Studente africano minorenne stacca il crocifisso dal muro e lo mette fuori dalla finestra – di Ivan Francese

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

Scandalo a scuola a Vigevano: uno studente è stato sospeso per venti giorni. Non è chiaro se il gesto sia stato motivato dall’odio religioso. Il preside: “Massima severità”.

.

zzzzcroce

.

Un gesto sgradevole, a metà tra la bravata e un brutto atto di disprezzo per i simboli religiosi della Fede altrui.

di Ivan Francese

.

A Vigevano uno studente nordafricano minorenne è stato sospeso per venti giorni dopo aver rimosso il Crocifisso appeso in aula e averlo appeso fuori dalla finestra. Un alunno dell’istituto “Caramuel” è stato così sanzionato dopo essersi presentato in classe con chiodi e martello per staccare il simbolo sacro dal muro e ricollocarlo fuori dalla finestra. “Abbiamo voluto dare un segnale forte – è l’unico commento del dirigente scolastico Matteo Loria – perché vogliamo che episodi del genere non abbiano più a ripetersi”.

Sul caso è intervenuto anche l’ex vicesindaco di Milano Riccardo De Corato che ha deplorato l’accaduto biasimando il comportamento del giovane: “Ecco l’integrazione che il centrosinistra dice di vedere: uno studente nordafricano è stato sospeso da scuola perché ha staccato il crocefisso dal muro per appenderlo fuori dalla finestra. Questo è il rispetto che gli immigrati dimostrano per il nostro Paese, le nostre tradizioni e la nostra religione. Presenterò un’interrogazione in Regione.”

Curiosamente, nello stesso istituto è stato sospeso per 40 giorni anche un altro studente, quindicenne, che ha iscritto un’insegnante, a sua insaputa, in un gruppo di WhatsApp in cui sarebbero avvenuti ripetuti scambi di materiale pedopornografico. Sull’accaduto è stata aperta un’indagine da parte della polizia.

.

fonte: Il Giornale 

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

12 commenti su “Studente africano minorenne stacca il crocifisso dal muro e lo mette fuori dalla finestra – di Ivan Francese”

  1. giorgio rapanelli

    Ha ragione De Corato. Lo vada a dire a Bergoglio, il Buono. Dovremmo trattarli come essi trattano noi nel loro paesi. Ormai è chiaro: Satana sta impazzando col PD e nel Vaticano. Facciamocene una ragione e prendiamo provvedimenti in tempo.

    1. Bravo Giorgio, lei ha detto una sacrosanta verità : quello che nel secolo scorso veniva chiamato l’impero del male, l’Urss atea ed anticristiana, oggi si è trasferito in Occidente, nella UE laicista e anticattolica, nell’ONU, negli USA, nelle sinistre italiane e, purtroppo, anche in Vaticano, dove il titolare pro-tempore si sta velocemente circondando di un entourage da “motus in fine velocior”, per usare l’azzeccata espressione usata dal prof. De Mattei (Madariaga, Braz de Aviz, Galantino, Radcliff, ecc.); un entourage che non ci pensa due volte a spazzare via quel poco di cattolico che è rimasto nella Chiesa di Cristo (dopo lo scempio fattone dai papi da Roncalli in poi e dal loro sciagurato CV II).

  2. È un “classico” dell’aggressione islamica: mandare i ragazzi a profanare le chiese (ad esempio urinando), a gridare contro le immagini sacre ecc.
    L’arrière-pensée è: “Questo sarebbe il minimo che ogni buon Musulmano dovrebbe fare, contro un culto idolatrico e superstizioso (quello cattolico: notare la somiglianza estrema con il Protestantesimo e l’Iconoclastia), che offende Dio Inaccessibile, Dominatore e non certo fatto Uomo. Siccome non sempre gli adulti possono farlo, allora “Che dai ragazzi si manifesti il giusto sdegno contro gli idolatri” “.

    Dico questo per esperienza diretta (fuori dall’Italia)

    1. Sono d’accordo su tutti i commenti, come sempre, ma mi permetto di osservare, gentile
      Raffaele, che non credo sia possibile paragonare l’islamismo con il Protestantesimo:
      questi temibili episodi avvenuti per mano di ragazzi islamici fanno capire chiaramente
      come l’adulto islamico stia ormai indottrinando il giovane, affinché anche lui sia pronto
      quanto prima a “DISTRUGGERE il cristianesimo e quindi i cristiani”.
      Vorrei sbagliarmi ma non credo.

