Votiamo per riportare l’ordine e fermare il “patto sodomitico” PD + Forza Italia (Boschi – Carfagna)  –  di Pucci Cipriani

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“Ciao GrilloRenzi! Mentre voi ve la battete sul tavolo dei “VOTI” , nel frattempo a Roma c’è un’auto che sfreccia a 180 km all’ora, con noncuranza travolge 9 passanti, trascinandosi per cinquanta metri una giovane donna che poi MUORE. Otto i feriti di cui quattro in modo grave. Ma voi, così concentrati nella lotta a chi arriva primo, vi dimenticate di parlare del problema “non più importante” ma VITALE che è la CERTEZZA della PENA. Perché la gente dovrebbe consumare di più se ha paura anche  a uscire di casa? E chi se ne frega degli 80 Euro o del diritto di cittadinanza se poi arriva una macchina e ti travolge. Poveri illusi, la tanto invocata “crescita” di cui parlano gli economisti e l’accecata massa politica, non ci sarà mai. Nessuno ha capito che il famoso aumento dei consumi è strettamente legato a un disegno artistico che può scaturire solo attraverso il sorriso dei cittadini. Ma se i cittadini hanno paura e si sentono abbandonati, non sorridono. E se non sorridono, non consumano. Quindi?… Sto cominciando a pensare a Salvini. [Adriano Celentano dal blog http://www.ilmondodiadriano.it/blog/2015/05/28/perche-la-gente-dovrebbe-consumare/]

di Pucci Cipriani

.

zzzzpcc1Sembrava una scena apocalittica, l’altro giorno, allorché una macchina, con sopra tre rom (a scrivere zingari si rischierebbe una denunzia) si è lanciata, a 180 Km all’ora (ripeto: centottanta chilometri all’ora) e, come un ciclone, ha falcidiato la folla di persone che, in quel momento, era in strada. Raccontano i testimoni che una donna abbracciata al cofano dell’auto urlava disperata reggendosi finché ha potuto, poi, maciullata, è stata strascicata per altri cinquanta metri …avrebbe potuto salvarsi se i tre delinquenti rom a bordo si fossero fermati, ma hanno continuato – tra lo sgomento, la paura, il terrore della gente – nel loro gioco, e dopo aver assassinato la colf filippina con quattro figli, la quarantaquattrenne Perez Corazon Abardo, hanno investito altre sette persone che ora sono all’ospedale: tre sono gravissime in pericolo di vita.

Due dei tre mascalzoni a bordo dell’auto (marito e moglie e un amico, tutti e tre minorenni) sono ora ricercati dalla polizia mentre nel frattempo la ragazza è stata presa e i genitori di Antony, il “pilota”, hanno inscenato, con ‘aiuto dei “media” una commedia invereconda, riuscendo a trasformare una tremenda tragedia in “pochade”.

Questi tre “terroristi” in SUV provenivano dal campo della Monachina,  campo romano abusivo, ma che viene catalogato come “tollerato”; insomma la tolleranza del crimine, in quanto in detto campo nomadi – e naturalmente il sottoscritto tifa per le ruspe di Salvini -vengono preparati i furti, viene nascosta e “ricettata” la refurtiva, vengono protetti gli spacciatori che escono dal campo per andare a portare la morte fuori dalle scuole, partono i borseggiatori e i “topi d’appartamento”…insomma quella fauna “rom-miana” (non si può dire zingaresca). Ebbene in questo stesso maleodorante, in tutti i sensi, campo rom,vivono i genitori di Antony, l’autista della strage, e la mamma, una vecchia megera che faceva finta di piangere (“Io piango tanto…Antony torna casa, non possono farti nulla sei minorenne…guidava mio marito che è scemo e beve…)…Insomma già pronto il copione. Il marito Halilovic è stato, poi, mandato in televisione (Rete 4 “Dalla vostra parte”, la trasmissione di Del Debbio) ebbro di vino a prenderci in giro: “Guidavo io e mi ero fermato a bere…andavo con urgenza all’ospedale..etc”, poi si è contraddetto quando ha confessato di essersi poi incontrato con il figlio… uccel di bosco.

zzzzpcc2Ma una cosa è certa: gli assassini sono tre minorenni e i precedenti ci dicono che la faranno pressoché franca. E la rabbia della gente monta,nonostante la dura dichiarazione dell’ineffabile Ministro Alf(u)mo il quale, bisogna dirlo, dopo la strage dell’auto – pirata ha parlato chiaro : “Rafforzata la protezione… Ai nomadi”.

