Vittoria di un giorno di libertà  –  di Massimo Viglione

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di Massimo Viglione

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zvglnNon si tratta di fare gli euforici, né di immaginare che da oggi cambia tutto immediatamente, né di fare del sensazionalismo. Anzi, chi scrive sa bene che molti, pur ostili alla UE, troveranno le più svariate motivazioni per non esultare, anzi, per mettere in guardia. Alcune saranno anche giuste, altre solo in parte, altre del tutto insensate o fuorvianti.

Chi scrive sa bene che non sta tornando Carlo Magno… Né può approvare esultanti quanto ridicoli commenti di futura restaurazione della civiltà cristiana… (figuriamoci…). E condivide pure in parte il fatto che le forze della dissoluzione sapranno comunque trarre vantaggio anche da una sconfitta.

Eppure… è fuori discussione che i signori camerieri di Bruxelles, quelli mai votati da nessuno e agli ordini di qualcuno che nessuno conosce, come le comparse note al grande pubblico (da Schultz, Napolitano e Monti in giù),  abbiano ricevuto una sventola fenomenale in faccia.

È fuor di dubbio che è accaduto un evento democratico – e lo dice uno che non è certo un assertore della democrazia moderna –, nel senso che è stata punita con libero voto del popolo una oligarchia antidemocratica mai votata da nessuno.

Quel che è certo è che finalmente un popolo che ha potuto esprimersi liberamente non solo ha condannato la UE, ma, come ammesso da tutti, ha condannato anzitutto l’immigrazionanismo (sebbene proprio in Gran Bretagna questo non sia prodotto dalla UE, come per esempio da noi… Ma di cui comunque la UE è simbolo anche quando non ne è causa diretta).

Quel che è certo, è che ora il vento della libertà e della ribellione dei popoli europei soffia un po’ più forte di prima, e tutto il mondo sinarchico e mondialista non potrà non tenerne conto.

Quel che è certo è che ora si presenta una grande occasione per risvegliare le coscienze assopite, e poniamo la nostra speranza in questo risveglio non nel popolo più assopito e stupido, ovvero il nostro, ma nei francesi, negli austriaci, nei danesi, nei popoli slavi, perfino nei tedeschi. Poi, i belli addormentati nel bosco della schiavitù economica e politica (ovvero noi), potrebbero anche svegliarsi.
Ora, si comincia.

Anche dal punto di vista della fondamentale lotta antigender e profamily, si tratta di un’importante vittoria indiretta. Chi ha perso oggi sono gli stessi che comandano e conducono la distruzione della famiglia, dei bambini, dell’ordine naturale.

Ai primi commenti televisivi un docente universitario di economia affermava: “Basta parlare di finanza, bisogna tornare agli ideali fondanti del 1957: pace, democrazia e valori”. Appunto: quali valori? Quelli proclamati a Nizza nel 2001, che distruggono ogni ordine naturale per la costruzione dell’“uomo nuovo” e la distruzione della famiglia e dell’essere umano? O i valori cristiani di sempre, radice, fusto, foglie e frutti dell’albero della civiltà europea? Ecco un’altra sfida per tutti noi e anche in questo la giornata del Brexit può essere di importanza capitale.

Non per niente, a parlare è la stizza incontenibile di Napolitano, Monti e gentaglia come Saviano, la paura dei democristiani usuali, il timore silenzioso della Merkel e di Hollande, così come l’entusiasmo dei popoli.

Si parla ora di Frexit. Quasi sicuramente non permetteranno altri referendum (come appunto auspicato da Napolitano e Monti, portavoci del Sauron bruxellese), ma se dovessero farlo, e lo facessero in Francia, il pericolo del collasso definitivo della UE diverrebbe concretissimo. Affidiamoci a Dio, che può sconvolgere i piani umani in un istante e rovesciare il corso della storia quando vuole.

