Un’amica delle Francescane dell’Immacolata ci scrive…

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zzsrffi

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Caro direttore,

sono M. C., un’amica delle Suore Francescane dell’Immacolata.

Conosco da tanti anni la loro comunità e mi sento parte della loro famiglia spirituale. Mi sento, se posso dirlo così, sorella delle suore e, quindi, non posso tacere quando vedo come stanno ora soffrendo.

Le Suore Francescane non parlano della visita apostolica in corso presso il loro Istituto, perché credono, erroneamente, di provocare misure ancora più drastiche. D’altra parte la visitatrice nominata dal cardinale Braz de Aviz, Sr. Fernanda Barbiero, intima loro l’assoluto silenzio, in nome di una malintesa santa obbedienza alla Santa Sede. Scrivo queste righe senza rivelare il mio nome, proprio perché so benissimo che le buone suore, che si confidano con me, non vogliono che appaiano notizie su di loro nei media. Io sono però convinta che di fronte all’ingiustizia non si può tacere, soprattutto quando quest’ingiustizia è consumata non contro una singola persona, ma contro un intero istituto religioso. Mi sento direttamente interpellata e credo fermamente che  noi laici dobbiamo ripetere senza stancarci, e gridandola ad alta voce, la domanda che finora è rimasta senza risposta: “Che cosa hanno fatto queste povere suore per meritare un tale trattamento? Quali delitti, quali crimini, quali imprudenze sono all’origine di questa inspiegabile visita canonica? Perché accade a loro e non alle ormai famose suore americane che promuovono il movimento abortista ‘pro choice’?”

Dopo aver appreso che Sr. Fernanda canta le lodi della Conferenza di Pechino, la stessa da cui ha cominciato l’espansione rapida delle ideologie del “gender” e dell’”orientamento sessuale”, ho deciso di alzare anch’io la voce. Ho capito perché la stessa Sr. Fernanda, durante le sue visite ai conventi delle Francescane dell’Immacolata, ha ripetutamente annunciato che bisogna cambiare tutto, secondo nuovi modelli. Chi, infatti, stima la teologia femminista ed apprezza i programmi dell’ONU in favore della “liberazione della donna”, non può che volere la distruzione di un istituto religioso che si oppone radicalmente alla mondanità e alle sue dinamiche di carrierismo.

So che le suore soffrono perché, al contrario di quanto ripete la visitatrice, non si sentono discriminate o marginalizzate da nessuno e non vogliono nemmeno apparire sul palco dei media, come Sr. Cristina, vincitrice della “Voice of Italy” e grande eroina di Sr. Fernanda Barbiero.

 Ripeto: quali sono i crimini e i delitti delle suore che hanno scelto liberamente una vita di povertà, di penitenza e di preghiera? È  possibile che la visitatrice, come ho sentito dalle suore stesse, osi insinuare che esse sono vittime della manipolazione e della disinformazione, nonostante abbia dovuto constatare che da parte loro non ci sono mai stata lamentele, ma solo un unanime sentimento di riconoscenza alla Provvidenza  per la vita di fedeltà alla vocazione francescana-mariana che hanno fino ad adesso condotto? Perché bisogna provocare sentimenti di frustrazione e depressione in ambienti dove regnano la gioia evangelica e l’affetto fraterno? E  necessario  tutto questo per il “successo” della visita apostolica?

Ci troviamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione, nelle parole e nei concetti,  che capovolge valori, principi ed ideali – come dimostra Pechino a livello altissimo – per auto-rivelarsi in un nuovo ordine, nel doppio senso della parola: un nuovo ordine sociale in cui la donna non è più donna, ma oggetto di piacere, e un nuovo ordine religioso in cui la suora non è più suora, cioè con i suoi voti, la consacrata non cerca più l’abbandono di sè stessa, ma l’autorealizzazione di sé come donna.

Sr. Fernanda Barbiero avrebbe dovuto imparare dalla recente storia del suo istituto che la mondanizzazione della vita religiosa non attrae vocazioni. Sembra, però, che sia proprio l’invidia “barbiera” (che tra i preti si chiama clericale) a spingere la visitatrice verso una strada che porti le Francescane dell’Immacolata a diventare un nuovo ordine come il suo – con pochissime vocazioni.

