Una virtù umbratile. La misericordia ultracogitante – di Piero Vassallo

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Approvare, benedire e facilitare (come suggerisce il clero predicante sotto lo schiaffo del potente club mondialista di Georges Soros) l’immigrazione di sei milioni di oziosi e refrattari terzomondiali, nella nazione italiana, che è avvilita e tormentata dall’ingente numero dei disoccupati è, oltre al resto, un atto di puro e rovinoso disprezzo dell’identità cattolica della patria italiana.

di Piero Vassallo

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Promuovere il disordinato e sfrenato viaggio della politica e della religione oltre i severi e inviolabili confini stabiliti dall’ordine naturale, dalla storia e dal decalogo, è il progetto che pulsa nella mente e fiammeggia nel cuore dei buonisti, conquistati, agitati e sconvolti dall’utopia pseudo ecumenica e perciò predisposti alla disgraziata pacificazione, unione e confusione strutturale con l’internazionalismo islamico.

Variante demenziale dell’ordine civile e caricatura laica e democratica della carità, il pluralismo contempla, infatti, un mondo in allegro e surreale avanzamento (a passo massonico) verso la deliziosa terra della confusione utopiana, dove l’antropologia ateista annulla le diversità di religione, di cultura e di storia e, infine, capovolge il diritto naturale.

La finalità, ostinatamente perseguita dagli iniziati ai misteri della ragion duale, è accelerare la forsennata corsa del libertinismo, di furente stampo regressista, nel debilitato, estenuato e intossicato cuore dell’Occidente democratico e liberale.

Esempio massiccio di fuga ecumenica dalla realtà e dalle inflessibili leggi della storia, intanto è il pensiero dei progressisti neo religiosi, impegnati a rovesciare la misericordia cristiana nell’apertura buonista agli immigrati islamici, missionari apertamente e ferocemente ostili alla religione cristiana e refrattari, quando non irriducibili e ostili, al diritto naturale e all’ordine civile che sopravvive nelle anse irriducibili alla sovversione occidentale.

Purtroppo le debolezze della teologia demo-progressista aprono larghe piste ai banditori irosi e/o armati della falsa religione di Maometto.

Il fragore diffuso dalle bombe islamiche purtroppo non disturba e non allarma l’udito della falange buonista e mondialista.

Ora la metamorfosi pseudo ecumenica e modernizzante della teologia, in atto dopo il Concilio Vaticano II, nel pensiero delle sedicenti avanguardie, fu tempestivamente denunciata e confutata dal compianto e inascoltato Thomas Molnar, il quale, durante un incontro romano, promosso dalla fondazione Gioacchino Volpe negli anni Settanta del secolo scorso, sostenne e dimostrò che “la Chiesa oggi si è allineata al mondialismo, nuova religione dei secoli a venire”.

Approvare, benedire e facilitare (come suggerisce il clero predicante sotto lo schiaffo del potente club mondialista di Georges Soros) l’immigrazione di sei milioni di oziosi e refrattari terzomondiali, nella nazione italiana, che è avvilita e tormentata dall’ingente numero dei disoccupati (il cardinale Angelo Bagnasco rammenta che gli italiani senza lavoro sono quattro milioni e seicentomila, in maggioranza giovani) è, oltre al resto, un atto di puro e rovinoso disprezzo dell’identità cattolica della patria italiana.

La maggioranza degli immigrati, infatti, è rappresentata da apostoli e fra di loro da terroristi educati dalla religione di Maometto. Si tratta di fanatici irriducibili, quando non apertamente avversi all’ordine civile,  costituito in Italia e in Europa sul fondamento del Cristianesimo e del diritto romano.

Gli intellettuali e i politicanti, che militano nella sinistra laica e democristiana, oltre che nelle anse neopagane della destra polifrenica, disgraziatamente non prestano la dovuta attenzione ai violenti e truci segnali. lanciati dall’irriducibilità islamica all’ordine civile dell’Occidente, che ha (malgrado tutto) fondamento nella vera religione.

