Ultima follia a scuola. Entra nel programma l’ora di autoerotismo  –  di Giovanni Masini 

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La battaglia di una famiglia per dispensare il figlio. Nei testi elogi alle coppie gay e scherno alle mamme “casa e lavoro”

di Giovanni Masini

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Non è sempre facile essere genitore, per chi nutre convinzioni in contrasto con lo spirito del tempo. Soprattutto se la scuola pubblica veicola un messaggio incompatibile con le convinzioni etiche personali.

È il caso dei genitori di un tredicenne piacentino, che hanno chiesto l’esonero del figlio dal percorso di «educazione alla sessualità e all’affettività» Viva l’amore promosso dalla regione Emilia-Romagna. E si sono visti negare l’esonero dalla scuola.

Incontriamo Paolo e Amalia (i nomi sono di fantasia, per tutelare la privacy del ragazzo ancora minorenne) in un bar alla periferia di Piacenza, all’ora dell’uscita dagli uffici. «A ottobre ci è stato presentato un progetto di educazione sessuale – spiegano davanti a un caffè – Con l’esplicita premessa che sarebbe stato facoltativo». Il libretto distribuito alle famiglie contiene istruzioni molto esplicite, con tanto di illustrazioni, sull’uso dei contraccettivi maschili e femminili, sezioni dedicate alla masturbazione e questionari sulle trasformazioni «gradevoli o sgradevoli» della pubertà. E Viva l’amore non si limita a spiegare come evitare malattie veneree o gravidanze indesiderate: affronta anche i temi dell’identità e delle discriminazioni di genere.

Ai ragazzi di terza media si chiede senza mezzi termini se condividano o meno il «modello di uomo e di donna» proposto in famiglia. L’obiettivo esplicito è quello di combattere gli «stereotipi di genere».

I pensierini proposti ai giovani lettori suonano così: «Pensavo che per crescere bene servissero un padre e una madre. Invece ho amici con genitori separati, single o addirittura omosessuali! Quel che conta è volersi bene…». Oppure: «Mia madre è tutta casa e lavoro, non esce mai con le amiche. Da grande non vorrei essere così!».

Amalia e Paolo non ci stanno, chiedono che il figlio sia esentato. Per la preside, però, «l’esonero non è previsto». Citando la Cassazione, scrive che «la scuola può legittimamente impartire un’istruzione non pienamente corrispondente alle convinzioni dei genitori». La famiglia, costretta ad accettare che il ragazzo partecipi, non chiede di cancellare il corso per tutti. Per chi non frequenta l’ora di religione c’è un insegnamento alternativo: perché questa disparità? Lo chiediamo alla preside della media «Italo Calvino». Dopo molte resistenze, ci riceve: il progetto, dice, è stato approvato secondo tutte le regole e si svolge «in un clima di serenità». Aggiunge però che «la scuola non può assecondare tutte le richieste dei genitori»: «Se un padre non crede all’evoluzionismo, non posso cambiare il programma di scienze». Eppure Amalia spiega che l’anno scorso era stata la stessa preside a raccontarle dell’esonero di alcune ragazze dall’ora di musica, incompatibile con la loro etica familiare. Il figlio di una famiglia agnostica può non frequentare il corso di religione, mentre l’esonero dal corso di «educazione alla sessualità» è impossibile?

Interpellata, la preside abbozza: «La questione è complicata», dice. Poi ammette che «esiste un vuoto» legislativo in merito agli esoneri dalle attività extracurriculari. Alla fine Andrea, con alcuni compagni, viene esentato dal corso: nelle ore dedicate a Viva l’amore si trasferisce in altre classi. Il dirigente scolastico provinciale, Luciano Rondanini, spiega che ci vuole flessibilità, «bisogna tener conto delle contrarietà delle famiglie». Per i genitori non è una vittoria in piena regola, ma è già qualcosa. Quelle lezioni Andrea non le seguirà. Resta però un interrogativo: se l’esonero era possibile, perché tentare di imporre «l’amore» del corso citando addirittura la Cassazione?

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fonte: Il Giornale  

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28 commenti su “Ultima follia a scuola. Entra nel programma l’ora di autoerotismo  –  di Giovanni Masini ”

  1. Se i genitori fossero stati di religione islamica , tutto si sarebbe risolto in poche ore . Con tanto di scuse da parte della scuola per avere involontariamente offeso la loro ‘ sensibilita’ .

