Una speranza nella notte – di Massimo Viglione

Il trionfo elettorale del Front National ha segnato la debacle del partito socialista di Hollande. Non condivido tutto quello che Marine Le Pen dice e vuole, ma certamente condivido pienamente la sua lotta contro l’UE e l’euro e contro il mondialismo in generale e l’immigrazionismo.

di Massimo Viglione

. mrnlpNaturalmente i media e i politicanti presentano come un pericolo serio quanto avvenuto per l’Europa e la parola d’ordine è “populismo” fascista o nazista. L’immancabile Napolitano ha rispolverato il patrimonio delle lotte per la libertà (dimenticandosi – come sempre fa – con chi è stato politicamente schierato lui per decenni…). Ma nessuno prende in considerazione seria le motivazioni dello sconfitto, cioè le cause vere per cui Hollande è stato sconfitto. Solo Vendola ha detto qualcosa fuori del coro cercando di svolgere un ragionamento, ma come sempre gli accade non ha capito un tubo: ha detto che Hollande ha perso perché dice cose di sinistra e poi fa cose di destra.

Hollande a mia opinione ha perso per due ragioni precise:

1.    perché ha vinto Le Pen. E con questo intendo dire che ha vinto il popolo antieuropeo e anticrisi, quel popolo, ormai molto numeroso in Francia, che ha capito perfettamente il gioco della UE, i piani di chi la dirige, e tutto quello che c’è dietro l’euro e a cosa ci porterà l’euro. E sta trovando la forza di reagire.

2.    Perché ha perso Hollande. In tal senso, intendo dire che ha perso la sua folle politica di dissoluzione morale e civile della società.

Hollande non è un comunista alla Peppone, vecchio stampo. È un uomo della sinistra della dissoluzione, la sinistra sessantottina e giacobina allo stesso tempo. Ed è proprio questa politica contro il diritto naturale della vita, della famiglia, della retta sessualità, che è stata punita. I francesi, con questo voto, non solo hanno punito l’UE e la sua assurda moneta inventata a tavolino, non solo hanno fatto capire che rimpiangono il franco e la sovranità nazionale, ma hanno anche chiaramente condannato la politica anticristiana e antinaturale di questa sinistra totalitaria e moralmente anarchica e dissolutoria. In Italia hanno esultato i partiti antieuro, ma non Grillo. Marine Le Pen ha detto una stupidaggine nel comizio della vittoria, dichiarando che non capisce perché Grillo non voglia avere nulla a che fare con lei. Il perché è evidente e lo ha detto a chiare lettere Grillo stesso: perché il M5S non è di destra. Grillo dice che non è neanche di sinistra, ma questa è una sciocchezza: sono tutti di sinistra, le loro proposte di stampo hollandiano sulla famiglia omosessuale, sul matrimonio con gli animali e altre aberrazioni del genere lo dimostrano chiaramente. Ma la verità è che questa vittoria spaventa Grillo. Il M5S non è affatto contro l’UE e contro il mondialismo sinarchico, ne è anzi espressione. Le dichiarazioni (solo molto recenti infatti) antieuropee di Grillo sono dovute a ragioni meramente elettorali (ha fiutato il vento) e vengono fatte perché e finché non hanno speranza concreta di realizzazione. Se invece accadesse che veramente i popoli europei lottassero insieme contro l’UE e l’euro con reali possibilità di vittoria, questo sarebbe un bel problema per il M5S, che non saprebbe più come affrontare una situazione del tutto imprevista.

Ha esultato la Meloni, che solo questa estate, probabilmente spinta da La Russa e soci, aveva detto che l’euro non si tocca. Ora anche loro hanno fiutato il vento, e si adeguano: la Meloni con maggiore facilità ovviamente, su La Russa… meglio tacere.

Infine vi è la Lega, che, a onor del vero, da tempo è critica con l’UE e l’euro, ma sempre e solo a chiacchiere. Ora sembra, con Salvini, vista anche la fine dell’alleanza con Berlusconi, che si faccia sul serio. Speriamo. Ma la Lega rappresenta per “sostanza costitutiva” solo un parte di una parte dell’Italia…