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fonte: Confederazione Civiltà Cristiana

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23 commenti su “Vittoria di un giorno di libertà  –  di Massimo Viglione”

  1. Ben detto.
    Riprendo la sua frase ‘Chi ha perso oggi sono gli stessi che comandano e conducono la distruzione della famiglia, dei bambini, dell’ordine naturale’. Nell’annunciare le sue dimissioni, Cameron ha ricordato, pensando sia un merito, che il suo governo ha approvato i matrimoni gay. E se fosse questo il motivo ultimo della sua perdita? Ieri è toccato a lui, qualche giorno prima il nostro Renzi ha ricevuto una bella batosta e chissà tra qualche mese. Penso anch’io che si tratti della loro punizione.
    http://cordialiter.blogspot.it/2016/06/cameron-e-i-matrimoni-gay.html

  2. Bravo! Questa è un’opportunità per tutti. Stanno, senza volere, togliendosi le maschere. Ed è un bene. Senza vergogna sono i nostri Innominabili: lo spread, il presidente della borgorosso football club, il senatore Grembiuliniavita. Ma come mai le persone non li hanno fischiati? Ora bisogna sostenere gli inglesi, solo loro hanno potuto fare questo perchè liberi e addestrati alla libertà, questa volta sacrosanta. Tutti quelli in ceppi, non hanno potuto e non possono perchè i ceppi li hanno nella mente, mentre vengono vellicati altrove.Bisogna con dati alla mano tranquillizzare le persone e mostrare loro come solo il lavoro, quello serio non quello dei predoni borsistici, ridarà ad ognuno il suo e non sarà loro tolto da uno stato biscazziere che non garantisce la sicurezza base dei suoi componenti.Contestualmente va rivolto lo sguardo verso il Cielo dal quale veniamo e al quale torniamo,certo non tutti cattolici , ma seminatori cattolici seri sparsi ovunque, come è sempre stato, per essere sale e lievito

  3. La sberla inglese ha colto in pieno L’Europa della Banche e della Burocrazia che tiene da tempo in ostaggio e tiranneggia l’Europa dei Popoli. Che la maggioranza degli inglese abbia deciso di lasciare l’Europa può risultare un bene per gli europei perchè l’Inghilterra del Commonwealth era un elemento anomalo nell’Europa essendo il Commonwealth portatore di interessi storici, economici e diplomatici, le cui prospettive divergono da quelle del continente europeo. L’inghilterra dentro all’UE obbligava la cultura europea ad aderire acríticamente e surrettiziamente ad una visione dell’Occidente infeudata agli USA. Però non è il caso per gli attuali euroscettici di rinchiudersi in un nacionalismo del secolo XIX, figlio della cultura iluminista. Incominciamo dal nome, rifiutando l’attuale unionismo in favore di una concezione federalista dove i popoli si associano senza perdere la loro peculiare identità storica e culturale.No all’Unione Europea, Sí a una nuova EUROPA FEDERALE.

    1. Europa FEDERALE fa comunque paura! Semmai CONFEDERALE, il che implica possibilità di recesso e garanzie per le singole nazioni. Ma poi, perché mai creare un ennesimo carrozzone che non funzionerebbe? Se c’è volontà di collaborazione onesta, non servono queste sovrastrutture e tutto funziona bene lo stesso. Se al contrario manca la buona volontà, ogni passo in quella direzione è fatica sprecata.

  4. In Italia è presto, troppo presto per fare previsioni, troppio sono iu commentatori che pur da (apparentemente opposte posizioni) mostrano la loro costernazione, come se questo non fosse uno squillo che può indicare l’inizio della fine per un ‘pensiero?’ che, ci ha condizionato pesantemente in questi ultimi anni.

