BUONI SITI&BUONE LETTURE –  Corsia dei Servi

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Buoni siti & buone letture

Il mondo cattolico, quello vero, è tenuto in vita anche grazie a una manciata di siti che fanno da punto di riferimento per tanti lettori in cerca di nutrimento della mente e dello spirito. Riscossa Cristiana intende tracciare una mappa dei luoghi sicuri dove, in un tempo drammatico come quello presente, sia possibile trovare scampo e conforto nelle buone letture, nelle analisi senza cedimenti, nella formazione dottrinale e morale, ma anche e soprattutto nell’amicizia e nei volti da riconoscere. In una serie di incontri e interviste, disegneremo la geografia di questi avamposti della fede, consapevoli che la volatile virtualità del web è solo uno strumento di persone concrete che sanno di dover vivere come credono per non ridursi a credere come vivono.

CORSIA DEI SERVI, UN LUOGO PER LA BUONA FORMAZIONE

di Cristiano Lugli

 Una delle più grandi carenze nell’ambiente cattolico è sicuramente quella della formazione,  particolarmente quella rivolta ai giovani. Molte persone vengono a conoscenza della Tradizione grazie alla Santa Messa di sempre, poi, una volta arrivate a comprendere i problemi che affliggono la Chiesa, si trovano perse in un calderone di informazioni che, spesso, non aiutano a formare alla vera dottrina della Chiesa, unico e solido fondamento per affrontare la tempesta in cui ci troviamo in questa epoca di dilagante apostasia. Corsia dei Servi è un sito prezioso che si dedica a colmare questo vuoto formativo. Ma è anche una Confraternita che offre ai suoi membri e ai suoi lettori la possibilità di abbeverarsi alla fonte del vero Magistero. Ne parliamo con Stefano Arnoldi, cofondatore e direttore della Corsia.

Dottor Arnoldi, vuole raccontarci quando e come è nata la Corsia?

Corsia dei Servi è nata nel maggio 2011, dopo un incontro privato, avvenuto il mese precedente, con il compianto cardinale Caffarra, per cui nutrivo stima e affetto. Fu lui a spronarmi nell’assecondare il progetto che avevo in mente. Di quel colloquio conservo gelosamente i consigli del cardinale e le confidenze sullo stato della crisi nella chiesa. Il primo passo è stato quello di fondare il sito internet della Corsia, perché con quello strumento si sarebbero raggiunte più persone. Poi, con il passare del tempo, si è dato avvio alla Confraternita della Corsia mediante l’unione di persone sparse qua e là che si incontrassero e si frequentassero per dare vita a piccole famiglie che approfondissero l’aspetto liturgico e dottrinale. In altre parole l’obiettivo è anzitutto quello di conoscere la nostra religione, salvaguardare la Fede, proteggerla, coltivarla.

Durante gli anni ha avuto un certo tipo di trasformazione?

Sì, ed è stato indubbiamente provvidenziale. Provo a riassumere in poche righe. All’inizio corsiadeiservi.it era la risposta a un non proprio identificabile disagio percepito nell’animo che spingeva, in coscienza, al dovere di realizzare un’opera cattolica in una società che troppo spesso eleva i disvalori ai valori, la falsità alla verità, il male al bene… Ci ha sempre animati il pensiero che non vi è nulla di più straziante di una vita vissuta mediocremente… Quel disagio, tuttavia, col passare del tempo è cresciuto: sconcertati da tanti sacerdoti e spesso anche scandalizzati da ciò che abbiamo personalmente visto e udito nella nostra come in tante altre parrocchie, abbiamo cominciato a non dare più nulla per scontato e a porci tante domande. Ci siamo messi quindi ad approfondire con scrupolo la nostra Fede e a studiare gli accadimenti storici che si sono verificati nella Chiesa. Il risultato: due sono le questioni. La prima è la scoperta di un’amara verità: la crisi spaventosa che dal Concilio Vaticano II sta flagellando la Chiesa. Tutti i cambiamenti, gli scandali, le eresie che sono stati imposti e propagati in ogni dove nel mondo cattolico dal 1962 fino ai giorni nostri si sono verificati in nome di quel Concilio. Ciò è avvenuto per opera di sacerdoti corrotti che sono riusciti a prendere il sopravvento nel governo della Chiesa: quella che un tempo era una minoranza iscariota del clero, oggi ne è divenuta la maggior parte. Questa la conseguenza di chi si è lasciato inebriare dai veleni propagati dal Vaticano II.

E la seconda questione?

È la constatazione che nei difensori della Tradizione vengono erroneamente annoverati sacerdoti, vescovi, cardinali e laici che intendono condannare gli effetti, ma non la causa della malattia: sono critici verso alcune bestialità prodotte dal Vaticano II ma difendono al tempo stesso quel Concilio. Questi confusionari finiscono per arrecare più danno alla Chiesa di un impenitente modernista: se velenosi sono i frutti significa che velenosa è anche la pianta che li produce. Eliminare i frutti ma innaffiare al tempo stesso la pianta che li genera avrà un solo risultato: quell’albero continuerà a produrre frutti cattivi. Ragion per cui occorre rimanere molto vigili per non scambiare lucciole per lanterne e non correre il rischio di inseguire improbabili “salvatori della patria”. Fondamentale è approfondire ogni cosa, fidandosi esclusivamente del desiderio sincero e incontaminato di verità che alberga in ogni essere umano. Così abbiamo fatto e abbiamo trovato le risposte che cercavamo, soprattutto abbiamo trovato la Fede e la gioia di essere cattolici, anche se perseguitati. Questo si è tradotto nella Corsia, la quale si è perfezionata, o se vogliamo, anche trasformata seguendo la strada indicata dalla Provvidenza. Quasi senza accorgerci, ora Corsia dei Servi è una realtà, uno strumento reale al servizio della (vera) Chiesa.

Siete innanzitutto una Confraternita: ci spieghi in quale modo e con quale piano di vita si diventa membri della Corsia.

Essere membri della Corsia significa sostanzialmente impegnarsi a condurre un determinato stile di vita: la recita quotidiana del Santo Rosario, la partecipazione alla Santa Messa Tridentina, l’invocazione quotidiana dell’Immacolata, la lettura di testi spirituali e, se possibile, la partecipazione agli eventi organizzati dalla Corsia. Inoltre, con l’aiuto di Maria Santissima (a cui ogni membro è consacrato) ci proponiamo di vivere secondo il progetto che Dio ha su ciascuno di noi, intendendo fare di esso un’autentica testimonianza di vita cattolica.

Mi pare di capire che abbiate una particolare e forte devozione alla Madonna…

Assolutamente. Come si è detto, ogni membro della Confraternita ha il fermo obiettivo di corrispondere alla chiamata di Dio, realizzando la missione che gli è stata da Lui assegnata. Come non potersi affidare alla Madonna? È stata Lei l’Obbedientissima, la Serva prediletta del Signore: il suo “Sì!” alla chiamata di Dio è per noi l’unico esempio che conta, il preziosissimo insegnamento di vita cattolica, che è l’adesione completa alla Volontà di Dio.

Qual è il compito che vi siete prefissati?

Vivere e morire da cattolici. E per farlo bisogna amare profondamente Cristo e la sua Chiesa, senza permettere al mondo di interferire. È ciò che hanno fatto tutti i Santi dall’inizio della Chiesa fino a questi tempi, combattendo con il solo aiuto di Dio contro il mondo intero che cercava di distruggerli. Si pensi all’eroicità di San Pio da Pietrelcina, o a quella di monsignor Lefebvre: con il solo ausilio della Fede, hanno mantenuto la cattolicità, pur soffrendo molto nel vedere il terribile flagello che ha colpito la Chiesa. Dobbiamo anche noi imitarli, mantenendoci saldi nella nostra Fede, unica speranza di salvezza. Non possiamo farci abbindolare dal mondo, che oggi offre una chiesa più “comoda” e moderna, ma assai dannosa per le nostre anime: in nome dell’obbedienza che dobbiamo prima e soprattutto a Dio, dobbiamo rifiutare qualsiasi imposizione erronea ed eretica che distruggerebbe il nostro Credo.

Vuole dirci che posizione avete rispetto all’attuale situazione nella Chiesa?

