STANNO ACCADENDO COSE STRANE NEL NOSTRO PAESE… – di Stefano Arnoldi

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di Stefano Arnoldi

direttore di www.corsiadeiservi.it

aula vuota

 

Stanno accadendo cose strane nel nostro Paese eppure pare che pochi se ne rendano conto: uno strano clima di disinteresse o di totale remissione o, forse peggio, di plagio ha investito gli italiani i quali, senza battere ciglio, si sono lasciati scippare la propria sovranità nazionale da politici che in quanto a spudoratezza, arroganza e disonestà hanno battuto qualsiasi limite e record ipotizzabili. Ma ciò che più sconcerta è leggere alcune prese di posizione di ambienti ecclesiastici secondo cui sarebbe auspicabile un appoggio al governo Monti (che ai cittadini, è bene ricordare, è stato imposto loro malgrado con una mossa di prestigio – seppur concessa dalla Costituzione –  dal Presidente della Repubblica Napolitano) con l’auspicio che il Paese in un prossimo futuro venga governato dal Centro (o cosiddetto Terzo Polo) guidato da Casini, Fini e Rutelli e da quanti convergano in quella direzione. Ebbene, se così accadesse, Dio ce ne scampi!! Perchè? Innanzitutto è palese la disgregazione della scena politica in Sinistra, Centro, e Destra, poiché tutte le forze politiche hanno barattato le proprie ideologie con il proprio tornaconto in termini di potere e di denaro: la prova inconfutabile è l’attuale ammucchiata in Parlamento dove si assiste ad un Governo legittimo nella forma, illegittimo nella sostanza (dal momento che non è stato votato da nessun cittadino) tenuto in vita da politici che pur di non rinunciare a Mammona si sono auto commissariati, motivando tale gesto vergognoso con la solita storiellina del “senso di responsabilità”. Ne avessero di senso di responsabilità non avrebbero certo ridotto l’Italia ad uno stivale che, pieno di buchi, fa acqua da tutte le parti…ma tantè, l’arte della menzogna è divenuta ormai la pietanza di cui questi politici, veri esperti sofisti, si cibano da una vita ormai quotidianamente. In altre parole, non ha più senso parlare di Centrosinistra o Centrodestra poiché si è appiattito tutto: oggigiorno la vera e nuova sfida si realizza sui cosiddetti principi non negoziabili; su questo terreno di scontro i politici saranno tenuti a schierarsi e dividersi poiché il futuro verterà su queste tematiche imprescindibili che condizioneranno la società dell’avvenire e il futuro che ci attende.

Un altro punto che credo sia sotto gli occhi di tutti è l’ormai conclamato tradimento dei partiti politici attuali, nessuno escluso, verso il Paese. Il Centrodestra, pur godendo di una maggioranza parlamentare notevole, ha fallito su tutti i fronti. E soprattutto il suo leader, Berlusconi, si è rivelato un uomo di piccola statura (e non mi riferisco certo all’altezza): anche da lui gli italiani hanno subito una colossale presa in giro (un esempio su tutti: la questione legata all’Ici, cavallo di battaglia di Berlusconi secondo cui la prima casa è sacra e non può essere gravata da una tassa ignobile come l’imposta comunale sugli immobili, ed ora reintrodotta dal governo Monti proprio con i voti del Cavaliere!). Per la verità da Berlusconi, la cui visione libertina della vita (la porcheria che offre sulle sue televisioni lo dimostra) assai lontana dai valori fondanti una società sana e, “magari” anche cristiana, non ci si poteva aspettare granchè se non la possibilità che il male minore impedisse al male maggiore (la sinistra e le sue derive etiche e letali) di provocare danni ancor più gravi. La realtà però è impietosa e come insegna il Catechismo della Chiesa cattolica, da un male (pur minore) non può mai derivare un bene (pur minore): l’Italia è comunque ridotta ad un colabrodo. Ciò che fa la differenza è una sola cosa: la coerenza. E vediamola questa coerenza nel cosiddetto Terzo Polo! Si può affibbiare  tale termine a chi (Casini in testa), definendosi cattolico, si allea, per bassi e beceri calcoli politici, con quanti sostengono l’aborto, il divorzio, il diritto alle unioni omosessuali e via delirando? Ma come allora è anche solo ipotizzabile pensare di affidare le sorti di una Nazione a politici di così dubbia levatura morale?

Stendendo un velo pietoso sulla parabola di Fini, resta il Governo Monti, pieno zeppo di conflitti d’interessi e ministri (a cominciare proprio da Monti) cresciuti e abituati a nuotare nelle acque torbide di misteriosi ambienti dell’alta finanza, il cui operato è stranamente protetto e osannato da quasi tutti i massmedia italiani e stranieri, nonostante le misure attuate sino ad ora abbiano colpito come al solito i ceti meno abbienti della società dando un ulteriore mazzata a cittadini già duramente provati dalla crisi finanziaria in atto ormai da tempo. La verità nuda e cruda è il vero fine che l’Europa dell’Euro vuole conseguire: defraudare i singoli stati della sovranità popolare grazie all’operato di politici avidi e compiacenti, per riassumere nelle mani di una piccola cerchia oligarchica il potere assoluto di decidere il destino di chicchessia. Ecco allora che l’unico strumento per realizzare tale perverso obiettivo è quello di scatenare (o approfittarsi di) crisi finanziarie per ridurre e costringere all’indebitamento i cittadini; in questo modo un cittadino indebitato non solo si vede privato di una vita dignitosa, ma ciò che più importa, si vede privato della libertà: una persona che deve soldi a qualcuno non è più libera! È ovvio che per realizzare ciò, occorre che ciascuno Stato riconosca l’Euro quale sua unica e imprescindibile moneta valutaria, ed ecco spiegate le minacce di disastro economico paventate dai nostri politici qualora l’Euro venisse abbandonato e ciascuno Stato tornasse a dotarsi della rispettiva moneta (di proprietà dello Stato e non di organismi privati quali sono le Banche Centrali)…

Riassumendo, siamo in braghe di tela e con questi politici (da mandare tutti a casa, e a gambe levate) non può che attenderci un futuro nero, nerissimo. Si dirà: che fare allora? È questa la vera sfida che ci attende. Non possiamo essere ipocriti e pretendere che il cambiamento spetti sempre agli altri, non possiamo accontentarci che il politico disonesto di turno venga sostituito da uno onesto e che quest’ultimo compia il lavoro per noi. Ciascuno di noi deve dare attuazione al proprio cambiamento prima di pretendere quello degli altri. Come? Cominciando a rispondere a questa domanda: quanto siamo disposti a rinunciare al nostro personale interesse, al nostro personale tornaconto, al nostro “orticello”, al nostro consueto stile di vita per ottenere uno Stato in cui si respiri aria pura e un Governo composto da politici onesti e moralmente integri? Da come risponderemo a tale “amletico” interrogativo, avremo dinanzi il futuro che ci attende e i politici che ci meritiamo.

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