Memoriale Viganò: Bergoglio non risponde, preferisce giudicare – di Elisabetta Frezza e Andrea Maccabiani

C’era comprensibile attesa, stavolta più che mai, per le tradizionali esternazioni aeree di Bergoglio di ritorno da Dublino, dove si trovava per il IX Incontro mondiale delle famiglie (per la prima volta ufficialmente al plurale). Durante la trasferta in Irlanda, nella nottata tra sabato e domenica, è stato sganciato l’ordigno firmato da mons. Carlo Maria Viganò: il lungo e circostanziato memoriale in cui l’ex nunzio negli Sati Uniti d’America si sgrava la coscienza mettendo in fila, a disposizione del pubblico – vista l’omertà protratta delle istituzioni preposte – tutte le informazioni di prima mano collezionate durante gli anni del suo ufficio sulle turpi vicende di abusi sessuali nella chiesa americana (e non solo).

La drammatica denuncia del prelato colpisce duramente il silenzio complice della gerarchia di fronte alla capillare rete criminale coltivata da chierici pervertiti, primo tra tutti il cardinale McCarrick, definito espressamente come un “predatore seriale”. E termina con un’implorazione all’esercizio della “parresia” tanto decantata da papa Francesco: una supplica rivolta a tutti, a partire proprio dal capo della chiesa, messo a conoscenza dei fatti sin dall’anno della sua elezione al Soglio di Pietro. “Papa Francesco sia il primo a dare il buon esempio a Cardinali e Vescovi che hanno coperto gli abusi di McCarrick e si dimetta insieme a tutti loro”, esorta mons. Viganò, che non esita a parlare di “grave, sconcertante e peccaminosa condotta di papa Francesco”, pronto ad agire “sempre in funzione del plauso dei media”. Perché di fronte a tanta sporcizia, afferma il prelato, “occorre proclamare un tempo di conversione e penitenza”.

Ebbene, stavolta è toccato alla giornalista Ana Matranga, della televisione americana CBS, chiedere in volo a Bergoglio se confermava la veridicità di quanto dichiarato dall’arcivescovo Viganò circa l’incontro personale avuto con Sua Santità nel 2013 durante il quale gli sarebbe stato riferito della condotta di McCarrick; se era vero, inoltre, che McCarrick fosse già stato pesantemente sanzionato da papa Benedetto XVI.

Così interrogato, Bergoglio si è avvalso della facoltà di non rispondere e lo ha fatto con il seguente, testuale, giro di parole: “Risponderò alla sua domanda, ma preferirei che prima parlassimo sul viaggio e poi di altri argomenti, mi sono distratto con la Stefania ma adesso rispondo. Io ho letto questa mattina quel comunicato, ho letto, e io dirò sinceramente che devo dirvi questo, a lei e a tutti coloro di voi che sono interessati. Leggete voi attentamente il comunicato e fate voi il vostro giudizio. Io non dirò una parola su questo. Credo che il comunicato parla da se stesso. E voi avete la capacità giornalistica sufficiente per prendere le conclusioni. È un atto di fiducia. Quando passa un po’ il tempo e voi avete le conclusioni forse parlerò, ma io vorrei che la vostra maturità professionale faccia questo lavoro, vi farà bene, davvero eh”.

La risposta di Bergoglio reca con sé due messaggi impliciti, ma estremamente chiari. Primo: il dossier di mons. Viganò si commenta da solo (dunque è fatto oggetto di una delegittimazione preventiva). Secondo: comunque, da ciò che direte, cari giornalisti, sarà valutata la vostra “professionalità” (cioè, dipenderà il vostro tesserino).

Considerato che il documento in oggetto non contiene un’accusa generica, bensì nomi, cognomi e indirizzi, luoghi e circostanze, la non-risposta dell’interrogato suona piuttosto sconvolgente. Teniamo conto, per giunta, che in Irlanda Bergoglio ha chiesto ripetutamente perdono per lo scandalo degli abusi nella chiesa e per il tradimento dei pastori, assicurando ai fedeli feriti il massimo impegno nella ricerca della verità e della giustizia.

Effetto italiano. Fatto sta che l’house organ di Santa Marta ha raccolto prontamente la consegna, con avvertimento incorporato, e per la penna del papolatra Melloni (“scolaro” di Bologna, recente biografo di don Milani) ha svolto il servizio richiesto, restando ora in attesa della promozione sulla “maturità professionale”.

Per “Repubblica”, monsignor Viganò è “un vecchio prelato, furibondo per non aver fatto carriera” che cova risentimento verso il papa. Melloni parla di “gesto vendicativo ma autolesionista (se Viganò sapeva più di tutti, più di tutti ha taciuto)”. Taciuto? Ma se il suo documento elenca una serie di esternazioni rimaste inevase, donde l’extrema ratio di affidare alla stampa il resoconto completo…

A ogni buon conto, “Qualcuno – scrive Melloni – ha fatto di un pollo il Corvo”. E affonda così la sua personale arringa: “Attaccare papa Francesco alla fine del suo viaggio irlandese, a sei giorni dalla lettera al popolo di Dio, a un mese dal ritiro della berretta cardinalizia a McCarrick […] nasconde un disegno: che non ha nulla a che fare con la pedofilia, ma col tentativo di saldare l’integrismo anti-bergogliano con il fondamentalismo politico cattolico. Cioè il mondo dei tradizionalisti legati al cardinale Burke, che ha deciso di passare dai dubia alle calumniae scommettendo sulla possibilità di agire come blocco in un futuro conclave”.