Nell’attuale situazione della Chiesa, stiamo combattendo contro la più grossa e dannosa delle eresie: il modernismo. In nome di questa dottrina, a partire dal Concilio Vaticano II la Chiesa è stata terribilmente sfigurata, e al suo posto è comparsa una nuova chiesa, che indirizza le anime alla perdizione. Queste saranno pure percepite come parole durissime, ma è così. L’ignoranza per quanto riguarda la dottrina cattolica è abissale, tutto è stato oscurato per impedire alle anime di ricorrere ai mezzi di santificazione. E come se non bastasse c’è un clero apostata che inganna i fedeli, facendoli credere che una chiesa moderna è una chiesa più adatta ai nostri tempi, mentre la Chiesa dei nostri Padri viene continuamente infangata e derisa. Non ci si accorge dell’enorme eresia che è insita in un tale pensiero: Gesù Cristo è stato, è e sarà sempre lo stesso, la stessa ed unica Verità, che non può cambiare in nome dei “tempi che corrono”! Non ci si accorge che oggi la chiesa di Giuda sta rovesciando tutto ciò che ha fatto e tramandato la Chiesa di San Pietro, a partire dal Santo Sacrificio della Messa! E il risultato è la perdita di ogni tipo di devozione, tutto viene ricoperto dal sentimentalismo, ci si dimentica delle leggi di Dio per non “urtare la sensibilità dei peccatori e dei non cattolici”, e così via, fino all’inevitabile e graduale perdita della Fede. La Corsia ha l’obiettivo di denunciare tutte queste eresie, tutti questi comportamenti anticattolici, rimanendo fedele all’unica vera Chiesa di Cristo.

E per quanto riguarda il Santo Sacrificio della Messa?

Il Santo Sacrificio della Messa è il cuore della Chiesa. Non ci sono dubbi: l’unica vera Santa Messa è quella che hanno celebrato tutti i Santi sacerdoti e per la quale la Chiesa è sempre stata ricolma di anime Sante, poiché la sola e unica dispensatrice di Grazie, il solo ed unico Sacrificio gradito a Dio. Ci riferiamo ovviamente alla Santa Messa Tridentina, o comunemente detta “in latino”. Per quanto riguarda la nuova messa, che è sempre più nuova a seconda delle varie interpretazioni del ministrante, piena di errori e irriverenze al Santissimo, spesso sacrilega, velenosa per la conservazione della Fede, è nostro dovere evitarla: è proprio questa nuova messa riformata la causa di tutti i mali della Chiesa. Non c’è bisogno di dire di più; la nuova messa è già stata abbondantemente studiata, denunciata e condannata da molti santi sacerdoti, che più di tutti hanno il diritto di essere ascoltati e obbediti. Assistiamo, per quanto possibile, alla Santa Messa Tridentina, la sola che possa sostenere la Santa Chiesa.

Il vostro impegno nella formazione alla sana dottrina cattolica si rivolge in particolare ai giovani?

Certamente, il sito è nato anche per rivolgersi ad un pubblico giovane. Per gli adolescenti, ad esempio, un grosso problema può essere contrastare l’aria liberale e atea che si respira ormai in tutte le scuole; per i più grandicelli, che si trovano ad affrontare certi problemi morali in un mondo ambiguo e corrotto, è quasi impossibile trovare la risposta cattolica. Ecco perché la Corsia è accessibile anche ai giovani, per non far mancare loro uno strumento dove poter trovare la Dottrina, con cui potersi formare per essere capaci di affrontare il mondo. Nel 2014 la Corsia ha fondato anche un blog, intitolato Corsia Giovani. Sul blog compariva materiale molto vario, a seconda degli interessi dei giovani redattori, che si erano accorti dell’ignoranza di molti loro coetanei riguardo la dottrina o determinati temi di morale. Costatando che il materiale che compariva sul blog interessava molto non solo i giovani, ma anche il pubblico adulto, che vi trovava particolari tematiche affrontate con la semplicità e chiarezza proprie dei ragazzi, si è deciso di inglobare il blog Corsia Giovani nel sito Corsia dei Servi beneficiando così di una piattaforma in grado di ampliare i contenuti. Ora, la redazione di Corsia Giovani opera nell’intero sito della Corsia, fornendo sana formazione cattolica a chiunque, sia un bambino che un adulto.

Eppure qualcuno dice che il cosiddetto ambiente tradizionalista sia composto solo da persone di una certa età…

Semmai è il contrario! Sono i giovani che hanno più bisogno di conoscere e amare la Tradizione: saranno loro i futuri sacerdoti, le future suore, i futuri genitori, i futuri membri del Corpo di Cristo. È l’anima giovane, più di tutte, che ha sete di verità: Lasciate che i bambini vengano a Me… Se non diventerete come i bambini non entrerete nel Regno dei cieli disse Gesù, proprio perché le loro anime ancora pure e innocenti sono le delizie del Signore, quelle che Lo capiscono meglio di tutti, quelle che Lo consolano più di tutti. Bisogna far conoscere soprattutto ai giovani la Tradizione, fin da piccoli, facendo respirare loro la serenità della vita in unione con Dio. Oggi l’ambiente tradizionalista è composto anche dai giovani, grazie alle numerose famiglie che hanno capito questa necessità e che si adoperano nel migliore dei modi per crescere santamente i figli. Gli stessi ragazzi di Corsia Giovani cercano di diffondere la Tradizione tra i loro coetanei, come del resto fanno tanti altri giovani cattolici. Così fanno i ragazzi, sicuramente con molto più entusiasmo e senza troppi scrupoli, e così dobbiamo fare tutti.

Godete anche di un’assistenza spirituale?

Sì, siamo in contatto con alcuni sacerdoti che hanno deciso di rimanere fedeli alla Tradizione a qualunque costo, anche subendo ingiustissime e feroci persecuzioni da parte dei loro superiori (per inciso, non sono biritualisti, ma celebrano nel solo e unico modo possibile la Santa Messa, cioè in rito tridentino). Questi sacerdoti sostengono noi fedeli nella lotta in difesa della Tradizione, chi amministrando i Sacramenti in rito tridentino, chi celebrando la Santa Messa, chi ricoprendo il ruolo di direttore spirituale, chi facendo conferenze di attualità e spiritualità, chi inviandoci del materiale utile da leggere e meditare. Tuttavia, il numero è molto ristretto, e perciò siamo alla ricerca di altri sacerdoti amanti della Chiesa di Cristo che possano sostenerci. A loro va la nostra sincera devozione e specialmente le nostre particolari preghiere, confidando che Dio non ci farà mai mancare i suoi Sacerdoti.

In questo tempo di crisi spirituale, etica e morale, su cosa pensa sia fondamentale insistere?

É fondamentale insistere sulla formazione cattolica di ciascuno per vivere da autentici cattolici. Leggiamo il Vangelo: Chiunque ascolta le mie parole e le mette in pratica, sarà paragonato all’uomo saggio, che si è fabbricato la casa sulla roccia. E cadde la pioggia, e strariparono i fiumi, e i venti soffiarono e infuriarono contro quella casa, ma essa non è crollata, perché era piantata sulla roccia. (Mt 7, 24-25). Per combattere questi tempi così oscuri, dobbiamo dunque costruire la nostra fede e la nostra vita sull’irremovibile roccia della Tradizione: questa infallibile trasmissione della Verità sopporta le tribolazioni e le persecuzioni, squarciando gli errori e le eresie che la vogliono sommergere. Il solo ed unico modo che abbiamo per restare saldi nella Fede è conoscere l’immenso tesoro della Tradizione, e aggrapparci ad esso con tutte le nostre forze! Ma oggi il mondo ha oscurato questo ineffabile Patrimonio, perciò dobbiamo impegnarci a riscoprirlo e praticarlo, altrimenti saremo perduti. Niente di più vero di ciò che disse mons. Lefebvre: Chi non approfondisce la propria religione, diviene prima o poi un traditore. Ed è proprio così. È’ talmente grave la situazione della Chiesa che moltissimi cattolici si trovano in uno stato di assoluta confusione, finendo per vivere come ognuno si sente di fare. Ma il cattolico non vive così. Il cattolico vive come Dio gli dice di fare, senza pensare a ciò che diranno gli altri, senza menzogne per nascondersi, senza rinnegare la propria fede, soprattutto senza farsi trascinare dagli errori del mondo. Approfondiamo la nostra Fede, conserviamo la Santa Messa, conosciamo gli insegnamenti che Gesù Cristo ha tramandato per secoli nella Tradizione e operiamo di conseguenza. Il buon cristiano agisce sempre conforme al fine per il quale è stato creato: come ci insegna il catechismo di San Pio X, Dio ci ha creati per conoscerlo, amarlo e servirlo in questa vita, e per goderlo poi nell’altra in Paradiso.

