La processione del 3 giugno. Martellate amiche da TotusTuus – di Marco Manfredini

Risposta all’articolo “Una processione controproducente”, di David Botti, pubblicato su TotusTuus – http://www.totustuus.it/modules.php?name=News&file=article&sid=5273

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Gentile Sig. David Botti,

sono uno degli aderenti al Comitato Beata Giovanna Scopelli, uno di quei “ragazzini” irrequieti che scorrazzano per le catacombe di Reggio Emilia dilettandosi con l’anacronistico magistero di Pio XII e le celebrazioni in extravetus ordo. Questo a grandi linee, e in sunto, è il ritratto che esce da un suo articolo comparso su TotusTuus volto a screditare e ridicolizzare il nostro Comitato e la processione prevista per sabato prossimo.

Tra tutti gli epiteti insultanti la devo però ringraziare di quel “ragazzino” che mi giunge con favore, avendo il sottoscritto oramai triplicato l’età in cui solitamente ci si ritiene tali. E’ probabile comunque che alla processione di riparazione saranno presenti molti giovani, e questo, anziché motivo di scherno, sarà un elemento di gran buon auspicio per il futuro. Se con gli “anziani” siamo arrivati al punto che il giornale diocesano accetta tranquillamente come legittima la manifestazione del Gay Pride, non resta che sperare nei giovani.

Secondo lei

La logica del gruppetto reggiano è lo zelo amaro, esasperato a tal punto da condurre alla totale inattività.

Fosse anche che il “gruppetto” si dedicasse solamente alla preghiera catacombale, sarebbe tutt’altro che totale inattività. Anzi, probabilmente farebbe l’unica cosa che ormai ci può salvare.

Glielo dice uno che è stato ai Family Day, alle Marce per la Vita, nelle Sentinelle in Piedi, in quelle Sedute e tutto il resto. Lo rifarei domani, ma a cosa è servito? Praticamente nulla; hanno visto che ci siamo, che quando va bene siamo circa un milione, e poi facendo spallucce hanno detto: “chissenefrega”. Quella che lei chiama totale inattività ha portato proprio qua nella città del tricolore, per circa un mese, l’epicentro mediatico di quello che è il vero scontro di civiltà interno all’occidente; anzi, lo scontro tra la civiltà con radici cristiane e l’inciviltà delle antiutopie laiciste.

Per costoro, come per i progressisti, la Quas primas riguarda una festa liturgica. Insomma, a parte l’imitatio cleri, questi non fanno NULLA.

Da dove deriverà tanto astio? Equipararci ai progressisti nell’interpretazione delle encicliche poi è qualcosa di enormemente ilare.

Ribadisco: fortuna che qua non si fa nulla, addirittura un NULLA maiuscolo. Evidentemente per lei una processione con preghiera di riparazione pubblica per le vie della città è un grande NULLA. Forse è meglio così, pensi cosa potrebbe accadere se ci decidessimo a fare qualcosa. Anzi, QUALCOSA.

Proseguendo siamo accusati di essere dei “pro-family improvvisati”, e di non essere credibili perché nei nostri siti si parla poco di famiglia, mentre si disquisisce troppo di Messali antichi e moderni. Ora, non è dato di sapere a quali siti esattamente faccia riferimento, ma la informo che se ha la pazienza di farsi una ricerca su Riscossa Cristiana ad esempio, troverà centinaia, o forse migliaia di articoli a difesa di vita e famiglia. Su Radio Spada idem; gli amici radiospadisti, tra l’altro, l’anno scorso hanno organizzato una bellissima conferenza dal titolo “Famiglia e Vita, lo scontro finale”, con due relatori di rara efficacia. Se si riferisce ad altri, vi sono dei siti che si occupano principalmente di liturgia, di crisi ecclesiale, di Vaticano secondo, non può pretendere che tutti parlino esclusivamente di famiglia. Per quanto sia uno degli aspetti chiave e uno degli argomenti che più ci toccano, sarà consentito dibattere anche di altro?

Una cosa che facciamo però c’è secondo lei: attaccare pubblicamente il Romano Pontefice. E via con citazioni dei Codici di diritto Canonico di San Pio X e di San Giovanni Paolo II che condannerebbero la nostra condotta.

