Una ‘fissa’ di Papa Bergoglio – di Don Francesco Cupello

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

di Don Francesco Cupello

.

Quella di celebrare la Missa in Coena Domini non nella propria cattedrale, ma nella cappella di un carcere o di altre strutture, è ormai diventata una fissa in Papa Bergoglio, dalla quale sembra proprio intenzionato a non voler guarire. Adesso va addirittura a celebrarla fuori della sua Diocesi [proprio Lui che tanto ci tiene a sottolineare che Egli è solo il Vescovo di Roma!], invadendo così il territorio di un altro Vescovo, quasi rinfacciandogli, di fatto, che dovrebbe essere lui a uscire dalla sua cattedrale e andare nella cappella di quel carcere nel suo territorio diocesano.
Qui ormai sembra evidente la volontà di Bergoglio di cambiare le regole liturgiche di uno dei giorni più santi dell’Anno Liturgico.

Ebbi già modo di intervenire sull’argomento, pubblicando un articolo su questo sito e che è ancora leggibile andando al N. 784 (marzo 2014) del Sommario degli articoli pubblicati, per cui non ripeterò quanto già chiaramente espresso. Aggiungo solo questo: speriamo che nel carcere di Paliano non ci siano dei mussulmani, perché compiere verso di essi il gesto simbolico della lavanda dei piedi, non ha alcuna giustificazione né teologica, né liturgica, né ecumenica, e quindi non ha alcun senso; ce l’avrebbe se non fosse soltanto un gesto simbolico, ma reale, cioè se veramente il Papa lavasse dei piedi sporchi e bisognosi di essere lavati; ma quelle persone devono essere già monde, come dice Gesù, cioè già purificate dalla fede in Lui, e che abbisognano solo che si lavino loro i piedi, persone che Gesù considera non più schiavi, ma amici.
I mussulmani non sono né amici di Gesù, né sono mondi, perché non credono in Cristo Figlio di Dio, né credono che Cristo sia morto sulla croce, affermando invece che sia stato un altro a morire al suo posto. Figuriamoci quindi il disprezzo che essi hanno verso il gesto della lavanda dei piedi che è strettamente connesso alla Croce e all’Eucaristia!
Perché fare verso di loro un gesto che essi ridicolizzano? E perché ammetterli davanti all’altare su cui si celebra l’Eucaristia, quando ciò una volta non era permesso nemmeno ai catecumeni prima del Battesimo?

Qui c’è uno svilimento dell’eucaristia e un totale svuotamento del gesto simbolico della lavanda dei piedi che ha senso solo se connesso con tale augusto sacramento del quale è precondizione e conseguenza.
I mussulmani entrano in moschea a piedi scalzi e non ammettono che vi entrino gli infedeli, e noi li facciamo partecipare a uno dei riti più intimi e solenni di tutto l’Anno Liturgico!

Nel sunnominato mio articolo dissi, e lo ribadisco, che senza alcuna necessità di andare nel carcere, basterebbe invitare in cattedrale dodici rappresentanti di tutti gli altri detenuti e poi semmai, dopo la solenne Celebrazione, recarsi nella struttura carceraria a cenare insieme a tutti gli altri detenuti, i quali certo preferirebbero molto di più quest’ultimo gesto, a ricordo dell’Ultima Cena di Gesù, piuttosto che quell’altro, tanto più se accompagnato dal dono ad ognuno di loro di un bell’uovo di Pasqua.

Caro Papa Francesco [e qui mi rivolgo direttamente a Lui], mi permetta, incoraggiato dal fatto che Lei ascolta tutti, abbraccia tutti e lava i piedi a tutti, di suggerirLe che forse dovrebbe lasciarsi prendere dal dubbio se sta facendo bene o no, altrimenti se ne deve concludere che Lei sia convinto che il Papa non sbaglia mai.
Ma non è Lei a dire che siamo (noi e Lei) tutti uguali? Se siamo tutti uguali, allora siamo tutti fallibili, compreso il Papa, eccezion fatta per quando Questi parli ex cathedra.
Ora nella fattispecie, dato che il Suo non è un pronunciamento dottrinale, credo che Lei, e lo dico con tutto il dovuto rispetto, si sbagli e anche della grossa.

