Le parole che ti fregano (edizione 2018) Mini dizionario semiserio del pensiero ecclesialmente corretto ai tempi di Francesco (seconda parte) – di Marco Manfredini

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Prima parte QUI

 

MISERICORDIA     (Aggiornata)

È una delle peculiarità del cristianesimo, per cui spiace non poco dover annoverare anche questa parola tra le pericolose. Ma non ne possiamo fare a meno, perché se una volta era chiaro che la misericordia era quella del “va’ e non peccare più” riservata al peccatore pentito, oggi si lascia spesso intendere con il significato rovesciato di “vieni e continua a peccare” riservato al peccatore non pentito, che magari lavora per diffondere pubblicamente il suo errore come una cosa normale, quando non addirittura positiva.

Oppure come sinonimo di assistenzialismo terzomondista, o per giustificare uno scriteriato aperturismo molto chic tipo quello delle famigerate Brigate Rolex, come qualcuno sapientemente le ha identificate.

Una misericordia disgiunta dalla Verità, ovviamente non è più misericordia, ma l’ennesima parola-trappola. Non aggiungiamo altro, per… misericordia.

Il livello di allarme è lievemente diminuito da 10 a 9; è stata talmente abusata che ormai non significa più nulla.

 

NORMA ASTRATTA            (Nuova voce)

Vedere Normativismo.

 

NORMATIVISMO    (Nuova voce)

La legge naturale è diventata troppo restrittiva per l’uomo moderno? I comandamenti troppo limitanti? Il magistero una palla al piede? Nessun problema, superiamo tutto con la creatività: coloro convinti che le norme ci siano per essere rispettate sono degli insensibili malati di Normativismo. La norma esiste per essere interpretata, allargata, distorta, elusa, ed infine aggirata.

Il passo di Mt 5,27-28 verrà quindi modificato, nella nuova traduzione CEI-L’Espresso, come segue: “Avete inteso che fu detto: non commettere adulterio. Ma chi lo disse era uno sterile normativista”.

Si trova spesso anche come Norma Astratta o Rigida, Sterile norma.

Livello di allarme: 6.

 

NOVITA’ NELLA CONTINUITA’  (Nuova voce)

Espressione molto in voga sull’acrobatico quotidiano della CEI. Vedere alla voce Continuità.

 

NUOVA COMPRENSIONE            (Nuova voce)

Serve per tenere su l’impalcatura della continuità del magistero anche di fronte ad evidenti discontinuità. La dottrina ha sempre detto A, ma noi vogliamo che arrivi a dire B? Allora attraverso studi e ricerche di qualche teologone si scopre che A voleva sì dire A, ma non voleva escludere del tutto B. In casi eccezionali, attraverso la nuova comprensione A può voler dire anche B. Poi, come sempre, quei casi eccezionali diventano la norma per cui di A non si interessa più nessuno.

San Tommaso liquidato da Kasper. Come se Beethoven venisse rottamato da Young Signorino.

Tra l’altro si vuol far notare che tutto ciò che si era compreso prima della Nuova comprensione, è stato completamente inutile. Roba superata una volta per tutte, buona tuttalpiù per le vecchiette.

Il teologone illuminato esulta, schiere di santi, martiri e semplici fedeli si rivoltano nella tomba.

Vedere anche Sviluppo (del Dogma).

Livello di allarme: 10 (comprensibilmente).

 

NUOVO PARADIGMA                  (Nuova voce)

“Amoris Laetitia ha introdotto un nuovo paradigma”, sono loro a dirlo, i vescovi. E se avessero ancora un minimo di buon senso si accorgerebbero che si tratta di una ammissione di colpevolezza.

Nella legge di Dio non vi possono essere salti di paradigma, altrimenti avrebbe ragione chi sostiene che non esiste nessuna legge divina, ma solo la parziale, fallibile, riformabile legge umana.

Come ogni introduzione contronatura fa male, molto male.

Livello di dolore: 9.

 

OMOFOBO

“Nella mia città / c’è una malattia / che non va più via / è l’omofobia”. Così cantano, tra un insulto e l’altro, i simpatici antagonisti dalle nostre parti quando le Sentinelle in piedi manifestano pacificamente perché non ci venga tolto il diritto di dire che due più due fa quattro.

Loro, le Sentinelle, inermi in pietoso silenzio, sarebbero gli omofobi, i malati, quelli che odiano, gli intolleranti, i violenti, insomma i cattivi. Gli altri, che quando va bene si limitano ad urlare disprezzo e oscenità da un megafono, e quando va male c’è da prenderle, ovviamente sono i buoni. Quando si dice un mondo capovolto. Anzi, invertito.

Livello di allarme: 9 e ½.

