Demistificare la patria della cuccagna buonista – di Piero Vassallo

La ragione del revisionismo

di Piero Vassallo

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z.sasrttLo svolgimento grottesco della campagna elettorale americana – quasi un rovesciamento della politica nel film “Totò, Peppino e la Malafemmina” – espone gli europei ad un estremo e fatale rischio, il rassicurante/disarmante potenziamento della castrante convinzione intorno alla inoffensiva e amichevole stupidità americana.

Purtroppo la deliziosa, immagine che la politica americana offre di sé, contiene il velenoso ingrediente della simulata dabbenaggine, un galoppante cavallo di Troia, che fa entrare nei libri di storia e nell’immaginario cinematografico dei popoli europei, la mitologia intorno alla bonarietà appartenente, in sommo e pio grado, alla nazione atlantica, liberatrice e giusta per antonomasia.

Abbagliati dalla cinematografia hollywoodiana e flesciati dalla chiacchiera degli iniziati ai misteri massonici, gli opinionisti europei e i loro lettori credono fermamente nella storica, perpetua e invincibile giustizia dei liberatori d’Oltre Oceano.

Censurata l’imbarazzante memoria dei campi di concentramento, pensati e organizzati dal generale Dwight Eisenhower per rieducare incolpevoli prigionieri tedeschi esponendoli alle atroci intemperie, l’America si offre all’ammirazione degli europei quale faro della Bontà democratica, vincitrice della guerra contro la feroce barbarie dei tedeschi e dei giapponesi.

L’enormità dei crimini commessi dai tedeschi e dai giapponesi non giustifica la vendetta cieca e sadica dei vincitori, ad esempio il bombardamento al fosforo su Dresda e i devastanti bombardamenti atomici del 6 e 9 agosto 1945 su Hiroshima e Nagasaki, aggressioni sterminatrici, compiute dagli anglo-americani (a guerra da loro già vinta) senza altro motivo che l’intenzione di mostrare i loro formidabili muscoli .

Purtroppo i bombardamenti scientifici sui giapponesi sono interpretati, da storici democratici, ignari del rischio del ridicolo, quali bisturi di una illuminata, chirurgica strategia, intesa ad evitare le mostruosità della guerra convenzionale.

Solamente alcuni marginali refrattari osano rammentare che nell’estate del 1945 l’esercito giapponese era stremato e che gli americani potevano concludere vittoriosamente la guerra senza ricorrere all’uso delle mostruose bombe atomiche.

Al proposito non è lecito dimenticare che lo sterminio dei civili giapponesi fu compiuto dagli americani al seguito di una ragione non onorevole: evitare il rischio di affrontare la disperata difesa dei soldati giapponesi.

La storiografia al potere in Occidente ha origine dall’impunita dottrina, che giustifica il massacro dei civili al fine di evitare che i militari corrano il rischio contemplato nelle dure leggi di guerra.

Sostenuta dalla propaganda buonista, la fede europea nella indeclinabile dignità della cuccagna americana causa l’emergenza del politicamente esangue e il trionfo di una storiografia in oscillazione perpetua tra il culto della vittoria atlantica e la felicità dei presunti beneficiari.

 Emerge, infine, l’albero di una cuccagna concepita dalla volontà di umiliare i sudditi del sogno americano.

17 commenti su “Demistificare la patria della cuccagna buonista – di Piero Vassallo”

  1. Nel clima del Dopoguerra, caro professore, lo scrittore Hemingway sparò a un Tedesco che passava in bicicletta e lo uccise.
    Mai visto, mai conosciuto – Lo fece per “provare cosa fosse sopprimere un essere subumano”. Approssimative parole sue.

    Ricordo che la preziosa opera ACS (“Aiuto alla Chiesa che Soffre”), divenuta con il tempo di diritto pontificio e oggi kommissariata da “Francesco”, nacque in quel periodo, dal fatto che il premostratense olandese padre Werenfried vedeva morire di FAME molti Tedeschi. Si diede a raccogliere il lardo per darlo loro, e divenne “Padre Lardo”

    1. Non lo sapevo. È proprio vero il detto latino “Quos vult perdere dementat prius”! Io sapevo che Hemingway era uno scrittore così ottimista che morì suicida.