.

fonte: UnaVox 

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

24 commenti su “Una ‘fissa’ di Papa Bergoglio – di Don Francesco Cupello”

  1. Si. Bergoglio é convinto di non sbagliare mai come i papi precedenti roncalli montini e woitila.
    Il problema purtroppo sta soprattutto in coloro che indossano i paramenti color sangue in ricordo dei Santi Martiri Cristiani(monsignori vescovi e cardinali), i quali ,anche se si rendono conto che il loro capo sta sbagliando, forse per paura o per convenienza stanno in silenzio nella speranza che tutto passi(come ebbero a dire i Card. Siri e Ottaviani).
    E intanto milioni di anime si perdono mentre loro stanno a guardare e a pregare di morire “cattolici”
    Ammiro e stimo tantissimo i Sacerdoti che con grande coraggio testimoniano a noi povere pecore in mezzo ai lupi la Veritá, quella Vera di Cristo e non la fuffa dei preti conciliar vat2.
    Coraggio..Nostro Signore Gesù ha detto che le porte degli inferi non prevarranno sulla sua Chiesa, ma non ha detto il numero di coloro che gli rimarrano fedeli, potrebbero essere soltanto poche decine di anime, quante erano sul calvario al momento della sua crocifissione.

  2. giorgio rapanelli

    Mentre papa Bergoglio cambia, i musulmani non cambieranno mai. Noi cristiano siamo per loro dei “dhimmi”, ossia tributari. Se non ci pieghiamo, ci uccidono nel nome del loro dio, che non è il nostro. La Storia testimonia il Corano, che lo scrive. Mentre il papa va a fare un atto di sottomissione, come quando un altro baciò il Corano, un libro anticristiano, noi dovremmo iniziare ad armarci per difendere la nostra vita e il Cristianesimo e invocare di nuovo il Signore Dio degli Eserciti.

  3. Io non ci spererei troppo che nel carcere di Paliano non ci siano mussulmani, dal momento che ci sono ( quelli ufficiali registrati, ma in realtà con i CLANDESTINI sono molti di più)più di un milione e seicentomila fedeli della ” Religione dell’Amore e della Pace (Eterna ….per gli altri) ” i quali spacciano e delinquono, e che fino ad ora io non ho MAI SENTITO dai resoconti giornalistici che ci sia un carcere italiano senza musulmani….

  4. Se vogliamo parlare di ‘fisse’, questa non è la sola, purtroppo. Le conosciamo da tempo; sempre le stesse, poche ma ‘buone’ (si fa per dire) che non se ne può più.
    Però, scusi don Francesco, pensare che Papa Francesco si lasci prendere da qualche dubbio sulle sue azioni… I dubbi li ha qualcun altro, in ritardo con i tempi e affetto da problemi esistenziali, non certamente lui. Lui è un inviato (o l’inviato), colui che cambierà la Chiesa, sotto l’azione dello Spirito, e per questo ha avuto l’investitura. Sono arrivata a pensare che il nome scelto, Francesco, più che alla povertà, faccia riferimento alle parole rivolte al Santo di Assisi: ‘Va’ Francesco e ripara la mia Chiesa, che come vedi è tutta in rovina’. Dal suo punto di vista potrebbe starci.

  5. Giovedì Santo, incipit del Triduo Pasquale, rinnovo delle promesse sacerdotali, istituzione della Eucarestia. E’ il cuore della Fede in Cristo, la Sua eredità immortale. La Preghiera è dunque rivolta al Sacerdozio; oggi più che mai la Chiesa subisce attacchi inauditi, soffre a causa di tradimenti e abbandoni. Il Signore è di fatto estromesso dalla vita di molti fedeli. Occorre quindi pregare per i Suoi Ministri, perché siano assistiti dallo Spirito Santo e siano conformi al Maestro. Dal Giovedì Santo essi attingono la forza necessaria al mandato ricevuto. Ogni altro giorno dell’anno può essere degnamente speso per assistere le persone detenute. Non si abbandoni più la Basilica di S. Pietro, questa è la mia supplica.