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62 commenti su “BUONI SITI&BUONE LETTURE –  Corsia dei Servi”

  1. Sul Concilio Vaticano II:
    a più riprese mi chiedo se non sia stato un atto di enorme presunzione, o faciloneria, spero inconsapevole, l’indire un concilio di quelle sterminate dimensioni, sperando che si potesse arrivare a capo di qualcosa di realmente ispirato, studiato e meditato.
    La facilità di raggiungere Roma coi MODERNI mezzi di trasporto non ha forse coinciso con l’ingresso trionfale nel modernismo? (il Vaticano I, salvo errore, ebbe un’ottantina di cardinali partecipanti….).
    Nessuno dubita dell’azione e del sostegno dello Spirito di Dio, purché questo non sia tirato in campo a sproposito, oltre che messo in condizione di non poter operare per l’azione contraria dell’uomo, più o meno dolosa.
    Ormai è irrinunciabile e NON RINVIABILE sanare la piaga.

  2. Consiglio e raccomando sia alla Redazione che ai lettori il sito di quel Santo Sacerdote secondo il Cuore di Gesù e di Maria che è don Leonardo Maria Pompei. L’ho scoperto per caso, è un Sacerdote come quelli di una volta, mi ricorda molto San Giovanni Bosco per la chiarezza e la semplicità delle sue prediche che poi corrispondono ad una vita secondo il Vangelo. Tratta tutta la Dottrina ed il Catechismo della Chiesa Cattolica in modo semplice e chiaro ma senza sconti al Mondo, anzi non le manda a dire. Tra l’altro tratta di aspetti della vita Cristiana di cui non si parla più ( ad esempio i Novissimi, come fare una buona confessione e cosa dire in confessione, le virtù teologali e cardinali, i vizi capitali e quelli collegati,l’importanza della preghiera, come resistere alle tentazioni, la vita Cristiana in famiglia , sul lavoro, nel tempo libero, spiegazione dei brani evangelici, le Apparizioni Mariane ecc)

    http://www.donleonardomariapompei.it/

    http://www.donleonardomariapompei.it/il-canale-youtube-di-don-leonardo/
    https://gloria

    1. E’ vero, e’ una persona molto dotata e intelligente. L’ho conosciuto di persona e l’ho seguito per un periodo. A un certo punto ha diffuso di punto in bianco su internet un video in cui ci teneva a ribadire con forza, la sua assoluta fedeltà al Pontefice attualmente regnante, sostenendo che si sarebbe difeso qualora fosse stato detto il contrario su di lui…..non si preoccupi, ho pensato, nessuno lo metterà in dubbio

  3. Buongiorno amici, dato che il discorso verte sul nefasto CV II e sull’altrettanto nefasto NOM, vorrei sottoporvi un mio recente breve contributo a favore del VOM, della lingua universale di Santa Romana Chiesa, della vera unica Chiesa di Cristo, quella preconciliare; ecco http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV2469_Catholicus_Dalla_Messa_alla_cena.html.
    Ovviamente nessun intento autocelebrativo, da parte mia, solo il desiderio di “servire”, di essere utile ai fratelli nella fede (e pure alle sorelle, è ovvio) a non cadere nelle trappole tese loro dal clero modernista, col linguaggio ambiguo, col bipensiero, le ambiguità e le prolissicità di documenti come Amoris Laetitia, volti solo a confondere le menti e raffreddare i cuori. Alla larga da certe letture e dai loro autori, fossero pure papi (ma lo saranno poi veramente? cioè legittimamente? in proposito nutro forti dubbi)

  4. Nell’articolo si è,giustamente,sottolineato il danno portato da quanti condannano gli effetti della malattia (modernismo) ma non la causa (Concilio). Mi sembra,però, che tra questi ci fosse anche il cardinal Caffarra, oltre Giussani e tanti altri.
    In ultimo anche don Leonardo Maria Pompei, che difende il concilio e attacca quanti lo criticano, insieme all’attuale pontefice.
    Costoro sono conservatori non difensori della Tradizione.
    Felice di ricevere correzione se qualcuno può dimostrarmi il contrario.
    Antonio

      1. Anch’io- I conservatori conciliari sono più deleteri dei modernisti, perché offrono la foglia di fico per coprire le loro vergogne

  5. Io non ci trovo assolutamente niente di sbagliato e di fuori posto nelle omelie e nelle catechesi di Don Leonardo Maria Pompei, anzi…..sono quelle mi ricordano quelle ortodosse e doc di quando ero ragazzino.ora vado per i 66 anni e come lui purtroppo ce ne sono pochi. Ora io non sono un esperto di CVII ma se quindi non mi pronuncio in merito. Ma posso prounciarmi sulle sue catechesi che sono secondo il Magistero di sempre,della Chiesa Cattolica che lui cita sempre e secondo gli insegnamenti sei Santi , insegnamenti che lui cita spesso. A tutt’ oggi non ho ancora trovato qualcuno che mi trovasse una predica di Don Leonardo fuori dagli insegnamenti di sempre della Chiesa. L’equazione: siccome loda il CVII è da evitare , è assurda e pazzesca. Ce ne fossero come lui…

    1. Al di là del discorso sul concilio vorrei dire che anch’io ho seguito per un po’ don Pompei, che ho anche conosciuto. A un certo punto ha diffuso un video in cui diceva con forza che lui e’ assolutamente fedele al pontefice regnante e attaccherà chiunque dica il contrario. Ho pensato” non si preoccupi, don Pompei, nessuno avrà più questo dubbio…”

      1. Succede la stessa cosa con Don Minutella, bravo, coraggioso ed eroico nella sua opposizione a Bergoglio ed alla Junta bergogliana, ma purtroppo pervicacemente attaccato al CV II ed a tutte le sue eresie, ai suoi teologi (e periti) eretici e sul filo dell’eresia, a Von Balthasar ed alla sua teoria dell’inferno vuoto. No, non va bene, meglio seguire San Pio X che diceva che chi mescola verità e falsità (stile tipico dei modernisti, già alla sua epoca) è molto pericoloso, pi di chi appare apertamente eretico, e quindi facilmente riconoscibile. Per mia sicurezza, io mi tengo alla larga da tutto il clero vaticansecondista, ascoltando solamente chi condanna il CV II . Purtroppo anche la FSSPX, nelle mani di mons. Fellay, si sta allineando al regime bergogliano, e quindi presto sarà inaffidabile pure essa; speriamo che i cd “resistenti” se ne escano, ingrossando magari le fila dell’Unione sacerdotale Mercèl Léfèbvre di Mons. Richard Williamson.

        1. jb Mirabile-caruso

          Catholicus: “… speriamo che i cd “resistenti” se ne escano, ingrossando magari le fila
          ………………dell’Unione Sacerdotale Marcèl Léfèbvre di Mons. Richard Williamson”.

          Speranza vana, signor Catholicus, perché Mons. Williamson “perpetua” il peccato originale dell’Arcivescovo Léfèbbre: quello di abbracciare, in privato, la Verità della non-cattolicità dei papi conciliari, disconoscendola, al contempo, in pubblico. La vera ragione per cui la FSSPX è, oggi, sul precipizio della sua dissoluzione non è tanto il personaggio fortemente equivoco Fellay, bensì l’incoerenza léfèbvriana su cui la Fraternità è stata fatalmente fondata.

          Una potente lezione per ognuno di noi: la Verità NON è un giocattolo con cui si possa impunemente giocare!!!

  6. jb Mirabile-caruso

    Dr. Arnoldi: “…due sono le questioni. La prima è la scoperta di un’amara verità: la crisi spaventosa
    ………………che dal Concilio Vaticano II sta flagellando la Chiesa”.

    Veda, dr. Arnoldi, NON è per nulla ‘reale’ che il Vaticano II abbia, e stia ancora flagellando la Chiesa: questa flagellazione è avvenuta – e continua ad avvenire – solo nell’immaginario collettivo in forza di un INGANNO perpetrato dalla Sinagoga che ha astutamente spacciato la sua chiesa-conciliare per la Chiesa Cattolica. Ma nella “realtà” la Chiesa rimane – per nulla flagellata – nella Sua completa integrità dei tempi di Pio XII alla cui morte Essa ha tuttavia subito, sempre per mano della medesima Regista, la sostituzione del Suo Papa che, da esclusivamente Vicario di Dio è diventato, anche e al contempo, vicario del dio della Sinagoga.

    Se noi stessi Tradizionalisti non fossimo rimasti vittime di questo inganno, ci saremmo resi subito conto che la Chiesa era rimasta senza il Suo VERO Papa (e Papato) ed avremmo quindi agito a prontamente ridarglielo.

    Lo faremmo ancora oggi!

