Processare i gesuiti, riappropriarsi della Chiesa – di Francesco Lamendola

Ciò che è avvenuto nella Chiesa cattolica, a partire dal Concilio Vaticano II, e che sta culminando ai nostri giorni con il pontificato di Francesco, è l’equivalente di un colpo di Stato. Un ordine religioso potente, disciplinato, deciso, quello dei gesuiti, si è trasformato in una fazione, e questa fazione ha stabilito che era necessario prendere il controllo del vertice della Chiesa, per il suo bene e per la sua salvezza; ma, di fatto, capovolgendo la dottrina e stravolgendo la natura e la finalità della Chiesa stessa. I gesuiti hanno favorito l’instaurarsi di una nuova liturgia, di una nuova pastorale e perfino di una nuova teologia, e hanno così favorito il dilagare della medesima eresia anche negli altri ordini religiosi e nel clero secolare, così da creare una situazione di apostasia generalizzata e, se possibile, di “non ritorno”, tagliando i ponti col passato e inaugurando una nuova “stagione” che, di fatto, è la nascita di una nuova chiesa, quella che merita di essere chiamata neochiesa, per distinguerla dalla vera Chiesa cattolica, di cui si vuol far sparire, insieme alla prassi e alla dottrina,  anche il ricordo. Si vuol fare in modo che i giovani cattolici, tutti quelli nati e vissuti dopo il Concilio, non sappiano cos’era, né com’era, la Chiesa di prima del 1962-65; bisogna stendere una fittissima cortina fumogena e avvolgere il passato in un alone di oscurità, dandone una versione tendenziosa e denigratoria. I papi che si sono succeduti dopo il conclave del 1958 hanno via, via esteso e sviluppato i temi e gli aspetti di novità creati con il fatto compiuto del Concilio, nel corso del quale venne operato un inganno e un tradimento rispetto alle aspettative del clero: perché tutti avevano pensato a un concilio breve, di tre mesi, che avrebbe rafforzato la fede, condannando gli errori del mondo moderno, mentre si ebbe un concilio di tre anni che non condannò niente e nessuno, anzi, gettò tutta una serie di ponti verso quegli errori, dando l’impressione che il peccato e l’eresia non esistano più e che un cattolico possa e debba adattarsi benissimo alle pratiche anticristiane della civiltà moderna.

C’erano stati dei segnali d’allarme. Il caso del gesuita Teilhard de Chardin era stato uno di questi: le sue balorde teorie pseudoteologiche, un pasticcio di evoluzionismo e di un personalissimo “cristocentrismo cosmico”, avevano seminato abbastanza scandalo e confusione; ma non si era voluto capire che tutto l’ordine dei gesuiti era infettato da tendenze ereticali. In realtà, era inevitabile che andasse a finire in questo modo: tutta la storia dei gesuiti è anomala. Nati da una situazione di emergenza, il dilagare della riforma protestante, e nati come una specie di milizia privata del papa, con tanto di ordinamento militare e disciplina assoluta, probabilmente essi si sono sempre considerati più come i fedelissimi del papa che come un ordine religioso fra gli altri. In altre parole, i gesuiti sono sempre stati prima gesuiti, e poi cattolici.

Lo si è visto quando i loro missionari, attivissimi, instancabili, sono penetrati in India e in Cina: se l’autorità dei pontefici non fosse intervenuta a fermarli, avrebbero tenuto a battesimo un sincretismo cattolico-induista e cattolico-confuciano, gettando la Chiesa nell’apostasia e aprendo una fase post-cristiana, che avrebbe relegato la fede cattolica fra le anticaglie del passato. Quel che è accaduto a partire dall’elezione di Giovanni XXIII è la ripetizione di quella storia, ma con i gesuiti ormai abbastanza forti da imporre al papa e alla Chiesa la loro riforma, sempre in senso gnostico e sincretista.

