Siracusa: lavaggio del cervello nelle scuole con il progetto “Arcobaleno” – di Ludovico Biglia

di Ludovico Biglia

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Per chi ancora avessi dubbi sull’applicazione del “paradigma gender” all’interno delle scuole italiane segnaliamo una nuova iniziativa che sarà avviata tra pochi giorni in Sicilia, nello specifico a Siracusa. Il progetto si chiama “Scuola Arcobaleno” ed è promosso da Arcigay Siracusa non lasciando dunque spazio a fraintendimenti riguardo i fini prefissati.

Le prime tappe di questo corso di indottrinamento al gender si svolgeranno il 24, 25 e 26 febbraio al Liceo Artistico Antonello Gagini e successivamente, il 27 e 28 febbraio, presso il Liceo Scientifico Mario Corbino.

A curare gli incontri è niente di meno che la referente area psicologica dell’Arcigay di Siracusa Maria Vittoria Zaccagnini, , con la collaborazione del presidente Arcigay SiracusaArmando Caravini, e dei loro volontari.
La Zaccagnini ha presentato con queste parole le finalità del progetto “educativo”:

“Non si fa altro che dare ai ragazzi gli strumenti per capire cosa è la discriminazione e a godere della ricchezza delle diversità. Si cerca di contrastare la stereotipizzazione delle relazioni e delle persone aiutando i giovani a sviluppare il pensiero critico”.

LAVAGGIO DEL CERVELLO

Al di là delle consuete “ammalianti” formule di rito politicamente corrette, il progetto promosso dall’Arcigay nelle scuole siracusane è una vero e proprio lavaggio del cervello nei confronti dei già confusi giovani siciliani per inculcargli l’apparentemente incomprensibile concetto di “normalità” omosessuale.

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fonte: Osservatorio Gender – Famiglia Domani

12 commenti su “Siracusa: lavaggio del cervello nelle scuole con il progetto “Arcobaleno” – di Ludovico Biglia”

  1. giorgio rapanelli

    Ormai la Sinistra è fuori di testa e crede di riuscire a farci cambiare idea, noi che seguiamo almeno San Paolo, sul fatto che il Gender è un lavaggio del cervello per distruggere l’identità naturale dei bambini e dei giovani. Se un individuo vuole essere un gay, padronissimo di esserlo. Fino ad oggi nessuno ci faceva caso e l’omofobia era solo una fissazione dell’onorevole Scalfarotto. Oggi, i veri omosessuali sono preoccupati a causa del Gender nelle scuole, perché li espone ad una attenzione non richiesta… L’errore di questi LGBT è l’arroganza di essere degli “illuminati” sulla via della verità. Sono solo degli impotenti a procreare. E fino a che un omosessuale ha bisogno di un utero in affitto è solo un povero impotente immorale nei confronti della donna e del figlio di costei, acquistato sul mercato degli schiavi dell’impotenza.
    Il Papa ha già espresso la sua esecrazione nei confronti del Gender… Cosa aspettano i vescovi e i presbiteri a tuonare dai pulpiti, onde orientare i fedeli e mettere di fronte alle loro responsabilità i “cattolici” del PD?

  2. Non mi stancherò mai di ripetere che la frociomania nella scuole mi fa ….zzare come una bestia! La considero un vero e proprio crimine quando cerca di insinuarsi nelle scuole primarie. Mai una reazione da parte dei dirigenti scolastici o dei docenti. Solo pecore belanti e zelanti! …ma chi sono io per giudicare?