  5. La Madonna disse queste parole a Suor Lucia di Fatima, riferendosi ai nostri giorni (“gli ultimi tempi”) : “Il pericolo sarà grande…quando tutto sembrerà perduto, allora Io sarò con voi”- In effetti, di questi tempi il pericolo è veramente grande, anche se non ce ne rendiamo conto, poiché tutti i media asserviti al regime massonico che domina l’Occidente tacciono, oppure mentono spudoratamente.
    Mi riferisco al pericolo di una imminente guerra scatenata dagli Usa, dalla Nato e dalla Ue (con l’appoggio della Turchia, dell’Arabia Saudita e degli Emirati Arabi) contro la Russia, che tentano in tutti i modi di provocare, per giustificare in tal modo la loro offensiva. Sarebbe la 3^ guerra mondiale, a cui spesso accenna anche Bergoglio.
    Dato questo quadro apocalittico, mi permetto di segnalare il link di un’interessante e preoccupante articolo recentemente apparso su di un blog cattolico tradizionalista, forse non troppo gradito a motivo delle sue posizioni estremamente critiche verso il clero modernista e…

  6. ….. l’attuale gerarchia (ex) cattolica (purtroppo le divisioni in ambito cattolico tradizionalista rappresentano una piaga che fa il giuoco del Nemico).
    Ecco il link dell’articolo in parola:
    https://apostatisidiventa.blogspot.it/2016/06/diabolus-tamquam-leo-rugiens-circuit.html
    Questa mia segnalazione è fatta per amore dei nostri figli e nipoti, nella speranza di contribuire così a far aprire gli occhi a quanti oggi sono ingannati e depistati da giornalisti, opinionisti TV senza scrupoli, che mentono sapendo di mentire. Se la nostra società sopravviverà, anche se marcia fin nelle midolla, potremo sempre provare a educare i nostri figli e nipoti nella fede bimillenaria di Santa Romana Chiesa, nell’attesa che il trionfo del Cuore Immacolato di Maria SS.ma restauri la Santa Chiesa del Suo Divin Figlio.
    Pace e bene a tutti. L J C.

  7. Vero, Prof. Viglione! Affidiamoci a Dio i cui piani sono inarrivabili, alla sua immancabile Provvidenza di cui quasi più nessuno parla. E perché no, che avvenga al più presto questo salutare collasso della famigerata UE.

  8. Luciano Garibaldi

    Perfetto, caro Viglione! Ma perché, ora che la GB non fa più parte dell’UE, dobbiamo continuare a parlare inglese? Non si potrebbe tornare al francese?

    1. Io tornerei all’Italiano (anche in senso letterale). “In senso letterale” intendo nel modo di parlare e di scrivere.

      1. Culparubetvultusmeus

        Puntuale e puntuto come sempre Prof. Viglione! Grazie! Riguardo al “parlare in lingue” 😉 direi che forse per parlarle e capirle tutte queste benedette lingue europee, noi Italiani, abitanti del paese “ove il sì suona…” dovremmo tornare ad insegnare latino a scuola (ed usarlo in Chiesa, anzi ancora prima in canonica!).
        LJC!
        c

  9. Guardate che non è finita qui, e siamo solo all’inizio. Si sta già parlando di un “girone di ritorno”, una specie di referendum-rivincita. Occorrerebbe piuttosto un diverso ceffone antieuropeista, come potrebbe arrivare dai Paesi Bassi.

    1. Sono balle amplificate dai valletti nostrani della stampa: da noi potrebbe essere possibile, ma in G.B. sono un po’ più seri. Ammesso che su 15 milioni che hanno votato per il “Remain”, solo 3 milioni chiedano di ripetere il Referendum, cosa peraltro stupida in quanto non sono nemmeno state denunciate delle irregolarità, questa è una nuova dimostrazione della loro sconfitta, perché nemmeno la maggioranza di loro vogliono questa cosa (o forse è più corretto dire che non è così stupida come quei 3 milioni). Non bisogna neanche farsi ingannare da chi dice che a chiedere questa assurdità sono i “Leave” pentiti: ce ne sarà pure qualcuno, che serve a strumentalizzare questa assurdità, ma non è credibile che tra loro ci siano tanti schizofrenici.
      Infine: perché non chiediamo noi di rifare le ultime votazioni politiche? I nostri “imparziali” mezzi d’informazione dovrebbero sostenere questa ipotesi con la stessa serietà – e la stessa logica – con cui sposano un secondo Referendum per il “Brexit”!

