VOGLIONO FARCI DIMENTICARE IL NATALE – di Rino Tartaglino

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di Rino Tartaglino

 

fonte: 7GIORNI7, bollettino della Associazione Cattolici Genovesi

 

La Commissione europea ha fatto stampare più di tremilioni di copie di un diario da regalare agli studenti delle secondarie superiori dei Paesi dell’Unione. Chi ha avuto modo di vedere questo diario lo ha definito un regalo piuttosto costoso che potrebbe essere sicuramente gradito almeno per la sua bella copertina. Come sappiamo, quando l’Unione eurosacra famigliapea regala qualcosa ai suoi cittadini vuol dire che il tutto è pagato da loro come contribuenti. Numerose pagine interne sono destinate a far conoscere le meravigliose virtù dell’Europa Unita con tutto un corredo di vantaggi che godrebbero i suoi cittadini. Questo sbandierata autopromozione dell’Unione riesce particolarmente sgradevole se pensiamo che più che dell’Europa questo è un panegirico per i suoi funzionari che, operativamente gestiscono tutte le faccende dell’istituzione.

Ovviamente non si fa cenno a tutti gli aspetti burocratici spesso tanto fastidiosi quanto assurdi. Superato questo aspetto, esaminando i vari giorni del diario, si scopre che, alle date opportune, sono ricordate tutte le festività di tutte le religioni anche minoritarie. Indicate le festività dei sikh, degli hindu, dei musulmani, degli ebrei, dei buddisti, ecc… Arrivati al 25 dicembre, la pagina è bianca. Per i signori della Commissione europea la nascita di Gesù non esiste o meglio se esiste è stata cancellata. Eppure, per le feste natalizie si fanno in tutte le scuole d’Europa quindici giorni di vacanza. Per i comunisti, il Natale era la festa di Nonno Gelo di sovietica memoria, per i liberal-massoni è la festa del consumismo che precede i saldi di stagione. Abbandoniamo gli aspetti ridicoli messi in opera dalla Commissione per analizzare i veri obiettivi che si intende raggiungere.

I governanti dell’Europa vogliono educare i nostri figli secondo i principi del mundialismo
dove, la religione deve essere cacciata dalla vita pubblica. Deve essere ridotta a fatto privato,
nell’attesa di realizzare una sorta di religione civile dove indistinto prevale il principio di
fratellanza universale. Secondo questi piani, il primo nemico è il cattolicesimo. Ricordate la
battaglia che è stata condotta contro i crocifissi, contro il riconoscimento delle radici
cristiane dell’Europa, per questo è stato firmato un trattato a Lisbona che le esclude. Negare
le radici cristiane è negare duemila anni di storia, di arte, filosofia, cultura. Cancellare tutto
quanto è stato prodotto in questi secoli non rimarrebbe niente di artistico da vedere. I
principi ispirati dall’ideologia liberal-massonica nell’arte figurativa ci ha dato opere spesso
incomprensibili e sempre brutte, nell’architettura opere forse funzionali ma di uno
squallore che non meritano di essere conservate nel tempo. La vita sociale ispirata al puro
egoismo ci sta portando stabilmente alla crisi. Come il comunismo, che voleva creare l’uomo
comunista ed è fallito, questi, vogliono creare l’uomo mondialista e per fare quello devono
sradicare la religione ma con questa operazione distruggono i popoli e subiranno la stessa
sorte. La logica, il buon senso, porterà al fallimento di questo diabolico disegno anche se
saranno necessari parecchi anni.

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