Scrivo queste righe non senza preoccupazione e, l’ammetto, non senza rabbia. Non voglio nient’altro che giustizia per le mie amiche, le mie sorelle, le mie madri che soffrono la dura mano di Sr. Fernanda, che la nasconde – come fanno volentieri i teologi liberali – nel guanto morbido del dialogo, della misericordia e della comunione. Non sono una suora, sono una donna che vorrebbe alzarsi –usando il linguaggio di Sr. Fernanda – per accusare “da profeta” l’abuso di potere, l’ingiustizia compiuta in nome di Dio, la persecuzione delle innocenti. Se la visitatrice credesse veramente nei principi della sua “teologia di liberazione” lascerebbe libere le suore, lascerebbe in pace un istituto fiorente. Ma probabilmente, parlo di nuovo “da profeta”, questa povera Sr. Fernanda non è la donna autonoma che prende in mano la situazione, ma solo la marionetta di uomini che guidano in realtà tale gioco inumano.

Che fare allora? Pregare ed agire. E la prima azione che siamo chiamati a fare è quella di rompere il silenzio!

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M. C.

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20 commenti su “Un’amica delle Francescane dell’Immacolata ci scrive…”

  1. Se è stata VOLONTARIAMENTE scelta una suora pseudo-abortista e filo-gender per commissariare delle Suore eccellenti come le Francescane dell’Immacolata la situazione è gravissima (e non credo che Braz de Avis non fosse a conoscenza di come sia suor Barbiero).
    Le eretiche ed abortiste “suore” americane vengono lasciate libere di seminare scandali e viene scelta una femminista come suor Barbiero come visitatrice apostolica di Suore assolutamente ortodosse: credo che l’intenzione di distruggere l’ordine sia chiarissima, quindi il commissariamento non si fermerà mai finchè non saranno tutte uscite o non saranno diventate tutte moderniste.
    Non si fermerà prima di aver annientato l’ordine anche perchè è iniziato senza alcuna causa e spiegazione, quindi un tale abuso di potere può essere fatto durare (senza dare spiegazioni) all’infinito!
    Non si risolverà niente con l’obbedienza, perchè ormai è chiaro che l’unico scopo di questi commissariamenti è quello di demolire pezzo per pezzo il mondo tradizionalista, quindi potrebbero partire altri commissariamenti se venissero scoperti altri ordini tradizionalisti ma il fatto è che o si è Tradizionalisti o non si è Cattolici, il commissariamento per “eccesso di tradizionalismo” è assurdo e iniquo e va rifiutato!
    Se non sarà possibile disobbedire, allora dovrebbero entrare in massa nella Fraternità San Pio X, solo così potranno continuare a vivere la loro vocazione.
    Ricordiamoci che l’obbedienza ad un’ordine ingiusto non sempre è Virtù, se quell’obbedienza danneggiasse l’anima propria o altrui o ledesse gli altrui diritti non sarebbe vera obbedienza ma vizio (è meglio obbedire a Dio piuttosto che agli uomini)!

  2. Cuore di Gesù, Santuario di Giustizia e di Amore, non permettere che avvenga tutto questo. Madonnina Santissima a cui le suorine sono consacrate, intervieni. Regina delle vergini, prega per loro.

  3. Normanno Malaguti

    Una follia inimmaginabile.
    Veramente occorrono gli esorcisti, per esorcizzare i posseduti persecutori, vittime prime della loro apostasia.
    apostasia? sì, non vi sono altre parole, per questi posseduti che si fanno strumenti occhiuti dell’occhiuto maligno.
    Strumenti, colmi di invidia spirituale.
    Maria Santissima Immacolata, ce ne liberi e liberi la suore ferventi e fedeli da questi attacchi senza precedenti nella Santa Chiesa.
    Preghiamo, ogni giorno! Non prevalebunt!
    Normanno

  4. Bisogna far qualcosa! Dare l’assalto al cielo, pregare, far dire Messe! Ma anche protestare, chiedere spiegazioni, scrivere lettere su lettere, messaggi, mail al Papa, inondarlo di messaggi!