E noi che ci eravamo illusi che fosse stata rafforzata la protezione per i cittadini che pagano le tasse e che si vedono, giornalmente, borseggiati sul tram o sulla metropolitana, che si vedono la casa “alleggerita” dagli oggetti di valore, quando la stessa non venga occupata da questi gentiluomini e il proprietario costretto a dormire in tenda, quando qualche prefetto annunzi con una notevole faccia di tolda : “se non si trovano alloggi per gl’immigrati (clandestini) sarò costretto a iniziare a requisire le case”, quando durante la giornata tu ti rechi al lavoro alle 6 di mattina e per le scale del tuo condominio ci sono già gli addetti alla pulizia – guarda un po’ tutti italiani – a sgobbare, mentre sulla porta del bar ancora non ha cominciato (per lui l’orario non è alle sei ma alle 9,30) la sua opera di continuo taccheggiamento il marocchino che, invece di vender fazzolettini, vuole un euro e, se non glielo dai, ti insulta, ti offende o ti sputa addosso (sì, ho assistito anche a questa scena!).

Non parliamo poi di quello che succede in alcuni quartieri delle città dove, ormai, i clandestini e i rom la fanno da padroni. Parlo, ad esempio, del Quartiere di San Lorenzo a Firenze dove i pochi fiorentini rimasti, all’imbrunire, si chiudono, con doppio giro di chiave nelle loro case, e sfogandosi con i parenti al telefono, mentre fuori infuriano le risse e i regolamenti dei conti tra bande sudamericane, pregando il Signore di preservarli fino al mattino… allorché, la mattina di buon’ora, nell’elegante vasca delle “Fontanelle” (Via Nazionale) ornate con formelle dei Della Robbia, i rom (che non bisogna chiamare zingari) fanno il bucato, si lavano i piedi… e non solo i piedi. Poi, sempre i rom, persone ingegnose, hanno anche il racket della foto ricordo e la megera che sosta in gonnellone (non c’è bisogno neanche di gabinetto, in quanto ogni tanto si allontana di qualche metro, e, in piedi allarga il gonnellone, si mette in posa, e defeca o orina in mezzo alla strada) davanti al Porcellino esige l’obolo, se non glielo dai, si mette in mezzo e ti rovina la foto (clicca qui).

Dunque, subito dopo la tragedia di Roma, migliaia di persone, con in testa Giorgia Meloni di FdI, sono scese in piazza – senza bisogno di volantini o altoparlanti, per esprimere il proprio sgomento, il cordoglio per la povera filippina e anche, perché no, la loro rabbia – facendo una fiaccolata e un pacifico corteo… mentre Alf(u)mo, appunto,  aveva promesso protezione non agli abitanti…ma ai campi rom abusivi.

Apriti cielo!

Sciacalli, atti di sciacallaggio, corvi, iene che sentono odore del cadavere in periodo elettorale! Insomma riassume Mario Giordano su “Libero” di oggi 29 maggio 2015:

“Chiedete la chiusura dei campi rom, dove l’illegalità è legge e i ladri sono i benvenuti? Sciacalli. Vi da’ un po’ fastidio che accanto alla vostra casa, pagata fino all’ultimo centesimo di mutuo, prosperino le baraccopoli abusive, centrali del malaffare? Sciacalli. Vi sembra sbagliato che i nomadi mandino i bambini a mendicare o, peggio, a rubare, anziché a scuola come dovrebbero? Sciacalli. Vi indignate perché tre rom, scappando da un posto di polizia a folle velocità travolgono nove cristiani, ne ammazzano uno e ne feriscono altri? Sciacalli. E vi indignate ancor di più perché dopo aver fatto sto’ macello , i fenomeni del volante sono scappati via? Ancora sciacalli. Perché non imparate la lezione? Accoglienza, multiculturalismo, integrazione. Vogliate bene ai fratelli rom. Fatevi travolgere dal loro senso civico. E, se non basta, fatevi travolgere anche dalle loro auto che scappano via a 180 all’ora”.