    1. Infatti cara Francesca
      La lavanda dei piedi non può essere effettuata ai laici bensì ai consacrati i quali dovrebbero ricordare di essere servitori del popolo fedele.
      Pax et Gaudium

  6. giorgio rapanelli

    Ma è possibile che con tutto l’attacco satanista che parte dagli USA e dalla Gran Bretagna un papa non senta il bisogno di riproporre con tutta la forza del Catechismo ispirato dalla Conoscenza data dallo Spirito Santo ciò che realmente salva? La Chiesa Cattolica ha sempre pensato agli “altri”, ai “diversi”, ai “derelitti”. Non aveva bisogno di un atteggiamento sudamericano rivoluzionario. Il comportamento del papa lo facevamo già noi trenta e passa anni fa. Capisco che ha bisogno dell’accordo dei laicisti, ma c’è un limite pure all’atteggiamento “misericordioso” che dà forza al nemico. Non vede che le chiese si svuotano? Non vede che molti cattolici risollevano fieramente la testa, come di contestazione al suo comportamento?

    1. Caro Giorgio
      Papa Francesco vuole costruire ponti che uniscono, solo che il materiale di tali ponti è preso dalla chiese abbattute, anche perché dal suo punto di vsta non servono visto che la chiesa si è trasferita in periferia o dai luterani.

  7. Ma no, è tutta una montatura della stampa! Bergoglio non andrà in nessun carcere: presiederà le funzioni in Coena Domini in una cappella della Fraternità San Pio X, celebrando secondo il rito tridentino, e lavando i piedi a dodici anziani sacerdoti. Lo farà per dimostrare la sua misericordia a quanti negli ultimi cinquant’anni sono stati perseguitati dalla Gerarchia, a causa della loro fede. E per dimostrare che apparteniamo tutti alla stessa Chisa, userà le vesti liturgiche prescritte dal cerimoniale antico, indossando il camice, il cingolo, la stola ed il gremiale, assistito da due Cardinali che gli porgeranno la brocca e il bacile. In quella piccola cappella di periferia, egli incederà solennemente sotto il baldacchino, rivestito di un prezioso piviale e del velo omerale, portando la pisside con il Santissimo all’altare della reposizione, preceduto da due turiboli fumiganti e circondato dai chierici con le torce. Il coro intonerà il Vexilla Regis, mentre i fedeli piegheranno adoranti il ginocchio al passaggio dell’Augusto Sacramento.

    1. Poiché i sogni muoiono all’alba, come ci ricorda Montanelli, e’ questo il motivo per cui hai postato il tuo commento, caro Baronio?

  8. Riferisce Socci in un suo articolo che di recente Bergoglio, durante la sua messa in Santa Marta, avrebbe detto che “Gesù si è fatto peccato, si è fatto diavolo e serpente per noi”…. una frase senza senso che, se non è un’autentica bestemmia, allora è una delle tante stupidaggini dette ormai da questo presunto “papa”. Gesù si è fatto uomo per la salvezza dell’umanità, non si è certo fatto diavolo per salvare i demoni!

  9. Ormai non mi sconvolge più nulla. Credo che il Signore permette questa confusione per vagliare i suoi. Chi rimane fedele alla sua parola e alla retta dottrina appartiene alla Chiesa che Lui ha fondato. Dobbiamo pregare perché lo Spirito Santo ci faccia capire la Verità e perché i pastori, a cominciare dal Santo Padre, siano fedeli alla Sua Parola. Preghiamo la Vergine e San Michele che schiaccino la testa del serpente e liberino la Chiesa Cattolica dalle infestazioni diaboliche. Amen

  10. Lo vediamo ancora una volta inginocchiato di fronte a degli uomini, dimostrando che può farlo benissimo, se vuole, ma non vuole al momento della Consacrazione….. Quello che mi sconvolge, a questo punto, non è tanto lui quanto i vescovi e i cardinali che tacciono e i preti che, in confesisonale, si mostrano stupefatti se uno esprime perplessità al riguardo, come se fossero di fronte ad un penitente un po’ bizzarro, incapace di comprendere le novità attuali. Ci si sente soli di fronte a qualcosa di enorme e di tragico. I cardinali vestono di rosso per un motivo ben preciso, mi domando cosa ci stiano a fare, a cosa servono, osservano e stanno zitti, avendo sulle spalle una responsabilità da far tremare i polsi.