  2. non dimentichiamoci che la seconda guerra mondiale fu una cuccagna per gli States che dopo la crisi economica del ’29 non riuscivano a rilanciare la loro economia.Lo svilluppo dell’industria pesante per costruire armi da guerra fu una vera e propria manna(penso piovuta dall’inferno)tanto più che tale guerra non si combatteva a casa loro!Gli “americani”sono bravissimi a fare guerra a casa altrui…e il famoso piano Marshall altro non fu che una “schiavizzazione” e suddittanza dei paesi europei che erano stati ben bombardati dai buoni americani tante volte con estrema codardia e stupidità(vedi la distruzione di Montecassino). Oggi tutti i movimenti rivoluzionari all’ interno dei paesi islamici con un governo regnante sono finanziati e armati dalla C.I.A,movimenti che poi guarda caso si dimostrano estremisti(al quaeda,daesh,isis,e tutte le varie fazioni presenti in Libia)e quindi devono essere annietate con l’aiuto economico dell’Europa,pena attemtati terroristici come quelli da poco vissuti in…

  3. Stefano Mulliri

    E già questa è la magìa , non appena si intravede un nemico dello zio Sam , subito diventa anche nostro inconsapevole nemico, peccato che poi si scopre che è stato fabbricato nelle fucine , dagli alchimisti, dello zio! mah è proprio strana questa storia, di certo non ci si annoia, comunque se qualcuno ha letto ” Epiphanius” e credo che molti lettori di questo sito, lo abbiano letto, ci sono scritte altre curiosità interessanti , a proposito del piano Marshall, di come appunto sia stato creato e imposto agli sconfitti ,sopratutto ad Italia e Germania: un vero contratto capestro , vera e propria usura, naturalmente figlia dei padri dell’usura e della pornografia.

    1. Ezra Pound venne in Italia perché aveva intravisto che il “sistema” italiano desiderava che il popolo fosse “ricco” – in particolare fosse appoggiato a CASE solide, costruite per una vita sana, elemento di CONTINUITA’ fra le generazioni. In altre parole: la Patria -grazie al rinnovato incntro con Dio, avvenuto nel 1929- voleva basatsi sulla Famiglia.
      I “soldi” dovevano essere soprattutto delle famiglie.

      E tuttora -dopo decenni di sconvolgimenti- la popolazione italiana è “ricca” di valori immobiliari, e il tema principale del regime massonico è: “Qual è il modo migliore per trasferire i soldi da “loro” a “noi” ? “

  4. E dello storico attacco di Pearl Harbor ne vogliamo parlare? Di quando Il Giappone, contrariamente a tutto ciò che è stato ed è divulgato ovunque, specialmente nei manuali scolastici- venne appositamente provocato a reagire militarmente da F. D. Roosevelt (Gran Maestro massone del 33°) con ogni mezzo possibile, vogliamo parlarne?

  5. Cesaremaria Glori

    La débâcle statunitense è provata dalla colpevole inerzia e abulia della politica estera americana sotto la presidenza del deleterio Obama. Ha permesso che la Turchia di Erdogan si allontanasse sempre di più dalla abituale deferenza dovuta al grande alleato lontano lasciando che il nuovo despota crescesse in ardimento e ambizioni. Non sono bastati nemmeno i primi accenni ad un riavvicinamento russo/turco per far riprendere l’iniziativa diplomatica e militare al governo americano, mentre l’apatia e la sconsiderata inattività sugli altri fronti ha consentito che il revanschismo islamico si colorasse sempre di più come nazionalismo universalista religioso infettando anche paesi sino a poco tempo fa lontani dal fanatismo fideista come il Bangladesh. La debolezza diplomatico/politica americana è compensata dalla crescente presa di coscienza dell’affidabilità e della risolutezza russa, cui persino Erdogan si è piegato nella convinzione di coprirsi le spalle per indirizzare le sue mire verso L’Arabia e i…