E, aggiungo io, d’altra parte, noi cattolici non abbiamo papa Francesco che a questa gentaglia che ci dà di sciacalli piace tanto? Non abbiamo Bergoglio che nega l’udienza a un Santo come p. Manelli e va a visitare un campo rom e la mammana Bonino con le mani sporche del sangue di 10.000 innocenti? E non è stato proprio il vescovo di Roma ad andare a Lampedusa a chiamare i clandestini ( per il business della Caritas?) ? E non è stato proprio lo stesso Bergoglio, il lettore di “Repubblica”, a ricevere i delinquenti dei Centri Sociali (Leoncavallini in testa) invitandoli a “continuate nella vostra opera…”. Che sarebbe , poi, quella di andare ad aggredire  e a sputacchiare le “Sentinelle in piedi”, a tirare pietre a Salvini, alla Meloni e a chi vorrebbe mettere un po’ d’ordine in questo Paese e a sostenere, invece, le politiche dei “diritti civili”  della premiata coppia Boschi – Carfagna (ambedue con il placet dei rispettivi padroni: Renzi e Berlusconi) che hanno siglato un “patto laico e/o laido” per cui faranno passare – tra breve – al Parlamento la legge per i matrimoni gay e per l’adozione di bambini da parte di coppie sodomitiche.

E anche chi si oppone a questo e all’abominio del Gender (Cfr Rodolfo de Mattei : “Gender Diktat : origine e conseguenze di una ideologia totalitaria – Solfanelli Ed. -“) è uno sciacallo che specula sul dolore e la solitudine delle “coppie” e non apre il cervello (e altri pertugi) al…nuovo che avanza, dal momento che non esistono più “princìpi non negoziabili”. BUON APPETITO.

Chi sono quelli che in questo frangente ed in altri ci accusano di sciacallaggio?

E’ presto detto: in primis, le sinistre di tutte le risme e, nelle sinistre, sia chiaro, sono inclusi anche i grillini, un passeggero “fenomeno da baraccone” che, comunque, ha eroso voti anche alla “sedicente destra” berlusconian finiana casiniana alfanianlupiana , la quale falsa destra – con Alf(u)mo in testa – è la prima a lanciarci l’epiteto di “Sciacalli” e, anzi, a criminalizzare la Lega e FdI in quanto, vistosi destinati sparire, quest’accozzaglia miseranda di personaggi fuorusciti da FI (ora Froceto Italico), cercano disperatamente di tenere i loro sederoni attaccati alle poltrone e urlano ai quattro venti : “Salvini potrà ottenere anche il 20% ma non riuscirà mai a governare…i moderati (la nuova parola magica) non si affideranno  agli estremisti come Salvini o la Meloni…anche in Francia etc etc.”

Lo stesso fa Berlusconi il quale, in fase euforica, affida perfino alla concubina Pascale (cinquant’anni più giovane di lui) le dichiarazioni e i proclami di battaglia e il nuovo personaggio, dai capelli platinati e dal sorriso ebete stampato sulle labbra (quelle labbra carnose che, forse, ben altre imprese avrebbero potuto compiere!) dalle quali, ogni due minuti, esce una risatina isterica, ebbene, la signorina che ha sostituito il sottofattore fiorentino Verdini, tira fuori tutta la sua cultura aristotelica ( “Siamo indietro con i diritti civili…lo dice anche Papa Francesco di cui sono una fervida ammiratrice”  – “Dudù non è maschilista, ih ih ih ih ih ih ih, ma, anzi, bisessuale in quanto ha avuto un rapporto con un altro barboncino maschio …” “Mi sono iscritta all’ARCI LESBICA per portare avanti la battaglia per i diritti civili” e via squittendo) aristotelica eammonisce Salvini a non comportarsi da estremista, in quanto, gli estremisti non potranno mai etc. etc. i etc. etc.

Ma poi è lo stesso ex Cavaliere a dichiarare di volere unire tutti i moderati e propone la fondazione di un partito repubblicano (io che da sempre sono monarchico ho orrore per la parola repubblica) che unisca tutti i moderati. E chi sarebbe a riunire i moderati? Ma è chiaro lui : l’ottantenne cavaliere. E quando ha avuto il no di Salvini e della Meloni , ma anche quello di Al(fu)mo, allora ha detto che il capo lo dovranno decidere gli elettori ma senza primarie… e lui lo indicherà (Cecchi Paone? La Carfagna? )

Ecco, a questo punto, cercherò di spiegare quello che sta bollendo in pentola.