Ma noi non abbiamo mai “eccitato i sudditi alla disobbedienza nei loro confronti”, come recita il Codex Iuris Canonici del 1983. Casomai sono certi pastori che eccitano i fedeli alla disobbedienza verso gli insegnamenti magisteriali della Chiesa di Cristo. Per costoro cosa prevede il Codice?

Insomma, secondo lei i promotori del Comitato BGS agirebbero mossi da un unico scopo: “ottenere visibilità”. Me se due righe prima si era appena lamentato che non si conoscono né nomi né cognomi degli organizzatori?

Due cose sono certe: ottenere visibilità per una causa giusta non costituisce certo peccato. Tutt’altro. Secondariamente occorre dire che gli organizzatori non sono mossi da nessuna smania di personalismo, visto che se avessero voluto avrebbero ottenuto notorietà, interviste e foto a non finire su web e sulla stampa, non solo locale.

Sono poi preventivamente bollati come ingenui tutti quelli che andranno alla processione. E anche chi vi aderisce da esterno, a partire da Mons. Livi. Ora, non ho motivi di dubitare che il Sig. David Botti sia la persona più scaltra, vissuta, smaliziata e scafata di questo povero paese, ma attribuire patente di ingenutià ad Antonio Livi mi pare sia sconfinare oltremodo nel ridicolo.

Se Mons. Livi è ingenuo, ci iscriviamo tutti senza esitazioni alla categoria dei sempliciotti, magari insieme al Card. Burke e a Mons. Schneider, che come saprà, ci hanno gratificati della loro benedizione.

Poi c’è anche questa cosa della purezza che va un po’ di traverso a Botti. I vecchi ragazzini prenderebbero le distanze da chi non è puro… mah. Guardi che se vuole partecipare anche lei alla processione la prendiamo volentieri ugualmente, visto che qua purtroppo non c’è nessuno che si possa definire “puro”, cioè senza peccato.

Siate puri come colombe e astuti come serpenti.

Voglio che voi siate saggi per fare il bene e siate puri per evitare il male.

Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.

La ricerca della purezza nell’insegnamento, della chiarezza nella dottrina, non aiuta forse a mantenersi puri di cuore? E stia tranquillo che quando c’è da “sporcarsi le mani”, ognuno, secondo la propria sensibilità, se le sporca. Personalmente andrei in piazza con chiunque se fosse per una giusta causa, messo alle strette forse persino con Cielle.

Se vogliamo possiamo parlare anche di “martellate sui m….i”, non c’è problema. Il Botti del resto se ne assesta una clamorosa citando contro il Comitato il discorso Ci riesce di Pio XII, che invito tutti ad andare a riprendere.

Leggendo questo bellissimo e attualissimo scritto non si capisce veramente in cosa consista l’imbarazzo che dovrebbe creare nei “sedicenti antichi” emiliani, visto che si parla di sovranità degli stati, di diritto naturale applicato alle relazioni internazionali, di leggi che sono nulle se vanno contro la vera fede, e via dicendo, tanto da dichiarare quanto segue:

[…] nessuna autorità umana, nessuno Stato, nessuna Comunità di Stati, qualunque sia il loro carattere religioso, possono dare un mandato positivo o una positiva autorizzazione d’insegnare o di fare ciò che sarebbe contrario alla verità religiosa o al bene morale. Un mandato o una autorizzazione di questo genere non avrebbero forza obbligatoria e resterebbero inefficaci. Nessuna autorità potrebbe darli, perché è contro natura di obbligare lo spirito e la volontà dell’uomo all’errore ed al male o a considerare l’uno e l’altro come, indifferenti.

Se non è abbastanza chiaro, cosa che dubito, liberamente traduco e attualizzo per Botti & Friends:

Nessuno Stato può autorizzare un Gay pride, visto che è palesemente contrario alla verità religiosa e al bene morale.

La norma è questa, caro Botti; inizia a sentire un certo dolore basso inguinale? Suvvia, sopporti ancora un po’ che non abbiamo finito.

Ovviamente c’è da vedere l’applicazione concreta dei principi:

Primo: ciò che non risponde alla verità e alla norma morale, non ha oggettivamente alcun diritto né all’esistenza, né alla propaganda, né all’azione. Secondo: il non impedirlo per mezzo di leggi statali e di disposizioni coercitive può nondimeno essere giustificato nell’interesse di un bene superiore e più vasto.

