Ci sono… acciaccato, ma ci sono – di Alessandro Gnocchi

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Parlo poco volentieri di me, ma l’affetto dei molti lettori che chiedono notizie sul mio conto e sulla (quasi) assenza della mia firma dalle pagine di Riscossa Cristiana mi induce a mettere da parte almeno per una volta la riservatezza.

Prima di parlare di questioni personali, però, devo dire che, anche se per un po’ di tempo non ci ho (quasi) messo la firma, sul nostro sito ci ho messo e continuo a metterci quotidianamente l’occhio, l’orecchio, la voce e la faccia. Come molti sanno, dal primo marzo di quest’anno, Riscossa Cristiana è condotta da un gruppo di persone (Elisabetta Frezza, Paolo Gulisano, Andrea Maccabiani e Fabio Trevisan) di cui mi onoro di essere il coordinatore: senza metterla giù tanto spessa, una specie di redazione con una specie di direttore.

Adesso non è il caso di raccontare nel dettaglio come funziona il lavoro redazionale, ma sappiate che, dall’ideazione, alla commissione, alla scrittura, fino alla pubblicazione di ogni articolo, faccio tutto quello che c’è da fare. Magari anche troppo, sovrapponendomi al lavoro altrui, ma questo non è colpa mia perché, come mi confidava un vecchio direttore, i giornali sono le uniche monarchie assolute preservate dall’inesorabilità della storia. Purtroppo, il privilegio direttoriale di essere preservato dal moto inarrestabile della rivoluzione mi lascia pochissimo tempo per scrivere. Penso comunque che la mia firma, in qualche modo, si possa vedere sull’insieme: se non si vede è solo perché usufruisco male dell’immunità dalle mene storiche, o storiciste, se preferite.

Fin qui, nulla di personale. Ma a questo punto violo volentieri tutti gli isterismi politicamente corretti sulla privacy per dirvi che la (quasi) assenza della mia firma da Riscossa Cristiana è dovuta anche (e in certi periodi soprattutto) al fatto che, pur essendo preservato dall’inesorabilità della storia, non ho il privilegio di esserlo dalla malattia. In questo ultimo anno mi sono affezionato a una coriacea forma di artrite reumatoide per cui fatico a camminare e spesso lo posso fare solo con due bastoni, nei momenti di maggior splendore (dell’artrite) ho problemi alle mani e, continuamente, fruisco di una languida stanchezza che riesco a vincere solo grazie alle nefande imprese di Bergoglio&C. I farmaci, in qualche modo sono sempre velenosi e questo, come ben sapete, è altamente tossico.

Ecco dunque, cari amici, i motivi per cui vedete meno la mia firma sul nostro sito. Ma non ho mollato, come spero si veda. Soprattutto, non sono stato silenziato, come ci ha scritto qualche lettore che ha trasformato l’irruenza del suo affetto in dietrologia fuori bersaglio.

In ogni caso, dalla prossima settimana tornerò a farmi vivo con più assiduità. In questo periodo non ho tenuto le mani in mano e ora sto riordinando gli appunti di una piccola inchiesta sulle condizioni della Chiesa a cui penso di dare il titolo tranquillo e sobrio di “Chiesa senza esorcismo, Chiesa del demonio”. Insomma, nonostante tutto si lavora.

Prima di chiudere, permettetemi una breve considerazione sul mio stato di salute: vi garantisco che una bella malattia fa un gran bene, pulisce come nient’altro di umano è in grado di fare, tant’è vero che è il Signore a mandarla o, almeno, a permetterla. A ogni visita, cerco di spiegare al  reumatologo che tutto quanto fa male al corpo fa bene all’anima. Lui, però, continua a curare, a prescrivere farmaci a dare consigli perché è il suo mestiere, ma, almeno, conviene che un paziente che la pensa così è un buon paziente, fa bene al medico. E Dio solo sa quanto i bravi medici abbiano bisogno della comprensione dei malati.

Alessandro Gnocchi

Sia lodato Gesù Cristo

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48 commenti su “Ci sono… acciaccato, ma ci sono – di Alessandro Gnocchi”

  1. Calorosi ringraziamenti, auguri di cuore e ovviamente le più fervide preghiere al nostro Direttore Alessandro Gnocchi. Forza.