Il loro teorico è stato Karl Rahner, vero artefice della svolta conciliare in teologia; e adesso il loro uomo forte è Bergoglio, messo sulla cattedra di san Pietro per portare la manovra sino in fondo. E che sia un colpo di Stato risulta anche dal fatto che un gesuita non potrebbe essere eletto cardinale, né tanto meno, papa, e infatti nessun gesuita era mai stato fatto papa. I gesuiti sono nati per obbedire al papa, non per essere papi; però, sin dalle origini, si sono comportati come se la salvezza e il futuro della Chiesa dipendessero da loro. Nel corso del XX secolo si sono convinti, come nel XVI, che la Chiesa versa in pericolo mortale, e che loro soli possiedono la chiave per scongiurare la catastrofe. Per questo motivo hanno deciso di prendere il comando: a mali estremi, estremi rimedi.

La mafia di San Gallo, organizzata sotto la regia di un gesuita (cardinale, ma, almeno, fornito di apposita dispensa, a differenza di Bergoglio: Carlo Maria Martini) ha deciso di dare la spinta decisiva per affrettare una manovra che era già in corso, e questo fin dal conclave del 2005, che avrebbe dovuto eleggere Bergoglio; i gesuiti hanno pensato che la crisi della Chiesa era talmente grave che bisognava bruciare le tappe e mettere un loro uomo al comando. La loro eresia nasce da qui, dal sentirsi e ritenersi indispensabili: un peccato di superbia intellettuale.

Da questo peccato nasce l’idea che soltanto loro possono salvare la Chiesa; e che, per salvarla, è necessario varare una serie di riforme sempre più precipitose, per non dire vertiginose. Per usare le parole di Martini, “la Chiesa è in ritardo di almeno 300 anni”, dunque bisogna recuperare il tempo perduto. In ritardo rispetto a che cosa? Ai processi della modernità. E siccome il primo di tali processi è stata l’eresia protestante, ecco che l’eresia protestante viene prosciolta, riabilitata, istituzionalizzata: non esistono altre spiegazioni per il modo in cui la neochiesa di Bergoglio ha “celebrato” i cinquecento anni dallo scisma di Lutero, definendolo, per bocca di monsignor Galantino, “un dono dello Spirito Santo”.

Gli altri processi della modernità comprendono il principio della libertà religiosa, la democrazia liberale, il marxismo, il radicalismo, il divorzio, l’aborto, l’eutanasia, la libertà di drogarsi, le unioni di fatto al posto del matrimonio e, da ultimo, i cosiddetti matrimoni omosessuali: e la neochiesa, nell’arco di soli cinque anni, cioè da quando è stato fatto papa Bergoglio, ha detto sì, o ha manifestato significative aperture, o, quanto meno, ha scelto un silenzio eloquente, rispetto a tutte queste cose. È inutile, ora, scandalizzarsi: tutto quel che sta accadendo fa parte di un’agenda precisa; Bergoglio è stato eletto per attuarla, e non si fermerà prima di averlo fatto.

Per questo ha commissariato i Francescani dell’Immacolata, per questo ha aperto la strada alla comunione ai divorziati e alla comunione ai protestanti, per questo non ha risposto ai Dubia dei quattro cardinali, né alla Correctio filialis dei teologi e dei sacerdoti. Non gli interessa dialogare, beninteso all’interno della Chiesa; per lui, il dialogo è sacro solo con i non cattolici e con i non cristiani. Lui non è stato fatto papa per dialogare, ma per attuare il Concilio, vale a dire per accelerare e rendere irreversibile ciò che è stato incominciato con il colpo di Stato del 1962-65. Ritiene di avere non solo il diritto, ma il dovere di fare quel che sta facendo; di andare avanti a passo di carica, senza fermarsi, finché l’ultimo ostacolo sarà abbattuto e l’ultima resistenza sarà ridotta al silenzio.

Con lui, e con quelli che lo hanno messo al potere, non è possibile alcuna mediazione, perché non farà prigionieri. Essendo un politico, non gl’importa della fede, tanto meno delle anime che getta nell’angoscia e nella sofferenza con i suoi modi di fare, con i suoi discorsi e le sue espressioni oltraggiose, blasfeme; gli importa solo di consolidare la sua popolarità, anche se essa è assai maggiore fra i non credenti che fra i credenti, fra i non cattolici che fra i cattolici. Ricordiamolo e teniamolo bene a mente: lo scopo di Bergoglio, e di quelli che lo hanno eletto, non è salvare la fede, ma salvare la chiesa; anche a costo di trasformarla in una neochiesa che non ha niente che fare con la vera Chiesa.