E poi la sua preferita:

E’ proprio di un legislatore sapiente permettere trasgressioni più piccole, per evitarne di più grandi.

Abbiamo visto che il male, l’errore, la falsità non hanno diritti. Il non impedire un male può essere giustificato, cioè tollerato, nell’interesse di un bene superiore più vasto. Per il Botti un Gay pride (con tutto ciò che comporta) rappresenta un male tollerabile per un bene più vasto? Un Gay pride è una “piccola trasgressione” che può essere permessa? Piacerebbe poterlo chiedere a Pio XII. Quale bene può essere più vasto di quello che si ricava dall’impedire (da parte delle autorità) e dal denunciare (da parte della Chiesa) la malvagità di un siffatto abominio?

Facciamo pur finta che sia tollerabile per questioni di ordine pubblico; mi chiedo: quando fra qualche anno si esibiranno nel man/boy love pride li tollereremo ugualmente? E il polyamory pride? E il man/beast pride? Certo, a quel punto saremo caduti ad un livello così basso di apatia da non poter più reagire a nessuno stimolo.

Ma facciamo finta ugualmente: li tolleriamo. Possiamo almeno pregare per la loro conversione e per riparare l’offesa a Dio? Rappresenta questo un sopruso così terribile da essere intollerabile, mentre la loro esibizione lo è? O più verosimilmente si disturbano i tatticismi di certi movimenti pro-family?

Ho trovato! Forse il passaggio che dovrebbe mettere in difficoltà i terribili pargoli del latinorum è questo:

Per ciò che riguarda il campo, religioso e morale, egli [lo statista cattolico] domanderà anche il giudizio della Chiesa. Da parte della quale in tali questioni decisive, che toccano la vita internazionale, è competente in ultima istanza soltanto Colui a cui Cristo ha affidato la guida di tutta la Chiesa, il Romano Pontefice.

Probabilmente è qua che casca l’asino. Guardi che la tradizione non ha nulla contro il Romano Pontefice, almeno finché non è quest’ultimo che contraddice il magistero consolidato di sempre e i duecentosessantacinque papi precedenti su questioni già definite in modo infallibile. Capirà anche il Botti che qualche problema in tal caso può sorgere, e non lo risolveremo di certo in questa sede, accontentandoci di ammettere la dolorosità della questione e di riportare quanto segue:

Com’è lecito resistere al Pontefice che aggredisce il corpo, così pure è lecito resistere a quello che aggredisce le anime o perturba l’ordine civile, o, soprattutto, a quello che tenta di distruggere la Chiesa. Dico che è lecito resistergli non facendo quello che ordina ed impedendo la esecuzione della sua volontà: non è però lecito giudicarlo, punirlo e deporlo, poiché questi atti sono propri di un superiore.

Chi l’ha dichiarato? Nessun eversivo, un santo: Roberto Bellarmino. Anche San Tommaso e Sant’Agostino sostenevano a grandi linee la stessa cosa. Saranno stati ingenui anche loro? Ce ne fossero.

Riprendiamo lo splendido Ci riesce:

Il mandato impostole [alla Chiesa] dal suo divino Fondatore le rende impossibile di seguire la norma del “lasciar correre, lasciar fare”. Essa ha l’ufficio d’insegnare e di educare con tutta l’inflessibilità del vero e del buono e con questo, obbligo assoluto deve stare e operare tra uomini e comunità che pensano in modi completamente diversi.

Che dolore ragazzi, a quest’ora Botti deve essere ancora piegato in due col martello che giace in disparte.

Proprio domenica, su Riscossa Cristiana, veniva riproposto un altro discorso di Pio XII in cui si poteva leggere:

E la Chiesa, che cosa essa domanda? Cattolici, veri cattolici, ben temprati e forti.
[…]
Il tempo presente esige cattolici senza paura, per i quali sia cosa del tutto naturale il confessar apertamente la loro fede, con le parole e con gli atti, ogniqualvolta la legge di Dio e il sentimento dell’onore cristiano lo domandino. Veri uomini, uomini integri, fermi ed intrepidi! Quelli i quali non sono tali che a metà, il mondo stesso oggi li scarta, li respinge e li calpesta.

E se questo tipo di cattolici erano necessari nel 1945, figuriamoci oggi. Grazie dell’incoraggiamento, Venerabile Padre.