La linea difensiva scelta da “Repubblica” e dagli altri organi di informazione schierati con Bergoglio per riempire il silenzio di costui, prevede la classificazione di Viganò come un conservatore legato ad ambienti ostili all’attuale pontificato, oltre che come soggetto affetto da radicata frustrazione e squilibrio senile. Gli stessi argomenti denigratori si ritrovano pari pari su Avvenire, dove Ognibene, si spertica in ogni lode all’operato del pontefice regnante che si distingue per “eccezionale rigore e chiarezza”.

Effetto americano. In Italia il tentativo di insabbiamento con minaccia incorporata probabilmente funzionerà alla grande, tutto verrà presto derubricato a “corvata” stagionale, e buonanotte. Il problema, a occhio, saranno gli Stati Uniti, dove i fedeli stanno soffrendo nella carne l’abominio descritto dal nunzio Viganò. Là ci sono i danni materiali, e questi danni non si contano più.

Un commento arrivato a Riscossa Cristiana la dice lunga: Cosa stiamo vivendo qui noi sinceri praticanti in America è persecuzione! Stiano nel inferno! Pregate per noi fratelli e sorelle italiani! Aiutateci!

Il sito americano prescelto da mons. Viganò per pubblicare, già tradotto, il suo dossier, è “Lifesitenews”. Il primo giornale a rilanciare la notizia nella giornata di domenica è stato il New York Times, che si è barcamenato tra la professione di fede bergogliana e la necessità di dare seguito al proprio stesso scoop sul cardinale McCarrick, che tanto lavoro era costato. Il cortocircuito ora generato dalle rivelazioni di Viganò dipende verosimilmente dal fatto che il nuovo spotlight che il NYT pensava di ritagliare su misura sul cardinale, è stato di fatto allargato a tutta una estesa e potentissima lobby gay che gli serve da habitat, da vivaio e da cintura di protezione.

La lobby omosessuale americana – a cui il NYT non andrà mai frontalmente contro – spacca sia la politica che la dottrina. È una enorme e capillare struttura di peccato dove si conduce la bella vita, si possiedono case e auto di lusso, si hanno a disposizione ninfetti per tutti i gusti. McCarrick e i suoi, animali politici oltre che animali e basta, si sono battuti per la comunione ai politici abortisti proprio in ragione della loro commistione profonda col grande potere liberal.

Ma lo scollamento con i milioni di cattolici sfregiati dal tradimento del clero non farà riassorbire tanto facilmente lo squarcio aperto dalla bomba Viganò. L’ex primo consigliere della Nunziatura negli Stati Uniti, mons. Jean Francois Lantheaume, batte un colpo sui social network, esprimendo tutto il suo appoggio al memoriale di Viganò e confermandolo almeno nella parte che lo riguarda. Verso il suo ex-capo ha parole di grande stima e venerazione.

Così il vescovo texano Strickland ha chiesto di diffondere in tutte le parrocchie della diocesi di Tyler una nota in cui afferma che le affermazioni di Viganò sono credibili e che si rende necessaria un’indagine ai più alti livelli.

Probabilmente McCarrick era l’eminenza grigia dietro le nomine di Bergoglio per spazzare via dall’America l’ala tradizionalista dell’episcopato: lo stesso Wuerl, capo dei vescovi progressisti, era stato messo a Washington da lui. Ma è evidente che, dietro questa imponente manovra di sostituzione gerarchica, si nascondeva un altrettanto imponente radicamento di quell’apparato del male che ha causato un numero ormai sterminato di vittime innocenti.

Intanto sul quotidiano “ La Verità” del 27 agosto si commentano le prime reazioni. Con un editoriale il direttore Maurizio Belpietro si domanda come mai una bomba simile sia stata ignorata dai mass media italiani. In seconda pagina viene raccolto qualche anonimo commento all’ombra del colonnato: si teme un insabbiamento o la solita macchina del fango rivolta verso mons. Viganò. Belpietro titola: “Anziché spiegare, attaccano chi ha fatto luce”. Prosegue: “I giornalisti fan di Bergoglio non sperino di cavarsela ignorando il memoriale del monsignore o gettando ombre sulle sue intenzioni. Non importa la ragione che lo ha spinto a parlare, quel che dovrebbe contare è solo la realtà dei fatti elencati. Sono veri oppure no?”  La banale domanda che dovrebbe sorgere alla luce di queste rivelazioni choc è in realtà già coperta dal fumo amico che cerca di sviare la questione. Su diversi siti integralisti-Bergogliani già si trovano i primi epiteti di quella che sarà una lunga litania di insulti verso mons. Viganò:  cialtrone, vendicativo, carrierista, frustrato… addirittura disabile. In molti hanno il terrore che anche solo guardando i titoli di giornali o siti internet inerenti allo scandalo, possa venire meno la cieca fiducia verso il Romano Pontefice e si limitano ad esclamare “viva il Papa”.

Sempre su “La Verità” del 27/8 troviamo anche l’intervista al card. Raymond Leo Burke. E’ il primo cardinale che commenta la notizia, proprio sulla testata italiana che l’ha lanciata per prima. Il cardinale dei dubia irrisolti non ha intenzione di demordere e rincara la lunga lista dei punti di domanda gesuiticamente ignorati. Si chiede: “Se quello che c’è scritto è vero, cioè che il Papa fosse stato a conoscenza della situazione del cardinale McCarrick almeno dal 2013, allora deve affrontarla personalmente chiarendo la sua posizione. E poi c’è la questione di tutti questi alti prelati che non hanno risposto nel modo giusto alle denunce che hanno ricevuto”. Apprezzabile che un cardinale si levi per chiedere spiegazioni; che sia sempre lui a farlo toglie forza a queste iniziative.