La democrazia cristiana (io salverei gente come Fanfani o Donat Cattin) ebbe il grande demerito (o merito secondo le sinistre, i radicali, i forzitalioti etc) di trasformare l’elettorato cattolico e “pacelliano” in mucillagine democristiana pronta a tutti i compromessi e prona, a quattro zampe. Per cui i voti dati in nome dell’anticomunismo, dei valori etici, della famiglia, per la “diga” furono dirottati per fare il “compromesso storico” con il PCI e per introdurre in Italia l’aborto e il divorzio e le altre aberrazioni. Poi ci fu il “golpe giudiziario” e la “seconda repubblica”. Ma la gente, a poco a poco, stava accorgendosi dell’inganno democristiano e partitico… e allora venne fuori quell’omino (un certo Mario(i)netto Segni, che sembrava – o era? – uscito da una “Loggia coperta”)  che fu il paladino della riforma elettorale, del maggioritario (come in America, ti dicevano), dell’abolizione delle preferenze etc. etc; insomma anche l’Italia doveva seguire la via americana (o quella francese): non più i seggi divisi (proporzionalmente ai voti) e i candidati eletti con la “preferenza” dell’elettore ma due grandi amalgame (ricordate un altro paladino del maggioritario, l’Onorevole Marco Pannella?) dove tutto si mischiasse e dove si confondessero le identità e le differenziazioni, ergo, il “Solve et Coagula” massonico: una destra funzionale alla sinistra e una sinistra funzionale destra. I cittadini dovevano contare sempre meno. Volete un esempio? L’Euro e l’Europa non piacciono a nessuno, ovunque ci siano libere elezioni o referendum, si vota – da destra e da sinistra – per il ritorno alla moneta e per l’uscita dal Carrozzone Europa… Eppure i partiti al governo (“una sinistra funzionale alla destra e una destra funzionale alla sinistra”) riescono sempre a farla franca con mille artifizi, oppure, al momento giusto, a sospendere (facendo il gioco delle parti,  ma, in realtà, in pieno accordo) la democrazia come è avvenuto in Italia con il Presidente comunista Napolitano (rieletto, anzi richiamato, non solo dai suoi compari rossi ma anche dai forzitalioti di Berlusconi) che sospese la democrazia e le libere elezioni dandoci (oltre a quello espressione della Gran Loggia del Grembiulino Monti) questi due governi eletti da nessuno con a Capo Letta e, poi, Renzi, il personaggio creato dal sottofattore Verdini. Ora Renzi ha gettato la maschera e, con l’aiuto prima degli “utili idioti” di Alf(u)mo – Lupi – La Quagliarella , e, dopo, con il Patto del Nazareno, con tutta Forza Italia, ha prima regolato i conti con le correnti del suo partito,  quindi si è blindato e ha instaurato una dittatura di stampo “bulgaro” abolendo il Senato (con Forza Italia) e creandone uno nuovo fatto di “nominati”…. insomma ha abolito le elezioni per il Senato… abolendo gli eletti e mandando, come nominati, i Consiglieri Regionali che avranno così anche l’immunità parlamentare… poi, con Berlusconi, ha fatto una infame legge elettorale con la quale i moderati, per usare il linguaggio massonico,  non andranno, per altri trent’anni – a meno di un miracolo – al potere. Intanto Renzi compie le sue epurazioni, manda avvisi a destra e a manca: in Italia ci vuole il Sindacato unico, la Democrazia è dire la propria opinione, quindi, attenersi al parere dei più, ovvero al mio… insomma: la mordacchia.

