piazza con loro. Mario Monti che protesta in piazza sarebbe un po’ come vedere Orietta Berti a Woodstock, ma lui non scherza: “Le guardo con molto interesse, queste Sardine. Mi sembra che stiano dando gambe e voce ad esigenze molto elementari di una società che però nella politica italiana sono state abbastanza dimenticate, cioè che si ragioni e si parli delle cose in modo pacato, che chi governa se possibile non sia totalmente privo di competenze. Sono punti un po’ dimenticati, è un po’ paradossale che occorra andare nelle piazze per farli valere”19.

Martoriare il paese? Sì, ma in modo pacato. “Distruggere la domanda interna”? In modo pacato. Invocare le crisi di sistema per fare passi avanti? Massacrare (non solo finanziariamente) la Grecia? Si può fare tutto, basta che chi agisce abbia le competenze, e lo faccia in modo pacato. Da vero killer professionista. Monti, un uomo di piazza, di Goldman e di governo.

Ci avviciniamo al vertice. Se Avvenire è della partita non è un caso, infatti un pelo più su nella scala sociale troviamo quel tale col programma copiato da Saviano. Quel tale che si fa chiamare il Misericordioso, famoso per la facilità con cui distribuisce sberle ed epurazioni a destra e a manca (più a destra che a manca a dire il vero). Ebbene, Lui non si è espresso direttamente, ma c’è chi sostiene chiaramente, come il vaticanista del Globalist: “Ma è evidente che le sardine, consapevolmente o inconsapevolmente, esistono perché sono “il movimento Bergoglio””, ed è Lui che ne può svelare la natura: “È la fratellanza la chiave bergogliana che trasforma le sardine in un mare nuovo, pronto a correggere i genitori, le loro debolezze, i loro “pragmatismi” che hanno prodotto solo un baratro. L’obiettivo allora non sarebbe quello di fondare un partito, ma di dar vita a una nuova dialettica”.20

Beh, se si limitassero ad una nuova inconcludente dialettica anziché fondare un partito forse riusciremmo a limitare i danni. O forse no, tanto c’è già il PD.

Ci sorge estemporaneo un dubbio: se il Misericordioso ha dato uno schiaffo ad una fedele che l’ha preso per una manica, qualora dovesse trovarsi di fronte Mons. Viganò cosa potrebbe fargli? O il card. Burke? O Athanasius Schneider? Meglio non pensarci.

Almeno allo stesso livello c’è l’inseparabile amico nonché compagno di merende teologiche Eugenio Scalfari, con La Repubblica intera che si fa portavoce del movimento, pubblicandone una lunga lettera “programmatica”. Persino Carlo Verdelli, il direttore con l’aria da gangster, quando ne parla si scioglie manco fosse il nonno di Santori.21 Ma tutti i giornaloni al completo sono con loro, a parte i soliti due o tre.

Infine, all’ultimo gradino, la sponsorizzazione più grossa (e, questa sì, spaventosamente imbarazzante), George Soros: “Dalla fine dell’anno abbiamo visto un’accelerazione di eventi niente male, ecco perché ho speranza, anche se sarebbe più facile disperarsi […] Faccio due esempi: il fenomeno delle Sardine, un movimento dal basso, che ha davvero fatto arrabbiare… come si chiama? Ah sì, Salvini”.

Come mai il “filantropo” Soros, è così preoccupato dell’ascesa di Salvini? Sia chiaro, il leader leghista non ci entusiasma particolarmente, specie dopo gli ultimi addomesticamenti e l’inquietante svolta europeista che sembra aver imboccato il partito, ma come diceva qualcuno: molti nemici, molto onore.22 Se poi sono anche potenti…

Comunque non è vero che non hanno idee questi ragazzi. Dalla loro pagina facebook sono orgogliosi di affermare “siamo vicini ai Politici che hanno il coraggio di battersi per l’uguaglianza e la giustizia sociale e che proprio in queste ore si stanno battendo per portare in Parlamento il tema della violenza omotransfobica”23, con una bella sardina arcobaleno ad illustrare il concetto. Gay.it e Gaynews rilanciano soddisfatti.

Qualche idea come si può vedere ce l’hanno, solo che essendo un movimento antropologicamente orientato a sinistra, non possono che elaborare idee sbagliate. È matematico.