Certo è che la lettura del memoriale di mons. Viganò lascia tutti annichiliti. Per quanto si immaginasse il degrado diffuso nelle strutture profonde della chiesa, la spaccatura del muro di omertà che lo ha sinora protetto dall’interno, e d’improvviso mette a nudo volti, vicende e responsabilità, provoca un senso di nausea, di vertigine e insieme di sollievo. Questa banda di mostri ha preso tutto quello in cui abbiamo creduto, tutto quello che ci definisce nel profondo e lo ha lordato, e profanato in ogni modo possibile. Finalmente qualcuno lo grida senza remore, chiamando i chierici alla conversione e alla penitenza e mostrando al gregge smarrito che, anche tra i pastori, la fede forse da qualche parte sopravvive ancora.

63 commenti su “Memoriale Viganò: Bergoglio non risponde, preferisce giudicare – di Elisabetta Frezza e Andrea Maccabiani”

  1. Siano lodati Gesù e Maria!
    Condivido con tutti voi un pensiero: il demonio é astuto.Astutissimo. Fa cadere la maggior parte nel peccato e l’altra parte con l’orgoglio spirituale. Guardiamo a Gesù, al Signore che alla vista di Gerusalemme pianse.Dominus Flevit. E seguiamo l’Unico nostro Dio, il Signore Gesù. Noi non dobbiamo cadere nell’eresia di dire: “va beh, tutto é perdonato, volemossebbbene”, ma nemmeno nella tentazione di CONDANNARE GODENDO.No. Gesù pianse perché sapeva che i peccati portano la Giustizia Divina a fare il Suo corso, e pianse per il loro destino.Non annulla la Giustizia,ma non gode della morte del peccatore.Ma il pianto conferma la Giustizia e l’Amore.

    Non cadiamo nell’errore di condannare GODENDO di quello che accade.Perché se non abbiamo peccato in questo é solo per Grazia di Dio.Piangiamo sconcertati di quello che sta accadendo alla sposa mistica di Cristo, all’agonia del Signore.Perché la Giustizia Divina arriverà.Miserere nostri Domine, miserere nostri.Contro Te, contro Te solo abbiamo peccato.

    Ave Maria

  2. Un articolo che credo sia poco o forse per nulla Cristiano.
    Dare una interpretazione estensiva che trovo anche fuorviante alle parole del Successore di Pietro o criminalizzare gli omosessuali come se tutti fossero peccatori – fra l’altro citati da Gesù (Mt 19) mi sembra sia un approccio un po’ distante dal messaggio salvifico del Vangelo.

    1. Ma insomma Paolo, per suscitare il suo sdegno come uomo e come cattolico, cos’altro deve fare questo Papa? Sogghignare incitando un immigrato mentre stupra un ragazzino? o girare la testa mentre un Vescovo fa altrettanto con un seminarista sedicenne? Lei ha minimamente idea del livello di perversione, traviamento e scandalo a cui è giunta la Chiesa cattolica seguendo questa scia bavosa in nome di malintesi su misericordia e perdono, e di una lettura disinvolta (e persino cambiamento della lettera) della Parola, con l’esito inevitabile dello scandalo a tutti i livelli? Qui davvero satana dal fumo è passato alle fiamme! Si rilegga il commovente resoconto dell’incontro fra Viganò e Aldo Maria Valli. E cerchi di capire chi fra quel porporato e il Vescovo di Roma è in malafede.

      1. Caro Alessandro, credo che nessuno dei due sia in malafede ma credo anche che il Successore di Pietro molto stia facendo e farà per sradicare il male che lei cita. E non gli manca certo la preparazione teologica o l’esperienza per farlo. (Lettera di Benedetto)
        Mi permetta inoltre di considerare il fatto che il sig. Vigano’ non è la verità. Solo Cristo e’ la Verità e sono più le cose che noi non sappiamo rispetto quelle che conosciamo. Solo il Padre Eterno può giudicare. Se il signor Vigano’ aveva così gravi cose da pubblicare poteva farlo in altri tempi sempre che sia opportuno lavare i panni familiari in pubblico.

        1. sempre che sia opportuno lavare i panni familiari in pubblico.: caro Paolo, la stessa frase che ha detto il mio parroco, quando gli ho inviato la lettera di mons. Viganò; ha bene, “annamo bene”, diceva la Sora Lella : e io dovrei confessarmi, comunicarmi, ricevere Cristo da mani impure, sozze e schifose ? ma vuole scherzare lei, vero? Voi difensori di Bergoglio ad onta dei fatti più schifosi vorreste che tutto rimanesse nascosto? ma ciò che è fatto nelle tenebre deve venire alla luce, ce lo dice lo stesso NSGC. Ascolti inoltre cosa dice ila card. Cupich a proposito delle prossime riforme che ha in mente il “santo padre” (?) e la risposta che gli dà un coraggioso sacerdote spagnolo (è anche la risposta che gli avrei dato io stesso, dicendoglielo in faccia, a lui e al suo capo biancovestito) : https://lecronachedibabele.wordpress.com/2018/07/30/abbandonare-le-credenze-piu-preziose-il-card-cupich-svela-riforma-di-papa-francesco/ Pace e bene , in Jesu et Mariae