      1. Lucio, secondo il GR1 delle ore 7 di questa mattina, il premier Cameron non è favorevole ad un referendum bis. Un fatto però rimane: non basta. Innanzitutto l’opposizione scozzese e’ forte; e poi occorrerebbe un secondo ceffone ben assestato. Forse i Paesi Bassi?

  10. “Quel che è certo è che ora si presenta una grande occasione per risvegliare le coscienze assopite, e poniamo la nostra speranza in questo risveglio non nel popolo più assopito e stupido, ovvero il nostro, ma nei francesi, negli austriaci, nei danesi, nei popoli slavi, perfino nei tedeschi. Poi, i belli addormentati nel bosco della schiavitù economica e politica (ovvero noi), potrebbero anche svegliarsi.”
    Mah! A mio parere gli italiani si sveglieranno quando è tardi. Sono pochi a vedere la realtà. Gli altri sono nel mondo dell’iperuranio, o almeno così credono
    Vogliono poi impedire altri referendum? Come? Sparando sulla folla? Dopo questa solenne sconfitta Bersani ha avuto la faccia tosta di dire che ci dobbiamo convincere che solo la sovranità sovranazionale è il futuro. Sono tiranni disposti a tutto.
    Insisto e ripeto: non ne usciremo se non con una guerra civile.

  11. L’Europa è deragliata da quando ha rinnegato le proprie radici Cristiane. Una torre di Babilonia destinata a fare la stessa fine di tutte le altre che hanno tentato di costruire prima de lei.

  12. Bravissimo, ben detto ,..sottoscrivo ogni parola. Speriamo che il vento della libertà torni a spirare..in tutta Europa, e in Italia ci sia un risveglio-nazionale delle coscienze assuefatte all’egemonia ideologica della sinistra-al potere-senza legittimazione popolare. Stiamo ascoltando dai lorsignori del potere-illuminato-potere finanziario -e cultural-comunista ,’assurdo : i controvalori, la disgregazione,catastrofe della sovranità nazionale, poi,.ora ci dicono che addirittura: c’è troppa democrazia,.e che ci ( Bersani )” che ci dobbiamo convincere che solo la sovranità sovranazionale è il futuro.” ?!! Ossia il popolino, (semplice,poco colto, gli emarginati i disoccupati,)-non lo facciamo votar per cose così importanti, perché non sanno cosa fanno ( Saviano)ma solo quando ci fa comodo ? Pazzesco e mostruoso. Questi signori non si sentono più italiani,.ma liquefatti nella nuova ideologia del N.W.O. Veramente solo la Madonna ci può aiutare, crolla tutto, valori morali, religiosi civili,nazionali,

    1. Culparubetvultusmeus

      Ha ragione e sono sempre più sicuro che all Chiesa, all’ Italia, all’ europa ed al mondo manca un Papaaaa …

  13. Negli Stati Uniti d’America, dove vige il sistema federale, l’anno scorso la Corte Suprema ha imposto a tutti gli Stati il c.d. “matrimonio omosessuale”. Come si vede, il sistema federale non tutela da niente.

  14. No Gender e Pro Family ma occhio al popolo della famiglia.
    Io stesso l’ho sostenuto, ma mio malgrado ora non posso non dissociarmene quando leggo cose come “ripartiamo dai giovani che hanno votato contro il Brexit” per un’Europa migliore etcetc
    Scritto nel quotidiano di partito “laCroce” da esponenti del movimento politico.
    Stare con l’Europa equivale a schierarsi, in un modo o nell’altro, con le oligarchie massoniche contro cui dobbiamo invece combattere e questo NON è accettabile.

  15. Francamente non riesco a provare nostalgia per l’epoca dei nazionalismi e delle continue guerre europee e mondiali

    1. Io invece non riesco a apprezzare le direttive sulla lunghezza delle zucchine, sulla cioccolata senza cacao, sull’aranciata senza arance, né il tentativo di vietare, per presunte ragioni igieniche, il formaggio di fossa e la pizza nel forno a legna. Udire l’inno alla gioia di Beethoven suscita in me conati di vomito

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