  7. Gentile Nicola B, nessuno ha detto che Don Pompei deve essere evitato come la peste, ma non può,oggettivamente, essere del tutto ortodosso seguendo alcuni insegnamenti conciliari.
    Anche io ho spesso ascoltato, ed anche apprezzato, i video dei suoi insegnamenti su YouTube ma questo non mi impedisce di cogliere i suoi limiti e le sue contraddizioni.
    A ben guardare, è proprio questo il pericolo di seguire ingenuamente i conservatori, insieme alle cose buone si assorbono anche gli errori.
    Antonio

    1. A tutt’oggi a parte le contestazioni sulla sua approvazione riguardo il CVII , NESSUNO, dico NESSUNO ha mai trovato un errore nelle sue catechesi. Dico nessuno. Ne’ io ne ho trovato alcuno ( di errore dottrinale) a tutt’oggi. Anzi trovo catechesi su peccati di cui nessun sacerdote oggi parla. Ad esempio la sodomia ( oltre che ovviamente tra uomo e uomo…) tra uomo e donna. Ma tant’è, anche se nessuno trova errori dottrinali in D.L. bisogna evitarlo. ….Che ne parliamo a fa’…….

  8. Sig, Nicola, tolgo il gentile perché non lo è stato per niente, le sfugge che difendere a spada tratta il CVII significa accoglierne i cattivi insegnamenti.
    Questo vale anche per don Pompei, che evidentemente sostiene la nuova libertà religiosa, il nuovo ecumenismo etc…
    Se sono così ortodossi i suoi insegnamenti è solo perché evita accuratamente e,forse furbescamente, queste delicate tematiche che,altrimenti, lo metterebbero in contrasto con l’attuale apostata gerarchia.
    Detto ciò ribadisco che non ho detto affatto di evitarlo, tanto è vero che lo seguo anche io.
    La prego,quindi, di non attribuirmi cose che non mi appartengono.
    Antonio

    1. Concordo pienamente con lei, caro Antonio, e ribadisco il mio invito a rifuggire !tutti” coloro che difendono apertamente (o implicitamente) il nefasto Concilio di Roncalli-Montini, con lo spregevole Accordo di Metz, il colpo di mano dei preti tedeschi che affossarono subito le tesi predisposte da Ottaviani,, l’ostracismo ricevuto da quest’ultimo (a cui spensero anche il microfono, e che pianse calde lacrime quando fu letto in aula il documento sulla libertà religiosa,alla cui stesura partecipò Ratzinger, scrivendo poi “spero di morire prima della fine del Concilio, almeno morirò cattolico”), gli eretici documenti Nostra Aetate, Unitatis Reintegratio (con l’eretico “sibsistit in” di Lumen Gentium 8/b), Dignitatis Humanae.
      Per tutto ciò io mi attengo al “si si, no no” e non al “si ma anche” di chi vuol mettere assieme la retta dottrina ed il massonico CV II, la Verità con le menzogne, Cristo con Belial. Pace e bene

    2. La ” furbizia ” in Don Leonardo ce la vede Lei,caro Antonio. Io ci vedo soprattutto una vita secondo il Vangelo ed un cuore e lingua limpidi. . Quanto poi al ” gentile” che mi é stato tolto me ne farò una ragione ( e Non ho capito dove avrei ” mancato”, boh ). P.S. attendo ancora di conoscere le catechesi moderniste e non secondo la dottrina cattolica ( che don leonardo cita sempre : Catechismo della chiesa cattolica(mica quello olandese….) catechismo di San Pio X- scritti dei Santi ecc…..) che don Leonardo avrebbe fatto visto che registra tutto su video……..P.S don Leonardo è stato sempre attaccato dai modernisti ( gli danno dell’intransigente)..perché sostiene che la Verità ce la abbiamo noi nella Chiesa Cattolica e basta….P.S mi scusi , se Lei mi dice che il CVII porta frutti avvelenati e che don Leonardo lo loda …..dovrebbe per coerenza evitare di ascoltare le sue catechesi che quindi dovrebbero portare frutti avvelenati….la logica dice questo….

  9. mirco rabini

    Buongiorno, avrei il desiderio che ci indicaste quali sono le case editrici in cui possiamo acquistare testi che siano sicuri nel proporre i propri titoli. Perchè ci sono degli editori che accanto al grano mettono anche il loglio. Ringraziandovi, cordiali saluti in Nomine Domini.

    1. Caro amico io ti consiglio, da parte mia, tutti i libri ed i CD di spiegazione ed accompagnamento ai libri , di Padre Livio Fanzaga il quale anche se difende Papa Francesco, lo fa unicamente per “salvare “Radio Maria….Ma la sua dottrina è secondo il Magistero di sempre della Chiesa Cattolica.

      Consiglio inoltre il Catechismo di San Pio X per catechisti spiegato da Padre Dragone.

      https://www.ibs.it/spiegazione-del-catechismo-di-san-libro-dragone-padre/e/9788889596203

      https://it.m.wikipedia.org/wiki/Spiegazione_del_Catechismo_di_San_Pio_X

  10. Carla D'Agostino Ungaretti

    Questo dibattito mi conferma nella persuasione che il demonio riesce a confondere le idee dei cattolici più sinceri. Premetto che io non sono né una teologa, nè un’esegeta; posso solo vantarmi di essere la più bruttina e spelacchiata delle pecorelle di Cristo che, di fronte al marasma morale nel quale affondiamo fino al collo, prega il Signore di farla morire, quando Lui vorrà, abbarbicata alla Sua Croce tra le braccia della Sua Santa Madre. Ciò premesso ritengo di non avere gli strumenti teologici e giuridici per giudicare il CVII, né l’operato “politico” dei Papi che ad esso sono seguiti. Posso solo dire che il modo di operare di papa Francesco e di tanti vescovi non mi edifica, non mi rafforza nella Fede (per questo ricorro costantemente al Vangelo), non mi dà conforto nei miei dubbi spirituali, non me lo fa sentire come il mio Vescovo. Allora? Allora penso che l’esempio migliore ce lo abbia dato il Santo Padre Pio da Pietrelcina che, di fronte alla disistima di Padre Gemelli e alle denigrazioni subite dalla Chiesa ufficiale, si chiuse nel silenzio e nella preghiera…

  11. Carla D'Agostino Ungaretti

    … accettando tutto. I fatti successivi hanno dimostrato che aveva ragione lui. Ora lui è un Santo, padre Gemelli è ricordato che un uomo di grande ingegno e basta. Questo nostro tempo è un tempo di grande tribolazione per chi vuole rimanere fedele a quella Parola che non cambierà mai e la Chiesa, di questi, tempi ne ha canosciuti molti, ma che dobbiamo fare noi, povere pecore rimaste senza pastore, se non affidarci a quello che ha detto Cristo? Che mi piaccia o no – e, ribadisco, A ME NON PIACE) – Francesco è il Vicario di Cristo, è PIETRO, e forse Dio ha consentito che venisse messo a quel posto per motivi che io non sono in grado di comprendere. Posso solo ripetere la preghira che io recito ogni giorno: VENI CREATOR SPIRITUS …

    1. Noi cara signora Carla, purtroppo non concordo con lei questa volta. Un papa che cade apoertamente in eresia decdae ipso facto dalla sua carica, e se era eretico anche prima (cosa più che evidente per il “signor” Bergolgio) non è mai stato papa, ma solo un occupante abusivo del soglio petrino, come lo sono stati i suoi 5 predecessori. Con il colpo di mano dei cardinali massoni nel conclave del 26 ott 1958, infatti, fu spodestato il papa legittimo (la sua eventuale rinuncia, estorta con minacce, non conta niente) e ne fu insediato uno che accettò il diktat della massoneria : nominare subito Montini cardinale e prepararlo per la successione; questo perché Montini era l’uomo ombra della massoneria ebraica, per mettere la Chiesa Cattolica sotto tutela della sinagoga e tarsformarla dapprima in una semplice setta protestante, luterana, per poi farla confluire in un’unica religione mondiale dove non ci fosse più alcuna traccia di Cristo Re dell’Universo. No, mia cara signora, veri papi dopo Pacelli non ce ne sono più stati, come egli stesso profetizzò più volte.

    2. jb Mirabile-caruso

      Carla D’Agostino Ungaretti: “… ma che dobbiamo fare noi, povere pecorelle rimaste senza
      ……………………………………….pastore, se non affidarci a quello che ha detto Cristo?”.

      La mia comprensione della cosa, gentile signora D’Agostino Ungaretti, è che sulle mie spalle di semplice pecorella gravano due precisi DOVERI morali: quello di attentamente valutare che il mio Pastore rimanga saldamente “ancorato” al Magistero della Chiesa, e quell’altro di dare l’allarme alle altre pecorelle nel caso il Pastore mostri un evidente “disancoramento”. Che il Pastore sia il nostro Parroco o il nostro Papa non fa differenza alcuna.