          1. Caro Catholicus, è proprio sicuro che le mani del suo Parroco che le da la Comunione siano sozze? E proprio sicuro che le mani di tutti i sacerdoti che potrebbero darle la Comunione siano sozze? Se così fosse pregherò per lei affinché lo Spirito Santo le ridoni serenità e la pace in Cristo. Fra l’altro non trascuri il fatto che come diceva Ersilio Tonini – sant’uomo a mio parere, Vescovo e Cardinale – c’è anche la Comunione spirituale.
            Si tranquillizzi pure sulle intenzioni del Successore di Pietro. Credo non abbia proprio in mente i cambiamenti citati dal sacerdote del video al quale mi ha collegato. I nostri principi e valori di Fede sono irrinunciabili. Credo però che occorra una certa umiltà e fiducia nel Padre Eterno per capire che la Chiesa ha subito cambiamenti nel corso dei secoli tutti fatti per il suo bene attraverso i Concili. Per poterli giudicare bisognerebbe prima conoscerli anzichè far processi alle intenzioni. Abbia Fede e la viva con la serenità con le persone che le vogliono bene.

          2. io, caro Catholicos, mi adatterei anche a prendere la Comunione dalle mani ‘sozze’ del sacerdote, se quelle mani fossero quelle di vero prete, quanto a Ordine validamente ricevuto. Ricordiamo sempre l’ ‘ex opere operato’. In questo sono in buona e sicura compagnia, quella di Santa Caterina da Siena, che anche quando sentiva dal lezzo che emanava l’indegnità personale del sacerdote, si inginocchiava davanti a lui per il potere che aveva di dare il Corpo del Signore. Ma qui abbiamo preti non preti, ‘preti senza fede cattolica e senza potere sacerdotale, oltre che a preti “sozzi” senza morale alcuna: alla larga e crepino.
            Se li abbandonassimo al loro destino, senza fornir loro ossigeno con la nostra presenza ai loro (falsi) ‘riti’… Bastano a far loro contorno i Melloni …

        2. Siano lodati Gesù e Maria!
          …e lei cita la “lettera” di Papa Benedetto, quella dove – con sottile ironia – si prende gioco di tutto e di tutti? Forse non l’ha letta integralmente e bene.
          Ave Maria

          1. A me è sembrato di averla letta bene, se parliamo della stessa lettera e ciè quella nella quale definisce stolti coloro che ritengono Papa Francesco meno preparato di lui in tema teologico.
            Più chiaro di così.

    2. Caro Paolo lei cita a sproposito Mt 19, dove si parla di eunuchi per il Regno di Dio. Non si parla di omosessuali, ma di quei casi di mancanza di virilità che quindi non può essere usata, semplicemente INCAPACI di usare la sessualità. Poi si parla di coloro che vengono fatti tali dagli uomini, e cioè evirati, forse potrebbe pensare ai buoi o ai capponi, se non sa perché vengono EVIRATI gli eunuchi dagli uomini negli harem. Quindi si parla di eunuchi per il Regno di Dio, cioè VERGINI, o CASTI, come richiesto ai preti di qualunque grado siano. Vengono benedette le mani di coloro che devono consacrare e toccare il CORPO purissimo, si esige da loro purezza assoluta e non devono celebrare in peccato mortale. Il suo commento è quindi ripugnante oltre che blasfemo. Si converta.

  3. Non credo che nessuno goda. Per quanto da anni si fosse cercato di capire le cause ultime di questa caduta a picco della chiesa cattolica, nessuno mai si è augurato di aver ragione, anzi si sperava di poter essere un giorno smentiti dai fatti.
    Un sacerdote dei Francescani dell’Immacolata aveva parlato del sacramento del diavolo, cioè l’omosessualismo, come possibile collante di tutte le nequizie che si erano trasmesse per decenni e decenni nella chiesa, di generazione in generazione, tra vecchi, maturi e giovani consacrati.
    Oggi si parla di una rete, interna alla chiesa. Quanti siano i nodi di questa rete non si sa. Ora sappiamo di un nodo di primo piano. Altri nodi di secondo piano hanno fatto outing nel tempo e noi sempre a pensare alla pecora nera. Ora si comincia a capire che si tratta di un sistema. E questo è dolore immenso, tragico. Non abbiamo sotto gli occhi nessuno da poter additare ai giovani come esempio certo di virtù, nella chiesa visibile.

    1. Trovo sia certo un po’ scoraggiante cara Irina che non veda intorno a lei alcuna persona, sacerdote o vescovo autenticamente Cristiano da additare come esempio di virtù per i giovani. Qualcuno che si occupi del prossimo, dei poveri e degli emarginati. Io ne vedo tanti e molto ricevo da loro. Questa è la Chiesa.
      Ho modo di ritenere, nella mia ignoranza ed esperienza, che quel sacerdote dei Francescani che lei cita, sia andato un po’ troppo fuori dai binari. Gli omosessuali esistono, sono citati da Gesù (Mt 19) e non tutti sono peccatori. Tali affermazioni mi ricordano posizioni estreme in voga alcuni decenni fa con tutte le tragiche conseguenze che da esse ne sono derivate. Che lo Spirito Santo ci illumini.

      1. Probabilmente Belpietro e Valli hanno aperto il vaso di Pandora: quanti bergoglioni son spuntati come funghi anche in questo blog! Ma la disinformatia non funziona: la gente ha aperto gli occhi in politica e adesso lo sta facendo anche nella materia religiosa. Sono confidente, il diavolo fa sempre le pentole, mai i coperchi.