    1. Concordo assolutamente con Te: un genitore degno di questo nome, NON permette che ad un suo figlio sia imposto ciò, a costo di usare la forza o di emigrare in un altro stato.
      Il caso è disgustoso ma NON potranno imporci niente, a meno che non ci comportiamo da pecoroni vili e sottomessi…ci sono tanti modi di combattere…anche quelli (secondo lo stato abortista, immorale e assassino) illeciti…i “genitori Cattolici” che su queste cose transigono più di quelli musulmani, sono FALSI cattolici!
      Se Andrea non fosse stato esentato dal corso, i suoi genitori lo avrebbero mantenuto ugualmente lontano da certe schifezze?
      Vedendo come si sono comportati sono sicuro di sì…quello che voglio dire è che non sempre troveremo l’esenzione o l’appiglio legale che ci salverà: le cose stanno degenerando, bisognerà avere il coraggio di COMBATTERE contro le leggi inique: basterebbero una cinquantina di musulmani inferociti per rendere parzialmente inapplicabile una legge, noi Cattolici saremo da meno?

      1. Emigrare in un altro Stato? Queste lezioni si tengono ormai in tutti gli Stati europei, dove non esiste l’esonero per nessuna materia e non esiste l’ora di religione….

  2. Ma, a parte il grosso problema che si ritrovano dei genitori ancora in possesso di facoltà mentali nel dover mandare dei figlioletti a queste (chiamiamole) lezioni (e mi vien la pelle d’oca, pur non essendo genitore): gli insegnanti, sì.. . gli “insegnanti” che dovrebbero tenere queste lezioni … chi sono, o dove li vanno a pigliare ? Se fossero eredi di Mengele, o extraterrestri … o delegati direttamente dalla pornocompany lgbt … o maniaci sessuali più o meno repressi … la cosa si capirebbe pure… Se invece così non è, come possono dei “normali” insegnanti (magari genitori a loro volta) sentirsi a proprio agio nel ruolo di DISTRUTTORI dell’innocenza, e quindi della vita, dei fanciulli ??? Oppure sono io che ancora vivo nel mondo dei sogni ??

    1. Oppure basta portare a casa lo stipendio a fine mese e… tutto fa brodo ? Sarà anche semplicistico il mio ragionamento, ma mi pare che il problema dovrebbe esistere nella sua ENORMITA’ non solo dalla parte di chi deve subire il (dis)servizio, ma anche da chi lo produce “fisicamente” …. Spero davvero che esista un movimento di “opposizione” anche tra gli insegnanti… o ci si muove solo per questioni strettamente di “bottega” ?

      1. Come figlia di insegnanti, sono costernata. I miei sono morti da tanto tempo e sono contenta che non debbano vedere anche questo. Posso ricordare però che già dagli anni Settanta la maggioranza degli insegnanti era di sinistra…figuriamoci oggi.

      2. Ho letto mesi fa che avrebbero mandato “personale specializzato” per attivare lezioni di educazione sessuale ovvio di matrice Lgbt. Ma la domanda è : i Dirigenti scolastici permettono certe cose o ignorano il tutto?

  3. Significativo il richiamo all’evoluzionismo (“l’uomo è una bestia, nel 1700 gli Illuministi hanno annunciato questo Vangelo e nel 1800 Darwin l’ha dimostrato”) e l’uso dell’espressione “volersi bene” (“Le bestioline giudiziose fanno branco insieme, senza imbizzarrirsi e voler fare di testa propria”; ma anche “Non si guarda l’altra/o negli occhi; si esercitano i PROPRI organi per la PROPRIA soddisfazione”). Eppure già da decenni i Rolling Stones cantano “I can’t get no satisfaction”: sesso, droga, rock ‘n roll… ho fatto tutto, e non sono soddisfatto !

  4. Certo, se fossero islamici… allora presentiamoci ai presidi con una “moral suasion” un po’ più minacciosa!… Chi fa passare certe cose è essenzialmente un coniglio (non nel senso di prolifico…) Da insegnante aggiungo che, per esperienza mia e di colleghi, bastano un paio di osservazioni appena una po’ polemiche (anche una sola!) in pubblico consesso come Collegio Docenti o Consiglio di Istituto che, per non finire sui giornali, alcune proposte vengono rimesse nel cassetto! Certo, ci vuole almeno un “katekon” che ci metta un pochettino la faccina!