      Chi siamo noi pecorelle per giudicare? NON siamo noi a giudicare, ma la discrepanza tra quello che il Pastore afferma e quello che il Magistero insegna.

      Grazie per la Sua cortese attenzione.

      P.S. Considero opportuno osservare che il disancoramento dal Magistero è, di fatto, disancoramento dalla Realtà: in termini rigorosamente medici equivale a FOLLIA.

  12. Mi piacerebbe contribuire alla discussione ponendo delle domande aperte senza alcun intento polemico o retorico ma solo per tentare di capire meglio la situazione.
    Premetto che sono del vostro “partito” quindi non mi assalite. A me non piace capire da che parte sta una persona dopo un’ora che ci parlo. Meglio dichiarare subito le proprie idee così poi la discussione è più chiara.
    Tralasciamo per un attimo, come se non esistessero, tutte le correnti interne del “partito”, che raccolgono voci anche abbastanza discordanti tra loro. Facciamo finta di essere una massa compatta.
    Quanto pesa questa massa? Ricordiamoci che i credenti cattolici praticanti sono un’esigua minoranza della popolazione (in Svezia 1%, in Italia 11% tanto per citare i due estremi) anche se bisognerebbe differenziare moltissimo per zone geografiche mondiali e non fissare lo sguardo sulla sola Europa o, addirittura, Italia.
    All’interno di questa esigua minoranza di cristiani praticanti c’è di tutto: dai NeoCat a AC, da Enzo Bianchi a CL ecc. ecc. ecc. ……….

  13. I “tradizionalisti”, usiamo quest’espressione in termini generali per non stare a fare vari distinguo, sono una estrema minoranza della già esigua minoranza di cui sopra.

    1) Tale minoranza di tradizionalisti deve poter esistere in termini “eucaristici” altrimenti non ha alcun senso. Ovvero potersi rivolgere a sacerdoti validamente ordinati che celibrino i Sacramenti. Dipenderà dalle zone, ma penso che per la maggior parte di noi l’accesso a SS. Messe in VO sia abbastanza problematico. E quando i rari sacerdoti che la celebrano, in buona parte anziani, non ci saranno più? Voi, oggi, preferite partecipare al NO o rimanere senza Eucarestia? Vorrei l’aiuto di santi Sacerdoti in proposito ma, al momento, la mia personale opinione è di preferire l’Eucarestia cercando il male (leggi Sacerdote) minore, mettendomi alle spalle le intenzioni della Santa Chiesa, dei Santi ecc. Non sempre mi va bene: la scorsa Domenica, l’omelia del giovane prete mi ha talmente irritato da impedirmi la necessaria serenità per comunicarmi.

  14. 2) Quando leggo che sarebbe necessario abolire il CVII e dichiarare la sede vacante da Pio XII in poi, mi domando -a prescindere da qualsiasi opinione in materia- quanto sano realismo ci possa essere in tali progetti. Ammesso di avere d’ora in poi, tutti i Papi e la maggioranza dei Cardinali, Vescovi e Sacerdoti in pieno accordo con la Restaurazione (….ipotesi assolutamente inimmaginabile, anzi…i prossimi pontefici ci faranno rimpiangere quelli passati), ci vorrebbero minimo 100 anni per tornare indietro.
    3) Ma i consacrati di domani sono quelli allevati nei seminari di oggi e voi sapete bene cosa gli stanno insegnando. E, purtroppo, la follia modernista ha già scardinato anche quasi tutti gli ordini religiosi. Bisogna stare all’erta anche nei monasteri.
    4) Detto questo, non vi pare che sarebbe già un obiettivo ampiamente utopico, tornare “alla lettera” dei documenti del CVII? A quel punto e solo a quel punto, si potrebbe pensare di riscrivere i documenti del CVII (servirebbe un CVIII: ve lo immaginate?). Pensiamo solo ad applicare alla lettera la Sacrosantum Concilium

  15. Concilium sulla Liturgia. Non sarebbe la Tridentina ma…quasi.
    5) Che ci siano Sacerdoti che si barcamenino tra la Tradizione e dichiarazioni varie di fedeltà a me non scandalizza più di tanto. Ci sono cose inenarrabili che fanno i consacrati di tutti i livelli gerarchici per le quali stracciarsi le vesti! Capisco anche i Sacerdoti biritualisti dalla “retta intenzione” che si piegano ad una realistica esigenza pratica, pastorale e anche disciplinare. Non vogliamo avere “infiltrati” tra le file del “nemico”? Non seguo invece i Sacerdoti biritualisti che si giustificano dicendo: “per me l’uno o l’altro rito sono eguali”.

    Per concludere: un programma realistico di cosa fare, non sarebbe opportuno? Unirsi, contarsi non sarebbe utile? Se c’è il numero forse si trova un prelato che aderisca alla causa, magari anche per ragioni opportunistiche ma questo a noi non riguarda: sarebbe un problema suo. Sarà brutto da dire ma è così. I prelati italiani “più o meno” tradizionalisti stanno scomparendo per motivi anagrafici. Dovremo farci mandare qualcuno dagli USA o dall’Africa…

  16. Quello che ho scritto, è da un punto di vista meramente umano. Bisogna porre innanzi a tutto che le Vie dell’Eterno non sono le nostre vie. Egli permette a Satana tutto questo in vista di un bene più grande. Noi non possiamo sapere quanta libertà sia stata concessa al Maligno. Sappiamo che non prevarrà, che Maria Santissima intercede per noi e che la preghiera e il nostro sacrificio personale sono le armi migliori.

    Qualunque nostro umano programma, ancorchè necessiti di essere fatto perchè la Fede è anche ordine, va posto sotto il Manto della Madonna e su di esso vanno invocati i sette doni dello Spirito Santo.

  17. Don Leonardo Maria Pompei è fedele alla Tradizione e lo testimoniano TUTTI i suoi VIDEO .. Qualcuno mi posti per favore un video che mostri le sue eventuali eresie moderniste dottrinali e liturgiche. E facciamola finita una buona volta.

    1. Anch’io seguo don Leonardo molto volentieri, e gli devo tantissimo per i suoi video. Li ascolto praticamente tutti i giorni, personalmente non ho trovato nessun sacerdote (dal vivo o su Youtube) che sappia insegnare la dottrina e la devozione come fa lui.
      Per quanto riguarda il discorso Vaticano II/gerarchia e magistero modernista, don Leonardo ha scelto di non occuparsi degli aspetti controversi della faccenda, ma trovo che questa posizione sia discutibile. Infatti se si evita di spiegare come la deriva modernista si sia infiltrata in ogni ambito della Chiesa (arrivando anche ai vertici), il quadro resta incompleto, e si fa fatica anche a difendere in modo coerente la sana dottrina davanti a chi (anche cattolico) è stato indottrinato dai pulpiti in senso eterodosso senza esserne consapevole.

  18. Carla D'Agostino Ungaretti

    Ma non vedete, carissimi amici miei, che il demonio sguazza soddisfatto nelle nostre differenze di opinioni? Che, poi, tanto differenze non sono, perché io sono stata la prima, nel mio ambiente familiare, sociale e parrocchiale, nel 2013, a gridare che un Papa che dice: “buongiorno” e “buonasera” invece di “Sia lodato Gesù Cristo”, non mi piaceva perché così parla il lettore del Telegiornale e non il mio Vescovo. E mi hanno riso dietro. Poi sono sopravvenute le altre manifestazioni ed esternazioni che tutti conosciamo, l’Amoris laetitia – per la quale il mio parroco mi ha accusato di crudeltà verso i miei “poveri” fratelli divorziati e risposatisi al di fuori della legge di Dio – e così via. Ma che cosa dovrei fare? Abbandonare questa Chiesa che non mi piace per approdare dove? Per carità, amici miei, non radicalizziamo i nostri contrasti, perché il demonio non aspetta altro. Se è vero che dobbiamo pregare per i peccatori, per i “lontani”, per i nemici, allora Francesco è il primo che ha bisogno delle nostre preghiere. Sia lodato Gesù Cristo.