  4. Gianfranco Monaca

    se Viganò doveva scaricarsi la coscienza con un’esternazione dirompente, come nunzio negli USA avrebbe avuto molti motivi per farlo da molto tempo, ad esempio parlando del sostegno che i cattolici statunitensi hanno sempre fornito a chi sostiene la pena di morte e la guerra. Per quanto riguarda l’affare Bergoglio, ricordo quanto sono stati sorpresi dalle dimissioni di Ratzinger coloro che adesso chiedono le dimissioni di Bergoglio (erano contrari per principio al fatto che un papa si dimettesse). In conclusione, l’attuale (bimillenaria) storia del papato ha visto ben altri scandali, e un ritardo di un anno nella rimozione di un cardinale, a confronto della pederastia diffusa e generalizzata nella curia romana come in tutte le corti europee non farebbe notizia se non forre un pretesto per reagire contro una linea di politica ecclesiastica che va nel senso indicato dal Concilio Vaticano II e auspicato da tutti coloro che la pensano come Carlo Maria Martini (siamo indietro due secoli!)

    1. beati coloro che sono indietro di 2000 anni perché stanno in dottrina e Vangelo e liturgia con Gesù Cristo e gli Apostoli, altro che impostori attuali!

      1. Brava Angela. Avevo postato un altro commento, ben più salace, che mi è stato giustamente respinto: i moderatori mi aiutano a non esagerare, ma quanno ce vo’…

  5. Che tristezza. Non sono mai stato un fan di bergoglio, anzi, ma mi causa una tristezza immensa vedere a cosa è stata ridotta la Sposa di Cristo. Certo ci sono stati nel passato papi che hanno fatto del peccato la loro ragione di vita ma bergoglio mi appare ben più pericoloso di loro, a volte mi appare proprio come il profeta dell’Anticristo, spero di sbagliarmi con tutto il cuore.

    1. Matteo 19.12
      “Vi sono infatti eunuchi che sono nati così dal ventre della madre; ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini, e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca”.

      1. Signor Paolo, citando solo la parte finale del discorso di Nostro Signore, non fa capire a cosa si riferisce quando parla di eunuchi. Forse perchè la prima parte del discorso di Gesù demolisce completamente Amoris Letitia? Infatti nei versetti precedenti Gesù parla dell’indissolubilità del Matrimonio e la frase che lei ha estrapolato non è nient’altro che la risposta alla perplessità esternata dai suoi discepoli “Se questa è la condizione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi”.
        Gesù non fa altro che esporre gli unici casi in cui la via matrimoniale non è perseguibile. Nel primo caso chiama in causa gli impotenti sessuali per disfunzioni genetiche (nati così dal ventre della madre), nel secondo caso evoca il caso dei “castrati” per mano d’uomo (che al tempo erano una vera e propria categoria di funzionari), e infine cita coloro che per scelta decidono in coscienza di donare la propria purezza e castità per il Regno di Dio, donandosi tutti al Signore.
        L’omosessualità non c’entra nulla ed è invece condannata in innumerevoli parti del Nuovo Testamento!

        1. Caro Alessandro, potrei anche concordare con lei però è anche vero – ammetto l’errore, asessuali non sono omosessuali –
          dall’insegnamento del Cristo citato dall’evangelista Matteo che al mondo non ci sono soltanto uomini e donne generati dalle loro madri e, comunque essi siano, sono notri fratelli e non necessariamente peccatori da mettere all’indice.

          1. Ma che sta dicendo??? Quindi secondo lei al mondo non siamo tutti generati da una madre? Da un uomo e una donna??? Ma che castroneria sarebbe mai questa?? E per quanto riguarda la condizione di sodomita non è innata o naturale, bensì una deviazione dell’ordine naturale creato da Dio! E per tanto, se non combattuta da chi ne è tormentato, ma assecondata e “normalizzata”, causavl’ira del Supremo Ordinatore del Creato..Maschio e Femmina li creò!!!

          2. Caro Alessandro, stia concentrato, non ho detto che non siamo generati da un uomo e una donna. Ho detto che da un uomo e una donna per il dettato di Cristo (Mt 19) possono nascere anche persone con sessualità diversa da quella dell’uomo e della donna. Anche loro sono nostri fratelli figli del nostro Padre e come tali dovremmo amarli se desideriamo seguire il comandamento più importante.

          3. dato che lei non parla del Vangelo (Mt 19) che però cita a sproposito e in modo blasfemo come ho specificato, e pone l’esempio di un sesso non definito, il che oltre ad essere frutto del peccato originale, a cui lei sicuramente non crede da bravo modernista (eretico quindi, senza offesa), si tratta di anomalie genetiche–costituzionali in cui o ci sono sia organi maschili che femminili, o c’è un organo maschile con parti femminili e viceversa. Si tratta in questo caso di stabilire il sesso in questo caso alla nascita e la cosa deve essere fatta seriamente,con l’aiuto del medico, dai genitori. Si tratta di ANOMALIE rare, per cui non vorrà insinuare spero che i prelati siano tutti nati con queste tare. Comunque un individuo del genere è migliore forse di altri con i connotati regolari alla nascita. Piuttosto però temo che lei si riferisca al sesso da decidere secondo l’impulso, dato che questo è il modernismo che ben si aggancerebbe ai suoi mentori. Qui penso che ci sono studi e testimonianze che la smentiscano, i trans non esistono in natura.

        1. Ammetto l’errore Giancarlo, asessuali non sono omosessuali.
          E’ però evidente dall’insegnamento del Cristo citato dall’evangelista Matteo che al mondo non ci sono soltanto uomini e donne generati dalle loro madri e, comunque essi siano, sono notri fratelli e non necessariamente peccatori da mettere all’indice.

