Summorum Pontificum. Una speranza per la Chiesa – di Piero Vassallo

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di Piero Vassallo

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mssvtsrdIl teologo progressista Stefan Orth ha sostenuto che, al seguito della riforma liturgica attuata nell’agitato e fumoso periodo del post concilio, “molti cattolici condividono il verdetto e la conclusione di Martin Lutero, secondo cui parlare di sacrificio della messa è il più grande e orribile orrore di una maledetta idolatria. Per questo vogliamo scartare tutto ciò che ci ricorda il sacrificio insieme all’intero canone e tenere soltanto ciò che è puro e santo”.

 La non remota eventualità di una negazione della Messa cattolica, in cui si perpetua in modo incruento il sacrifico della croce, e il pericolo di una caduta della liturgia negli errori propalati dalla disgraziata riforma luterana, giustificano l’apprensione dei sacerdoti e dei laici fedeli alla tradizione e chiariscono le ragioni del movimento per la restaurazione, costituito dai fedeli che si sono sentiti incoraggiati dal Motu Proprio di Benedetto XVI Summorum Pontificum.

 Il pericolo che i promotori del movimento intendono scongiurare è la desacralizzazione della Santa Messa, ossia la riduzione della Messa alla forma luterana di un semplice banchetto conviviale, celebrato e consumato dalla comunità dei fedeli festanti.

 Nella introduzione al convegno sulla liturgia, svolto in Roma dal 13 al 15 maggio 2011 e presieduto dal card. Walter Brandmuller, convegno i cui atti sono pubblicati da Fede e Cultura, casa editrice in Verona, l’illustre e intrepido padre Vincenzo Nuara o.p., presidente onorario dell’associazione “Giovani e Tradizione“, rivolge infatti un grato pensiero a Benedetto XVI, pontefice sapiente e caritatevole, che “ha riconsegnato alla Chiesa Universale la secolare Liturgia latino-gregoriana, vero tesoro della Chiesa, ridonandole dignità, dopo aver ascoltato la supplica di tutti quei fedeli che la chiedevano da tempo con tanta fede, dopo anni di derisione, di battaglie e anche di persecuzione”.

 Opportunamente il card. Kurt Koch rammenta la sentenza del Motu Proprio di Benedetto XVI a difesa della liturgia latino-gregoriana:“Ciò che per le generazioni anteriori era sacro, anche per noi resta sacro e grande e non può essere improvvisamente del tutto proibito o, addirittura, giudicato dannoso“.

 Dalla relazione di mons. Guido Pozzo si evince peraltro che il Motu Proprio di Benedetto XVI “ha prodotto dei frutti notevoli e che tutto lascia pensare che ne potrà produrre ancora di più in avvenire”.

 Nella relazione di mons. Pozzo è notevole  l’indicazione del “timore di veder costituite due chiese parallele” quale movente della resistenza al Motu Proprio animata dal clero progressista, incapace di ammettere che liturgia e dottrina sono inscindibili.

  Il timore degli oppositori alla Messa tradizionale fa intravedere la causa taciuta della sorda resistenza al Motu Proprio di Benedetto XVI: la convinzione degli avventurosi teologi Chenu e Rahner, secondo i quali il Vaticano II e la riforma liturgica avrebbero abbattuto le avventizie strutture della chiesa costantiniana e restaurato una presunta “chiesa delle origini“.

 L’avversione al Canone tradizionale della Santa Messa rivela la radice dell’eresia nascosta, definita da Jean Madiran: la volontà di abolire la storia del cattolicesimo, identificata nella detestata e odiata raccolta compiuta da Denzinger delle sentenze emanate dai Concili anteriori al Vaticano II e dalla legittima autorità ecclesiastica.

 La redazione di Riscossa cristiana, propone pertanto l’apertura di un dibattito sulla sacra liturgia e sul futuro delle comunità cristiane che si sono incamminate sulle false e illusorie vie del luteranesimo e del modernismo. Un dibattito fra cattolici consapevoli del rischio che sta correndo la Chiesa e perciò refrattari agli accomodamenti e ai compromessi scivolosi.

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6 commenti su “Summorum Pontificum. Una speranza per la Chiesa – di Piero Vassallo”

  1. Senpre complimenti al Dr Vassallo e sono perfettamente d’accordo con la proposta di apertura di un dibattito sulla Sacra Liturgia, ma bisogna scavare molto profondamente su questo argomento, persino sulla preparazione culturale umanistica del clero post conciliare a cominciare dai Vescovi -e non solo. Quale bellezza e mistica nel Canone Romano: come possono fare alcuni preti ad evitarlo o sostituirlo con formule noiose e scarse di dottrina? La Santa Messa è l’attualizzazione del sacrificio della croce di Gesù sull’altare per le mani consacrate del sacerdote; ma come si può parlare i banchetti e cene varie? … Ringraziamo il Signore per averci donato un Papa come Benedetto XVI sensibilissimo verso questo argomento… e il Vescovo di Roma Francesco cosa vorrà fare?

  2. Anche io sono d’accordo con l’apertura di un dibattito sulla sacra liturgia e sul futuro delle comunità cristiane. Lo ritengo NECESSARIO!

  3. Piero Peracchio

    caro Vassallo,
    sempre luminoso il tuo argomentare! Ti ricordo con grande affetto e immutata ammirazione .Oremus ad invicem.

  4. Per risollevarsi l’animo basterebbe rileggersi Guareschi, riflettere sulla schiettezza e sulla sua perfetta adesione e fedeltà alla Santa Romana Chiesa e alla liturgia di sempre trasferite non solo in personaggi come l’immortale don Camillo, ma anche in altri meno conosciuti come il giovane Gypo della famiglia Bianchi che, come ci ricordano nel loro libro gli impareggiabili Gnocchi e Palmaro, ribellandosi a suo padre “lercaromontinolapiroroncalliano”, si rifiuta di andare la domenica alla nuova messa per non correre il pericolo di trovare sul pulpito un funzionario della Federazione Socialista. E ribadisce poi: “Quel povero vecchio parroco (che celebra la messa in latino), sarà fortunato se non lo sospenderanno a divinis per filocattolicesimo antisociale…”.
    Che Guareschi non fosse un profeta? Mi vengono in mente i Francescani dell’Immacolata.

  5. piero vassallo

    Grazie Piero Peracchio, amico ritrovato dopo tanti anni! Quanti ricordi! Affettuosi saluti. Oremus ad invicem! piero

  6. sono daccordissimo con questa analisi. Mi permetto solo di aggiungere che il pericolo di una deriva protestante che porti a cambiare l’essenza del Sacrificio eucaristico è reale e quanto mai vicina e vorrei segnalare un sito in cui sono pubblicati dei messaggi dati da Gesù in cui si parla proprio di questo nei dettagli : http://www.messaggidagesucristo.wordpress.it. So che molti sono contrari a messaggi e apparizioni, ma vi assicuro che è bene leggerli, questi messaggi sono VERI e importantissimi per tutti noi!!

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