  2. Dunque, caro Alessandro, anche raccontando della propria salute, si può far riflettere ed anche un po’ sorridere il lettore rovesciando la conclusione apparentemente ovvia di un pensiero: al giorno d’oggi non è infine il paziente ad aver bisogno della comprensione del medico, ma il medico di quella del malato. Quasi un chestertoniano paradosso.

  3. Gentile dott. Gnocchi, le consiglio vivamente di considerare anche l’ alimentazione come un aiuto per la sua salute. Dia un’ occhiata ai video del dottor Piero Mozzi. Un caro saluto

    1. Sottoscrivo. Dott. Mozzi e non solo.

      E con l’occasione le dico la mia ammirazione per le perle della fede e della filosofia di vita con cui è capace di tenere testa alla sua notevole prova.
      Un forte abbraccio solidale.

  4. l’inchiesta che ha citato il dott. Gnocchi,mi ricorda un fatto che ho letto da qualche parte ,dove si diceva che negli anni ’70 ,un gruppo di vescovi e teologi progressisti chiedevano a Paolo VI ,di abolire il sacramentale del esorcismo,perché secondo loro non credendo al diavolo lo ritenevano un rituale inutile… …..per fortuna il pontefice non li prese nemmeno in considerazione!!!

    1. A proposito di Montini (sodomita, massone, filocomunista e precursore di Bergoglio nella distruzione della Chiesa) durante un esorcismo, satana ha detto che Paolo VI è all’inferno poiché lavorava per lui….altro che santo!!! Lo riferisce la rivista “Chiesa viva” nell’ultimo numero on line. E’ vero che, venendo la notizia dal padre della menzogna, va presa “cum grano salis”…ma che interesse aveva satanasso ad inventarsela?

      1. “Sodomita….massone…. filocomunista…”Ma come vi permettete?
        Se fossi un parente vi porterei in tribunale. Vi ci porti Dio in tribunale!

        1. Gentile signora Maria, invece di polemizzare e minacciare, piuttosto clicchi su un motore di ricerca papa Montini e Paolo Carlini, avrà delle soprese. Saluti

          1. Per fortuna che si muore e i menzogneri si prendono il giusto castigo.
            L’ho conosciuto: era un santo.

    2. il mio commento non era certo un panegirico verso Paolo VI……. ……volevo evidenziare che dopo la morte di Anneliese Michel alcuni prelati erano usciti con quella proposta……

      1. Quando Montini era segretario di Pio XII faceva la spia per il KGB e comunicava ai sovietici tutti i nomi dei preti che Papa Pacelli inviava di nascosto in Russia, così appena giungevano a Mosca venivano arrestati.Quando Pacelli scoprì il tradimento di Montini lo allontanò dalla sua segreteria e raccomandò ai cardinali che Montini non fosse mai eletto cardinale.Allora i massoni,per far arrivare Montini al papato,avvelenarono Pacelli e fecero eleggere Roncalli al posto di Siri che avrebbe dovuto essere il papa legittimo,affinché Roncalli (altro “papa buono”) eleggesse Montini cardinale per aprirgli la strada al papato.Cara signora Maria….si informi bene sulle malefatte di Montini;era già schedato come sodomita dall’OVRA e poi dalla Buoncostume di Milano fin da quando era prete e vescovo e fra i preti circolava il detto:MEGLIO UN GIORNO DA MONTONE CHE CENT’ANNI DA MONTINI! Appena fu eletto papa,fece fare una messa nera nella Cappella Sistina per intronizzare satana in Vaticano e poi inizio a smantellare la chiesa tradizionale.Sulla sua bara non volle neppure una Croce!

        1. Vi imboccano bene al partito!
          Siri ha sempre negato di essere stato sostituito da Roncalli.
          E’ vero che odiava il fascismo e i fascisti lo odiavano, ma inventarsi certi romanzi è nequizia che non resterà impunità. Crederci poi è stoltezza.

          1. Senza entrare nel merito sulla veridicità o meno della testimonianza del cardinale Siri, che la votazione del Papa successivo a Pio XII fu molto strana fu testimoniata persino da un documentario di alcuni anni fa trasmesso dai RAI 3, e sottolineo RAI 3 sulla vita di Roncalli. La fumata bianca che solo dopo un po’ diventa nera e altri particolari anomali che ora non ricordo. Si ricordi che in un processo più indizi, anche senza prove, bastano ad accusare un indiziato.