Ad essi è sufficiente che si conservi la struttura esteriore della chiesa, che vescovi e cardinali conservino le loro cattedre, che l’otto per mille continui a fluire nelle casse della chiesa; a loro basta che in Vaticano ci sia un papa, non importa se non sarà più un papa cattolico. Sono massoni quasi tutti e il loro scopo non è preservare il cattolicesimo, ma distruggerlo. Si sono convinti che, per salvare la chiesa, bisogna che il cattolicesimo scompaia e sia sostituito dal modernismo. Ed è quello che stanno facendo, senza remore né scrupoli. Essendo massoni, non credono alla divinità di Gesù Cristo, né alla dottrina della grazia e del peccato, e nemmeno al giudizio, all’inferno e al paradiso, come la Chiesa ha sempre insegnato tali cose; e siccome non ci credono, per loro non è un sacrificio sbarazzarsene, ma un guadagno. Sono fieri di ciò che stanno facendo.

È sommamente ingenuo chiedersi come mai essi non provino alcun disagio, vedendo quanta confusione e quanta amarezza stanno causando a una parte dei fedeli. Provava forse disagio padre Turoldo, quando spezzava in pubblico la corona del Rosario e gridava ai fedeli: Basta con queste superstizioni da Medioevo? Prova forse imbarazzo Bergoglio, alla notizia che il cardinale Caffarra è morto senza aver avuto da lui neppure una parola di risposta, benché lo abbia incontrato, ma per caso e per dovere d’ufficio, insieme ad altri, durante una visita pastorale, e ipocritamente lo abbia abbracciato, per la gioia dei fotografi? No, nessun imbarazzo: loro tirano dritto, hanno un lavoro da fare.

Se questa è la situazione, che fare? Per prima cosa, i gesuiti dovrebbero essere processati e disciolti: come si fece, al principio del XIV secolo, con i templari. Potremmo discutere fino a domani se le accuse rivolte ai cavalieri del Tempio erano fondate e legittime, oppure no; e quanta parte vi ebbe la politica, specie la volontà di Filippo il Bello d’impossessarsi dei loro ingenti beni. Ma la sola domanda che qui c’interessa è se erano fondate le accuse di natura religiosa: che essi disprezzassero Gesù Cristo, che sputassero sul crocefisso, che praticassero la sodomia e che adorassero un idolo chiamato Bafometto. Clemente V non ritenne assurde tali accuse, e, anche se non li condannò in maniera esplicita, li soppresse. Si è detto che quegli atti erano la simulazione di ciò che i templari avrebbero subito, se fossero caduti nelle mani dei musulmani: debole spiegazione, perché, quando il Tempio venne processato, era stato già espulso dalla Terra Santa e, di fatto, non era più un ordine combattente; in compenso si diceva, probabilmente con fondamento, che avesse contratto tendenze eretiche proprio dal contatto con gli islamici.

Oggi un processo ecclesiastico dovrebbe stabilire se i gesuiti sono ancora cattolici o se sono diventati un ordine eretico; e se, per il bene della fede e della vera Chiesa, sarebbe meglio che venissero sciolti. Se si passano in rassegna i loro campioni più recenti, da Teilhard, a Rahner, Martini, Sosa Abascal, James, Bergoglio, e gli uomini e le donne di cui sono amici, e dei quali fanno il pubblico elogio, da Scalfari, a Pannella, a Bonino, risulta che il dubbio è più che giustificato, anzi, che è molto più di un dubbio.

Oggi i gesuiti sono diventati la centrale operativa della congiura anticattolica che sta portando la Chiesa in piena apostasia: se si vuole arrestare la deriva, bisogna fermarli. Se qualcuno non li ferma, essi non si fermeranno: sono pervasi da un delirio di onnipotenza, si credono indispensabili, non sanno cosa sia l’umiltà, e quel che è più grave di tutto, hanno perso la fede: lo dicono i loro atti e le loro parole. Può darsi che molti semplici gesuiti non se ne rendano conto, ma i loro capi sanno molto bene quel che stanno facendo. Perciò bisogna adottare la loro filosofia: a mali estremi, estremi rimedi; se si vuol salvare il cesto, bisogna eliminare le mele marce.