    1. Concordo.
      Bene le preghiere. Belle e soprattutto buone. Diciamole, facciamole dire.
      Ma cominciamo anche a reagire! Cominciamo a sommergere le scrivanie dei cardinaloni e dei monsignorini del Vaticano con lettere di protesta. Ma non una decina, non un centinaio, bensì migliaia!
      Solo allora lo scandalo – perchè tale è, ormai – si fermerà.
      C’è qualcuno, qualche canonista che può redigere una lettera ‘tipo’ in cui si esprime la nostra indignazione per questa che si configura come una vera e propria persecuzione? Una volta redatta, potrebbe essere riversata in questo sito e ciascuno potrebbe scaricarla, sottoscriverla (nome, cognome, indirizzo) e poi spedirla alla Segreteria di Stato di Sua Santità, alla Congregazione per la Dottrina della Fede, alla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata; al presidente della Conferenza Episcopale Italiana … e chi più ne ha più ne metta.
      Ho visto che la campagna di raccolta delle firme via internet ha avuto successo; sono fiducioso che una campagna simile ne avrà ancora di più.

      1. rita bettaglio

        Caro Direttore,
        penso che Lotario abbia espresso l’auspicio di moltissimi e credo che Riscossa Cristiana potrebbe essere il motore di questa sacrosanta azione. Audi nos!

      2. Annalisa Lucchetti

        Sono d’accordo con Lotario per la lettera-tipo.Aspetto comunicazioni,é passato tantissimo tempo…

  5. Cesaremaria Glori

    Sono d’accordo con Lotario. Occorre una petizione scritta, anzi più che una petizione una formale protesta contro questo abuso scandaloso che da parte di uomini ai vertici della Chiesa viene perpetrato contro chi vuole vivere con piena fedeltà la vocazione di Santa Chiara. Una formale protesta dicendo che non ci sentiamo più di riconoscerci in un Magistero che disonora la Chiesa di sempre, anche se non sono mancati nella sua bimillennaria storia esempi del genere. Una protesta decisa con la pretesa di una risposta chiara e convincente su quali siano le colpe e quali le precise accuse che si fanno all’Ordine dei FF. II , sia quello maschile che quello femminile. Noi fedeli abbiamo il diritto di sapere come chi governa la Chiesa ha il dovere di informare per non lasciare nel dubbio e nell’incertezza tutti coloro che hanno riconosciuto nei due Ordini fondati da Padre Manelli e approvati dal pontefice allora regnante la presenza della Grazia e della divina benevolenza.

  6. Sono sconcertata e angosciata x cio che avviene alle suore…le quali sono dedite alla preghiera e alla penitenza come non mai del tutto legate all’obbedienza al Papa e alla Santa madre Chiesa, devotissime dei santi dei quali cercano in tutti i modi di emulare lo splendore e il candore, curatrici e MADRI come non mai delle anime che riescono a portare a GEsu e Maria, fonte di tante vocazioni…e come vengono ringraziate? Con delle persecuzioni…attuate da chi? Nel seno della stessa Chiesa fondata da Nostro Signore Gesu Cristo…io penso che grandemente duro sartà il giudizio che spetterà in paradiso per questi uomini e donne cospiratori e attuatori di tale persecuzione…che Dio abbia pietà delle vostre anime…e intanto le suorine grazie a voi si santificheranno sempre più e sopratutto più di prima.

  7. Per quanto riguarda l’intervento del Sig. Diego mi sembra che la sua analisi sia condivisibile ma non la soluzione che propone: il passaggio alla S. Pio X sarebbe la cosa peggiore perché screditerebbe i FFI e farebbe il gioco di Braz De Aviz che potrebbe dire ‘avete visto? erano proprio dei criptolefebvriani’. Credo che eliminare i FFI ed i tradizionalisti in genere sia esattamente quanto intende fare perciò bisogna evitare di fornire qualunque pretesto.
    Al momento non abbiamo nessuno a cui appellarci su questa terra ma la petizione in massa suggerita dal Sig. Lotario sarebbe un tentativo perché finalmente l’autorità ecclesiastica si esprima in modo esplicito: dubito che lo farà, a meno che……. Rosario, preghiere, S. Messa e confidiamo nella Madonna e nella SS. Trinità. Personalmente ho cominciato anche a comunicarmi stando inginocchiato, ritengo sia un modo per esprimere ‘fisicamente’ che credo nella Presenza Reale.