  6. Cesaremaria Glori

    satelliti Emirati. Siamo soltanto agli inizi di un mutamento delle alleanze e degli equilibri strategici in questa nevralgica parte del mondo che è il Mediterraneo. Parallelamente al declino americano assistiamo a quello della Chiesa cattolica che insiste a proseguire sulla falsa dottrina della innocuità delle religioni e della loro disponibilità al bene universale e della possibilità di una loro possibile convivenza nell’adorazione dell’Unico vero Dio. La Chiesa Cattolica quale novello Israele si è allontanata verso gli altri Dei. La stessa Modernità verso la quale ha steso le braccia per un amplesso fraterno non è che un idolo della Ragione Umana. Direi di più: non ci sarebbe stato un 68 e la rivoluzione ideologica dell’Occidente senza il precedente del Concilio Vaticano II. Col 1965 si aprì il vaso di Pandora e tutti i demoni si sono scatenati preannunciando la vicina apocalisse. Una Chiesa che rinuncia alla diffusione del Vangelo è apostata e destinata alla punizione come lo fu l’antico Israele.

  7. A tale proposito, è molto istruttivo il libro “La Galleria” dello scrittore americano John Burns, che fece parte dell’esercito USA a Napoli nel 1944-46.

  8. a tutti i lettori di riscossa cristiana un invito a leggere che cosa riporta il new york time in questi giorni sul finanziamento americano a movimenti ribelli islamici,incluso alquaeda(ma non erano responsabili dell’abbattimento delle twin towers?o forse no)lo trovate con il relativo commento sul sito di maurizio blondet:questo per confermare quello da me precedentemente scritto.

  9. Egregio Raffaele, ignorava il gesto bestiale di Hemingway. Una notizia che rafforza la mia refrattarietà all’americanismo. La ringrazio.
    Caro Piero Nicola, ho letto Curzio Malaparte nel 1948- Una perfetta descrizione dell’inciviltà americana. Leggerò anche il libro di Burns affettuosi saluti, piero

  10. Per anni ho pensato, convintamente, che dovevamo essere grati agli americani per averci lasciato, dopo la guerra, vivere in libertà. Soprattutto in considerazione della condizione in cui vivevano i popoli dell’est europeo sotto il dominio dell’URSS. Poi, gradualmente, pur senza conoscere fatti e scritti citati dai cari amici di RC ma semplicemente registrando quanto andava accadendo nel mondo, via via ho tratto le conclusioni che Vassallo illustra. Spesso basta osservare, con attenzione ed equilibrato spirito critico, quanto accade intorno a noi e, se non si è obnubilati da ideologie o da interessi personali, è facile fare 2 + 2. Ma, pur con le loro nefandezze varie, i governanti americani, come quelli di molti altri paesi, fanno i loro interessi e per conseguenza quelli del popolo americano (almeno in parte). Noi no, I NOSTRI NO! Siamo sudditi imbelli senza neanche il conforto di potercela prendere con un Re. Saluti a tutti Voi.

    1. Perché lo Stato “Italiano” fu concepito e imposto -in forma di annessione di grandi e diversissimi territorii veramente italiani al semi-francese Piemonte- al fine di RIEDUCARE ALLA “VERA” FILOSOFIA RELIGIOSA, cioè il Protestantesimo a coloritura Anglo, il popolo centrale della Cattolicità Romana (Roman Catholic Church): noi.
      Lo Stato del Tricolore è un apparato anti-italiano.

      Vi fu, come accennavo, il “miracolo” dell’ 11/2/1929 (festa della Madonna di Lourdes; data casuale, non preordinata), che “purificò” il Tricolore dalla sua valenza massonica.
      Siamo arrivati fino a Ciampi con questa situazione, “accettabile malgrado il ritorno dei Massoni al potere” (1943).
      Da quando quel Presidente cambiò d’autorità il nome della grande portaerei da “Andrea Doria” a “Cavour”, e poi dalla visita di Napolitano alla tomba di Cavour, in preparazione del ribaltone del 2011, si è fatta notte, come nel XIX secolo

  11. Piero Peracchio

    Caro Piero,
    il tuo puntualissimo intervento sulla civiltà americana mi ricorda una battuta dei tempi dell’indimenticabile Pino Tosca: come sarebbe bello il mondo senza gli Anglosassoni !
    Un memore e grato ricordo.

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