Qualcuno penserà che tutto ciò è eccessivo. Bene: lasciate allora che citiamo le parole che Pio XII disse al suo confessore, gesuita anche lui, padre Entrich, nel 1954, già malato, quattro anni prima della morte, mostrandogli gli Esercizi spirituali di sant’Ignazio di Loyola (cit. in Antonio Spinosa, Pio XII. L’ultimo Papa, Milano, Mondadori, 1992, p. 385): “Qui dentro troviamo la Compagnia di Gesù come Noi l’amiamo. Lo spirito di disciplina della Compagnia si è affievolito, non è più come ai tempi in cui studiavamo all’Università Gregoriana. Con la disciplina ha salvato la fede, la fede, la fede. Lei ne conosce la storia. Così deve rimanere la Compagnia di Gesù, non altrimenti, non altrimenti.  Noi siamo molto preoccupati dei gesuiti di oggi. Sentire “cum ecclesia” stimare la scolastica, e la sana dottrina, conservare il “depositum fidei”. Noi ci sentiamo responsabili, e ce ne rivolgiamo un rimprovero, di non esser intervenuti in modo più energico”.

Questo pensava e diceva Pio XII, alcuni anni prima del Concilio: che penserebbe e direbbe oggi? Proviamo a riformulare le sue domande: i gesuiti mostrano di sentire cum ecclesia? Stimano la scolastica e la sana dottrina? Conservano il deposito della fede? Rispondere onestamente a tali domande significa trarre le implicite conclusioni. I gesuiti, oggi, sono un elemento di dissoluzione della fede, e i principali artefici della distruzione della vera Chiesa. Quella che Bergoglio lascerà al suo successore non sarà più tale: sarà una chiesa apostatica, ove i veri cattolici saranno perseguitati, come del resto sta accadendo già ora. Per questo è necessario agire, senza perdere altro tempo: i gesuiti sono fuori controllo, vanno fermati. Gli elementi sani che ancora esistono nella Chiesa devono insorgere. I laici devono protestare, far sentire la loro voce. Ogni volta che un prete indegno si serve della santa Messa per tenere arringhe politiche, per diffondere concetti non cattolici, come purtroppo avviene ormai ovunque, essi devono contestare quel prete. Quando don Olivero ha detto ai fedeli che non avrebbe fatto loro recitare il Credo, perché lui non ci crede, i fedeli avrebbero dovuto uscire dalla chiesa. Questi preti infedeli devono trovare la ferma opposizione dei cattolici, altrimenti la loro impudenza non avrà limiti. E l’osceno affresco del duomo di Terni, che celebra il peccato, va distrutto. E se Paglia esalta le virtù di Pannella, un coro di fischi lo deve sommergere…

146 commenti su “Processare i gesuiti, riappropriarsi della Chiesa – di Francesco Lamendola”

  1. jb Mirabile-caruso

    Papa Leone XIII: “Questi sì astuti nemici hanno riempito ed inebriato
    …………………………..con impudenza ed amarezza la Chiesa, la Sposa
    …………………………..dell’immacolato Agnello, ed hanno posto empie
    …………………………..mani sui suoi più sacri possedimenti. Nel luogo
    …………………………..santo medesimo, nel quale è stata stabilita la Sede
    …………………………..del beatissimo Pietro e la sedia della Verità per la
    …………………………..luce del mondo, essi hanno innalzato il trono della
    …………………………..loro abominevole empietà, con l’iniquo piano per il
    …………………………..quale allorché il Pastore viene colpito le pecore
    …………………………..siano disperse”.

    Papa Leone XIII vedeva questa vomitevole scena oltre un secolo fa. Noi che questa scena viviamo da 60 anni, vilmente decliniamo l’AZIONE rifugiandoci nella consolazione che ‘tanto la Vergine Immacolata alla fine vincerà’.

