Ungheria. Raccolta di firme contro la quota obbligatoria dell’immigrazione  –  di Kovács András

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In materia di politica dell’immigrazione in Ungheria, vedi anche Viktor Orbán: l’Europa è stata tradita, pubblicato su Riscossa Cristiana mercoledì 4 u.s.

di Kovács András

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zzzzrccltIl Fidesz (il partito del primo ministro ungherese Viktor Orban – NdR) lancia una raccolta di firme contro la quota obbligatoria dell’immigrazione: così ha dichiarato il vicepresidente esecutivo Lajos Kósa alla conferenza stampa di mercoledì. Kósa ha ricordato che i leader europei avevano deciso di determinare una quota obbligatoria per l’accoglienza degli immigrati per ogni stato membro. Gli immigrati illegali sarebbero divisi e distribuiti obbligatoriamente nei vari stati membri europei, dopodiché queste persone dovrebbero vivere nel paese scelto.

Lajos Kósa ha sottolineato che queste persone non possono essere trattenute in un certo paese se hanno intenzione di immigrare in un altro luogo. L’unica soluzione sarebbe di custodirle in qualche modo.  Kósa ha richiamato l’attenzione anche sul fatto che non è il paese a decidere chi lasciar stabilire all’interno dei confini, ma ciò viene deciso da alcuni – che tra l’altro non hanno neanche l’autorizzazione da parte dei cittadini europei – in base a dei calcoli europei.

zzzznvsnHa aggiunto anche che la quota obbligatoria non solo è in contrasto alle normative, ma contraddice anche al concetto di democrazia, perché non è stato chiesto a nessun cittadino in alcun paese europeo se fosse d’accordo o no sul far stabilire degli immigrati nella propria patria.

Quindi il Fidesz chiede ai cittadini di protestare tramite la loro firma contro la quota obbligatoria perché essa non ha alcun senso, aumenta solo il rischio di terrorismo, la delinquenza ed è in contraddizione con gli accordi nazionali da loro accettati e firmati e soprattutto non è una soluzione contro l’invasione dell’epoca moderna.

Per i cittadini ungheresi c’è il rischio di dover accogliere in patria una quantità di immigrati tale da riempire una città tipo Seghedino nei prossimi cinque anni.

Kósa ha dichiarato che all’inizio, con l’aiuto di attivisti, inizieranno a raccogliere le firme nei luoghi pubblici mentre più avanti anche tramite internet sarà possibile firmare. Il risultato della protesta sarà mandato a Bruxelles.

Infine ha comunicato che il partito Fidesz ha presentato un disegno di legge all’assemblea Nazionale che obbliga il governo ungherese a fare opposizione giudiziaria contro la decisione dell’Unione Europea sulla quota obbligatoria. Inoltre il Fidesz è intenzionato a proporre una legge che proibisca al governo di far stabilire chiunque nel paese senza l’autorizzazione del parlamento.

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contatti: bundi01@vipmail.hu

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5 commenti su “Ungheria. Raccolta di firme contro la quota obbligatoria dell’immigrazione  –  di Kovács András”

  1. L’unione degli eurorettiliani prima o poi imploderà su se stessa. Tutto ciò, perchè avvenga, bisogna che noi si preghi e anche tanto, si ritorni alle antiche devozioni preghiere e pie pratiche ante conciliabolo vat.2.

    La Santa Vergine schiaccerà il serpente antico: padre dei numerosi rettili squamati in circolazione.

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