  19. Anch’io voglio essere onesto. Mi sono da poco tempo riconvertito cattolico, ma non ho deciso ancora (o non mi è stata data la grazia di comprendere) come essere tale in modo intellettualmente (mi ripeto) onesto. Da qualche tempo seguo su diversi siti i discorsi tradizionalisti (tra loro variamente articolati, come ben sapete, si va dai sedevacantisti ai conservatori ecc.). Indubbiamente l’approccio tradizionalista appare più coerente e rigoroso di quello dell’attuale mainstream ecclesiale, contraddistinto, apparentemente, da una certa confusione, da ambiguità ecc. (non ripeto cose che voi conoscete meglio di me e che mi avete, in un certo senso, insegnato). Tuttavia, forse a causa dei miei trascorsi di “libero pensatore”, non riesco fino in fondo a convincermi che la via che voi praticate sia difendibile. Un punto, in particolare, mi è ostico. Se il magistero è immodificabile, la dottrina non può venire corretta ed emendata (anche se il CVII intendeva darsi solo obiettivi pastorali, mi sembra evidente che abbia in qualche modo intaccato la dottrina, o, comunque, sia stato stato…

  20. …interpretato in questo modo), dovremmo accettare una serie di dottrine particolari che oggi la ricerca scientifica rende poco plausibili. Un esempio riguarda il metodo di interpretazione della Scritture (ribadito, tra l’altro, nell’attuale Catechismo). Si ammette che accanto al significato letterale, vi siano anche altri significati (morale, allegorico, anagogico ecc.), ma, trattandosi della parola di Dio, il significato letterale rimane. Questo pone, tuttavia, evidenti problemi. Tradizionalismo non è fondamentalismo, nel senso di letteralismo. Non credo che nessuno di voi creda che il mondo risalga a qualche migliaio di anni fa (quanti se ne contano contando le generazioni di uomini di cui si parla nel libro del Genesi e le genealogie di Gesù in Luca e Matteo), che le specie viventi siano state create in sei giorni. Un problema particolare riguarda l’ascensione di Gesù in cielo con il proprio corpo narrata in Luca e negli Atti. Perché abbia senso si richiede un mondo geocentrico e che Dio abiti nel cielo fisico, cose che oggi sappiamo false. E potrei continuare.

  21. Ora, non voglio insistere su questo punto particolare, ma lo prendo a titolo di esempio. E’ evidente che certi pronunciamenti del Magistero sul modo di intendere la Scrittura non sono più sostenibili (come peraltro già sapeva perfettamente Origene nel III sec., le cui opere, tuttavia, sono state in parte condannate, ma, se non erro, per altre dottrine giudicate erronee, cristologiche e teologiche). Esattamente come nel fatidico CV II l’elemento umano (o perfino diabolico) si è potuto “intrufolare” in passato. Ma se lo ha fatto una volta può averlo fatto altre volte. Perciò resto perplesso. La mia ipotesi è che tanto l’attaccamento cieco alla tradizione quanto la rincorsa ai presunti valori della modernità (in fatto di contraccezione, gender ecc.) siano atteggiamenti non corrispondenti a quello che il Signore ci chiede. Forse la soluzione potrebbe esserci offerta dallo Spirito Santo, Qualcuno che ci aiuti a discernere sulla base di un criterio non meramente “”giuridico” e neppure “culturale”, ma ci dia gli occhi giusti per vedere e intendere. Certo, non come rivelazione…

  22. … non come rivelazione privata (mi avvedo che il rischio è la pretesa di ricevere il dono della profezia e di costituire niente di più che una nuova setta), ma come qualcosa che possa permettere a tutti i credenti di dirsi “ecco, è proprio così, ora ho capito, sono consolato”, oltre i gruppi e sotto-gruppi (qualcuno su questo forum invitava a “contarsi”, altri prendevano le distanze da conservatori ecc., non si rischia la totale irrilevanza?). Insomma non ci resta che pregare e chiedere un aiuto dall’alto, temo e spero.

  23. Alcuni mie riflessioni, per quello che possono valere, ovvero per dare risposte a me stesso, su quello che Lei espone:
    1) senza nulla togliere all’intelletto ed al suo sano utilizzo nell’ambito della Religione, credo che, oltre un certo orizzonte, se ne debba fare disprezzo. Lo dice Gesù, lo dicono grandi figure religiose, i mistici, lo dice la Chiesa, lo dice Dio quando affida enormità teologiche a pastorelli et similia.
    2) se riassumo correttamente quanto lei dice, l’assunto è del tipo che “come alla luce dell’analisi storico-critica, le Sacre Scritture debbono essere rilette per attualizzarne la comprensione a fronte dell’evoluto sapere umano nelle varie discipline, così il tradizionalismo non è condivisibile perché rifiuta tale bagaglio interpretativo rifiutandosi di aderire, per esempio, all’evoluzionismo e credendo ancora nel creazionismo”.
    Io credo che la Tradizione millenaria della Chiesa accolga sì la parte intellettiva della Fede ma non si possa limitare a quella. Essa raccoglie infatti il sensum fidei di tutti i Cristiani, dai più “titolati”, Santi,…

    1. grandi teologi e filosofi, Papi ecc. fino quello del popolo. Ma anche apparazioni, miracoli, visioni, fatti storici interpretati alla luce della Fede. Tale sacra commistione non può quindi più essere dipanata in termini ermeneutici esclusivamente teo-filosofici perchè non rientra più in quelle categorie: è un’altra cosa.
      3) Le letture personali della Sacra Scrittura, sia quelle banalizzanti sia quelle estremamente colte, portano agli esiti più eterogenei. Da chi vi ha visto la trama di un romanzo di fantascienza, alle letture marxiste, alle letture di preti cattolici come il gesuita americano John Paul Meier che nei suoi (primi) 5 volumi di “Un ebreo marginale. Ripensare il Gesù storico” (circa 5000 pagine), dall’alto di una preparazione enciclopedica, smonta parola per parola i Vangeli arrivando a determinare, per esempio, “con buona probabilità” che la quasi totalità delle parabole non sarebbero gesuane ma create dagli evangelisti con fini teologici. Altre, 4, “probilmente certe”, per le altre “non liquet”. Quest’operazione si estende su tutti i misteri (miracoli) e,…

      1. (?) agognato volume si parlerà della Resurrezione (tremo al pensiero). Quest’opera, che da un punto di vista meramente “scientifico” è veramente enciclopedica, riscuote tra gli specialisti più consensi che critiche e queste ultime, secondo me, sono dovute al non superamento della finestra di Overton e quindi è solo una questione di tempo. Inoltre, al momento, parliamo di una platea di lettori qualificati. Ma quando opportunisti senza scrupoli, trarranno da singoli passi, tesi giustificative per qualsiasi abberrazione dottrinale? E quanti “semplici” perderanno la fede per colpa di queste letture per tesi, peraltro, “probabilistiche” visto che non vi può essere certezza? Ma allora preferisco l’opera di un ateo, di un materialista che in quattro paginette tacci il tutto di favola. Almeno sarebbe chiaro, accettabile o rifiutabile. Qui invece, in nome di una scienza storico-critica, si insinuano quei dubbi sottili che come la rossiniana calunnia sono “un auretta assai gentile”.

        Altre ulteriori considerazioni si potrebbero fare su questi testi, non sul merito ma…

        1. Perchè mi sono dilungato così tanto su questo caso?
          Per dire quello che segue: siamo poi così sicuri che la Chiesa abbia sbagliato nel sottrarre nei secoli agli occhi dei fedeli, quelle opere che anzichè contribuire alla salus animarum, portavano invece le anime all’inferno?
          Che poi nel corso dei secoli ci possano essere stati degli errori e degli eccessi di prudenza, non ha alcuna rilevanza, ovviamente perchè la Chiesa è fatta di uomini ma anche perchè nel salvare le anime non esiste eccesso di prudenza.
          E su questo filo si comprende anche la Santa Inquisizione la quale ai nostri occhi, pur sfrondata da tutte le frottole che vengono raccontate, appare un’atrocità, ma agli occhi di allora era cosa sacrosanta e doverosa. Per inciso, dove sono quegli stessi nostri lacrimevoli occhi di fronte ai 6 milioni di bambini abortiti solo in Italia negli ultimi quarant’anni? Abortiti per la felicità (?) delle loro mamme o della società quando handicappati. Almeno l’Inquisizione (più raramente di quanto ci raccontano) li bruciava con la speranza di salvargli l’anima.

  24. 4) La Chiesa non si può contorcere su se stessa per adattare alle teorie scientifiche che, per definizione, sono in divenire, le verità di Fede che sono invece immutabili.
    Evoluzionismo? A parte che è una teoria pseudo-scientifica, della quale hic et nunc non esiste sulla faccia della Terra alcun esempio vivente, ma è in contrasto con il fatto di fede che come il peccato è entrato nel modo per colpa di un solo uomo, così da un solo altro Uomo è stato redento.
    Diverso è l’esempio da Lei portato sull’Ascensione. Il paradiso e il cielo, non sono luoghi fisici. Confutare una ascensione verticale di Nostro Signore verso il primo cielo perchè astronomicamente è errato, è plausibile per noi. Ma come altro avrebbe potuto ascendere Gesù? Se l’Evangelista avesse scritto che si smaterializzò improvvisamente, ci sarebbe ora un fisico quantistico, calcoli alla mano che ci dimostrerebbe che ciò vìola qualche sacro principio fisico. Ma allora come è asceso Gesù? Probabilmente come racconta l’Evangelista, perchè,comunque, IN QUALCHE MODO E’ ASCESO. Ma che sia sparito o si sia elevato al…

    1. al cielo, mette in mericolo la mia fede? No. Che invece Gesù non sia risorto, mette in pericolo la mia fede? SI, San Paolo docet.