    Se almeno potessimo sentire il moto della VERGOGNA!!!

  2. Ho avuto il “grande” coraggio di leggere tale “assurdo” (lo definisco assurdo, solo per questioni di galateo) articolo fino in fondo. E’ una accozzagli di falsità, di astrusità, di principi e tesi che non stanno né in cielo, né in terra. Questa sarebbe la verità? Ma non facciamo ridere gli ornitorinchi!!! Ma l’autore, è così certo che la “sua” chiesa, sia quella voluta da Cristo e non la famigerata neo-chiesa? Porti rispetto, almeno alla memoria di uomini come il cardinal Martini, per non parlare dei Pontefici conciliari e post. Poi eviti di giustificare falsità storiche, come quella del processo ai templari. E’ inutile processare i gesuiti, quando l’autore dell’articolo, la sentenza l’ha già emessa: sono condannati tutti al rogo. E’ solo questione di reperire fascine e rami per fare le pire. Se avete bisogno di una scatola di fiammiferi o di un accendino, basta chiedere. Poi domani saranno processati i carmelitani, i domenicani, i francescani. ecc.? Se ha intenzione di processare i Frati minori, mi avverta: ho due nipoti in tale ordine.

    1. Signor Franz, a che gioco sta giocando?
      Ci ha salutati/insultati assicurandoci che se ne sarebbe andato definitivamente! Come può sperare di essere preso sul serio se non è nemmeno coerente con le sue decisioni (o forse erano menzogne?)?
      Troppo comodo insultare tutti, dire di andarsene e poi ritornare irrispettoso e sprezzante quanto prima!
      Si dia una calmata e la smetta di fare il modernista!
      Ecco qui il modo in cui ci aveva “salutati”, giusto per rinfrescarle la memoria: https://www.riscossacristiana.it/quando-il-cattolicume-incontra-il-mondialismo-piccolo-florilegio-della-dissoluzione-di-marco-toti/
      L’articolo da lei deriso è, complessivamente, molto buono (tranne che per i papolatri, i modernisti ed i liberali ai quali può dare parecchio fastidio ma ricordiamoci che loro, al pari di Bergoglio, NON sono cattolici).

      1. Signor Diego, Lei ha perfettamente ragione, ho scritto che me ne andavo. Giusto, verissimo, ma di fronte a certe calunnie, falsità, obbrobri, una persona NON PUO’ RIMANERE IN SILENZIO. Sono contento di NON essere cattolico come Sua Santità FRANCESCO ed i suoi immediati predecessori, come tanti cardinali e vescovi e ferventi veri cattolici. Significa che ci troveremo tutti all’inferno e potrò avare la gioia di proseguire un incontro con San Giovanni Paolo II che ebbi la fortuna di conoscere personalmente all’inizio del suo pontificato.

    2. Lei si è molto inalberato, Signor Franz Peter, ma a dire la verità, i francescani sono fra i migliori esecutori della congiura ordita ai danni della Chiesa Cattolica. Il loro Serafico Padre si sarà già rivoltato milioni di volte nella sua tomba.

      1. Cara Tonietta, il Serafico Padre Francesco non si rigira nella tomba per i suoi fraticelli, ma per la situazione di odio, di razzismo, di cui è sempre più impregnata l’Italia e per tutti quelli che si dicono CATTOLICI ma che non hanno nulla dell’insegnamento Cristo, fino a scrivere ed osannare articoli come questo

        1. sig.Franz Peter ,io non sono tradizionalista ,ma e’ pur vero che da quando Bergoglio e’ diventato vescovo di Roma la chiesa e’ allo sbando ,preti apostati ,teologi eretici ,e chiese protestanti esaltati come modelli di fede…… ……..ripeto ,io non sono conservatore ma a questo punto era meglio la chiesa pre conciliare ,piuttosto di una chiesa ecumenica new age!