        2. Forse mi sbaglio, ma la bara senza una croce non fu un desiderio di Giovanni Paolo II? Mi sembra di ricordare il funerale di quest’ultimo officiato dal futuro papa Ratzinger con una bara completamente spoglia. Ma forse mi sbaglierò.

          1. Io ero lì ai funerali e questa della bara non me la ricordo. Mi ricordo lui che era bellino nel volto, cioè non era sformato come papa Luciani.
            Fu l’anno dei funerali quel ’78: Moro, il Papa, poi l’altro Papa..
            Io avevo 30 anni e mi sembra ieri. Piangevano tutti qui a Roma in quei giorni, eravamo scossi.
            Come si fa a credere alla messa nera? Pregava tanto e portava il cilicio! Chi non lo ha conosciuto può sempre leggere i suoi scritti Era delicatissimo e non avrebbe fatto soffrire una zanzara Una volta dei giovinastri di sinistra lo attaccarono all’ingresso della basilica di san Paolo perché c’era un abbate comunista che poi se ne è andato. E lui non era comunista ma democristiano. Lo vidi nel volto, sofferto ma buono, perché lui non odiava i nemici.
            Quanto al Siri io so che non voleva essere Papa. Andava d’accordo con Giovanni 23° e si stimavano nonostante la diversità.. Erano due grandi, perché anche Siri era una bella e geniale persona. Scrisse ripetutamente a Lefebvre per convincerlo a portare pazienza senza provocare scismi. E lui non se ne andò mai e morì…

  5. giuseppe formica

    Forza caro Gnocchi, parole molto belle e utili sulla sofferenza. grazie. mi ricorderò di lei nella preghiera unica vera medicina per guarire da ogni malattia :-).
    un abbraccio. Giuseppe Formica

  6. Auguri, lavori anche intorno all’artrite, con l’alimentazione come detto giustamente dal signor Saverio; si occupi il meno possibile di Bergoglio e c. sono pensieri che non risanano, scopra altre fonti di interesse, nella Chiesa ne esistono tante che giacciono dimenticate o ignorate e spesso sono le più vitali. Auguri ancora.

    1. Mi unisco alle raccomandazioni per la dieta del gruppo sanguigno e all’invito di Irina. Parlando di interessi, in un passato momentaccio trovai di grande giovamento interessarmi alle icone (storia, tecniche, significato e valore spirituale): ce n’è da perdersi per intere giornate e fa bene all’anima :-).

      1. Vi prego di non diffondere sciocchezze pericolose.
        La dieta dei gruppi sanguigni è una bufala smentita dalla comunità scientifica, tanto quanto il China Study et similia

        1. Mah, cosa vuole che le dica, a me ha fatto bene. Effetto placebo? Forse. Però proprio senza base scientifica non direi: agli studi che ne contestano la validità sono state opposte valide contro-argomentazioni, veda https://goo.gl/UpLPjZ . Poi oh, non sono un talebano – porto solo la mia esperienza personale.

        2. La comunità scientifica si permise di smentire, nella fine degli anni 90, anche il metodo Di Bella per la cura in particolare di certi tumori; ma, a detta di altri specialisti del settore, la sperimentazione che fecero sul metodo Di Bella non fu fatta come si doveva fare. Quindi non è detto che la comunità scientifica abbia sempre ragione. Stesso discorso sul fatto che la comunità scientifica sia del parere che i vaccini siano completamente sicuri, quando si sa bene che non esiste certezza sulla piena sicurezza. Come dire anche che tutte le operazioni chirurgiche sono sicure: non è vero a tal punto che, guarda caso, il paziente firma un documento in cui declina l’ospedale da responsabilità sul non buon andamento dell’intervento, quindi a rischio del paziente.