      5) La Tradizione evolve, è vero ma deve evolvere nella maniera corretta con modifiche che non intacchino in nessun modo il dogma e neppure contraddicano la Tradizione precedente. Si può chiarire, aggiungere ma non stravolgere il Depositum fidei. Questa è la critica dei tradizionalisti al CVII: si è voluto interrompere il millenario modus operandi della Chiesa ispirato al dono preziosissimo della Prudenza ma anche a quello della Carità spirituale la quale desidera che non si turbi la fede dei piccoli (…quelli della macina al collo per intendersi). L’ermeneutica della continuità si potrebbe discutere nella misura in cui si potessero, in primis, cancellare tutte le sovra-interpretazioni e applicazioni del para e post Concilio, tenendo anche conto, perchè secondo me è imprescindibile, della storia, anche personale, di coloro che di quel Concilio furono protagonisti.
      Ma, sopratutto, l’albero buono si vede dai frutti che produce. A ciascuno di noi…

      1. In conclusione.
        Per queste e altre ragioni mi sento vicino ai Cristiani che ritengono che la Chiesa abbia imboccato una strada pericolosa dal CVII in poi.

        Non si può liquidare il linguaggio delle Fede come semplice espressione linguistica che, se pervicacemente preservata e non modernizzata, snatura il primitivo, autentico linguaggio di Gesù.
        Dalle parole, Lei che è filosofo mi insegna, scaturiscono i concetti e da questi la filosofia.
        Le parole sono importanti e più sono parole fondanti, più devono essere precise e immutabili affinchè per tutti coloro che vi fanno riferimento, abbiano, nel tempo e nello spazio, lo stesso significato. Questo non accade nelle scienze umane e nella liguistica ma deve necessariamente accadere nella Religione ed è sempre accaduto in duemila anni di cristianità. Altrimenti si rischia che più che adattare, si manipola e poi ne esce, per esempio, un Gesù che è solo Misericordia e non Giustizia, un Gesù che nei Vangeli solo benedice e non maledice, non punisce, non condanna.

        Questo mio, troppo lungo, intervento è frutto solo delle mie opinioni…

        1. personali che, supplico lo Spirito Santo, siano conformi alla Fede e solo per la Gloria di Dio.

          Per i miei limiti, non sono in grado di andare oltre e affrontare una disputatio philosophica.
          Le segnalo sulla rete, qualora già non lo conosca, Mons. Antonio Livi che è un valente filosofo e col quale eventualmente instaurare un dialogo su temi che le interessano.
          Pax et bonum

    2. Vorrei precisare che, al di là della Fede, sono razionalmente e personalmente d’accordo sull’insostenibilità dell’evoluzionismo meccanicistico e sui limiti epistemologici della scienza moderna che viene troppo spesso spacciata per “oro colato”. Ciò permette di non escludere mai del tutto che alcuni racconti biblici possano essere intesi anche come letteralmente veri (ad esempio il racconto su Adamo ed Eva). Tuttavia, quello che ho inteso evocare non sono tesi razionalistiche discutibili come l’evoluzionismo “scientifico”, ma nozioni oramai comuni come il fatto che non viviamo in un cosmo geocentrico e come il fatto che la Terra e l’universo non risalgono verosimilmente a qualche manciata di anni fa. Ora va bene disprezzare la ragione quando pretende di comprendere ciò che va oltre la sua comprensione, ma San Tommaso (che è dottore della Chiesa autentica, riconosciuto tale da Pio X nell’Enciclica “Pascendi”, cito a memoria) ci insegna che le verità di fede non possono neppure ripugnare alla ragione (come talora pensano alcuni “fideisti” in ambito protestante). Ora la…

  25. Giorgio, mi auguro che lo SS da lei invocato la illumini,traendolo dalla sua attuale razionalistica( non razionale) visione della fede, altrimenti credo che rischia di di allontanarsi di nuovo. Premesso ciò, gli esempi che ha fatto sono i peggiori possibili, cominciando dalla farlocca teoria evoluzionista oramai contestata da fior di scienziati di tutto il mondo e di tutte le branche della scienza,massimamente le nuove, tipo la sedimentologia.
    Segue…

  26. …tra l’altro, proprio in questo ambito, cominciano ad affacciarsi nuove ipotesi che potrebbero riservare sorprese a riguardo delle datazioni.
    Fossi in lei non mi sbilancerei troppo, del resto, come diceva un importante filosofo del novecento, ateo e marxista, Norberto Bobbio, la scienza da solo disposte parziali e limitate nel tempo.
    Questa visione della scienza è in realtà di stampo fideistico, una distorsione ideologico-idolatrica , ovvero una contraddizione nei termini.
    Segue…

  27. Peggio che andar di notte è, poi,l’esempio riguardante il CVII, dove si sarebbe infiltrato l’umano, nelle dottrine,secondo lei, come nel passato.
    No Giorgio, quando la Chiesa si è espressa infallibilmente in materia di fede, non si è mai infiltrato l’umano.
    La sua dottrina è certa. Il problema è che lei confonde i piani.
    Se nel CVII è successo, ciò è dovuto esclusivamente al carattere pastorale ( providenzialnente permesso dal Signore) di quella assise.

  28. Signora Carla, padre Pio taceva per quanto concerneva gli attacchi alla sua persona, mostrando umiltà ed anche obbedienza a quella autorità che lo perseguitava ingiustamente.
    Noi, nel nostro piccolo, oltre a santificarci attraverso l’obbedienza a Cristo, la preghiera, i sacrifici offerti e attingendo dai Sacramenti la Grazia necessaria, abbiamo anche il dovere di contrastare l’errore, riaffermando la Verità.
    Non si tratta di essere o non essere teologi anzi, visti quelli attuali, salvo lodevoli eccezioni, forse è meglio non esserlo.
    Antonio

    P.S. sig. Nicola, apparte il fatto che non decide lei se farla o non farla finita, continua a battere lo stesso tasto stonato.
    Mostri lei, invece, i video dove don Pompei parla di libertà religiosa, ecumenismo, rapporto con le altre religioni, cosa sulla quale non ha ancora risposto.

  29. … la ragione ci dice che la dottrina magisteriale sulla realtà storica del significato letterale della Parola di Dio non può essere più accolta sensatamente, perché, per lo meno in alcuni casi, non può essere considerata vera. Non serve essere razionalisti o “filosofi” per comprenderlo. Ora ciò che si richiede mi sembra che sia una dottrina “rinnovata” che separi il grano dalla zizzania non, però, per accondiscendere alle richieste della modernità, bensì sotto la diretta ispirazione dello Spirito Santo (una dottrina, tanto per essere chiari, che potrebbe chiarire, proprio nel senso che Lei suggerisce – ma Lei, come ha giustamente detto, come anch’io, non può che esprimere opinioni – il mistero dell’Ascensione).
    P.S. Sulla Resurrezione non ho dubbi circa la necessità di intenderla letteralmente, soprattutto dopo aver pregato al cospetto della SIndone

    1. Certo che seguiamo il Doctor Angelicus. Ci mancherebbe!

      Spesso la comunicazione reale è difficile, le stesse parole possono essere veicolo, in buona o mala fede, di concetti anche antitetici. Tutti abbiamo ragione solo perché molte volte usiamo gli stessi vocaboli anche pensandola in modo diametralmente opposto.

      Lei scrive “dottrina rinnovata, che separi il grano dalla zizzania”, “sotto la diretta ispirazione dello Spirito Santo”.
      Potrei tanto rispondere che sono perfettamente d’accordo quanto che la penso esattamente al contrario. Dipende di che cosa stiamo realmente parlando.

      Quando parlavo di disprezzo della ragione, oltre ad alludere all’inconoscibile, intendevo anche dire che la Chiesa, a scapito di qualunque accusa di oscurantismo da parte del mondo, deve rigettare non solo le opere dell’ingegno umano in aperto contrasto con la Verità che è unica e immutabile, ma anche quelle che possano ingenerare semplice confusione nei fedeli: è meglio non essere perfettamente scientifici che distogliere le anime dalla Salvezza.