    1. Cara Marina, effettiva,ente è molto triste questa situazione venutasi a creare in seno a quella che fu la gloriosa Chiesa Cattolica della Controriforma, con i suoi papi ed i suoi santi e poi dei secoli successivi, energica e battagliera contro i numerosi nemici di NSGC (la massoneria in primis), in particolare quella degli ultimi papi di nome Pio (basti citare S. Pio X e la sua coraggiosa lotta al modernismo delle origini). E’ innegabile il tradimento di questi pastori, il loro rinnegamento del “si si, no no” e di Cristo stesso, e il conseguente passaggio alle dipendenze di satana (ricordiamoci le parole di Cristo “chi non è con Me è contro di Me”).Se si sente sola, e magari l’assale lo sconforto, si rivolga alla nostra cara Madre Celeste ed al Suo Divin Figlio e Nostro Signore : le si aprirà il cuore e sentirà una gran pace ed una profonda gioia; tutto il resto, tutto il male del mondo e di questi falsi preti sparirà come d’incanto, perché se il corpo è imprigionato in questa società (civile e religiosa) dominata da Satana, la mente ed il cuore possono rivolgersi su, al Cielo.

  11. amos Previero

    La fissa di Bergoglio e’ che per essere cristiani bisogna stare in mezzo alle disgrazie come se non bastassero le nostre preoccupazioni famigliari quotidiane. Per questo gli argentini non vedevano l’ora di levarselo dai piedi. Probabilmente s’erano stancati, come, del resto,noi, di sentire i suoi discorsi come un continuo elenco di lagne.

  12. Prego, per intercessione di Maria Vergine, affinché il Papà, invece di celebrale la Messa in Coena Domini in giro come un reality, realmente si soffermi un attimo a considerare lo stato della chiesa o di ciò che ne rimane. Il caso di un parroco della laguna di Venezia che mestamente si rassegna ad interrompere la celebrazione della Messa (novus ordo, ça va sans dire) per mancanza di fedeli (http://www.repubblica.it/cronaca/2017/04/17/news/venezia_chiesa_chiusa_per_mancanza_di_fedeli-163219753/) è emblematico.

  13. caro IVan, con l’avvento delle celebrazioni falso-ecumeniche-luteraneggianti, avremo le cheise piene…di protestanti…

  14. Cara Marina sappi che non tutti i preti in confessionale, pensano che siamo bizzarre, consolati. Anche se non sempre possono esprimere il loro parere.Grazie a Dio a me è capitato diversamente da ciò che è capitato a te.Fiore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seguici

Chi siamo

Ricognizioni è nato dalla consapevolezza che ci troviamo ormai oltre la linea, e proprio qui dobbiamo continuare a pensare e agire in obbedienza alla Legge di Dio, elaborando, secondo l’insegnamento di Solženicyn, idee per vivere senza menzogna.

Progetto Mondo piccolo

Vogliamo dimostrare che vivere guareschianamente è possibile, per questo collabora con i tanti mondi piccoli sparsi per tutta l’Italia: aziende agricole, produttori, artigiani e qualsiasi attività in linea con i principi di un mondo buono e a misura d’uomo, per promuoverne lo stile di vita e i prodotti. Scopri di più!

Emporio Mondo piccolo

Ti potrebbe interessare

Eventi

Sorry, we couldn't find any posts. Please try a different search.

Iscriviti alla nostra newsletter

Se ci comunichi il tuo indirizzo e-mail, riceverai la newsletter periodica che ti aggiorna sulla nostre attività!

Torna su