Sostenere le famiglie affinché l’Italia sopravviva – di Piero Vassallo

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Renzi si dimostrerà vero uomo di stato se comprenderà che l’odio contro la vita, scritto a chiare lettere nella legge 194, che promuove la morte dei nascituri, è la causa remota della decadenza italiana. E se oserà sfidare il popolo spettrale degli abortisti, rovesciando la logica di un sistema che penalizza la famiglia  secondo natura per il bene del vizio e dell’obitorio.

di Piero Vassallo

 .

fmglnmersPio XII ha dimostrato che la denatalità è la principale causa della decadenza civile e dell’impoverimento dei popoli.

 A sostegno del giudizio di Pio XII, padre Dario Composta ha rammentato, in un magistrale saggio storico, che la denatalità (associata alla sodomia) ha azzerato il popolo spartano, elevandolo a modello esemplare del suicidio collettivo.

 I teorici della contraccezione dimenticano che la natura odia il vuoto. Grazie alle “fabbriche di angeli“, l’Europa sta trasformandosi in deserto demografico e di conseguenza si prepara a  diventare territorio islamico.

 Il delirio malthusiano del banchiere Georges Soros e dei suoi scientifici tirapiedi è lo spurgo del pensiero, che ha tradito il senso comune, ovvero l’ultima stazione del nichilismo strisciante nelle filosofie dell’immanenza.

 In un’intervista al Corsera, Matteo Renzi, l’attuale capo del governo, ha dichiarato la sua preoccupazione per la infertilità delle donne italiane. Si apre uno spiraglio. E’ possibile che Renzi abbia intravisto la struttura cimiteriale del malthusianesimo e, valutato l’effetto deprimente della denatalità, abbia in mente l’urgenza di sostenere le famiglie.

 Solo un tetro dogmatismo può impedire la vista del rapporto di causa-effetto, che corre tra la denatalità e lo sfinimento sociale ed economico dei popoli.

 In gioco è la sopravvivenza della nostra tradizione religiosa e civile e della nostra tranquillità nell’ordine e del futuro dei nostri figli.

 La prova che Renzi dovrebbe sostenere è la lotta contro la cultura di morte, trionfante nei salotti buoni e sapienti, nelle pagine dei giornali illuminati, nelle università eleusine e nei vespasiani politicanti.

 Renzi dovrebbe sfidare la fetida carogna rappresentata da una legge, la 194, che disonora la nazione italiana e dimostra la follia nascosta nel “sacro” principio della sovranità popolare.

 Renzi si dimostrerà vero uomo di stato se comprenderà che l’odio contro la vita, scritto a chiare lettere nella legge, che promuove la morte dei nascituri, è la causa remota della decadenza italiana. E se oserà sfidare il popolo spettrale degli abortisti, rovesciando la logica di un sistema che penalizza la famiglia  secondo natura per il bene del vizio e dell’obitorio.

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10 commenti su “Sostenere le famiglie affinché l’Italia sopravviva – di Piero Vassallo”

  1. Intanto Renzi è andato da cameron, che esulta perché finalmente la grande democrazia inglese ha fatto un passo in più concedendo il matrimonio ai gay … Se Renzi sostenesse la famigliae la vita, come auspica Vassallo, saremmo davvero di fronte a un vero statista … Chi vivrà vedrà … Intanto non sottovalutiamo la potenza dell’arma della preghiera.

  2. Francesca Cotugno

    Non esistono “salotti buoni” e men che mai “sapienza”. La legge in questione è prodotto della sottocultura asservita al pensiero debole ( ottuso e omicida ) dominante. Il principio della difesa della vita si riassume in un unico imperativo comune ad ogni essere umano : NON UCCIDERE. Rispetta la vita e la persona dal concepimento sino alla suo trapasso naturale. Ama o quanto meno non nuocere. E’ già molto di questi tempi. La battaglia però sarà lunga ed aspra, perché cari Amici, parliamo purtroppo “de iure condito”, non dimenticatelo, ed anche il più santo dei Pontefici non possiede soluzioni preconfezionate. Deve difendere la Verità. Per questo preghiamo, speriamo, lottiamo. La Politica ( scritta con la maiuscola ) segue a ruota, è lo specchio della comunità civile. Se questa reagisce, si ribella all’ingiustizia e si batte per le cause giuste – e non per le follie – la costringerà a cambiare rotta.

  3. alle famiglie il capitalismo famelico non ci pensa nemmeno. Ai “padroni” hanno regalato la precarieta’ che impedisce il sorgere di famiglie-
    La famiglia e’ il pilastro della societa’ La societa’ si prepari al caos che verra’ quando le amiglie non ci saranno piu’
    E per sviare la drammaticita’ di questo fenomeno si pensa agli omosessuali , si parla di matrimonio tra due dello stesso sesso. Orribile e ributtante
    e si ammette persino l’adozione di bambini. Questa non e’ una societa’ questo e’ un letamaio dal fetore insopportabile.
    Si vergogni quel giudicec che ha ammesso l’adozione tra due omosesuali. Povero bambino !!!!! Mi viene il vomito