Un amichevole saluto a David Botti.

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Marco Manfredini

18 commenti su “La processione del 3 giugno. Martellate amiche da TotusTuus – di Marco Manfredini”

  1. Domanda ai rappresentanti della Neo Chiesa e siti ( cattolici ?) e movimenti ( cattolici ?) che sparano a zero sulla Processione Riparatrice . Ma voi lo sapete che le Processioni Riparatrici ci sono sin dalla nascita della Chiesa per riparare ai peccati gravi degli uomini ( ed i gay pride lo sono) ed alle profanazioni blasfeme degli stessi uomini ? E che a queste Processioni Riparatrici hanno partecipato tanti Santi Cattolici e che molte volte le organizzavano gli stessi Santi ? Probabilmente non lo sapete sia per ignoranza sia perché avete perso il SENSO DEL PECCATO. Visto che ci siamo ricordatevi che a Fatima ( Apparizione che sta sulle scatole a tanti nella Chiesa) i tre Pastorelli su richiesta del Cielo offrirono le loro preghiere e sofferenze come RIPARAZIONE per i peccati degli uomini di allora ( ed ancora non c’èrano le unioni omosessuali….e le adozioni di bambini da parte delle coppie omo…..).

  2. Scusate, ma questi hanno ragione: come si fa, da cattolici veraci e fedeli all Tradizione, ad attaccare pubblicamente ( e foss’anche privatamemnte) il ROMANO PONTEFICE? Solo Fozio e Lutero e i simili loro possono attaccare pubblicamente (e privatamente) il ROMANO PONTEFICE, e dirne peste e corna! Ma qui dove è il ROMANO PONTEFICE, quello che per tale s’intende nella tradizione dottrinale cattolica, il custode della fede, il custos fidei depositi ??? Qui siamo di fronte al NULLA, come NULLA è tutto quello che si oppone alla Verità e quindi alla Vita! Non è il ‘maleì’ l’ ‘absentia boni’ Stando infatti al CJC del 1917, Chiesa Cattolica, il clero che professi pubblicamente ( e privatamente quindi) eresie, perde IPSO FACTO qualsiasi autorità. E quindi anche questo ATTACCARE il SOMMO PONTEFICE è un non senso: come si può attaccare il NULLA!!!

  3. Domanda: ma questo David Botti per caso è lo pseudonimo del campione mondiale di arrampicature sugli specchi, al secolo Massimo Introvigne?

  4. peccato che abito a oltre seicento chilomentri:altrimenti sarei della procesione,magari con un flambeaux.Buona parte del mondo cattolico,cosiddetto “avanzato” o progressista, si è allontanato dalla retta via e inguaia tanta brava gente.,non ultimi i giovani.antonascio

  5. Dante Pastorelli

    Mi sembra che diate troppa importanza a questo carneade . Una volta fui da lui bannato per averlo contraddetto e per aver citato il p. Enrico Zoffoli, ottimo teologo e docente nelle pontificie università. Disse più o meno così: qui di quella persona non si deve far neppure il nome.

  6. Sono contenta che a questa Processione saranno rappresentate tutte le età e tutti coloro che, provenendo dalle situazioni più diverse, hanno conservato un po’ di buon senso e coraggio. Il coraggio della verità. Sono orgogliosa di ogni singolo partecipante a questa processione e grata di avervi incontrati.

  7. Condivido. Il discorso alla Confraternita Mariana di Pio XII è bellissimo. Peccato che questo santo Papa non sia riuscito a proclamare anche il dogma di Cristo Re.

  8. Un conto è attaccare il Romano Pontefice, e questo è esecrabile, e un conto è attaccare Bergoglio, e questo è doveroso. La funzione di Romano Pontefice è cattolica, cioè universale, e trascende infinitamente la persona che la incarna degnamente o indegnamente. Ora, il Gran Maestro Bergoglio incarna tutt’altro che il Romano Pontefice: egli ha “l’umiltà e l’ambizione”, sono sue le parole, di portare avanti il programma del Vaticano II, riguardo al quale, sono sempre sue le parole, “non si è fatto molto”. Si può immaginare a cosa sarà ridotta la chiesa (la minuscola è ormai d’obbligo) quando il programma suddetto sarà portato a termine. I baciapile del “romano pontefice” dovrebbero andare a chiudersi in un convento per sei mesi a pane acqua, prima di sparare le loro idiozie.

