Comunione Tradizionale – circolare dell’8 marzo 2016

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COMUNIONE TRADIZIONALE – circolare dell’8 marzo 2016

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civitlogoCT

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Il Presidente

Cari amici,

eccoci ormai alla vigilia del XXVIII Incontro della Tradizione Cattolica della “Fedelissima” Civitella del Tronto che si terrà nei giorni venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 marzo 2016

CLICCA QUI PER VEDERE IL PROGRAMMA E PRENOTARE

Da ventotto anni ci ritroviamo su questa Rocca carica di memorie per pregare insieme per i Martiri della Tradizione (a cui è dedicata la S. Messa della domenica alla Rocca) e per i nostri amici che in tutti questi anni hanno terminato il loro cammino terreno e ci attendono, ora, nella Civitella Celeste. Quest’anno sarà la prima volta che il nostro cappellano non sarà tra noi fisicamente, ma vedrete che anche questa volta don Giorgio Maffei, il sacerdote che negli ultimi venti anni ci ha assicurato la celebrazione della S.Messa tridentina, la Messa di sempre, la Messa della Chiesa cattolica, sarà, seppur in spirito, vicino a noi…e, statene certi, sentiremo la sua presenza, una presenza amica di un sacerdote che, anche nei momenti più bui, ci ha sempre confortato con le sue parole, con il suo esempio, con la sua Fede, con la sua Dottrina.

Ed è “ad memoriam” del  nostro amato cappellano (che verrà ricordato la mattina del sabato dal M.R. Don Mauro Tranquillo FSSPX) che si svolge l’Incontro. Ricordiamolo ogni giorno nella preghiera il nostro don Giorgio, che ci voleva bene come a tanti figli e di ciascuno aveva nel suo cuore un ricordo, di ciascuno, ogni volta, mi chiedeva notizie, per ognuno di noi ha pregato, ha offerto al Signore le sue pene e i suoi dolori…lo ricordiamo, in mezzo alla neve, quattro anni orsono, con gli acuti dolori dell’angina pectoris, bianco in volto,con l’affanno, ma tenace, come i difensori della gloriosa Rocca di Civitella, e nonostante vi fossero altri sacerdoti giovani, volle terminare lui quella Via Crucis del venerdì sera così bella, così sentita, così piena di spiritualità…e io lo ricordo e non riesco a trattenere le lacrime. E allora grazie a don Giorgio e che Iddio lo rimeriti per quello che ha fatto per noi, per la Tradizione cattolica, per la Chiesa di Cristo, la Chiesa di sempre.

Da ventotto anni, dunque, ci rechiamo per i Convegni a discutere dei gravi problemi della società e della Cristianità, per approfondire la Dottrina…ma a Civitella ci veniamo ormai da oltre quarant’anni…iniziammo a salire alla Rocca a fine anni Sessanta quando infuriava la contestazione sessantottarda e poi continuammo a tornare ogni anno, con una cena tra amici il sabato sera ad Ascoli e la domenica mattina su, alla Fortezza, dove un sacerdote “refrattario” celebrava la S. Messa (ricordo che era chiusa per lavori e noi ci arrampicavamo con una scaletta a pioli…). Poi continuammo a trovarci, dopo, durante gli Anni di Piombo…E c’era un motivo.

Noi cattolici tradizionalisti (mi si passi il termine, tanto per intenderci), per di più ci eravamo collocati a Destra, anzi all’estrema Destra, alla Destra di Dio (durante un Convegno il nostro caro amico Conte Neri Capponi,- al quale invio nel suo Palazzo avito fiorentino, un saluto con tutto il cuore! –  ad uno che gli domandò se anche lui fosse di Destra rispose : “Sono talmente di Destra che sfumo all’orizzonte” ), per cui potrete capire come fosse, per noi, difficile – molte volte impossibile – frequentare le lezioni all’Università e financo uscire fuori di casa, una volta che ti avevano conosciuto e rischiavi poi (non c’era Internet ma “Lotta Continua” stampava e distribuiva , tra la canaglia, liste di proscrizione con i nostri nomi, i nostri indirizzi, i nostri volti, le nostre abitudini)…Ormai tutti pensavano che l’avvento del Comunismo fosse ineluttabile e già erano montati sul carro del vincitore, a cominciare da una certa cricca vaticana che con il Cardinale Casaroli (in tutto uguale a Mons. Galantino, ma che, a differenza di Galantino aveva l’intelligenza, la cultura e l’abilità) aveva già fatto, con l’ostpolitik, un patto con i carnefici, sulle spalle dei credenti dei Paesi d’Oltrecortina. Poi le “Brigate Rosse”…forse pochi sanno che, ad esempio, il primo rapito dalle Brigate Rosse fu il Giudice Mario Sossi (fu lui a presentare a Firenze il mio libro sul Sessantotto) di cui il nostro Luciano Garibaldi racconterà quest’anno, a Civitella, i retroscena del rapimento, anche il Generale dei CC Galvaligi fatto fuori dal piombo assassino era nostro amico…

Questo perché possiate capire la nostra scelta di Civitella del Tronto, come località per i nostri Incontri, per le nostre riunioni. Civitella del Tronto, la “Fedelissima”, l’ultima Piazzaforte borbonica, dove un gruppo di soldati fedeli al Re Francesco e alla Regina Maria Sofia – che eroicamente, si erano battuti sugli spalti di Gaeta per difendere il loro Regno dall’invasione rivoluzionaria e massonica – fedeli alla Corona, fedeli, insomma al Trono e all’Altare, quando perfino sperare era pazzia, arroccati nella Fortezza, seppero resistere sventolando il bianco vessillo con i Gigli di San Luigi e con la scritta “Non mi arrendo”. Solo il tradimento fece sì che i bersaglieri tricolorati potessero entrare attraverso una porta aperta da un Giuda locale.