      Detto questo, parlando di Spirito Santo,…

      1. potrei essere d’accordo con Lei. Forse intendiamo la stessa cosa nel dire che l’azione dello SS consiste nel guidare il Magistero affinché diriga, filtrandoli, gli sforzi dell’intelletto umano verso un fine più alto accettando nella Tradizione quanto di utile alla salus animarum esso intelletto produce senza farsi prendere dalla frenesia delle cose terrene che porterebbe ad un continuo inseguimento di teorie che mutano e che, magari, alla fine si rivelano erronee. Tutto con quella Prudenza e Carità che sono doni dello SS.

        In virtù della medesima Prudenza parlo sempre in generale e non mi spingo nel particolare per cercare di non dire troppe sciocchezze.
        Possiamo accettare che un passo biblico venga cambiato perché è stato tradotto male o non si è tenuto adeguato conto del suo significato originale nel milieu nel quale è stato scritto? In generale certamente sì, ma poi bisogna studiare attentamente caso per caso. Magari conviene mettere una nota a piè di pagina.
        Volendo proprio fare un esempio per non rimanere sempre nel vago. La recente modifica del Pater Noster, che ha…

        1. ha valore teologico e non solo esegetico. Era necessaria specie in questo periodo di scombussolamento generale e di de-cristianizzazione generalizzata? Accresce la fede? Perché non fare piuttosto una buona catechesi sul significato del “non ci indurre in tentazione” invece di cambiare una formula millenaria (per inciso la nuova espressione “non abbandonarci alla tentazione” non ha trovato riscontro unanime)? Tanto le persone tiepide, non si interessavano prima e non si interesseranno ora delle profondità teologiche delle due traduzioni. Si faccia buona catechesi che, agli adulti e ancor di più ai bambini, se ne fa davvero poca.

          Ancora. Tutti possono reclamare di essere “sotto la diretta ispirazione dello Spirito Santo…..” ma se poi, direttamente o -più diabolicamente- in modo surrettizio, gli esiti di tale ispirazione sono contrari all’unico riferimento che è la Parola di Dio, l’azione dello SS non è reale poiché la terza Persona non può contraddire la Seconda.
          Ma Satana, che possiede un livello di intelligenza ben al di sopra della nostra, si prepara il terreno seducendo…

          1. torme di eccellenti studiosi. Prima gli esegeti de-costruiscono la Parola, e poi la consegnano ai falsi teologi, che ci propinano una Parola ormai diversa e della quale siamo peraltro ben contenti perché meno impegnativa per il cristiano (…ovvio, essendoci lo zampino dell’Accusatore).
            Per esempio. Nel precedente intervento citavo il monumentale lavoro di p. Meier. Non c’è l’ho con lui, ma mi sfugge il senso di un prete cattolico che spende tutta la propria vita consacrata per stabilire una percentuale di probabilità (!) su ogni singolo passo dei Vangeli arrivando a dire che, in gran parte, le parole dei Vangeli non sono stati pronunciati da Nostro Signore. Non lo capirei lo stesso anche se avesse dimostrato il contrario perché comunque non è a priori possibile una dimostrazione scientifica inoppugnabile. Di converso, mentre a me da bambino è stato insegnato che ogni virgola che sta là sopra è Parola di Dio, Sacra e Inviolabile, ora, a mia figlia, con in mano il Meier, cosa dovrei insegnare? Questo forse sì, questo forse no? Va da se, che ora che sono suo coetaneo posso anche

    2. anche razionalmente accettare che venga cambiata una virgola, ma operazioni del genere non le comprendo. E se ne danno a centinaia. Non parliamo poi della Teologia.

      Al mondo d’oggi dove la diffusione delle informazioni e delle opinioni, come adesso queste mie per esempio, è praticamente inarrestabile, sarebbe praticamente attuabile un controllo da parte della Chiesa? Ritengo di no. Allora una persona che vuole provare ad essere autenticamente cristiana, cattolica, apostolica e romana, ha l’assoluta necessità di filtrare tutto quanto possa far parte del suo bagaglio culturale alla luce di un Magistero indefettibile, luminoso, ortodosso una luce del quale poter affermare: io questa cosa non la capisco o la pensavo diversa ma, se lo afferma Santa Madre Chiesa, io vado dietro a Lei perché per quanto la mia intelligenza possa essere sopraffina e la mia cultura sterminata, la Chiesa mi surclassa avendo in sé la Sapienza di Cristo e l’interpretazione autentica del Magistero.

      Mentre la Parola di Cristo è immutabile, il problema nasce, purtroppo, quando il Magistero…

    3. indefettibile, luminoso, ortodosso viene meno o anche solo fa nascere il dubbio di essere venuto meno.
      Eppure, questa presenza della Chiesa come Madre che protegge i sui figli dalle perversioni diaboliche, è MOLTO PIU’ NECESSARIA OGGI CHE NEL MEDIOEVO.

      Per concludere.
      Quando parla di “dottrina”, mi potrebbe spiegare se intende parlare di Dogmi, di Magistero o di Depositum Fidei tout court.
      Così come mi farebbe cosa gradita se mi desse ulteriori elementi di cosa intende quando parla di “chiarire la dottrina del mistero dell’Ascensione”.

      Soli Deo Gloria
      Pax et bonum

      1. Il problema è che il Magistero è apparso nei secoli contraddirsi. Il Concilio Vaticano II sembra in antitesi con diversi punti del Concilio di Trento. Non mi sembra convincente la soluzione di Antonio: il primo sarebbe stato un concilio dal valore solo “pastorale”, mentre il secondo aveva valore “dottrinale”. Ciò che suscita la comprensibile reazione dei tradizionalisti, infatti, è che il CVII contraddice (apparentemente) dottrine antecedenti e non potrebbe farlo se non avesse valore dottrinale. Se la contraddizione è apparente (come non può non essere per l’indefettibilità del Magistero) perché l’ermeneutica della continuità dovrebbe essere “a senso unico” (privilegiare il Tridentino)? Anche volendo seguire il Magistero e la Chiesa “ciecamente” ci si trova costretti a ragionare: quale Magistero? quale Chiesa? Quella di Bergoglio o quella di Pio X? Filosofare (usare la ragione) e/o lasciarsi guidare dallo Spirito mi sembra una necessità per discernere quando l’autorità vacilla o si appanna.

        1. Riguardo al problema dell’Ascensione (che mi tormenta). La narrazione di Luca sia nel suo Vangelo sia negli Atti è molto dettagliata e realistica, proprio come i passi di Luca e degli altri Evangelisti sulla Resurrezione. Senza alcuna pretesa filologico o storico-critica (sono del tutto d’accordo sui limiti di queste prospettive “scientifiche”, in effetti condizionate da presupposti tutt’altro che neutri), da lettore ingenuo, come potrebbe essere un bambino del nostro tempo, mentre, per quanto straordinaria, la Resurrezione mi sembra letteralmente credibile e anche un mistero affascinante per noi oggi, l’Ascensione, con rispetto parlando, è qualcosa di quanto meno…”strano”. Non posso ignorare che nel cielo si muovono aerei, elicotteri e “droni”. Nostro Signore ha voluto sparire agli occhi dei Suoi tenendo conto delle loro opinioni (errate) sul cielo fisico, come se fosse la stessa cosa del Regno dei Cieli, dove Egli siede alla destra del Padre? Ha voluto parlare per “metafore”? Ma il rischio è che anche la Resurrezione diventi una “metafora” e ne andrebbe della…

  30. Per la Redazione di Riscossa Cristiana. Mi permetto di suggerire per quanto riguarda le buone letture, un articolo in merito ai famosi libretti di quel Santo Sacerdote secondo il Cuore di Gesù e di Maria che è stato Don Giuseppe Tomaselli. Ne ha scritto più di 100 tradotti in tutte le lingue. Fu una grande anima mistica, direttore spirituale di Natuzza Evolo, Bruno Cornacchiola….e fu esorcista per 40 anni. Allego alcuni link sulla sua vita , opera e sui suoi libretti. Grazie. Io ho potuto scoprirlo grazie ad un Sacerdote che mi regalò un libretto di Don Tomaselli . Li ho acquistati poi tutti.

    http://www.preghiereperlafamiglia.it/don-giuseppe-tomaselli.htm

    http://www.preghiereagesuemaria.it/don%20giuseppe%20tomaselli.htm

    http://www.preghiereagesuemaria.it/libri/don%20giuseppe%20tomaselli_biografia.htm

    http://amicididontomasell.wixsite.com/amicididontomaselli/libri-di-don-tomaselli

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