 

O.P.P. (OPZIONE PREFERENZIALE PER I POVERI)   (Nuova voce)

Espressione mutuata dalla nefasta teologia della liberazione, contiene una parte di verità che è stata completamente stravolta e assolutizzata, riducendo la chiesa ad una sorta di Onlus che si occupa di tutto fuorché di quella che dovrebbe essere la sua missione primaria: la salvezza delle anime attraverso la conoscenza di Cristo.

Chi parla spesso di O.P.P. probabilmente ha confuso Cristo con Marx, personaggio quest’ultimo che in effetti di poveri (e di morti) se ne intendeva: seguendo le sue teorie ne sono stati creati a centinaia di milioni.

Livello di allarme: povero.

 

OSPEDALE DA CAMPO    (Nuova voce)

Allestire un ospedale da campo è una iniziativa ammirevole. Oggi è più che mai necessaria, essendo il mondo un immenso campo di battaglia contro la legge naturale e divina. Solo che ci vogliono dei veri infermieri, non gente improvvisata, o personale medico e paramedico che ha preso lezioni dallo stregone del villaggio. Per curare e salvare vite occorre fede, preparazione, determinazione; le medicine spesso sono amare, le iniezioni fanno male, a volte è necessario operare, asportare, perfino amputare.

L’ospedale che vogliono realizzare i pastori di oggi è un ospedale dove non si somministrano cure per non far soffrire il paziente. Si dice: “Ah poverino, sei ferito! Dialoghiamo su quanto è dolorosa la tua ferita” e non si agisce. Ma in questo modo non si salva nessuno.

Più che un ospedale questo è avviato a diventare un cimitero.

Livello di allarme: codice rosso del pronto soccorso.

 

PACE  (Nuova voce)

Qualcuno disse: “Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi”.

“No grazie, a noi garba di più quella del mondo”, rispondono i cristiani di oggi, ignari che la pace del mondo senza quella di Cristo è un’illusione infernale.

Disse anche: “Cercate prima il regno di Dio e il resto vi sarà dato in sovrappiù.”

“A posto grazie, non si scomodi. A noi interessa il sovrappiù, siamo sicuri che con quello costruiremo il paradiso in terra.”

I paradisi in terra abbiamo già visto come vanno a finire, ma evidentemente non ci è bastato.

Per chi ha un’idea molto terrena di pace, è sempre utile ricordare inoltre che “Se una madre può uccidere suo figlio, chi impedisce agli uomini di uccidersi tra di loro?”. I pacifisti no di certo.

Livello di allarme: 7   Livello presunzione: 8

 

PERIFERIE ESISTENZIALI          (Nuova voce)

Dove deve andare la “chiesa in uscita”? Verso le Periferie Esistenziali, ovvio.

Sì ma cosa sono? Sono le zone lontane dal centro dell’esistenza, lontane da Dio. Le zone di peccato, di degrado, di menzogna, di povertà materiale ma soprattutto spirituale. Le periferie esistenziali ce le abbiamo anche dentro di noi, in attesa di essere sanate.

Come molte espressioni della chiesa ammodernata, tendono ad assumere un valore positivo in sé, ad acquisire i tratti di una virtù. Le periferie diventano luogo di salvezza se ci conformiamo ad esse, anziché convertirle e condurle al Vero Bene.

Qualcuno ha detto che quando la chiesa è chiusa si ammala. Quando si trasferisce nelle periferie esistenziali confondendosi con esse però, muore.

Livello di allarme: periferico.

 

PRESENZA ORIGINALE   (Nuova voce)

Anche se il copyright di questa espressione appartiene di diritto a CL, può essere estesa tranquillamente a buona parte della chiesa a partire dalla quasi totalità dei vertici.

Carròn e i suoi lo utilizzano per stare al passo coi tempi, mimetizzandosi nel mondo e cercando di infastidire il meno possibile con l’anacronistico messaggio cristiano, se necessario applaudendo forte e volentieri ai nemici della fede e ai demolitori della società. L’originalità sta nel fatto che sono credenti ma nessuno se ne accorgerà mai.

Hanno iniziato disarmando la bellezza, dopodiché hanno smantellato l’intelligenza, rottamato la coerenza, e mandato in soffitta la dottrina.

La “presenza originale” resterà alla storia come “collaborazionista”, avendo aiutato il nemico a ridurre i pochi cattolici che ancora ci credevano a “presenza catacombale”.

Il sinonimo per chi è ancora in grado di esercitare facoltà cognitive e non si piega alla neolingua è solo uno: Presenza Inutile.

Livello di allarme: pietoso.