    1. Caro Crevani, a lei e a qualche altro insegnante coraggioso è andata bene aver proferito qualche parola che ha fatto rimettere certe proposte nel cassetto. Quando io, che sono in pensione da qualche anno, in collegio docenti provai a protestare per un certo progetto di educazione all’affettività, fra l’altro non allora così ardito come questi attuali, trovai la riprovazione non solo della signora preside, donna ambiziosa oltre misura e per convenienza personale pronta a realizzare qualunque proposta le venisse posta davanti,purché dall’alto,ma anche dei cari colleghi che non mi sostennero in alcun modo;tranne poi, in privato, balbettare miserevoli “hai ragione”. Fifoni, purtroppo si nasce. Io non ho coraggio da vendere, anzi spesso sono timorosa, ma ai principi fondamentali della vita impostata nella verità non posso rinunciare. E mi ribolle il sangue quando vedo che si vuole traviare la gioventù, corrompere l’innocenza perché ne venga fuori un popolo di pervertiti destinato irrimediabilmente a…

  5. Come per quando descritto nell’articolo precedente, quanto accade é la conseguenza delle scellerate parole “chi sono io per giudicare”. Kýrie eléison

  6. Fabio Trevisani

    A Paolo ed Amalia è andata bene. Fra qualche anno i futuri Paolo ed Amalia andranno dritti filati in galera, come è già successo in Germania. Auguri.

  7. Aggiungerei quanto diceva la prof. Elisabetta Chiudina, grande (in ogni senso, tranne -ovviamente- di carriera) collega di Scienze triestina a un incontro sul gender, sul DOVERE, in base al patto educativo, che gli insegnanti hanno, quando ospitano nelle proprie ore i cosiddetti “esperti”, di STARE IN CLASSE!!! E riferire puntualmente per iscritto a Dirigenti e famiglie, anzi scusate, dirigenti (funzione) e Famiglie (vocazione), quanto affermato dai medesimi. Purtroppo spesso i genitori, anche rappresentanti!, ai Consigli di Classe dormono su queste cose sonni profondi o se ne stanno zitti
    fidandosi…dei lupi feroci!!!

  8. Scandalo senza fine. Non si sa più dove aggapparsi. Dal “chi sono io per giudicare”al grande Scola, anche lui ben assimilato a questo santo concetto-domanda:ma chi sono io per impedire, giudicare, analizzare, contrastare ecc.ecc.? Ma perché metterci la faccia noi cristiani, prelati e cardinaloni occidentali alla deriva dietro un grande capo che, detto da lui stesso, non è nessuno e quindi non giudica dall’alto del suo non-essere? Ma che la faccia ce la mettano i poveri cristiani martirizzati tutti i giorni! Bastano loro, no, a tener alta la fede, a sollevare la croce, a volte ad essere essi stessi sollevati sulla croce. Essi ci giudicheranno! Essi si solleveranno a giudicare la chiesa e tutti i suoi appartenenti alla nuova testimonianza del “chi sono io”. Ma il Giudice Eterno, quando dovrà giudicare non userà quella frase, non dirà “chi sono io”, dirà Io Sono! E ci giudicherà, eccome, se ci giudicherà! Allora è questo il tempo di seminare la buona semina, e non il vento, per non raccogliere…

    1. Se il Papa e i Cardinali alzassero la voce su questi argomenti, il 95% delle cose sarebbe fatto, invece loro stanno ZITTI (o addirittura dicono “chi sono io…” e licenziano gli insegnanti con veri principi cristiani) e TUTTA la battaglia è sulle NOSTRE spalle!
      Loro parlano di mafia, ecologia, meticciato, valori dell’islam, pacifismo, corruzione, e distruzione dell’immutabile dottrina di sempre, a NOI tocca sia DIFENDERE la FEDE (a volte anche da loro) che COMBATTERE le PERVERSIONI del mondo, che sotto questo pontificato si sono fatte più forti e battagliere che mai!

  9. Gli insegnanti depravati che useranno insegnare queste nefandezze, si preparino e stiano in campana. Qualche nobile becero ” lì. Pigliera di sicuro a pedate nel sedere!

  10. Povera preside…. poveri ragazzi…. Consiglio ad Amalia e Paolo di contattare l’associazione degli avvocati per la vita, Presidente Gianfraco Amato. Ne scoprirà delle belle oltre ad avere una grande assistenza.

  11. Non sanno che al momento del Giudizio la collera Divina li colpirà in maniera inesorabile …. “Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare”

  12. Hanno fatto il patto col diavolo e vorrebbero pagarlo con la nostra anima. E stavolta nessuno che si erge a paladino delle “minoranze” come quando c’è in ballo il crocifisso, il presepio o la benedizione pasquale?