  7. Auguri di rimessa in salute, carissimo Alessandro, che la Vergine Immacolata vegli su di lei e su tutti i suoi cari, e le doni tanta felicità, sicurezza di vita e salute. Un abbraccio, in corde Jesu et Mariae

  8. Grazie gentile Dr. Gnocchi per averci tenuto ad informarci…
    sono sincera, non l’avrei mai pensato che la sua poca frequentazione da RC fosse dovuta a questa fastidiosa malattia!
    L’artrite reumatoide è una “brutta bestia” ma tenuta sotto controllo…si evolve molto,molto lentamente, lei poi…è giovane! e grazie a Dio ha,oltre alle medicine, che sono cmq importanti, il sostegno di NSGC che con la Sua Divina Provvidenza, non abbandona certo un Suo devoto figlio (quale è lei);è impossibile quindi che non tenga conto dell’Amore che lei nutre per Dio,dal momento che Egli misura sempre i Suoi doni secondo la fiducia e l’abbandono che abbiamo in Lui.
    Dr. Gnocchi, le faccio,di vero cuore i miei migliori Auguri per un’estate serena ,e colma di ogni letizia.
    Sia lodato Gesù Cristo.
    vittoria

  9. Caro Gnocchi,
    l’artirte reumatoide è una malattia particolare e fastidiosa e periodicamente bisogna sottoporsi a controlli. Sono sicuro che Lei la vivrà nella volontà del Signore offrendo a Lui queste limitazioni e sofferenze. Dio Benedica Lei e la Sua famiglia.

  10. Che Dio la benedica sempre. A tutte le sofferenze patite un Santo sacerdote mi dice sempre “Ma quanto le vuol bene il Signore?”
    Scherzando Santa Teresa d’Avila quando pativa diceva “Dal modo in cui tratti i tuoi amici, Signore, capisco perché non ne hai molti”.

  11. Non so di redazione, direzione e aspetti professionali… ma mi colpisce e fa riflettere il modo di accettare e affrontare una malattia (che comunque, superfluo dirlo, auguro di tutto cuore sia sopportabile e passibile di buona cura). Ringraziando Iddio possiamo ancora vedere qualcuno che, anche in ciò, va contro il mondo, ossia contro un “sentire” mondano che sempre più insinua, nell’ordine: 1) che l’Uomo (con la U maiuscola), che diamine, è perfetto, e se soffre è per una inconcepibile e ostinata cattiveria di Dio; 2) che se, appunto, soffre, deve essere “libero” (o, in equivalente alternativa, ha il “diritto”) non solo di maledire Iddio ma anche e soprattutto di pretendere di non soffrire; e guai ai medici se non riescono ad accontentarlo; 3) che i suddetti medici, dal canto loro, possono a buon conto ritenersi la vera e ultima ancora di salvezza del malato (onore invece ai medici che umilmente sanno di non esserlo). Purtroppo nel nostro mondo dove l’anima non conta più niente i “mali” del corpo sono ritenuti la peggior sciagura, ma qui si può vedere il contrario.

    1. C’è sempre una risposta a tutto: se l’uomo soffre è perché l’ha voluto Dio in quanto la sofferenza l’avvicinerà maggiormente al paradiso. Se soffre poco o per nulla è per una benedizione di Dio in quanto persona in grazia di Dio. Come pure chi muore giovane è perché Dio lo vuole presto in paradiso (come Santa Gemma, Santa Bernadette, San Gabriele dell’Addolorata ecc…), come chi muore anziano o molto anziano perché Dio vuole che abbia il tempo di pentirsi se non addirittura di convertirsi all fede cattolica. In tutt i casi insomma si ha sempre una risposta; personalmente non ne sarei così certo.

  12. In effetti mi domandavo dove era sparito…..
    Ora ho scoperto che abbiamo un’altra cosa in comune!
    Felice di rileggerla.

  13. Grazie, caro Gnocchi,
    sono stato sottoposto a due trapianti di midollo osseo per leucemia. Il primo “autologo”operato con le mie cellule, il secondo “allogenico”, da donatore. Hanno colpito fortemente il mio cuore le Sue parole: “tant’è vero che è il Signore a mandarla o, almeno, a permetterla”. Anche io, come Lei, ho ringraziato il Signore Nostro Gesu Cristo per tale GRAZIA !
    Con Stima
    Sergio Guidotto

  14. L’artrite reumatoide è una malattia che mi pare stia dilagando nella nostra società. Sarà che iniziano ad iniettarci veleni fin da neonati? Per alcuni studiosi pare di si. Comunque sia nulla capita che Dio non usi per il nostro bene. Lei caro Alessandro è il mezzo che il buon Dio usa per portare un po’ di vera umanità in mezzo ai dottori, che ultimamente si trovano in un bel guaio: decidere se è ancora un valore la vita umana (anche nella sofferenza), oppure no. Un uomo che offre la propria sofferenza fa i miracoli come i bambini che pregano. Purtroppo molti hanno paura di vedere la sofferenza, altri persino di mettere al mondo un bambino, invece bambini e sofferenti sono coloro che aprono il Cuore al buon Dio e strappano miracoli. Farò pregare la mia bambina per lei.