 

PROFETICO             (Aggiornato)

Il parlare in modo profetico, termine per il cui utilizzo Enzo Bianchi potrebbe entrare nel guinness dei primati, proprio grazie a quelli come lui ha assunto, ad orecchie avvedute, il significato di “precursore nella dissoluzione”. Sia chiaro che non ce l’ho col Priore di Bose in particolare; è lui, stranamente, ad essere presente ogniqualvolta la sana dottrina è in pericolo. Comunque ecco alcuni esempi sparati in sequenza:

“L’abbraccio fra Francesco e Kirill, un segno profetico”.

“I vescovi, i monaci come me, i sacerdoti, si limitino a un ruolo profetico, di ispirazione”. Non vi dico che ispirazione.

“[…] quando papa Giovanni con il suo discernimento profetico individuò tra i «segni dei tempi» l’ingresso della donna nella vita pubblica […]”. Attenzione, qui fa la sua comparsa anche un’altra parola che abbiamo già visto, in un’abbinata esplosiva.

“Papa Bergoglio riesce a comunicare la fiducia. Profetico il viaggio a Lampedusa”.

“[…] è proprio l’amore per questa verità [cercata tramite il cammino ecumenico] che spinge il Papa stesso, i pastori delle diverse comunità e semplici cristiani di ogni confessione a porre gesti profetici in vista dell’unità”.

“[Con Papa Francesco] siamo ritornati a un cristianesimo profetico che sa dire la verità a caro prezzo, anche di fronte ai potenti”. Com’è allora che i potenti fanno la fila per andare da lui, con reciproco scambio di effusioni? (http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1351250).

Un paio di cose le abbiamo capite: tutto ciò che fa Bergoglio è profetico, ma anche lui, il Priore, è un vero profeta. Della demolizione.

Livello di allarme: 9. Livello di prurito: 10.

PS: Nel frattempo ho appreso che si inizia a parlare anche di “Prophetic Economy”. A novembre di quest’anno (2018) si terrà a Roma un evento non solo profetico, ma anche (indovinate?) sostenibile, in cui tra un workshop, una dimostrazione di Cash-mob, una attività di intelligenza collettiva (quella individuale non era alla portata), si prepareranno i change makers, i fautori del cambiamento. Tra i collaboratori ci sono Aggiornamenti Sociali, Legambiente, EarthDay Italia, Teens4Unity, The global catholic climate movement, Nomadelfia, Economia di comunione, e vari altri gruppi a cavallo tra comunismo, ambientalismo e mondialismo.

 

PROVVIDENZIALE                       (Nuova voce)

“Il dibattito su Humanae Vitae è provvidenziale”, ci fanno sapere dalla CEI. Se vogliono farci credere che sia la Provvidenza stessa a voler riformare l’enciclica, dimenticano che “Il modo cambia ma gli uomini rimangono come Dio li ha creati perché Dio non ha fatto alcuna riforma e le sue leggi sono perfette, eterne e immutabili”. E se permettete, tra Moia e Guareschi…

Loro insistono: “Un dibattito che sembrava inopportuno ma che era ormai ineludibile, alla luce della distanza che ormai divide la vita della coppie e le indicazioni normative per quanto riguarda la regolazione delle nascite”.

Il dibattito invece continua ad essere quantomai inopportuno, ma ormai hanno deciso che a Paolo VI faranno una doppia festa: prima a lui, santificandolo. Poi alla sua enciclica, cestinandola.

Livello di ipocrisia: sommo.

 

RESCRITTO             (Nuova voce)

Escamotage per sbianchettare una voce del Catechismo che non è al passo con le mode. Per ora è stato utilizzato solo per eliminare la pena di morte, residuo che sapeva tanto di deprecabile giustizialismo populista. Si teme tuttavia che possa presto diventare strumento di prassi per far sparire verità di fede imbarazzanti in quanto pietra d’inciampo per progredire nel dialogo con fratelli maggiori, minori, cognati e cugini di secondo grado.

Livello di allarme: 9.

 

SEGNI DEI TEMPI  (Nuova voce)

Gesù rimprovera le folle perché non sanno interpretare i segni dei tempi e giudicare ciò che è giusto. Invita quindi a interpretare per giudicare, per distinguere il bene, accettandolo, e il male, rifiutandolo.

Il prior Bianchi lamenta spesso che “sembra che prevalga l’inerzia, la logica del ‘si è sempre fatto così’, un facile provvidenzialismo scambiato per fede, il rifiuto della fatica a discernere i segni dei tempi. Traduzione: “Non vi siete accorti che il mondo è cambiato, mentre la fede è rimasta ancorata ad anticaglie come tradizione, devozione, dottrina, peccato, provvidenza. È giunto il momento di cambiare aria, gettare nella differenziata duemila anni di cristianesimo e adeguarsi ai luminosi tempi moderni”.