    3. Lei è un ornitorinco ? L’ unica cosa che trovo improponibile – nel senso di non fattibile – è il processo ai gesuiti. Il papa no, per ovvie ragioni. I Vescovi ed i cardinali no,per ragioni altrettanto ovvie. C’ è una “terza via” ? Non lo chiedo a lei, signor Franz Peter, stia tranquillo. Comunque visto che lei è un po’ distratto vorrei farle notare che i francescani sono già stati condannati, senza processo a dire il vero, secondo il miglior modello totalitarista… ma chi da garanzia di una vita secondo “lo spirito di Assisi” può stare tranquillo. Per cui veda lei se è veramente il caso di agitarsi o no.

  3. don Anselmo da Aosta

    Verità lampante, basta saper guardare le cose in profondità, senza lasciarsi sedurre dalle chiacchiere di un clero infedele e dai turiferari dell’ argentino. Seguo da tempo il lavoro del prof. Lamendola e ne apprezzo la incisività e la chiarezza, ma soprattutto il coraggio nella difesa della vera dottrina

    1. Forse era meglio spacciarsi per Sant’ Anselmo di Aosta, in quanto di sacerdoti con nome di Anselmo non ne eisitono nella diocesi di Aosta – vedere sito uifficiale della Diocesi.

    2. Caro don Anselmo, concordo con lei al 100% su l professor Laendola. Detto ciò, vorrei consigliarle di seguire la rubrica di Una Vox “Salvare il Seme” : una selezione dei migliori articoli di Lamendola, con una breve introduzione a tema. Un caro saluto, in corde Jesu et Mariae

  4. Colaus de Arce

    @ Franz Peter
    L’articolo che condivido, non è un attacco ad personam, ma una disamina del modus operandi dei gesuiti, ora che lei abbia una sua convinzione è più che naturale, ma non ha risposto alle varie argomentazioni dell’articolo, le cito solo ciò che ha detto Arturo Sosa ” Il male è una proiezione della nostra mente”, ora tale affermazione è in netto contrasto con l’insegnamento sia della Scrittura che della Traditio, ergo, l’affermazione di Arturo Sosa è eretica, come vede non mi rivolgo alla persona in quanto persona ma ciò che la persona afferma, poiché contra factum non valet argumentum.
    ps
    le risparmio la preghiera sincretista di Arturo Sosa con i buddisti.

  5. Mi permetto solo di ricordare che il massone Gioele Magaldi, sul suo sito , nel suo libro sui massoni, in interviste radiofoniche, ha candidamente-e con orgoglio- ammesso che vi sono parecchi gesuiti massoni, tra cui il cardinal Martini, e altri cardinali, tra i quali dei finti “conservatori”. Giovanni XXIII assicura fosse massone-sostiene di aver anche questo documento presso un notaio londinese e che nessuno abbia contestato la veridicità delle appartenenze da lui rivelate- e il concilio vaticano secondo promosso e influenzato dalla massoneria progressista. Sull’affiliazione eventuale di Bergoglio non si è pronunciato: pare che non lo sia, almeno questo fa capire Magaldi, ma è molto vicine a certe istanze massoniche. Ha citato alcuni simbolismi numerici che avrebbe seguito bergoglio all’apertura del giubileo della “misericordia”. Valuti il lettore, ma il compito di Bergoglio è evidente: distruggere il cristianesimo e la Chiesa. Che sia in buona fede o meno conta relativamente poco per tutti noi.

  6. ma se questa in oggetto è un una neochiesa, niente a che fare con la Chiesa Cattolica, ma che ci stiamo a perdere tempo?

    Che se la godano quelli che l’amano: a me quella fittissima cortina fumogena che vorrebbe oscurare li passato, e con esso la Chiesa, fa solo ridere per il suo tentativo grottesco: grazie a Dio i miei occhi vedono ancora benissimo, e non sarà certo un cardinal Martini, oltretutto noioso propositore di banalità avanguardiste, a impedirmelo.

    (quanto ai Gesuiti, non ripetiamo Pascal: la loro ignominia presente non offusca la loro gloria passata – come la neochiesa non offusca la vera Chiesa: due soli nomi a mostrarne il fulgore, quelli di Edmund Campion e di Robert Southwell ).

    1. jb Mirabile-caruso

      bbruno: “ma se questa in oggetto è una neochiesa,
      …….niente a che fare con la Chiesa Cattolica,
      …….ma che ci stiamo a perdere tempo?”