          1. Ma quale sessualità diversa!?!? Lei sta mettendo a Cristo parole inventate da lei! Gesù parla di castità! Non di sessualità diverse!!! Gli eunuchi sono persone che si astengono dalla sessualità! Non esiste altra sessualità ordinata secondo Dio che non sia quella tra uomo e donna uniti nel sacramenti del Matrimonio! L’amore verso il prossimo caro Paolo, è imprescindibile dall’amore verso la Verità.. Non esiste vera Carità senza Verità. Lei ha presente che articolo stiamo commentando? Glielo spiego io: stiamo commentando una falsa chiesa subdola e ingannatrice, che con la falsa misericordia di cui è portatrice sta cercando di sdoganare e normalizzare le peggiori nefandezze agli occhi di Dio! Questa per lei è carità verso il prossimo? Suvvia! Un minimo di sguardo soprannaturale!

          2. Mi sembra evidente – se legge testualmente il Vangelo di Matteo – che Gesù non parla di castità bensì di tre categorie di eunuchi (questo è il termine esatto). Solo per la terza categoria ne elogia giustamente il merito. Questo non toglie l’esistenza delle prime due che nulla hanno a che fare con la castità. Dato che Cristo à la Verità….. veda un po’ ’ lei…
            Ognuno poi ne dà l’interpretazione che preferisce. La mia è certamente diversa dalla sua che rispetto e che non condanno anche se i toni usati nei confronti della nostra amata Chiesa mi sembrano estremi.

  6. Le reazioni che stanno suscitando i fatti denunciati da Carlo M. Viganò nella loro estrema gravità, portano la vicenda alle rive del ridicolo.
    Leggo infatti delle comiche accuse che vengono via via indirizzate alla volta dell’autore (finalmente un cardinale VIRILE, senza avvoltolamenti nel rosa shocking!):

    – soggetto affetto da radicata frustrazione e squilibrio senile;
    – omuncolo;
    – cialtrone;
    – vendicativo;
    – carrierista;
    – frustrato;
    – disabile;
    – …….
    – …….
    Oltre alle comics, però, viene da pensare che tutto questo, NEL MONDO ALLA ROVESCIA, è sulfureamente logico: insabbiare, depistare, affumicare, ROVESCIANDO il reale bersaglio, il vero destinatario di quelle accuse, che sarebbero per esso altrettante provvidenziali medaglie di quella verità finora taciuta (il re è nudo, lo sanno anche i novantenni nonnetti, ma non si può dirlo per ENNE motivi…).

    Quanto al bolognese che studia da papa laico da un imbarazzante mezzo secolo: sicurissimo che la logica tenga ancora? A leggere i suoi arzigogoli qualche dubbio nasce…

    1. Ottima precisazione, Marisa, come vede il diavolo è sempre ripetitivo, usa sempre gli stessi mezzucci, gli stessi triti argomenti per distrarre l’attenzione di coloro che vuol ghermire (i poveri fedeli ignoranti e creduloni). Sappiamo bene, dal catechismo, quali sono le armi di satana : seduzione e persecuzione; il clero modernista, marcio e corrotto, lo ha sedotto, quello tradizonalista (fedele alla VERA Chiesa, quella preconciliare, checché ne dicano i vaticansecondisti) lo perseguia fin dall’epoca di Mons. LéFèbvre, l’uico ra tutti i padri conciliari che abbia avuto il coraggio di dire “non possumus” (peccato che Ottaviani, Siri e Bacci non lo abbiano seguito, anche nella disgrazia, non erano alla sua altezza).

      1. sulla sua diagnosi su Lefevbre, Ottaviani, Siri e Bacci, dissento drasticamente. Le ricordo solo catholicus che Ottaviani e Bacci hanno firmato la lettera a Paolo VI, “breve esame critico sulla messa no “,Lefevbre non l’ha mai firmata, in accordo totale col suo modo di fare. Vorrei che non fosse così ma gli stessi frutti ne danno prova.

        1. Si cara Angela, ha ragione, ma la lettera era di pugno di Cristina Campo, come ben sa, e proveniva anche da Mons. de Lausierès, che aveva abbandonato Léfèbvre a causa di dissidi avuti con lui e la FSSPX. Quindi è comprensibile questa mancata firma, ma se legge gli scritti del Monsignore, si accorgerà che statura di cattolco era, ce n’è da mettere con le spalle al muro tutti i modernisti, da Roncalli in poi. Sul NOM, poi, era totalmente in disaccordo, ritenendolo un tiro protestante mascherato, anche malamente. Non è che io non ammiri Siri, Ottaviani e Bacci, ma devo purtroppo constatare che se il plotone dei dissenzienti e resistenti al CVII (quelli del Non Possumus) avesse incluso anche loro, le cosa forse sarebbero andate diversamente.

  7. Luciano Pranzetti

    Amici miei, lasciatelo ‘sto Paolo che fa di questa pagina un suo dominio e pascolo di autorefenzialità logorroica e di insipienza semantica, così come dimostra nell’ assimilare eunuco a sodomita. Perciò: “Noli tu quaedam referenti credere semper; exigua est tribuenda fides qui multa locuntur”(Catone). In questo caso ‘NULLA FIDES”, altro che ‘exigua’, Catone mio!