E quando il nemico non si può vincere si cerca di demonizzarlo. E allora via il “pensiero forte” e avanti con quello “debole”… La sinistra e la “falsa destra” litigano su tutto (in apparenza, poi nella realtà, fanno come i ladri di Pisa che di giorno litigavano e, di notte, andavano a rubare insieme) ma su un concetto sono uniti. Le sinistre vogliono una “destra moderna” non estremista, altrettanto le “false destre” che tuonano contro l’estremismo della Lega. Insomma il Solv et Coagula massonico. Non più l’evangelico “SI’ SI’ – NO NO” ma il farisaico “NI” che non è sì e non è no. Inoltre il potere dai cittadini e dai partiti deve passare a quelli che noi chiamiamo i “poteri forti”. Ecco cosa risponde il politologo Marco Tarchi, non certo sospetto di simpatie per la nostra causa, a un’intervista al giornalista Claudio Bozza, dell’edizione toscana de “Il Corriere della Sera” che gli chiede il perché dell’astensionismo in Toscana:

“Il fenomeno dell’astensionismo travalica di gran lunga il contesto toscano…La delusione e la disaffezione nei confronti della politica si estende , anche perché si ha la sensazione che le decisioni che contano vengano prese altrove: negli ambienti economico – finanziari , soprattutto, o negli uffici di Bruxelles…Tutte le leggi elettorali non puramente proporzionali inducono una parte degli elettori a non recarsi alle urne, perché ne frustrano le speranze di una corretta rappresentanza… La tendenza a costruire sistemi elettorali che hanno un effetto da “asso pigliatutto” (la legge regionale voluta dal PD, fatta in combutta con Forza Italia [Renzi – Verdini] ) si è poi rivoltata contro a quest’ultimo “ex” partito n.p.c.), squilibrando numericamente il peso dei perdenti rispetto ai vincenti, è uno dei fattori fondamentali della crescita delle astensioni, non solo nel nostro paese”.(Cfr.  “Legge elettorale, giochi già fatti. E l’elettore diserta” in “Il Corriere Fiorentino” del 27 maggio 2015)

Ecco che allora si vogliono i moderati , pronti a tutti gli appecoramenti, a tutti i compromessi che poi sarebbero gl’ignavi che Dante mette nell’Antinferno, coloro che non presero parte né per il male né per il bene; cioè furono pusillanimi e vili (moderati), legati solo al loro egoismo, per cui il Sommo Poeta, che aveva sempre preso una posizione netta nel suo combattimento per la giustizia, fino a subire la persecuzione e l’esilio non ha pietà per coloro che sono stati a guardare, unendosi poi con i vincitori:

.

Fama di loro il mondo esser non lassa,

misericordia e giustizia li sdegna:

non ragioniam di lor, ma guarda e passa

.

Questi moderati, senza ideali, senza radici proprie, sono nudi e tormentati da mosconi e vespe. Il loro corpo rigato da lacrime e da sangue è raccolto da fastidiosi vermi , animali immondi, come immondi erano stati gl’ignavi, i moderati

.

Questi sciagurati, che mai fur vivi,

erano ignudi e stimolati molto

da mosconi e da vespe ch’eran ivi.

.

Elle rigavan di sangue il lor volto,

che mischiato di lagrime, ai lor piedi

da fastidiosi vermi era ricolto.

.

Insomma Dante riassume, da par suo, il celeberrimo versetto evangelico : “Ma il vostro parlar sia SI’ SI’ NO NO, ciò che è in più vien dal maligno”

Ecco dunque una “chiave di lettura” del nostro appello al voto utile, contro l’astensionismo voluto dai poteri forti che vogliono trasformare l’uomo in un animale da consumo, senz’anima e senza radici (clicca qui), ben sapendo che anche i partiti da noi raccomandati non sono “angelici” e che gli uomini che li compongono non sono “cavalieri  senza macchia e senza paura”, ma sono pur sempre persone che oggi rappresentano il classico granello di sabbia che potrebbe far inceppare questo infernale macchinario del mondialismo massonico. E che il Signore ci aiuti.

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22 commenti su “Votiamo per riportare l’ordine e fermare il “patto sodomitico” PD + Forza Italia (Boschi – Carfagna)  –  di Pucci Cipriani”

  1. piero vassallo

    grande Pucci! aggiungo che voterò per il candidato della Lega Edoardo Rixi – ho schifo dei moderati – ricordo che un consigliere di Berlusconi scrisse sul Repubblica un articolo intitolato “Omosessuale prete ideale” – con simili ragionamenti si arriva alla papessa Carfagna! o alla papessa Cecchi-Paone. Berlusconi ha coperto di ridicolo la destra italiana (destra che purtroppo era gestita dal figlioccio di donna Assunta …) scelgo il partito di Salvini perché Berlusconi lo giudica “non moderato” (moderato secondo il cavaliere significa “braghe molle” – l’espressione è di Gilberto Govi: solo un comico può definire l’amico di una amichetta che fa accoppiare pederasticamente il suo cane….)