Vi sono infine le realtà politiche minori del mondo della destra identitaria e tradizionale, da quelle di natura più politica a quelle di natura più specificamente cattolica e controrivoluzionaria. Minori da un punto di vista numerico ma certamente molto più serie e coerenti dal punto di vista ideale. Queste realtà da sempre, specie quelle cattoliche e controrivoluzionarie, si erano schierate contro Maastricht e l’euro, almeno molte di esse. Qualcun’altra, nel corso del tempo, si è talmente e drasticamente democristianizzata che oggi è inutile sperare da essa una qualsiasi politica scomoda e sgradita in ambiente vaticano e nel centro-destra “moderato” italiano. Alla fine, ciò che conta però è l’unione delle forze realmente antiUE e antieuro. Lasciamo perdere il M5S, i cui obbiettivi sono perfettamente allineati a quelli del sinarchismo mondialista e pertanto il di cui antieurismo è del tutto strumentale e momentaneo, come detto. Ma tutte le altre forze, da quelle politiche presenti in Parlamento a quelle dell’associazionismo cattolico tradizionale devono unirsi, in Italia e all’estero, anche al seguito del Front National, in questa epocale battaglia per la libertà politica, per la sovranità nazionale e per la salvezza dei risparmi e delle capacità di impresa dei popoli europei, a partire da quello italiano. È un momento importante, questo: occorre assolutamente mettere da parte antichi rancori o dissapori, sorvolare su sfumature divisive (almeno quando non sono proprio ideologicamente, politicamente e soprattutto teologicamente intollerabili), e unirsi in questa vera e propria battaglia per la civiltà e la salvezza della libertà e della proprietà privata, della libera intrapresa familiare come della sovranità nazionale. Una guerra contro i giganti – politici, finanziari e totalitari – del mondo odierno, una guerra che solo con un’unione generale degli italiani di buon senso fra loro e quindi con tutti le popolazioni europee di buon senso e libere potrà essere condotta fino alla vittoria.

L’UE è solo un mostro di carta, che si regge sulla inedia e sulla paura degli europei. Basta solo una spallata elettorale che il mostro vacilla. Una ulteriore spinta di piazza e gli europei possono tornare più liberi di quanto immaginano.

Noi cattolici e uomini della tradizione italiani dobbiamo fare la nostra parte. E il primo passo è iniziare un serio processo politico di unione di lotta. I seguenti passi sono nelle mani di Dio, e potrebbero metterci su una strada meravigliosa di progressiva restaurazione delle civiltà cristiana e naturale.

È meno impossibile di quanto si pensi oggi, in questo mondo infernale che sta crollando su stesso e che sarà ogni giorno sempre più odiato dagli uomini liberi, sani, tradizionali. Questa è una vittoria non solo della Francia, ma dell’Europa tradizionale e libera. Sta a noi far sì che non rimanga un caso isolato, ma sia l’inizio del cammino della liberazione degli europei dal Leviatano brussellese e dal suo intollerabile totalitarismo politico e finanziario.

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fonte: Il Giudizio Cattolico

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17 commenti su “Una speranza nella notte – di Massimo Viglione”

  1. Si ma la Le Pen sta in Francia.
    Noi in Italia chi possiamo votare allora?!?
    M5S no
    Lega no
    Pd no
    FI no
    Meloni no
    Sel no
    Scelta civica no
    NCD no
    Allora chi ?????

      1. la lega è saltata sul cavallo no euro da due mesi, fino ad allora era stata su posizioni opposte. E poi la lega ha sempre abbaiato e basta.

  2. Nel 1991, prima che si formasse questo aborto di unione europea, il prof De Mattei scrisse una profetica lettera in italiano e francese ai parlamentari europei, in cui egli prevedeva quanto è o dovrebbe essere sotto i nostri occhi. Egli non era un anti europeo, ma, vedendo in quel progetto molti aspetti negativi, volle porli alla discussione dei parlamentari, così da correggere in anticipo gli errori che ora vediamo. Ma, si sa, i profeti – fin dai tempi del popolo di Israele -, non sono mai stati ascoltati … Evidentemente gli “intelligentoni” di turno la sanno più lunga.
    Speriamo che i popoli si sveglino in tempo, come è successo in Francia! Senza di Lui non possiamo fare nulla!

  3. Chi votiamo ? Se nessun cattolico di buona volontà scende in politica, chi votiamo ?. Ogni volta che si va alle elezioni si eleggono una massa di burocrati, di donnette o di maschietti che sbandierano l’amore per gli animali, per i diversi, per tutte le religioni terzomondialiste, fuorchè quella vera,che dicono tutto e il contrario di tutto. Gente senza parola ne’ onore,che sono sempre in favore delle cose sbagliate. Che ci impoveriscono da anni con il sorriso sotto il baffino, altro che sinistra e destra,purtroppo non esiste nessuna differenza, lo scombinamento dei valori dell’onestà, della rettitudine, del rispetto della buona politica per il popolo da cui si è avuto il voto. I nostri governanti sono diventati dei dittatori, e si sono dimenticati che devono agire per il popolo e non contro il proprio popolo.