    1. Caro Luciano, sono meravigliato anch’io che con la nuova dirigenza d Riscossa Cristiana siano entrati nel nostro pascolo questi disturbatori , o provocatori che dir si voglia, che si troverebbero più a loro agio su Vatican Insier o su Sacri Palazzi con Andrea Tornielli, col quale sicuramente saranno più in sintonia che con noi amanti della Chiesa preconciliare. Speriamo che anche nel nuovo staff di Riscossa ci sia u novello Catone il Censore.

  8. Due + Due fa 4 o no? Dinanzi all’EVIDENZA,EVIDENZA non possiamo chiudere gli occhi,non possiamo avere paura della VERITA’: Chi sbaglia deve pagare.Questa denunzia e’ un atto d’amore permesso da DIO per voler riportare sulla giusta strada chi ha sbagliato ed evitargli il CASTIGO ETERNO.

  9. Paolo spero lei non sia uno di quelli che pensa che Sodoma e Gomorra siano stati salvati e non distrutti. In questo caso specifico di prelati che abusano di seminaristi e minori credo sia lecito parlare di sodomia, in quanto l’atto impuro in questo caso è stata consumato. Uno può avere tendenze omosessuali, ma mai può pensare di non avere difronte a Dio gli stessi doveri di tutti gli uomini e lo stesso fine. Siamo stati messi al mondo per conoscere, amare e servire Dio, pertanto tutti dobbiamo seguire i 10 comandamenti che uno si senta eterosessuale o omosessuale, tutti siamo tenuti a vivere nella castità, pertanto un uomo sposato non può andare con altre donne, un uomo non sposato non può avere rapporti con una donna, un cosidetto omosessuale deve vivere in castità. La legge è uguale per tutti non ci sono concessioni da parte di Dio per chi è omosessuale. Pertanto si può benissimo avere tendenza omosessuale e vivere virtuosamente, come si può avere tendenza a rubare, ma non lo si fa, o tendenza a tradire la moglie, ma si evita. Siamo tenuti tutti a santificarci, pure gli…

  10. …omosessuali. Se questi diventano di fatto sodomiti, peccano gravemente. Lo sa che la sodomia è uno dei peccati che grida vendetta dinnanzi a Dio?

    1. Albino Mettifogo

      Grazie Annarita. E’ un bellissimo commento, che sintetizza tutta la visione cristiana della sessualità. Come cristiano non posso che approvarlo al 100% (rispondo qui perché è diviso in due).

      Albino

    1. Soprattutto parla troppo quando ha la testa “tra le nuvole”, come quando asserisce che l’aborto non è un problema religioso…..

  11. Credere di avere dei diritti è pura utopia, l’unico diritto concessoci è di avere la libertà di conoscere, amare e servire Dio. Difronte a Dio abbiamo solo doveri, ma ne vale la pena di fare la sua volontà, in quanto il Paradiso vale qualche sacrificio e qualche rinuncia. Cosa saranno mai due minuti di piacere difronte all’eternità beata?

  12. Viganò ha detto chiaro che non gli importa del giudizio degli uomini, ma solo di quello di Dio.
    Sapeva benissimo che, con la pubblicazione del suo memoriale, il suo nome sarebbe stato trascinato nel fango.
    Io credo alla sua buona fede, perché quello che ha fatto non gli porterà nessun vantaggio.
    Anzi, non escludo che ci sia chi ha intenzione di ucciderlo.

  13. Coraggio Elisabetta! E coraggio, amici tutti della redazione di Riscossa Cristiana!
    Si è scatenato un dibattito non su questa situazione orrenda, ma sul sesso degli eunuchi!
    Certo, mentre il Titanic affonda, possiamo brontolare con il cameriere sulla marca di caviale che viene servita a bordo!
    Cose da matti!
    Che venga presto Nostra Signora a liberarci, a guarirci, i cuori ma anche le teste!!!
    Buon lavoro, ricorderò tutti voi in Cova da Iria, tra pochi giorni.
    Bruno PD

  14. Cesaremaria Glori

    Elisabetta e Andrea andate avanti con la barra a dritta senza paura. Le urla scomposte e sguaiate degli avversari sono un buon sintomo: hanno accusato il colpo e reagiscono con rabbia e frustrazione che spinge all’insulto e all’invettiva becera, frutto di indignazione emotiva e priva di riflessione. A noi tocca non cedere di un millimetro dalla Tradizione e dal nostro immenso bagaglio lasciatoci dai santi e dai profeti, dalle veggenti attuali e del Passato. Il fango che ci viene gettato addosso non ci sporca se restiamo alla fonte pura della preghiera con l’attaccamento alla santa Messa in rito romano antico, al santo Rosario, al culto di venerazione per la Vergine Maria e con l’adorazione del Sacramento. Difendiamoci con le armi del passato abbandonate come superate e retrograde dai benpensanti modernisti. Sarà con queste armi da loro ritenute prive di efficacia che vinceremo. Se qualche fedele ad oltranza della figura del papa vuole continuare a prestargli ancora fede dopo l’ultima esternazione che l’aborto non è un problema religioso ma antropologico e lo condivide. Faccia…

  15. Cesaremaria Glori

    ma metta in pratica quella proposta del Papa frutto del suo discernimento e consigli pure a sua figlia o a sua moglie di abortire pure, perché l’aborto appartiene alla sfera dell’antropologia, cioè della Ragione Umana e non c’entra nulla con la religione e che pertanto non costituisce peccato… Se l’aborto non è peccato con lo stesso discernimento si evince che nemmeno la sodomia lo è come dimostrano i Martin S.J. e altri numerosi praticanti materiali di questa vizio.

