Se a Expo il Vaticano fa sparire la croce – di Angelo Crespi

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Il padiglione tocca un milione di visitatori. Senza richiami alla Chiesa e simboli di Cristo

di Angelo Crespi

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Neppure una croce. Se c’è, il crocifisso è ben nascosto nel padiglione della Santa Sede a Expo che ieri ha raggiunto il milione di visitatori.

Nessun richiamo al simbolo della passione di Cristo, né nelle foto, né nei tavoli multimediali, tanto meno nei video (se si escludono alcuni fotogrammi) che completano il percorso. D’altronde lo ha precisato fin dall’inizio il cardinale Gianfranco Ravasi che trattasi di «padiglione minimalista», all’insegna della «sobrietà» impersonata da Papa Bergoglio. E così sia. Il punto è che evitando lo «scandalo» della croce, la Chiesa tende ad autorappresentarsi come un’agenzia internazionale in cui ecologismo e nutrizionismo equo solidale si mescolano a una vaga spiritualità di tipo ecumenico, per certi versi terzomondista. Non a caso, nei documentari prodotti per l’occasione viene focalizzato plasticamente il dissidio tra una civiltà consumistica che spreca il cibo (la signora opulenta di razza bianca mentre fa una mega spesa al supermercato) e un civiltà in via di sviluppo (i bambini di colore denutriti). Nessun accenno alle guerre di religione, ai massacri di cristiani, alle vere ragioni che motivano la fame e la povertà nel mondo: non il mercato, semmai l’assenza di mercato. Si preferisce, invece, generare l’idea che i disastri ambientali e quelli sociali siano colpa di un Occidente egoista e privo di remore.

Il nuovo corso espositivo del Vaticano, sotto l’egida del cardinale Ravasi, aveva già avuto modo di esprimersi in tal senso alla Biennale d’arte di Venezia. Pure in quell’occasione il padiglione della Santa Sede aveva evitato come peste la croce, preferendo altra iconografia meno stringente: Dio che insuffla lo spirito ad Adamo (un Tano Festa in cui si replicava la celebre immagine di Michelangelo); un’opera video di Studio Azzurro per il tema della «creazione; l’astrattismo di Lawrence Carroll per quello della ricreazione».

Al bando secoli di arte cristiana, di sublimi cattedrali, di commoventi crocifissi, di ascesi, di trascendenza. In occasione di Expo si è andati oltre: gli architetti hanno specificato di aver usato la massima «cautela» per non rendere lo spazio «simile a una chiesa», purtroppo facendolo però assomigliare proprio a una brutta chiesa moderna. Per fortuna che alla «soglia, elemento caratteristico, si trova un’enorme vela gialla in tessuto che maschera l’ingresso, colora la luce e contribuisce a rendere la facciata simile alla bandiera Vaticana». Tolta la croce, vuoi vedere che il massaggio è «finché vedrai sventolar bandiera gialla, tu saprai che qui si balla» ed è per questo che la gente accorre in massa?

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fonte: Il Giornale

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15 commenti su “Se a Expo il Vaticano fa sparire la croce – di Angelo Crespi”

  1. Togliamo la Croce…….poi i bambini che tornano dai campiscuola scrivono queste amenità sul bollettino parrocchiale: “Dopo aver visitato posti meravigliosi e trascorso momenti indimenticabili tra risate e nuove amicizie, canti balli e tanta allegria. abbiamo fatto rientro a casa consapevoli dell’essere diventati buoni cristiani”….. ah sì??? Perché non buoni musulmani? Buoni induisti? Buoni buddisti o addirittura buoni satanisti??? Forse i sopracitati adepti alle false religioni non cantano, ballano, ridono, fanno nuove amicizie etc…???
    “Tolta la croce, vuoi vedere che il messaggio è «finché vedrai sventolar bandiera gialla, tu saprai che qui si balla» ed è per questo che la gente accorre in massa?” Precisamente!

  2. «padiglione minimalista», all’insegna della «sobrietà» impersonata da Papa Bergoglio. Mi sembra giusto, perchè
    l’eglise c’est lui (lui = Bergoglio).
    Cristo chi é costui?
    La Chiesa di un tempo NON SI SAREBBE MAI PRESENTATA ALL’EXPO.