  4. Ludovico Santoro

    Maria pone a lei ed a noi il quesito: “Chi votiamo?”
    Risposta: nessuno! So bene che è una alternativa di impossibile realizzazione perché, ormai, chi vota lo fa solo per un interesse personale e non certo per affermare le proprie idee, perché gli interessa che venga eletto Tizio o Caio o Sempronio per aggiustrare, con lui, anche un po’ i fatti propri, ma l’ideale sarebbe una astensione planetaria dalle urne non fosse altro per far capire (riporto da Maria) a questo esercito di “burocrati, di donnette o di maschietti che sbandierano l’amore per gli animali, per i diversi, per tutte le religioni terzomondialiste, fuorchè quella vera,che dicono tutto e il contrario di tutto. Gente senza parola ne’ onore,che sono sempre in favore delle cose sbagliate. Che ci impoveriscono da anni con il sorriso sotto il baffino … … ecc. ecc.” che ne abbiamo piene le scatole! Non li vogliamo vedere più neanche sotto forma di caricature da giornalino della sera in distribuzione gratuita! Via, fuori dai c……i a cominciare dal vertice dei vertici per finire all’ultimo barbiere
    di Montecitorio. Tutti al diavolo. E poi ci si meraviglia del successo di Grillo?

    1. Marina Alberghini

      Caro Santoro, il suo pessimismo mi ricorda molto quello del Céline che scrisse:”Il mondo è fatto per la maggioranza di “cons”(coglioni) ed è per questo che va così!”
      I partiti per vivere hanno bisogno di voti e se la maggioranza dei votanti è questa, di che meravigliarsi?E guardi che anche Grillo si basa molto sui cons, li ha sentiti parlare?Ha sentito in che deserto culturale vivono?Non basta dire NO a tutto,come fanno, occorrono anche proposte.Lei propone il nihilismo totale?Ci hanno già provato in passato ma non è servito a nulla, così come l’anarchia, a meno di non cambiare la natura umana.Ci vorrebbe un altro Leone I contro Attila, ma allora non andava di moda il perdonismo!

  5. Il problema UE è essenzialmente politico e economico.Non ho mai sentito parlare di matrimoni con gli animali(!!) ma fra due uomini e due donne sì ed è questa l’aberrazione, unita all’aborto libero e sollecitato, che ha fatto scattare una reazione.L’amore per gli animali, cantato da un certo Francesco che era un santo,quello per i diversi, che sono anch’essi figli di Dio e dunque nostri fratelli, e il rispetto per altre religioni,qualificano fra le altre le doti di un cristiano.Ma quello che deve essere combattuto è che appunto questo amore fraterno cristiano non si immischi nelle leggi del vivere civile, oscurando la nostra religione a favore di altre e quindi relativizzandola, stabilendo matrimoni con adozioni fra gay e lesbiche,favorendo un’anarchia morale totale, cioè mettendo al bando tutto ciò che si chiama Civiltà e che fa parte di una tradizione occidentale millenaria e non solo cristiana.Per interessi elettorali ,economico politici, si concede ai peggiori istinti di divenire legge dello Stato, è a questo che ci si ribella, che ci si deve ribellare.perché, come diceva Dostoevskij, “Senza Dio, tutto è possibile.”

  6. Normanno Malaguti

    Coerenza! parola esplicita accettata, teoricamente, da quasi tutti, ma espunta, all’atto pratico, da quasi tutti.
    Non so se voterò per la Melloni, per via di quello ‘scivolone’, ma fu veramente tale? della scorsa estate. Mi sembra nella banda degli eleggendi sia la più umana (ed é un gran complimento…)
    Credo che ora si stia radicando nell’idea dell’indispensabilità del recupero della Sovranità a 360°. Resta il fatto che temo non raggiungerà col suo eterogeneo gruppo il 2%, quando le occorrerebbe più del doppio.
    Salvini? Vale un po’ lo stesso discorso, anche se, oggi come oggi, sembra deciso a chiedere, senza mezzi termini la Sovranità Monetaria in capo allo Stato, quindi l’attribuzione del signoraggio ai cittadini, dalla quale sovranità dipendono tutte le altre: alimentare, militare e politica in senso pieno.
    Vedremo cosa succederà in questo prossimo mese. vedremo di che tempra, parola molto impegnativa, sono fatti coloro nei quali riponiamo le nostre speranze, ovviamente molto dopo quella che dobbiamo riporre nell’Unico che può.