    1. Albino Mettifogo

      Condivido tutto. Anche se in un primo tempo predomina la rabbia di fronte a certi interventi volutamente provocatori, dobbiamo considerarli come volontà di Dio. Questa situazione ci offre la possibilità di renderGli testimonianza davanti agli uomini, di consolidare ancor più la nostra Fede in Lui (ricordando innanzitutto a noi stessi in cosa crediamo), e di rimarcare l’abisso spirituale ormai insuperabile che ci separa da loro; abisso che si é creato non per la nostra volontà di dividere, ma per la loro di voltare le spalle alla retta dottrina e di volgersi al mondo, nell’ illusione impossibile di trovare un compromesso accettabile con chi sempre ci ha odiato (il mondo) e sempre ci odierà.
      Albino

  16. Di papi scandalosi ce ne furono altri, che lasciarono inalterata la Rivelazione e i dogmi, a differenza di questi ultimi occupanti del Soglio di Pietro. Alessandro Sesto fu di pessimi costumi, ma difese la dottrina contro gli eretici.

  17. Magnaccia e predatori d’anime e di corpi sono: su questi adoratori del mondo, Dio ha scaricato il castigo della vergogna nei loro corpi, secondo quanto dice San Paolo.
    Ma avete visto come il supremo capo di questo malaffare ha subito cercato di distogliere da sé l’ ostile attenzione? Richiamando l’attenzione di tutti sulle torture dei torturati in Libia…( certo, perché noi non siamo cattivi, e non ci opponiamo alla violenza migratoria che dubbiamo subire con animo ilare) , mentre lui, il BONONE, porta l’attenzione sulle torture alle coscienze cristiane inflitte dalla sua bella Compagnia….

    1. questo card. Wuerl è il medesimo stesso della ‘donna’ Wuerl dei siti americani? e il papa Ratzinger non è l’ammiratore dei Fratelli Pellegrini, lui stesso in questi siti soprannpminato “Josephine”? e il papa Montini – lasciamo perdere… Quanto a Woitila, c’ è ancora l’affaire Orlandi da chiarire…
      Se vogliamo toglierci d’intorno questo letamaio, non basta una badilata! Un caterpillar gigantesco ci vuole, che tutto scardini di questa chiesa e getti i detriti nei rifiuti tossici!

  18. Secondo me l’errore più grosso l’ha già compiuto Benedetto quando inviò una semplice lettera di “messa in mora” al cardinale. I “cardini” di Santa Romana Chiesa, appunto perché tali, devono avere una vita specchiata sotto tutti i punti di vista, più dei semplici fedeli come me. Se il card. Mc Cormick meritava quella lettera era perché era stato accertata la sua vita scandalosa e meritava quindi già allora di aver revocata la berretta cardinalizia almeno, se non qualche provvedimento più severo, tipo la sospensione “a divinis”. Sarebbe stata notorio a tutti, come ora, il suo comportamento passato e non sarebbe stato più interpellato da nessuno nella Chiesa; oltretutto non avrebbe potuto svolgere tutta quell’attività di lobby prima e durante il conclave che ha portato all’elezione di Bergoglio. Il quale ovviamente si è poi sentito in dovere di chiudere gli occhi per riconoscenza alla faccia di tutti i suoi proclami successivi di condivisione del dolore verso i colpiti e delle richiesta ufficiali di perdono.

  19. Parola dello Spirito Santo «Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole.» (Levitico 18:22) «Se uno ha con un uomo relazioni sessuali come si hanno con una donna, tutti e due hanno commesso una cosa abominevole; dovranno essere messi a morte; il loro sangue ricadrà su di loro.» (Levitico 20:13) «Non sapete voi che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non v’illudete; né i fornicatori, né gl’idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i SODOMITI, né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci erediteranno il regno di Dio.» (1 Corinzi 6:9,10) «Sappiamo anche che la legge è fatta non per il giusto ma per gl’iniqui e i ribelli, per gli empi e i peccatori, per i sacrileghi e gl’irreligiosi, per coloro che uccidono padre e madre, per gli omicidi, per i fornicatori, per i SODOMITI, per i mercanti di schiavi, per i bugiardi, per gli spergiuri e per ogni altra cosa contraria alla sana dottrina, secondo il vangelo della gloria del beato Dio, che egli mi ha affidato.» (1 Timoteo 1:9-11)

  20. Parola dello Spirito Santo! «Perciò Iddio li ha abbandonati a passioni infami: poiché le loro femmine hanno mutato l’uso naturale in quello che è contro natura, e similmente anche i maschi, lasciando l’uso naturale della donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri, commettendo uomini con uomini cose turpi, e ricevendo in loro stessi la condegna mercede del proprio traviamento. … i quali, pur conoscendo che secondo il giudizio di Dio quelli che fanno codeste cose SON DEGNI DI MORTE, non soltanto le fanno, ma anche APPROVANO CHI LE COMMETTE.» (Romani 1:26-32)

  21. è possibile conoscere precisamente le accuse circostanziate di Viganò? in questo modo forse si riuscirebbe a capire perché Bergoglio le ha ignorate. sempre che lo abbia fatto

  22. Isidoro Pertutti

    Bergoglio sì, Bergoglio no…
    Ognuno dei messaggi che la Madonna dà a Medjugorje, e quale che sia il tema, termina con questa supplica: “Pregate per i vostri pastori, perché mio Figlio li ha scelti”, e spesso aggiunge, per far meglio intendere quali siano i pastori: “Pregate per il santo Padre”
    Ella sa che Satana è fortemente presente nella nostra Chiesa.

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