    1. “Moderato” significa tecnicamente “presentabile in un salotto ottocentesco” – ossia “liberal/massone cavuriano, sospirante per l’annientamento di ogni regola e di ogni autorità ma provvisoriamente autocensurato e autosmussato. Ben accetto alle Signore della neonata borghesia”.
      Molti anni fa Marcello Veneziani inventò l’espressione “noi smoderati”

  2. Bravo, quindi non c’è alternativa: l’unico voto utile è quello dato a Lega o a Fratelli d’Italia. Del Cav non ci si può più fidare.

  3. Sinceramente non mi fido di Fratelli d’Italia visto il triste e funesto passato di Alleanza Antinazionale che, come noto, ha distrutto la Destra italiana.
    L’unica speranza pertanto è rappresentata da Matteo Salvini; non perdiamo questo treno.

  4. giorgio rapanelli

    Scrivo sempre che gli Africani sono ancora selvaggi, quando si lasciano prendere la mano. Ma, forse ci prendono, quando chi prende sotto uno con l’auto viene linciato sul posto, senza processo. Una prima cosa tra le poche che consigliano, che ti viene detta quando vai in Africa, almeno quella Nera, è: se prendi sotto qualcuno, fosse pure un bambino, non ti fermare a soccorrerlo, ma fuggi e rifugiati in una posto di polizia, altrimenti ti linciano sul posto.
    Il voto a Salvini mi sembra buono. Diversi vecchi Compagni del PCI mi hanno detto che voteranno non la Lega, ma Salvini. Comunque, Salvini dovrà fare la LEGA ITALICA, per salvare tutta la Nazione.

    1. Rosalba Scansi

      Fa bene il prof Vassallo a votare per Rixi. Ecco uno sbaglio di Salvini .: se in Liguria si fosse presentato da solo senza Forza Italia e Tito Toti avrebbe vinto alla grande. Credo che questo si possa, poi, vedere dalle preferenze avute dagli uomini delle varie liste. Ormai FI e Berlusconi portano male come dice il mio amico Carlo F.Carlì, nipote della madre del rabbino di Vercelli.

    1. Brava Paola, anch’io sto cercando di fare opera di persuasione con i conoscenti ed anche i concittadini, speriamo di riuscire a far aprire gli occhi a qualcuno. In bocca al lupo per il dopo voto. Ha saputo della sceneggiata tra il vescovo di Verona, Zenti, ed il suo portavoce, in diretta TV a Telearena? Come Zenti ha sconfessato don Bruno Fasa che diceva che i cattolici non devono votare la Lega; Don Bruno gli ha risposto dicendogli che si dimetteva da suo portavoce. Ha., i preti comunisti, Pio XII li avrebbe scomunicati, e faceva bene.

      1. Caro Anonymus, sono anni che io non sopporto più don Fasani: questa lezione la meritava proprio (ricordo che si permise di dare contro a San Pio X riguardo ai peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio, opponendosi a Lui proprio sulla sodomia).

      2. Crepi il lupo! Lo spero…
        Non sapevo della sceneggiata: mi consola venire a conoscenza che ci
        sono ancora vescovi che amano e difendono la la Chiesa VERA.
        Sia ringraziato il Signore!

    1. Sì, va bene, ma come la mettiamo con quell’ accordo Lega-NCD in Liguria e in Umbria? O forse ho capito male?
      Fatemi sapere.

      1. Cara Tonietta, quello che conta in queste elezioni è NON ASFALTARE
        il terreno per fare entrare anche in Itala le diaboliche unioni omosessuali
        con le successive adozioni.
        E Alfano, si ricorderà, è stato contrarissimo a questo.
        Ripeto per l’ennesima volta che i veri cattolici dovrebbero votare per un
        governo la cui maggioranza (cioè anche se non tutti) si batta per i “principi
        non negoziabili”.