  13. Urge una controffensiva culturale di libertà e di anticonformismo per cercare di smuovere dal sonno della ragione milioni di italiani che non si rendono conto di quanto sta accadendo. Con Renzi e questa sinistra chiamata PD – già PCI-PDS-DS – (pro-aborto, pro-droga libera, pro-eutanasia, pro-nozze gay, pro-ora di autoerotismo; ecc) si sta consolidando un regime senza precedenti. Se a ciò aggiungiamo che siffatta sinistra è coccolata dallo spread, è alleata all’Alta e Finanza ed ai poteri forti, allora ci troviamo dinanzi ad una realtà a dir poco agghiacciante.

  14. Purtroppo ci si trova impotenti, molti genitori non ne sanno niente, altri invece sono d’accordo e trovano doveroso “istruire” i propri figli, perché non gli manchi niente. Riuscire a esentare i propri figli dai progetti extra è davvero difficile e lo dico per esperienza personale. Nel POF della scuola frequentata dei miei figli sono presenti partner come IREOS, ARCI, ARCIGAY…….. Mia moglie quest’anno è entrata nel consiglio di istituto, ma è impossibile contrastare il fenomeno. Per il prossimo anno dirotterò i miei figli in una piccola scuola parentale gestita da genitori disperati in una parrocchia vicina.Già ci prendono per scemi. La scelta è stata difficile, sia in termini logistici che economici, in ultimo la paura di isolare i figli, per altro già messi da parte per il solo fatto di andare tutte le domeniche a messa. Confidiamo in Dio.

  15. Fa molto bene a togliere i figli da quel girone infernale. Glielo dice uno che molti anni fa, di fronte a una fortissima pressione “rossa” al Liceo (comprensiva di accenni tipo “Ogni maschio ha la propria femminilità…”), e in situazione di grave sofferenza personale, non volle andare al Liceo del Seminario, come fecero due amici.
    Oggi è molto peggio di allora: fra l’altro, si punta sulla fascia “in erba”, e non più solo sulla fascia fragile degli adolescenti.

  16. C’è chi dice che non possono imporci nulla ebbene non so se sia vero, perchè le dittature trovano sempre i mezzi per imporre, basta togliere la patria potestà come fanno già in Germania, ti tolgono i figli e te li mandano a rieducare nei moderni gulag e i genitori rischiano pure la galera. Perchè quando si parla di omofobia una parola che non vuol dire nulla, tanto assurda da essere interpretata a piacimento dagli aguzzini, ti incastano come vogliono. Lo sapevate che in Inghilterra, ma è già un’interpretazione che si da in Italia, l’omofobia non si valuta su dati certi, ma sul sentire dell’omosessuale? Insomma se un profe butta fuori dalla classe un ragazzo perchè rompe per ore di seguito, se è gay potrebbe sentirsi discriminato, dunque attenti! Perchè loro non vogliono essere in realtà tratati come gli altri, ma vogliono il privilegio di essere considerati migliori e sempre nel giusto.

  17. In effetti l’unica alternativa sarebbe riempire le nostre città di scuole paterne, ma pare che persino i vescovi non vedano il problema, se almeno avessimo una Chiesa forte sulla quale poterci appoggiare, invece persino loro minacciano la famiglia con aperture assurde al mondo.

  18. Mi permetto di fare un’osservazione, come genitore nei confronti di altri genitori. Alla maggior parte dei genitori (e si noti che noi mandiamo i figli in una scuola cattolica) interessa solo che i figli siano alla moda, abbiano successo nella vita, portino a casa buoni voti, sappiano giocare a calcio etc etc etc…..a quasi nessuno interessa che i figli rimangano il più possible innocenti, crescano virtuosi e coltivino la Fede. Basta vedere come i bambini in tenera età siano esposti in famiglia a un linguaggio triviale e volgare e piazzati di fronte a programmi televisivi semi-porno e via dicendo… Figuriamoci al 90% (per essere ottimisti) della gente non interessa cosa propinano in classe ai suoi figli….non sarà certo diverso da quello che propina la televisione. I genitori cattolici vengono lasciati soli. Noi abbiamo dovuto, pur pagando fior di retta, tenere a casa nostro figlio una settimana in occasione di halloween, festeggiato col consenso del parroco-direttore della scuola!!

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