  4. Ai politici non importa nulla delle famiglie, il divorzio è la normalità,i figli un intralcio al lavoro, al benessere, alla propria libertà. Sono gadget desiderabili per chi ha tanto altro e non gli basta più; però non più di uno possibilmente, e perfetto. Se ne hai due sei considerato un po’ fuori dalle righe, però scusabile perché due vanno bene, si possono fare compagnia… Se sono tre allora sei uno strano, se il terzo arriva a quarant’anni e non fai nemmeno l’amniocentesi ti guardano inorridito, come se fossi da Trattamento Sanitario Obbligatorio e al consultorio ti consigliano di farti chiudere le tube. Se ne hai quattro sei proprio fuori di testa, se hai qualche problema economico o di gestione, beh! Ti sta bene, capra ignorante, non lo sai che c’è il modo di evitarlo? E se non riesci perché sei un incapace, puoi sempre farlo fuori?
    Questa è la società oggi, questa è la mia esperienza, faccio parte del gruppo dei tre figli. Sono poche le persone che capiscono questo dono di Dio. Sono tantissimi quelli che pensano “forse Dio c’è, la vita è mia e me la gestisco io. Ho diritto di fare come mi pare, perché sacrificarsi? Ho diritto ad essere felice e non faccio male a nessuno… “. Ecco come siamo messi. Scusate lo sfogo.

  5. giacomo da foligno

    il vomito viene da lontano, dalla costituzione che afferma la sovranità del popolo (ossia la sovranità degli imbonitori e dei cialtroni) ad esempio baslini e fortuna (in arte disgrazia)

  6. È davvero azzeccato il commento di Francesca Cotugno. La politica non si nutre di valori ma del consenso. Se una legge è ritenuta iniqua dal popolo, se per motivi economici(di solito sono solo quelli) il popolo si rivolta contro una legge la politica sa fare sempre marcia indietro. O aggira l’ostacolo e ci turlupina in altro modo. Se determinate leggi non riscuotono il favore popolare, se la maggioranza reagisce, se l’opinione pubblica si mostra nettamente contraria non c’è politico che decide di rischiare il proprio scranno per un suo ideale, giusto o sbagliato che sia. Come mai referendum come il finanziamento ai partiti, come l’acqua pubblica hanno ricevuto consensi tali da stoppare qualsiasi tentativo di gruppi o partiti? Perché di mezzo c’era sempre e solo il dio denaro. Alla fin fine, nella sua bestialità ancestrale l’uomo ha lottato sempre per il proprio ventre. Per quanto riguarda le adozioni di coppie gay ho letto che le assistenti sociali non vanno, per prassi o per obbligo, a verificare la realtà dell’inserimento di questi bambini e le loro condizioni psicologicbe perché non vengano fuori riscontri negativi su queste adozioni che potrebbero inficiarne le leggi permissive e ostacolarne l’iter legislativo in quegli stati che non le hanno ancora adottate. A voi tirarne le conclusioni.

  7. Piero Vassallo

    amici, non abbiamo diritto di rifugiarci nell’intimità spirituale e nel (giusto) sdegno – dobbiamo testimoniare, affermare che un mondo migliore è possibile, lottare con santo accanimento.

  8. Ha ragione Piero Vassallo. Testimoniare, testimoniare. Lottare con la forza dell’esempio, della parola, della vita tutta. Senza stancarsi, senza paura. Con l’armatura della fede, della preghiera e… della carità cristiana… verso tutti. In primis verso tutti i corrotti e corruttori morali e sociali. Poiché hanno anime create e saranno giudicate, come del resto noi tutti. Ad ognuno il suo piccolo Golgota, ripetendo, in Cristo e con Cristo,:”Padre, perdona loro…”

  9. Normanno Malaguti

    E’ difficile lottare contro corrente? allora questo mondo disscrato, dedito solo al “panem (anche se pochissimo) et circenses”, prefeisce seguire la corrente.

    Di chi é il regno di questo mondo? lo sappiamo ormai da duemila anni, dalla bocca di Colui che é la Verità.

    Purtroppo persino la gerarchia ecclesistica, poche eccezioni fatte, tace, si defila, attenua. si dice di crdere nel diavolo, ma poi ci si comporta come se colui che é “omicida sin dal principio”, non fosse.
    Ci si vergogna di dire: “io sono cattolico, cattolico come il mio Dio che é Universale, così come affema da sempre la Chiesa, che é la testimone e la mistica Sposa della Verità sostenziale, grida dalla Pentecoste.
    Purtroppo, oggi, anche anche alcuni altissimi pastori negano di esserlo.

    Ieri ho avuto la felice occasione di ascoltare, ospite del “il Faro” di Modena, all’ultima lezione sulla massoneria, organizzata da questa benemerita Associazione cattolica e tenuta dal valoroso Arcivescovo di Ferrara, Mons. Luigi Negri, che ha dimostrato, con un mirabile escursus storico, come questa setta, direttamente scaturita del pensiero gnostico latente in tutte le grandi correnti ereticali della Chiesa, calvalchi l’economicismo, che fa di mammona, il suo cavallo di battaglia per dominare ed assrvire l’umanità intera, avvalendosi degli enormi mezzi economici messi a sua disposizione dalla finanza internazionale.

    Pertanto, la grande battaglia é da condurre su due fronti contigui: La lotta senza quartiere ai nemici della vita e l’abbattimento degli strumneti finanziari che strangolano, mediante il monopolio dell’emissione monetaria, la vita sociale ed economica dell’umanità.
    Poiché la mortifera tenaglia ha due estremi, come il serpente che si morde la coda, in uno dei più eloquenti simboli massonici, così noi cattolici dobbiamo fronteggiare l’ “inimica vis”, che sotto mentite spoglie, vuole affossare la Chiesa e con essa la familgia e ridurre tutti coloro, che pur sopravviveranno alla soffocante anaconda, ad una massa bruta di schiavi.

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