      Ci dovremmo stare – non a perdere tempo – ma ad impiegarlo per due cruciali ragioni di fondo:

      – 1. La ‘neochiesa’ si spaccia per la Chiesa Cattolica INGANNANDO, in tal modo, la quasi totalità del Popolo di Dio nel mondo con la possibile implicazione relativa alla sua dannazione eterna.

      – 2. La ‘neochiesa’ implica, per deduzione, che la Chiesa Cattolica è priva del Suo Papa e, quindi, costretta alla totale inazione. Siccome é vitale che la Chiesa ritorni ad esserci, principalmente per smascherare la ‘neochiesa’ ed aprire gli occhi ai Cattolici sull’inganno di cui sono presentemente vittime, occorre che noi Cattolici consapevoli di questa dinamica entriamo immediatamente in azione per ridare il Papa alla Chiesa e finalmente CHIUDERE questa presente buffonata che si protrae – incredibile a dirsi! – da 60 anni senza che nessuno abbia fatto alcunché!

      1. -quanto al primo punto, jb, direi che c’è poco da fare: se non basta il Piccolo Catechismo della Dottrina Cristiana di San PioX – livello età prima Comunione e Cresima – a preservarci dall’ Inganno, a cosa serve insistere?
        – quanto al secondo punto, io non mi dispererei: la Chiesa, seppure al momento priva del suo Papa, non è morta, e quindi continua ad agire: rimaniamo in essa per la fede e la preghiera.

        Come diceva Sant’Atanasio: si son presi,i lestofanti, i templi ( e le strutture), ma non possono strapparci la vera fede; e finché c’ è la fede, c’è la Chiesa.

        1. voglio aggiungere, chiarendo, riguardo al primo punto, che coi ciechi che amano farsi condurre dai ciechi, non c’è nulla da fare: sono già finiti entrambi nel fosso, e lì ci stiano, se piace a loro.
          Non capire che un papa che dice str.zate in ordine alla fede, che rinnega ogni principio della fede, per affermare ossessivamente -DOC – il suo unico dogma migrantorio, allo scopo di liquidarci tutti, tanto è l’amore bestiale che ci porta, è davvero da deficienti senza rimedio: e la deficienza in buona fede non è ammessa.,…
          Non capire che la Messa Cattolica è stata sconvolta da quella parodia oscena che si chiama Novus Ordo (c’è sempre un Novus Ordo da imporre, come il Novus Ordo Seclorum, per intenderci….)- è proprio da bocconi, che si bevono tutto.
          E tutti questi sprovveduti mentalmente hanno il coraggio poi di dirti: sei tu il Papa? Come se le imbastiture dei manovratori potessero mai produrre un papa, solo perchè poi lo vestono di bianco e lo fanno apparire dalla loggia di san Pietro, magari facendogli salutare la folla acclamante con un bel baggianesco ‘Buona…

          1. … e non capire poi, che pare di immediata comprensione, che un papa che ‘piange’ sulla morte dei cristiani in oriente – vedi a BARI e la gente ‘cristiana’ che lo circonda – e poi non dice non denuncia non mette in stato d’accusa di fronte al mondo intero gli orchi che quella morte ai cristiani procurano, come se la fine di questi cristiani fosse dovuta al morso di qualche insetto sconosciuto, et voilà, giù una lacrima, non capire che più che un papa costuio è anch’egli un ORCO, per di più ipocrita, che quegli assassini chiama ‘frateli’ – suoi, certo, non nostri -, vuol dire essere presi dalla voglia matta del “cupio dissolvi’ , cioè del farla finita, godendo, per di più…Pazzi e scemi!

        2. Bravo bbruno “finché c’è la fede c’è la Chiesa; la loro, la falsa “chiesa” gnostica e massonica, se la tengano pure quelli che la vogliono, la difendono e difendono i responsabili di questa congiura; vadano pure tutti dietro a Bergoglio, Galantino, Sos Abascal e compagni di merende, noi suoniamo le nostre campane (cioè mostriamo la nostra fede, il nostro amore per la retta dottrina e la Chiesa di Crisdo, quella fino a Pio XII). Salviamo il seme, e quanta più gente riusciamo a strappare dalle grinfie di questi impostori assatanati. Christus Vincit !