  15. Caro Alessandro ho una stima infinita di lei come persona, come scrittore e come giornalista. Grazie di tutto quello che scrive e condivide con noi. Prego perché stia bene. E le voglio bene.

  16. Dr Gnocchi, la sua malattia si può curare con la dieta dei gruppi sanguigni del dr Piero Mozzi.
    Su Youtube Tube può avere tutte le informazioni necessarie.
    Santi saluti.
    Milly

  17. Caro Gnocchi io le consiglierei la cura intensiva con ARTHRO DISC. Lo producono in Austria e lo vendono via internet (non si trova nelle nostre farmacie) costa 50 euro la scatola. Prenda due capsule rosse (Arthro) al mattino e due capsule verdi (Disc) alla sera. In ogni scatola troverà 120 capsule. Faccia la cura intensiva per due mesi e si scorderà dell’artrite!

  18. Non Metuens Verbum

    Allora, vedo che molti si sono scatenati a prescrivere cure e farmaci. Io molto modestamente segnalo che potrebbe fare bene (male non fa) di bersi due volte al giorno una tazzina di soluzione di cloruro di magnesio. In molte farmacie, lo vendono in bustine già dosate da 33 g. , anche economiche se il farmacista è onesto. La versi in una bottiglia vuota, riempi la bottiglia con un litro di acqua, e in pochi secondi la soluzione è pronta. E’ molto amara, ma per niente disgustosa. La conservi in frigorifero (berla fredda attenua l’amaro), e te la bevi a due tazzine al giorno. Molti dolori ossei e di altra natura, dopo un certo periodo si attenuano e spariscono.

  19. “solo grazie alle nefande imprese di Bergoglio&C. I farmaci, in qualche modo sono sempre velenosi e questo, come ben sapete, è altamente tossico”.
    La mia prof di italiano avrebbe cerchiato in rosso queste righe perché “fuori tema”.
    Auguri.

  20. caro amico, non mollare perché in questo periodo storico c’è tanto bisogno del tuo coraggio e della tua lealtà alla vera chiesa di cristo

  21. Caro Gnocchi,

    le nefande imprese di Bergoglio le danno forza, come vedo. La sua coriacea avversione al Papa la incoraggia anche in questa dolorosa circostanza. Io la disprezzo come uomo, giornalista ed intellettuale . Continui pure a scrivere le sue nefandezze, caro Gnocchi. Roba da pattumiera. Ma, comunque, le auguro di riprendersi dalla malattia.

    Alessandro Sartori

    1. Che strano modo di difendere Bergoglio…. prima offendendo in malo modo uno dei tanti e forse il più importante scrittore cattolico che lo critica apertamente (ma sono innumerevoli ormai, cattolici e non, che nutrono contrarietà nei confronti di Bergoglio), per poi augurargli di riprendersi dalla malattia.

  22. Padre Pio: “Accetta sempre qualsiasi sofferenza per riparare il passato, per purificare l’anima e vincere la ripugnanza. Poi abbraccia i patimenti con umiltà e prontezza allo scopo di percorrere con Gesù la Via Dolorosa, dal Presepio al Calvario così da imparare al Suo fianco a conoscere e a imitare ogni Suo comportamento dinanzi al dolore e alle umiliazioni”. Gesù ha scelto il patire per redimere il mondo. Padre Pio diceva che il suo gaudio erano tutti i patimenti, senza alcun conforto e che l’accettazione del patire è il più grande dono che Dio ci possa fare su questa terra perché è la strada che ci porta a Cristo ma soprattutto perché il fine del patire è la maggior gloria di Dio (l’esempio era quello del cieco nato in cui Gesù in risposta ai farisei che pensavano fosse il peccato dei genitori risponde: ….perché si manifestassero le opere di Dio… Gv 9 ). Infatti cosa dice Gesù a padre Pio nel 1918: … vivrai a lungo, dovrai salire il calvario fino alla vetta, fino al consummatum est… e in te mi glorificherò! Sia Lodato Gesù Cristo!

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