Epilogo

Da Soros a Cally, ovvero dal primo all’ultimo elemento della catena dissolutoria globale, si “vota” sardine. C’è altro da dire?

Sì: le sardine sono il lato giovane e movimentista di piazza del PD (Partito Defunto). Essendo quest’ultimo il maggior partito garante di quanto di mostruoso ha il sistema, il movimento rappresenta qualcosa di incomprensibile: agnelli che si mobilitano in favore dei lupi. Giovani forze che si mobilitano a tutela dei potenti e dei prepotenti. Contro se stesse.

1 https://m.dagospia.com/pelu-le-droghe-il-nudismo-vasco-e-liga-nazionalpopolari-le-sardine-il-fascismo-e-sanremo-225848
2 https://www.leggo.it/spettacoli/sanremo/junior_cally_festival_sanremo_2020_intervista-5026724.html
3 https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/il-direttore-risponde-sardine
4 https://video.corriere.it/spettacoli/sardine-bologna-manuel-agnelli-legge-parole-nazista-goering/bf05860a-3b60-11ea-b696-dcf03dd8fb7e
5 https://video.corriere.it/politica/pif-bologna-le-sardine-mi-riconosco-loro-li-appoggio/909cfe9a-3adb-11ea-9d89-0cf44350b722
6 https://www.corriere.it/politica/cards/diritti-gay-sovranismo-sardine-parole-francesca-pascale-che-hanno-spiazzato-centrodestra/simpatia-le-sardine_principale.shtml
7  https://www.askanews.it/politica/2019/12/15/anche-a-renzi-piacciono-le-sardine-top10_20191215_122600/
8 https://www.lapresse.it/politica/emilia_romagna_zingaretti_immenso_grazie_alle_sardine_-2291291/video/2020-01-27/
9 https://www.rassegneitalia.info/sardine-intolleranti-e-violente-diego-fusaro-minacciato-di-morte-per-averle-criticate-ecco-i-veri-fascisti-video/
10 https://www.secoloditalia.it/2020/01/cartelli-con-fusaro-e-socci-a-testa-in-giu-sardine-sempre-piu-marce/
11 https://www.ilgiornale.it/news/cronache/sardine-sbarcano-pescara-basta-odio-violenza-e-fascismo-1795993.html
12 https://www.radioradio.it/2019/12/monica-cirinna-il-movimento-5-stelle-e-morto-le-sardine-possono-raccogliere-i-grillini-disillusi/?cn-reloaded=1&cn-reloaded=1
13 https://www.lanuovasardegna.it/tempo-libero/2019/12/05/news/un-italia-tra-identita-posticce-e-razzismo-1.38091118
14 https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/12/02/milano-saviano-con-le-sardine-salvini-ha-paura-di-voi-piazza-bellissima-senza-leader-ne-vaffa/5589397/
15 http://www.bolognatoday.it/economia/romano-prodi-banche-intervista-sardine.html
16 https://www.globalist.it/politics/2020/01/15/prodi-purtroppo-non-sono-io-ad-avere-creato-le-sardine-e-su-zingaretti-2051646.html
17 https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2020/01/20/sardine-flavia-prodi-loro-proposta-stata-capita_1JO0SFJmomXpYXzvSLXWZI.html
18 https://www.corriere.it/politica/20_febbraio_02/laura-boldrini-il-pd-abbia-coraggio-bisogna-passare-parole-fatti-78a1e31e-45b7-11ea-89f5-524fb04840d5.shtml
19 https://www.ilprimatonazionale.it/politica/monti-schiera-sardine-interessanti-scenderei-piazza-loro-139108/
20  https://www.globalist.it/news/2019/12/16/le-sardine-sono-a-tutti-gli-effetti-il-movimento-bergoglio-2050484.html
21 https://www.youtube.com/watch?v=fXjNOkTTW24
22 https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2020/02/02/soros-elogia-sardine-hanno-fatto-arrabbiare-salvini_OqFwOYkrNYcdkwBlvO4GhP.html
23 https://www.facebook.com/6000sardine/posts/135844021198038

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2 commenti su “Sardine & sardinisti. Chi pesca e chi viene pescato”

  1. Magnifico articolo, complimenti! Segna a mio parere la strada da seguire: ribattere colpo su colpo a tutte le fesserie della sinistra. Un po’ come il tok-tok di Nicola Porro

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