        1. Cara Paola, proprio perché SOPRATTUTTO mi stanno a cuore i principi non negoziabili, desidero stare lontana quanto più possibile da Alf(u)mo che ha dato e dà continuamente ineffabili prove di sé; ed anche se della Lega condivido molto, preferisco un partito la cui rappresentante almeno una volta ho sentito coraggiosamente dire di essere dalla parte di Gesù. E nominare Gesù di questi tempi non è poi così tanto salutare. Sottolineo però che non vedendomi rappresentata in realtà da nessuno, avrei preferito non andare a votare e se ieri mattina l’ho invece fatto, è stato solo per non contribuire ad “asfaltare” quella strada che in fondo è già bella che asfaltata. Ma come prevedibile, i risultati parlano chiaro e niente di nuovo è sotto il sole. Perciò sursum corda e andiamo comunque avanti!

  5. Nella prima repubblica ho sempre votato per la Fiamma Tricolore (quando si diceva che “uccidere un fascista non è reato”) ed il grande Almirante veniva trattato dai sinistrati come oggi viene trattato Salvini…Sono contento che molti decenni dopo la storia sta dando ragione a noi ex missini; del resto anche il Duce l’aveva predetto prima di morire: “La storia mi darà ragione”.

  6. don alessandro

    Salve a tutti. Sono un sacerdote e mi rallegro dell’articolo molto ben fatto e circostanziato di Pucci Cipriani. E’ così che un cattolico deve argomentare; è così che un cristiano deve ragionare; è così che un essere umano dovrebbe pensare! Vorrei ricordare a tutti coloro che appartengono a Cristo perchè battezzati, che la dottrina sociale dlla Chiesa (sempre valida e vincolante) stabilisce che il voto politico debba essere dato sulla base dei principi non negoziabili garantiti, ovvero: il rispetto della vita umana dal concepimento alla sua morte naturale; la difesa della famiglia naturale (e non tradizionale) formata da un uomo e una donna e i figli che Dio vorrà donare (siano essi legittimi o adottivi); il rispetto della libertà religiosa. Laddove uno di questi cardini imprescindibili fossero disattesi, un cristiano non può e non deve dare il suo voto! Sarebbe ora che la voce dei cristiani e (nessuno se la prenda), del clero si facesse sentire su questo!

    1. Non se la prenda lei, caro don Alessandro: una parte cospicua del Clero NON fa riferimento a quei princìpi, e sostiene chi li demolisce come se ciò fosse qualcosa di liberamente opinabile o addirittura di doveroso.
      Ho abbozzato un “come mai?” commentando l’articolo sull’Irlanda.
      Con ossequio

  7. Carla D'Agostino Ungaretti

    Se Salvini trasforma la LEGA NORD in LEGA ITALIANA ( e se smette di dire Roma ladrona) potrà contare anche sul mio voto.

  8. Il vescovo Zenti ha parlato con lingua diritta. Facile però che uno di quelli che legge solo Repubblica, tempestivamente informato da un suo commissario politico, non gli perdonerà lo sgarro. Temo per Zenti l’ “exilio al frio en las islas Malvinas”.

    1. È proprio, per fondazione e per scelta costante, l’ Anti-Cattedra di Pietro in Roma.
      Negli anni ’70, dopo il “trionfo” al Referendum sul divorzio, i Massoni della Penisola si sentivano forti: “Il popolo cattolico per antonomasia ha scelto: Cristo non gli serve”. Pensando come utilizzare in futuro la vittoria, giunsero all’ovvia conclusione: “Torniamo a Porta Pia” (poco più di 100 anni prima, in quel momento) – “Nei pressi di Porta Pia, piazziamo, come allora piazzammo il primo tempio acattolico in Roma (San Paolo Entro le Mura), una fonte di Magistero che ribatta ogni giorno a quello di Oltretevere”.
      Come l’intera produzione massonica, il giornale vive non “per” (fare qualcosa), ma “anti” (Chiesa) – nella convinzione, fra l’altro, che la Chiesa abbia bisogno di un’Anti-Chiesa, perché dalla Sintesi hegeliana fra le due possa sorgere il Mondo Perfetto.

      Risultato: da decenni, il Clero “più qualificato” si pasce di “Repubblica”, per poter “lavorare alla Sintesi Finale”

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