    1. Questo non è vero! Gesù frequentò nel corso della sua vita terrena, i più disparati ambienti. Anche i cosiddetti “salotti buoni”.
      La domanda da porsi è un’altra. Qual è il fine che si vuole perseguire? Perchè se il simbolo del cristianesimo per eccellenza viene tolto proprio da chi invece lo dovrebbe esporre, nella paura di offendere le altre religioni, allora siamo messi proprio male!

  3. Ma se il presunto Capo della Chiesa Cattolica non parla mai di Gesù, nasconde la sua Croce agli occhi della segretaria del presidente di Israele, conserva per sé un blasfemo crocifisso realizzato con una falce e martello… di cosa ci meravigliamo?!

  4. Il Vaticano come Stato fu fondato nel 1929, con la celebre soluzione della Questione Romana”conosciuta come “Patti Lateranensi”, perché il Papa potesse avere quel lembo di terra e quella libertà politica che Gli consentisse di poter parlare e agire senza essere suddito di alcuno Stato. Fu un enorme successo politico, diplomatico e operativo.
    Questo “Papa” ha rinnovato il passaporto argentino: vuole essere suddito di uno degli Stati più fortemente massonnici del mondo, con il simbolo del berretto frigio onnipresente

  5. Un padiglione minimalista…..Ma certo se il messaggio Cristiano diventa minimalista (e cioè segue le logiche del mondo senza la Croce ) ,poi la Chiesa non si lamenti se il gregge diventa minimalista ovvero si riduce numericamente ai minimi termini e quasi scompare. Io ho sempre visto che laddove c’è un Santo Sacerdote che non fa sconti sul Vangelo , le Sue Messe sono piene di fedeli così come al suo confessionale c’è sempre la fila. Ve ne segnalo uno. Don Leonardo Maria Pompei. Le Sue catechesi ed omelie potete trovarle su Youtube e su Gloria tv oppure sul sito della Sua Parrocchia : www Parrocchia San Michele eu (lì ci sono TUTTE ).Preghiamo per le vocazioni (perché siano numerose e sante).

  6. Se non ci si vergogna di portarsi a casa un crocifisso incastonato fra falce e martello o di dir messa all’ombra del Che,ci si può vergognare di non presentare una croce ad Expo nel padiglione vaticano?

  7. La Croce fa scandalo fra i “benpensanti” ! Si cerca di evitarLa e di nasconderLa in tutti i modi. Addirittura non la si vuole più mostrare neanche in quei luoghi ove la sofferenza alberga , e ove l’uomo , ogni uomo che sia veramente tale , ha bisogno di Essa : mi riferisco agli ospedali .
    Di recente ho avuto modo di constatare come in un importante reparto dell’Ospedale San Martino di Belluno , Essa sia totalmente assente dalle stanze dei degenti ed in ogni altra parte ! Perchè ?

    1. Perché la Croce significa:

      1- il peccato esiste, ed è offesa fatta a Dio.
      2- questo mondo non è né Dio, né un ospedale di poveri innocenti (quelli li faceva la Chiesa in Toscana: lo “Spedale degl’Innocenti”, cioè dei bambini abbandonati), né un parco giochi
      3- DIO HA PAGATO AL POSTO NOSTRO (“Redemptio”)
      4- il Diavolo esiste, è signore della morte. “Mors et Vita duello conflixere mirando”
      5- il Peccato Originale fu realmente commesso. Dal frutto dell’Albero della conoscenza del Bene e del Male venne la morte; dal frutto dell’Albero della Vita, il Crocefisso, viene la vita, per chi ne mangia (degnamente)

  8. La croce come simbolo e come significato è diventata incompatibile con le basi della vita di oggi, una vita spesa alla ricerca della felicità materiale, ovvero il soddisfacimento senza limiti dei desideri del corpo. Se viene rigettata ogni idea di vita oltre la morte, la croce diventa un controsenso. Se non ricordo male su una parete di una casa a Pompei c’è l’immagine di un asino appeso ad una croce. Allora la croce era uno strumento per causare una morte atroce ed i cristiani non avevano il coraggio di usarla come simbolo della loro fede. Con Costantino la croce venne abolita per le condanne a morte. Solo dopo i cristiani usarono la croce come simbolo di fede. Scomparsa la fede anche la croce viene cancellata.

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