  3. Propongo di sottoporre al professor Pasero, cui faccio gli auguri per la nuova e graditissima rubrica, le frasi sopra riportate: si va da”ricchezza delle diversita” che non vuol dir niente a “stereotipizzazione” e qui andiamo gia’ sul difficile e si termina con”pensiero critico” che appare come il prezzemolo in cucina. Ma poi qualcuno mi sa dire che c***o vuol dire GENDER? Alcune parole andrebbero semplicemente buttate nel c***o. A proposito: “cesso” etimologicamente indica luogo separato, dove ognuno fa il proprio bisogno. Mi sembra invece che ultimamente vada di moda mettere tutto in mostra anzi diventi addirittura oggetto di studio. Chissa’ magari a breve sara’ data facolta’ all’arcigay, che sa tutto, di rilasciare anche attestati di laurea.

  4. E perché mai sarà nato l’UNAR? Con la scusa di combattere le discriminazioni (ridicola, fra l’altro e quanto mai ipocrita), proprio questa infiltrazione nelle scuole è lo scopo: un’operazione schifosa che paghiamo tutti per farci traviare da una lurida banda di pervertiti i nostri figli e nipoti che mandiamo a scuola augurandocene la crescita. Bella crescita, se ci tornano a casa rieducati come vogliono loro e come vuole il padrone del mondo di cui questa genia di sciagurati è fedele seguace.

  5. Ma dove stiamo andando a finire…, non si capisce più nulla. La famiglia è composto da un papà da una madre se hanno dei figli.
    Tutto il resto è pura follia.
    Basta con questa mattanza crudele e ipocrita !!

    1. Non guardo mai la televisione, ma nel pomeriggio di ieri, un po’ stanca e in poltrona, ho cominciato a passare da un canale all’altro. Ebbene, a cominciare dal programma della de Filippi dove una schiera di poveri uomini e povere donne obnubilati dalla vecchiaia incombente e in penosa mostra di se stessi e delle proprie miserie non solo corporali cercano improbabili incontri su cui è meglio tacere, fino al più sconosciuto sito della più sconosciuta tv in sfacciata propaganda gay, passando attraverso l’isola dei famosi (con relitti di personaggi in cerca di una visibilità ormai perduta), ebbene, in quei trenta-quaranta minuti, non ho trovato altro che immondizia, un lurida, oscena immondizia.
      “Dove stiamo andando a finire?”, si chiede lei, caro Roberto. Ancora più in là di dove siamo già, le dico.
      Che la Madonna ci soccorra. Preghiamola tanto.

  6. Caro Rapanelli si Bergoglio si è espresso ma poi colpisce, anche tramite i vescovi , i Sacerdoti ed i catechisti che citano San Paolo. E poi guardi qui
    https://m.youtube.com/watch?v=4IKrd1L-zpc
    Il messaggio è chiaro non trova? VOgliono convertirci ad una anti-fede…….
    Diversamente, visto che non crede nel Dio Cattolico perché fa il Papa?

  7. Solo i genitori possono fermare questa deriva: non mandando i figli a scuola finchè non vengano canellate le iniziative LGBTQ&Q. Punto e basta. Tutto il resto non vale ben poco. I genitori in vari paesi che hanno avuto la meglio sui LGBTQ&Q hanno agito così. Anche se i figli “perderanno” qualche lezione guadagneranno in serenità e profitto. Se poi i genitori non se la sentono perchè troppo impeganti al lavoro o altri impegni, non si lamentino più. I miei figli ad una scuola che promuove la perversione NON li avrei MAI mandati, a costo di allevare dei somari. Da insegnate – tenendo presente l’attuale situazione – sono per la scuola parentale. Non è difficile. In Italia abbiamo ancora la fortuna di porterla attuare. In paesi come la Germania no, in quanto lo stato si arroga il diritto non solo di istruire (che spetta la scuola) ma anche di educare (che spetta ai genitori). Bisogna pregare intensamente il Signore perchè ci dia il coraggio di reagire e porre fine a tanto squallore .

  8. Babilonia sta affogando nella propria immondizia; dobbiamo, perché ne abbiamo il fermo dovere, reagire contro questo lerciume. Il difficile consiste nel capire quali siano i più efficienti ed efficaci mezzi materiali, avendo la legge (di fatto) contro di noi.

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