    1. perché, Roncalli, Montini, Woitila e Ratzinger hanno incarnato la funzione di ROMANO PONTEFICE??? L’indegnità del “Romani Pontefici”, quando c’ è stata ( e attenzione alle esagerazioni!), non ha MAI significato un venir meno ai doveri della ‘funzione’ propria- quella di Custodi del Deposito della Fede – ma la qualità della persona umana… Unmerito bisogna eiconoscerlo a questo Bergoglio: quello di rendere più facile la scoperta del Grande Imbroglio che sta dietro a questi ‘papi’ della chiesa loro, la chiesa Bordello o Meretrice, nemica di Cristo… Dio non è cattolico…la chiesa loro non è cattolica….loro non sono cattolici…Viva la chiesa che distrugge il nome cattolico, sotto le mentite spoglie di Chiesa cattolica, viva la chiesa dell’ Anticristo!

  9. Non esiste il male minore

    Alla faccia di un male minore per evitarne uno peggiore: Sodoma e Gomorra sono un esempio di cosa succede ad accettare tali “mali minori”. Ma poi diciamola chiara, quali mali peggiori abbiamo evitato fino ad ora? Manca solo che sciolgano vivi nell’acido i cattolici (cattolici, non modernisti) e poi siamo a posto. Che mali maggiori si sono evitati fino ad ora con i giochetti dei democristiani e catto comunisti? Si è introdotto il divorzio (male minore?), l’aborto (male minore?), il concubinaggio accettato persino dal Papa (male minore?), l’invertimento sessuale con matrimonio annesso (male minore?), l’utero in affitto per far felici i traviati, l’addozione di bambini da parte sempre di questi scostumati(mali minori? chiedetelo ai bambini). Poi si arriva alla coercizione vaccinale e perdita della patria potesta a genitori normali e coscienziosi, con l’eutanasia alle porte e la droga libera(follia pura o male minore?). Tutti mali minori? Forse lo sarebbero se non conducessero all’Inferno (male peggiore di tutti). Sveglia Botti, che la resa dei conti è vicina.

  10. Avendo, sabato la messa del primo sabato del mese con meditazione e riparazione al Cuore Immacolato di Maria, un piccolo ritiro di qualche ora grazie ad un buon sacerdote della FSSPX, mi unirò a voi in riparazione anche di questa nuova offesa ai Cuori di Gesù e Maria.

  11. E’ vero: i tradizionalisti cosiddetti “lefebriani” spesso sono rompim. (gli altri no?) sono ostinati e talvolta ottusi (lo dico per esperienza non con ironia, ma… gli altri – normalisti, vaticano secondisti, cattocomunisti etc – no?) per giunta si scopre che sono (tolta qualche eccezione) “ragazzini”. Evviva! Questo cambia tutto, dei ragazzini in difesa della retta fede oltre che del buonsenso, sia pur in cerca di visibilità (gli altri no?) che indicono una processione (incredibili dictu) in riparazione per quella oscenità … mentre il vescovo distingue, gli altri cattolici si nascondono, i preti parteggiano addirittura per le sfilate gay… ma non è un dono del cielo questo? E chi ha il coraggio di sputarci sopra? Sto coi ragazzini lefebriani, stavolta senza “se” e senza “ma”. Visibilità o no questi c’hanno gli attributi. Reggio Emilia è lontana da me, molto, ma farò di tutto per esserci.

  12. Non mi meraviglia l’acredine di Totus Tuus. Un portale che 10-13 anni fa era all’avanguardia nel panorama dei siti cattolici ed oggi si trova totalmente fuorigioco. Ancorato ad una “fedeltà” introvignista alla neochiesa, ha perso utenti, mordente e idee. “Non ci curiam di lor, ma andiamo avanti2

    1. Dante Pastorelli

      Era all’avanguardia della normalizzazione. Sostenitori della bontà del Canone svizzero e del II della conciliazione in cui, prima che intervenisse qualche tempo fa Ratzinger per rimettere al suo posto l’ut fiant, non accennavano alla transustanziazione. E lo Zoffoli parlava di canone eretico.

  13. Ottima risposta! Quando sono andato a leggere la mailing list di totus tuus con l’invettiva di Botti mi è venuta quasi la nausea…!

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