Vogliono far abortire bimba di 10 anni, ong denunciate

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zzzzLettera

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Questa è una storia che fa rabbrividire. E’ la storia di una bambina di 10 anni di nome Mainumby. Incinta. La piccola vive nel Paraguay. Suo malgrado, è divenuta l’icona di una lotta meschina e ideologica, che si sta combattendo sulla sua pelle e sulla vita del bimbo che tiene in grembo. Quella che si sta consumando sulla loro testa è una lotta cieca e crudele, per strappare con tutti i mezzi ed a tutti i costi ai legislatori ed ai consessi internazionali il consenso ad una libertà d’aborto assoluta, totale, incondizionata. A guidare questa ignobile campagna d’opinione, figurano diverse, potenti Ong internazionali, come denunciato dalla madre della ragazzina in una lettera, inviata alla direzione del carcere, dove si trova reclusa per presunto occultamento di abusi sessuali compiuti dal suo partner: «Tali organizzazioni fanno solo della propaganda – ha dichiarato – strumentalizzando ogni volta e sempre più la mia situazione giudiziaria».

Il Cladem-Comitato dell’America Latina e dei Caraibi per la Difesa delle Minori e l’ong Equal Now hanno presentato al Comitato Interamericano dei diritti umani una petizione, per ottenere la concessione di un aborto “cautelare”, da praticare su Mainumby. Adducendo a pretesto le sue precarie condizioni. Che, come ha spiegato il governo, tanto precarie invece non sono: «La minore è sotto stretto controllo medico e riceve adeguato sostegno psicologico presso l’ospedale “Regina Sofia” della Croce Rossa del Paraguay, specializzato proprio nei casi di maternità in età infantile. Lo Stato è ben consapevole della delicata situazione della piccola, tenendo conto della sua età, che implica maggiori rischi, per cui si è fatto ricorso ad un intervento speciale, costituendo appositamente una commissione medica multidisciplinare». Altro che precarie condizioni…

Nonostante ciò, lo scorso lunedì il Comitato Interamericano ha concesso la misura cautelare richiesta dalla petizione. Che è probabile venga provvidenzialmente bloccata dalla denuncia, presentata all’Oea-Organizzazione degli Stati Americani dalla madre di Mainumby, denunciando le sofferenze da lei patite a causa delle organizzazioni femministe. Scrive la donna nella lettera (nella foto) al direttore del carcere: «Diverse persone ed istituzioni, che non sono precisamente interessate alla mia sorte, quasi quotidianamente sollecitano la firma su documenti, che appoggiano soltanto i loro interessi settari, specie quando queste firme provengano da organismi prestigiosi quali l’Onu o Amnesty International». Per questo, la madre si rifiuta di «rilasciare interviste, per evitare che possano esserne diffuse versioni distorte, in grado di rendere la mia situazione ancor più difficile di quanto già non sia».

Secondo il direttore della campagna CitizenGO, Luis Losada, questa «lettera rivela un vero e proprio caso di “molestie” da parte delle organizzazioni femministe, che han dimostrato così di non esser realmente interessate alla persona ed ai suoi problemi, bensì solo al proprio obiettivo, la legalizzazione dell’aborto in tutta l’America Latina». Per questo il portale di sottoscrizioni on line ha lanciato una campagna d’appoggio al ministero della Salute paraguayano di fronte agli attacchi mossi dalle ong internazionali, raccogliendo in pochissimo tempo decine di migliaia di firme.

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fonte: NoCristianofobia

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6 commenti su “Vogliono far abortire bimba di 10 anni, ong denunciate”

  1. L’impostazione di mons. Fisichella, nell’analogo caso di Recife (con il quale lui non c’entrava affatto), fu: “Peccato per l’aborto eseguito, ma… davvero il Vescovo locale voleva che una ragazzina divenisse mamma? “.
    Oggi mons. Fisichella è “coordinatore” del Giubileo della Misericordia, che sarà caratterizzato da speciali “agenti della Misericordia”: sacerdoti inviati in OGNI Diocesi per rimettere le Scomuniche conseguenti agli aborti – cioè facenti funzione del Vescovo locale

  2. Le organizzazioni femministe non sono MAI state interessate al bene REALE della donna ma solo ai loro lerci scopi, strumentalizzando donne, spesso giovanissime, e distorcendo la realtà con calunnie e menzogne…il loro è ODIO verso la vita e verso l’uomo ma se per i loro scopi “devono” sacrificare una o più donne, le sacrificano volentieri!

    1. Centocinquant’anni fa c’era Garibaldi: arrivato da Buenos Aires, “consacrato” e sostenuto dalla Massoneria inglese e scozzese, per cacciare il Papa da Roma.
      Oggi c’è un altro personaggio, originario delle stesse zone (salvo il fatto che l’origine è nell’entroterra, non sul mare), arrivato da Buenos Aires per dire “Qui è tutta roba da rigattieri (“a costly religious Disneyland”, scriveva il “National Geographic” molti anni fa); adesso si fa il ribaltone, e si inizia subito a COSTRUIRE LA PACE”.
      Chi è dedito a “costruire” e alla “Pace”, se non i Liberi Muratori?

  3. giorgio rapanelli

    Vi meravigliate che ciò avvenga? Con un papa della nuova chiesa relativista che si interessa ad una abortista dichiarata e non pentita come la Bonino, come pensate che costui possa levare la sua autorevole voce per difendere il figlio di una bambina di dieci anni? Le porte dell’inferno sono spalancate per tutti costoro, dato che non è vero che Dio non smette mai di perdonare: c’è un limite anche all’Amore di Dio, quando si trova in presenza di accoliti di Satana del genere.

  4. Normanno Malaguti

    Complotto infernale, nient’altro che un complotto infernale contro creaturine indifese, cui va tutta la nostra tenerezza accompagnata dalla supplica alla Gran Madre di Dio.

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