Noi promettemmo, di fronte alla chiesa di Sant’Jacopo sulla Rocca, di fronte alle ossa di quei prodi che non ci saremmo arresi e anche noi, quando financo lo sperare sembrava pazzia, resistemmo e da allora abbiamo combattuto tutte le battaglie, perse con onore, ma non per colpa nostra, ma perché oggi, come allora, i Giuda satanici marciano in mezzo a noi: divorzio, aborto, pornografia, droga libera, fecondazione assistita, matrimoni pederastici, gender…mentre ora stanno portando avanti il progetto di legge per la legalizzazione dell’eutanasia. Nonostante gli anni trascorsi, nonostante l’età, nonostante le tante delusioni io penso ancora che Civitella del Tronto rappresenti

 – in questo mondo dove non ci sono più punti di riferimento, dove anche Roma, quando non tace, abbraccia l’eresia, va a braccetto con gli eresiarchi..ne sposa gli errori e perseguita i fedeli ( forse ricorderete la vergogna del caso dei francescani e dell’Immacolata e la persecuzione schifosa e diabolica nei confronti di un Santo come p. Stefano Manelli e la distruzione dell’unico Ordine fiorente nella Chiesa…gl’insulti a persone rimaste “Fortes in fide ” , la rimozione di vescovi, cardinali e prelati in odore di “conservatorismo”, il boicottaggio cattivo del Family Day, l’annunziata beatificazione di personaggi comunisti e scandalosi come Helder Camara e don Milani, l’invito a continuare nella loro missione fatto ai delinquenti dei centri sociali, il tentativo di distruggere il concetto stesso di matrimonio indissolubile, l’odio per tutto ciò che è romano, il rifiuto di incontrare gli oppositori del Regime liberticida castrista, il rifiuto di condannare l’ideologia comunista e i crimini del Comunismo cinese,l’esaltazione di un personaggio come la mammana Emma Bonino che ammise di aver ucciso oltre diecimila bambini con il delitto d’aborto praticato con una pompa da bicicletta (clicca qui per leggere l’articolo di Mauro Faverzani su Corrispondenza Romana, ripreso anche nella mia bacheca), l’affermazione (confermata) che …”non esiste un Dio cattolico” etc etc. -” ) –

davvero un faro, un porto, da dove poter ripartire per la Reconquista.

Da quarant’anni abbiamo fatto celebrare, anche nei momenti in cui trovare un sacerdote “fedele”  disposto a venire a celebrare a Civitella diventava impresa titanica, la Messa Tradizionale, la Messa di sempre e di tutti, nel ricordo dei Caduti dell’eroica Fortezza borbonica e di tutti i Martiri della Tradizione. Se anche oggi, in questa tempesta, in cui mai la Chiesa di Cristo si era trovata in una situazione così tragica, noi possiamo continuare a far sventolare le nostre bandiere lo dobbiamo, dunque, a un aiuto celeste.

Quest’anno verrà presentata la Rivista “Controrivoluzione” (è in calendario anche la presentazione della stessa rivista a Firenze il 7 aprile presso la Regione Toscana) che fondai (e diressi poi per vent’anni) a Firenze nel 1989 come organo dell’ANTI89 per fare “controinformazione” nel bicentenario dell’immonda Rivoluzione francese. Per oltre venti anni ho portato avanti con immensi sacrifici “Controrivoluzione” poi, una sosta di qualche anno, dovuta, credetelo, a ragioni di “forza maggiore”…123 numeri usciti…poi…niente

Finalmente l’Editore Marco Solfanelli (sia lui, sia il padre, deceduto due anni orsono, “fedelissimi” di Civitella) ha voluto che “Controrivoluzione” rivedesse la luce ed è dunque pronto un bellissimo numero della nuova serie, il n. 124 gennaio – aprile 2016 (la rivista avrà periodicità quadrimestrale) e Marco Solfanelli ha voluto ancora affidare a me la Direzione e comunque, se vorrete aiutarci, potrete già abbonarvi www.controrivoluzione.it )

Ecco, cari amici, mancano davvero pochi giorni poi, con la S.Messa del pomeriggio di venerdì e con la Via Crucis della sera inizieremo il nostro Convegno. Riabbraccerò anche quest’anno gli amici di un tempo e quelli nuovi…non mancherà nessuno. Finché avrò forza porterò avanti gli Incontri della Tradizione, poi, il testimone passerà ad altri; infatti il Convegno di Civitella appartiene a tutti coloro che credono nella Tradizione. Continueremo la nostra battaglia per la buona causa, senza aspettarci gratitudine dagli uomini, ma sereni e contenti di avere il grande onore di poter combattere il “Bonum certamen”, di servire così il Signore. Per noi sarà la più grande ricompensa, il più grande onore : A noi la battaglia, a Dio la vittoria!

Nessuno manchi a Civitella!

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Pucci Cipriani

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