  8. Sono stato fra i firmatari per l’appello a favore dei F.I.
    Le lettere, le suppliche, a meno che non sia una rediviva S. Caterina da Siena, nella Chiesa attuale lasciano il tempo che trovano.
    Lo strumento, penso, sia la preghiera ma non in privato. Se i diecimila firmatari del primo appello si trovassero tutti insieme sul sagrato di S. Pietro e pregassero il S. Rosario fino a che il Santo Padre non li riceverà per ascoltare quello che hanno da dire, questa sarebbe l’iniziativa giusta.
    Abbiamo il coraggio di farlo?
    Io sono disponibile.

    1. I diecimila firmatari sono sparsi per il mondo (a testimonianza della grande importanza della “luce” che proviene dai francescani e dalle Francescane dell’Immacolata).
      Se il Papa ricevesse un drappello, sarebbe l’attuazione di un modello “scioperanti ottengono di incontrare il Sindaco e il Prefetto”

    2. Annalisa Lucchetti

      Sono,oltre che con Lotario,forse ancor più d’accordo con Marco Gori. Solo oggi ho letto..che vogliamo fare?Silenzio e basta?

  9. Il 99% dei cattolici non sa nemmeno dell’esistenza dei FFI o delle SFI, e pure molti sacerdoti non conoscono la paradossale vicenda.
    Se le alte sfere hanno optato per la mano dura manderanno a fondo questi ordini.
    Cambierà qualcosa solo se la notizia farà scalpore.

  10. Lo ripeto ancora una volta: il modo migliore per risolvere una situazione incredibile come quella di cui ci occupiamo,è quello di far conoscere a tutti quanto sta accadendo. C’è il giornale di Giuliano Ferrara,poi Libero,poi IL GIORNALE,il Resto del Carlino e tanti altri ancora. Cominciamo a scrivere e sensibilizzare qualche giornalista che la pensa come noi. Divulghiamo il tutto. Svergognamo gli auto
    ri di tali malefatte. Poi le carissime Suore Francescane farebbero bene a smetterla di ubbidire sempre e comunque. Perfino i militari non sono più tenuti ad ubbidire a ordini se sbagliati……….C’è un proverbio che dice”AIUTATI CHE DIO TI AIUTA”. Quindi aiutiamoci !!!!!
    PIERGIORGIO

    1. Caro Piergiorgio, anche i preti e le suore, come tutti i religiosi in genere, possono non aderire allo sfacelo della Chiesa e comunque non parteciparvi attivamente a causa dell’obbligo dell’ubbidienza, poiché ne sarebbero “complici”..
      Il loro ed il nostro compito di fedeli autentici, è quello di seguire solo ciò ce lo Spirito Santo ci ispira di fare (Spirito di Sapienza e di “Intelletto”) senza obbligo alcuno, per rispondere con fede evangelica nella nostra vita. Saluti!

  11. Con vero dispiacere rendo noto che anche la comunità di Comacchio (Ravenna), fiorente comunità che esercita le funzioni di ausilio amoroso alla comunità e di amministrazione dei Sacramenti presso “La Domus Aurea”. Questa comunità è stata oggetto di vessazioni e divieti di ogni genere quali: vietare la messa in latino ed altro. Alle suore è stata tolta la scuola materna e non solo, per limitarne l’autonomia e la sopravvivenza, senza motivi che ne giustifichino l’azione se non l’ordine papale!
    Chi scrive non ha alcuna autorizzazione a farlo in nome e per conto di detta comunità.. ma solo l’obbligo di testimoniare questo misfatto come fedele e cattolico praticante, quale quello di urlare sui tetti la verità ed i soprusi da qualsiasi parte vengano!!

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