  7. Ludovico Santoro

    Cara Alberghini e cari tutti quelli che la pensano come lei, noi continuiamo a produrre chiacchiere. Siamo letteralmente sommersi dalle chiacchiere. Viviamo di chiacchiere, ci nutriamo di chiacchiere. Basta, per Giove. Basta con le chiacchiere. Occorrono fatti. Anche lei, gentile signora, parla di proposte ma non ne fa nemmeno mezza. Io, almeno, ho sommessamente auspicato una astensione planetaria dalle urne alle
    prossime elezioni. Lei cosa propone? L’ipotesi davvero accattivante che “I partiti per vivere hanno bisogno di voti e se la maggioranza dei votanti è questa, di che meravigliarsi?” Cioè lei propone una resa senza condizioni al potere politico sostenuto dal voto dei coglioni! Questa è gentaglia che va eliminata dalla circolazione, ed il bello è che è gente anche fortunata perché non siamo più (almeno in Italia) ai tempi delle rivolte popolari, altrimenti sa che bella fine avrebbero fatto tutti quanti?

    1. Marina Alberghini

      Vede, caro Santoro, ciò che propone Lei è irrealizzabile. Questo, ho risposto.Sarebbe un’ottima cosa, ma non è una proposta fattibile, perché la natura umana è quella che è, e quella italiana, fatta di tradimenti, ladrocinii, corsa al carro del vincitore,odio reciproco fra italiani, ipocrisia, e smisurata fame di onori e quattrini, è peggio.Negli altri popoli, specie inglesi e tedeschi, un certo senso dell’onore c’è e chi sbaglia paga, qua no.Per questo condivido il suo pessimismo.Io ho sempre votato fin dai 21 anni e forse lo farò ancora per un certo senso di fedeltà anche se so già che il mio voto andrebbe per forza di cose a una minoranza.Ma forse sarà superiore alle mie forze e farò come Lei,non voterò.Ma saremo una goccia nel mare.

  8. Forse si potrebbe pensare di votare per la Lega, almeno dice di essere contro il maledetto euro. Mi permetto di far notare comunque che noi cattolici dovremmo votare per la Democrazia Cristiana che è stata colpita duramente ma esiste ancora, eccome se esiste. All’interno di essa erano presenti delle correnti ma soprattutto c’era quella dei dorotei, rigidamente anticomunisti. Pensiamo bene ad una cosa: certi poteri forti prima hanno allontanato dal potere la Democrazia Cristiana, nel 1994, e soltanto otto anni dopo, cioè nel 2002, ci hanno appioppato l’euro. sono sicuro di una cosa: la Democrazia Cristiana non avrebbe mai permesso quell’abominio che è l’euro attuale.

    1. Non so. Anche i leghisti hanno parlato per anni. E basta!
      Credo che scegliero’ il male minore: fratelli d’Italia.
      …. Ma sara’ un voto buttato…. Amen

  9. Chi propone di non votare deve considerare questo: quei dieci o venti che andranno a votare (ci saranno 10 o 20 persone che faranno di testa propria!) determineranno la maggioranza nel Parlamento eligendo. Ragione per cui, chi è assente ha sempre torto! Ergo, bisogna decidere per chi votare, anche turandosi il naso, come diceva Montanelli. Penso che dobbiamo scegliere tra quei partiti che hanno già ora una certa probabilità di mandare i loro candidati al Parlamento europeo e, mi sembra, che questi partiti ora come ora, siano la Lega Nord e quello della Meloni. Lasciamo perdere le sfumature: quello che conta in questo momento è la determinazione anti-europeista e anti-€.

  10. Piero Vassallo

    non voglio sporcarmi le mani votando per il c.d. male minore – l’ho fatto in passato e me ne sono pentito amaramente – ricordo: almirante (1972) ha portato in parlamento una destra pirandelliana, orfanelli male assoertiti che giocavano a fare i padri della patria – Fini proponeva un programma concepito dalla Cressi-Sub con vista sul talamo dei Gaucci – berlusconi ha insistito sul liberalismo, ideologia erronea perniciosa e incompatibile con il pensiero catolico – ora al potere c’è un piccolo disneyano Godot – non aspetto il godot di Disney/Beckett, non mi aspetto niente di buono da un topolino nel formaggio surrealista – la destra francese mi fa orrore – i rimorchiati dalla Le Pen fanno ridere (o piangere) – aspettiamo la apparizione di una destra cattolica e nazionale – evitiamo di darci la zappa sui piedi

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