La sottovalutazione del pericolo costituito dal fanatismo e dallo stragismo islamici è il segno della fragilità del progressismo, infatuazione in circolazione abbagliante nelle sedi della politica europea e (purtroppo) nelle sacrestie del clero non vedente e non udente.

In questi giorni l’Osservatore romano esce finalmente dal giardino delle abbaglianti delizie e ammette (sussurrando cautamente ed evitando di sconfessare i furenti ecumenisti di parrocchia) che l’immigrazione è un affare gestito da criminali islamici, che dal procurato danno alla civiltà occidentale traggono robusti utili.

Di qui la stima che compete (nonostante tutto) ai rari esponenti della destra europea (ad esempio François Fillon, la giovane Le Pen, Roberto Fiore e Giorgia Meloni) che si oppongono strenuamente all’islamizzazione della loro Patria.

E di qui il dubbio sulla sensatezza delle radunate pseudo ecumeniche, promosse dalla empiamente crassa ignoranza del clero progressista e dal conformismo dei giornalisti autorevoli, intorno alla struttura fanatica, intollerante e criminogena dell’islamismo.

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16 commenti su “Una virtù umbratile. La misericordia ultracogitante – di Piero Vassallo”

  1. luciano pranzetti

    Caro Piero: il clero “cattolico” è così invasato dal teorema bergogliano/mondialista – vedi la sospensione a divinis del prete boliviano, reo di non amministrare la Comunione agli adulteri e, perciò “dissidente con la dottrina del papa – così invasato, dicevo, da aver dimenticato l’esortazione di san Paolo ai Galati “Mentre abbiamo del tempo, operiamo il bene verso tutti ma prima di tutto verso i fratelli della fede” (6,10). Non vige più la “dottrina di Cristo” ma “quella di Francesco”! Antropologìa idolatrica.

    1. Non esiste più il Vangelo di Cristo, ma il vangelo di Bergoglio, caro Professore. Tant’è che persino durante certe messe, sfegatati seguaci di Francesco sospendono il corso normale della celebrazione per raccontare inopportunamente aneddoti sul loro beniamino, quasi che la sua beatificazione sia già avvenuta in vita. E anzi, se anche si trattasse di un santo, neanche una cosa del genere sarebbe consentita perché dove si è visto mai che il santo Sacrificio della Messa viene alterato da abusive intromissioni?
      Siamo al delirio.

  2. Molnar l’aveva capito bene già da allora. Questo è un problema, anzi il problema cruciale: la profonda crisi, a tutti i livelli, in cui versa il globo è perché la crisi è della Chiesa. Avanzare analisi politiche, geopolitiche, economiche, culturali, sociologiche, antropologiche e via discorrendo non è sbagliato, ma è solo il livello più basso, base: è ciò che si può ‘toccare’. In realtà, la faccenda trascende ciò che, nonostante la propaganda implacabile e la dittatura dell’informazione, la nostra mente calcola, analizza, offrendo ricette; la verità è che si sta combattendo una guerra giunta a un punto di non ritorno e tutta spirituale, una guerra tra Roma e la falsa Roma, tra l’ordine e la dissoluzione, tra la Donna e il serpente. È angosciante constatare come la forza che trattiene e che dovrebbe essere garante si stia dissolvendo. Don Bosco diceva che esistono solo due tipi di guerra, una per la Chiesa e l’altra contro la Chiesa, tutto il resto non conta. Chi combatte contro la Chiesa, oggi, è dentro di essa, molto in alto. Il vecchio sogno massonico si è realizzato.

  3. Ieri tre africani musulmani hanno gridato, su un autobus di Bari, “Allah akbar ! Terroristi come Osama ! “.
    Così, giusto per vedere come tremavano le pecore infedeli di fronte all’avvento del Potere Divino

    1. Prenderli, legnarli per bene, e rispedirli nei cessi da cui sono venuti. Solo così capiscono: con l’esempio. E’ ora di cominciare a darlo.