      1. È come lei dice, cara signora. Con due postille:
        1- Non è l’adulto islamico che indottrina il giovane; è, tragicamente, un intero ambiente (con l’eccezione degli Sciiti: massacrati da Saddam prima, dagli assassini internazionali sunniti adesso) che vive sull’ “impegno” (jihad) per spazzare via il Cristianesimo – dalla fondazione.
        Farli impiantare in Europa e America è qualcosa di talmente grave da non trovare condanna sufficiente.
        2- Questo “impegno” è del tutto accostabile a quello dei Protestanti: nati con il grido “Via da Roma!! ” – calati a Roma, con inaudite violenze, pochi anni dopo (1527) – oggi attivi, direttamente (vedi Valdesi) e indirettamente (mass media post-“risorgimentali”), nel rovesciare la Catolicità

  3. Forse quel ragazzo non sa che deve proprio a quel Crocifisso se viene accolto, sfamato, istruito, rispettato e anche amato.

    1. Portare il Crocifisso per un solo giorno non cambia nulla. Portalo sempre invece si. Io porto il Crocifisso al collo sempre. Lo sfoggio anche assieme ad altre collane per cerimonie ed occasioni mondane. Ho notato che dopo un po’ di tempo anche altre amiche e conoscenti facevano lo stesso. Può sembrare una piccola cosa ma se lo portassero tutte le persone cattoliche sarebbe una bella “pubblicità” per la nostra Fede con il minimo d’impegno. Con il Crocifisso al collo la gente capisce che non ti vergogna di Cristo e della tua Fede e ti rispetta. Viaggio in Gran Bretagna con una certa frequenza ma non lo tolgo mai nemmeno li. Mi sento protetta con il Crocifisso e noto che la gente lo apprezza. Io non lo toglierò mai.

  4. Se succedeva in una scuola dell’Emilia Romagna, facevano togliere tutti i crocifissi (dove ancora ci sono, perchè ormai sono spariti quasi ovunque) spiegando che è per rispetto dei non credenti. Perchè solo i non credenti hanno il privilegio di essere rispettati, per i credenti è concesso di credere, ma dentro se stessi, senza ostentare la propria fede, mentre ormai si possono ostentare anche pezzi di carne che solitamente quando c’era il buon gusto e il buon senso si tenevano coperti. Ormai sono leciti i campi nudisti nei parchi di città, le sfilate dei gay pride, sono lecite le mascherate col burqua (ma non era vietato in Italia tener la faccia coperta?), ma i crocifissi no, offendono il pudore pubblico. In un tempo dove persino l’OMS propaganda la pedofilia, i cattivi sono solo i cattolici. Bravo quel preside, speriamo almeno non lo denuncino per razzismo.Però tenere il crocifisso nella scuola pubblica, che per ore insegna menzogne spesso anticristiane ed è aperta a ideologie liberali è…

  5. Sono d’accordo con G. Rapanelli, Anonymus, e A. Berselli,.si,. dovremmo tutti i cattolici, sempre, non per un giorno, portare anche dei “segni esterni” : la Crocetta, la catenina con una croce, .ect….e compiere anche atti di sacralità , tipo : se passiamo davanti ad una chiesa…farsi il segno della Croce,..per salutare Ns: Signore Gesù nel SS. Sacramento, se incontriamo un sacerdote dire : “sia lodato Gesù Cristo..!”, andare alla S.Messa anche durante la settimana, pregare e molto invocando lo Spirito Santo che ci dia la Forza, la Sapienza, Intelletto per essere fedeli suoi discepoli , resistere a questa valanga, ondate ,maremoto di eresie e misericordismo che tenta di distruggere la Vera Fede Cattolica., dal di dentro della Chiesa , distruzione iniziata dopo il CV II, col progressismo voluto dagli stessi suoi vertici. Poveri Pastori, troppo colmi di scienza umana, come covoni di paglia ,hanno perso la Luce…vera ,non vedono più e confondono il gregge. E’ la tristissima realtà…

  6. È vero Lia. Ha proprio ragione lei. Spero che qualcuno gielo abbia detto, a quel ragazzino: e che lui ci pensi, nei lunghi giorni di sospensione,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seguici

Chi siamo

Ricognizioni è nato dalla consapevolezza che ci troviamo ormai oltre la linea, e proprio qui dobbiamo continuare a pensare e agire in obbedienza alla Legge di Dio, elaborando, secondo l’insegnamento di Solženicyn, idee per vivere senza menzogna.

Progetto Mondo piccolo

Vogliamo dimostrare che vivere guareschianamente è possibile, per questo collabora con i tanti mondi piccoli sparsi per tutta l’Italia: aziende agricole, produttori, artigiani e qualsiasi attività in linea con i principi di un mondo buono e a misura d’uomo, per promuoverne lo stile di vita e i prodotti. Scopri di più!

Emporio Mondo piccolo

Ti potrebbe interessare

Eventi

Sorry, we couldn't find any posts. Please try a different search.

Iscriviti alla nostra newsletter

Se ci comunichi il tuo indirizzo e-mail, riceverai la newsletter periodica che ti aggiorna sulla nostre attività!

Torna su