I segni dei tempi si possono leggere, scrutare, interpretare, riconoscere, ed è sempre rischioso. Ma state pur sicuri che quando sono da discernere la fregatura è garantita.

Livello di allarme: 8.

 

SESSISTA

Una parola lunga otto lettere, di cui quattro sono S, non merita neanche un commento.

Livello di allarme: 7 e ½, e andiamo oltre.

 

SINODALITA’          (Nuova voce)

Metodologia che identifica una decisione presa tramite una procedura collettiva, collaborativa, comprensiva, costruttiva, compartecipativa, e tante altre cose che iniziano con co e finiscono con iva. Almeno fino a quando il risultato che ne esce corrisponde a quello che aveva in mente dall’inizio il comandante in capo.

In caso contrario la faccenda diventa decisamente coercitiva.

Livello di allarme: 9.

 

SFIDA

Si parla e si scrive di sfida, meglio se al plurale sfide, ancor meglio facendola precedere da nuove e seguire da pastorali.

Di per sé il termine avrebbe un significato virile, combattivo, se non addirittura bellicoso, non solo in senso fisico ma anche figurato: sociale, politico, culturale. Al contrario, viene ormai utilizzato comunemente in gergo ecclesialese per indicare, connotandole in modo neutrale quando non positivo, le porcherie che la modernità ci mette davanti e che noi ci guarderemo bene dal combattere e denunciare come tali per non disturbare troppo e non compromettere una delle voci già celeberrime: il dialogo.

Già abbondantemente presente nell’ambiguo vocabolario clerical-progressista, è salita alla grande ribalta nell’ultimo sinodo sulla famiglia: tanto che la RFS contiene la parola sfida o sfide ben 19 volte. Si contende il primato come parola più ambigua del periodo di tempo identificabile col pontificato in corso con quell’altra in forte ascesa: discernimento, di cui abbiamo già detto.

Livello di allarme: se fosse possibile più di 10.

 

STERILE NORMA   (Nuova voce)

Vedere NORMATIVISMO.

 

SVILUPPO (DEL DOGMA)           (Nuova voce)

Come si arriva alla Novità nella Continuità? Come è possibile teologicamente giustificare ciò che prima era inaccettabile? Con lo Sviluppo del Dogma, quell’operazione con cui uno o più teologi (di solito progressisti, ma a volte anche moderatamente conservatori) brigano e trafficano con le parole finché non riescono ad aggirare una verità di fede che fino a poco prima si dava per certa.

Il tutto avviene tra gli applausi dei nemici della Chiesa, e loro sono addirittura contenti, tantoché sorridono beotamente.

Strettamente correlato con Nuova Comprensione.

Livello di allarme: massimo anche questo.

 

TESTIMONIANZA  (Nuova voce)

“La Chiesa senza testimonianza è soltanto fumo”. Sacrosante parole, Santo Padre.

Potrebbe però prima o poi specificare cosa ha in mente con questo termine? Perché forse non l’hanno avvertita che oltretevere da qualche anno si sente uno strano odore di bruciato.

Livello di allarme: presto, chiamate i pompieri!

 

Scusate, mi era rimasta qualche parola nella scarpa. Di nuovo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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5 commenti su “Le parole che ti fregano (edizione 2018) Mini dizionario semiserio del pensiero ecclesialmente corretto ai tempi di Francesco (seconda parte) – di Marco Manfredini”

  1. Grazie a Manfredini per queste riflessioni fatte con precisione logica e con una sottile punta di ironia che rende meno amara (ammesso che fosse possibile!) la pillola!
    A mio parere questo lavoro può essere molto utile per tentare una qualche opposizione a quel fiume di demolizione che sembra ormai inarrestabile!
    (Dio permettendo!)

  2. Ottimo il commento relativo ai “segni dei tempi”, espressione che mi ha sempre suscitato profonda diffidenza

  3. Tutto verissimo, detto con grande efficacia, sulla follia imperante e progrediente, promossa da chi si fa credere luce del mondo!
    In altri tempi avrei aggiunto al dizionario le parole “ popolo di Dio’, ma capisco, ora sono desuete, giusto lasciarle fuori: come si fa a parlare di ‘popolo’ quando al concetto di popolo si è ora sostituito quello di ‘orde migranti’ , e parlare di ‘dio’, se la sua esistenza e la sua essenza sono lasciate al capriccio di ognuno?

  4. Dopo aver letto (parte del) documento conclusivo del “Sinodo dei ggiovani” direi che il vocabolario qui proposto vi si trova tutto e con tutto il suo carico truffaldino. Soprattutto la pericolosissima sinodalità, com’era ovvio.
    Va aggiunta l’empatia

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