  4. Pollice in alto per Vassallo.
    Stiamo assistendo frustrati ed impotenti al suicidio dell’Occidente tramite un’eutanasia assistitace voluta da gentaglia apparentemente melliflua ma in realtà più velenosa di un crotalo: non voglio fare nomi ma solo cognomi: uno per tutti: Soros, coadiuvato dagli altri pezzi dello scacchiere: non ultimo quello vestito da papa… e dalle pedine ormai fuori gioco come lo Sbarackato!
    Comunque sia… ripetiamo ancora una volta: “Non praevalebunt!” e, permettetemi di aggiungere:
    BOIA CHI MOLLA!
    DIO, PATRIA E FAMIGLIA!

  5. Caro Vassallo Lei è in buona fede: un ottimista senza colpe. La verità è differente e più tragica.
    La pretagna protestante e modernista che imperversa ha ben compreso: coi “migranti” si fanno tanti soldi, per questo le varie caritas e parrocchie/onlus paraclericali oltre che diocesi e ordini pseudoreligiosi hanno fatto loro il business dell’accoglienza dove la massoneria non lesina fondi. Per il momento bisogna far arrivare la massa critica, poi inizieranno a dare lavoro a loro lasciando disoccupati gli italiani. Avranno posti riservati concorsi, apposite formazioni professionali, alloggi gratis, scuole e aiuti, mentre agli italiani resterà l’inedia e i figli disoccupati magari laureati che emigrano all’estero o non trovano posto manco nei cantieri edili o nei campi, avverrà una sostituzione etnico religiosa devastante. I nostri figli e nipoti: abortiti, sterili, disoccupati mentre la marea nera islamica sarà sovvenzionata e prolifica col placet del vaticano/massoneria mondialista.
    Guardate sotto casa: Presto ci sarà la vigilessa negra a fare le multe.

    1. Aggiungerei alle pregnanti osservazioni di Matteo: i nostri figli e nipoti abortiti, sterili, disoccupati, malati nel corpo (a causa dell’inquinamento, dei vaccini e delle “cure” sbagliate) e nella mente (per le perversioni a cui saranno avvezzi sin da piccoli). E’ in atto un CONSAPEVOLE GENOCIDIO FISICO degli uomini europei, bianchi ed eterosessuali, cui si accompagna il LINCIAGGIO MORALE dall’interno e dall’esterno per quelli veramente cristiani. Prima ci sveglieremo da questo incubo, cauterizzando il tumore con dolore ma con efficacia, meglio sarà perché sarà più probabile sopravvivere come civiltà un tempo faro dei popoli.

      E grazie a RC perché solo qui posso dire cosa penso senza censure e soprattutto sapendo di essere compreso.

    1. Al momento non c’è, ma sono pronto a scommettere che se ne venisse fuori uno con gli attributi, le idee chiare e i soldi per una campagna elettorale dirompente, stravincerebbe.

      1. Il problema, conoscendo come ragioniamo noi italiani, e’ che, alle prossime elezioni, di similtrump ne avremo una dozzina.

  6. l’ottimismo della ragione deve rettificare il pessimismo della visione
    è in atto il rovesciamento del trinomio Dio-Patria-Famiglia nel plesso Laicismo-Internazionalismo-Unioni contro natura
    purtroppo il buonismo rende cieco il “santo clero”
    condivido il pessimismo di Matteo: la fuga dei giovani è causata dall’ispirazione non patriottica (e stupidamente favorevole all’immigrazione) dei politicanti oggi al potere
    la vera multa è la presenza di immigrati a dir poco disutili

  7. Caro Matteo, in attesa della vigilessa recentemente mi è venuto un negro in casa per la lettura del contatore del gas.

  8. Negro o negra, non sono importanti, importante, anzi essenziale. è lo stato Corrispondenza Romana e atri ,sempre.
    C’è un disperato bisogno della sana dottrina, nuovamente inculcata con amore, negli adulti e nei fanciulli. Occorre un insegnamento sistematico e non evanescente, non sporadico. Occorre un corpo insegnante ortodosso che si impegni anche attraverso internet, senza scoraggiarsi e senza discrasie.
    Provino Riscossa Cristiana Corrispondenza Romana ed altri siti rigorosamente cattolici, a lanciarsi in questa santa impresa.

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