  7. … e quindi nessun bisogno di ri-appropriarsi della Chiesa, quando nessun Martini, o Bergoglio o Woitila o Ratzinger o Woitila o Montini o Roncalli se la sono mai appropriata: quando mai! La loro è la lor ‘propria’ chiesa, che ormai fa ridere – di compassione – da ogni parte.

    1. jb Mirabile-caruso

      bbruno: “…quando nessun Martini, o Bergoglio
      ………….o Wojtyla o Ratzinger o Montini o Roncalli
      ………….se la sono mai appropriata: quando mai!”.

      L’appropriazione della Chiesa Cattolica da parte della Sinagoga, mio interlocutore bbruno, è un fatto oggettivamente ‘compiuto’, e mi stupisco che proprio Lei non se ne renda conto! Oggi, la quasi totalità del Cattolicesimo mondiale CREDE che quella che noi chiamiamo chiesa-conciliare o neo-chiesa è la Chiesa Cattolica di sempre ‘aggiornata’ ai tempi moderni: l’inganno teso dalla Sinagoga è un successo strabiliante se è vero – com’è vero – che almeno il 95% dei Cattolici sono caduti nella trappola senza sospetto alcuno! E sa Lei come questo successo è stato raggiunto? Disattivando la Chiesa, mettendoLa, cioè, nelle condizioni di non poter parlare, non poter agire e reagire. E come si sono assicurati questo obbiettivo? Ma semplice: sostituendo il VERO Papa della Chiesa con un falso papa che apparisse, tuttavia, essere il vero Papa. Analizzi attentamente tutti i papi da Roncalli a Bergoglio… continua…

      1. jb Mirabile-caruso

        e Lei osserverà sempre in tutti loro la medesima caratteristica: parlano la lingua della Chiesa e – al contempo, in maniera più o meno vistosa – parlano anche la lingua della Sinagoga. E la stranezza della presenza di questa seconda lingua, per quanti, non molti, la notassero, trova la sua piena giustificazione – sa dove? – nel Concilio Vaticano II diabolicamente concepito e realizzato AMBIGUO, cosicché ogni papa potesse portare avanti l’agenda della Sinagoga nella sua personale libera interpretazione.

        Ora, se così crucialmente importante è stata per i nemici della Chiesa la Sua ‘disattivazione’ attraverso la sostituzione del Suo Papa, non occorre essere genii della strategia per noi capire quale debba essere l’AZIONE da realizzare: la ‘ri-attivazione’ della nostra Chiesa ridando ad Essa il Suo VERO Papa. Perché solo attraverso quest’Uomo, il VERO Vicario di Cristo detentore dell’Autorità Divina, la Chiesa potrà SMASCHERARE il volto di Satana e ritornare alla guida di una Umanità perdutamente in marcia verso la dannazione.

        Voglia Iddio illuminarci!

        1. come fanno, Caruso, ad essersi ‘appropriati’ della Sposa di Cristo? Forse che Essa si lascia ” far propria” dai servi di satana? Si sono appropriati delle parvenze, delle strutture , del vaticani e dei palazzi Vescovili, dei “templi”, come diceva Sant’Atanasio. Nient’altro, Chi si lascia ingannare, o turlupinare, non è della Chiesa. I E infatti a parlarne in continuazione come di una gran cosa, sono i nemici di Cristo. “Se anche i (veri) credenti in Cristo fossero ridotti a una manciata, lì sarebbe la Chiesa” (sempre Sant’ Atanasio). O, se posso usare un’ immagine, può una pianta parassitaria, che prende più o meno le forme della pianta aggredita, dirsi che si è approprita della stessa?

          1. jb Mirabile-caruso

            bbruno: “come fanno […] ad essersi
            …………..’appropriati’ della Sposa di
            ……………Cristo? Forse che Essa si
            ……………lascia “far propria dai servi
            ……………di satana?”.

            È certamente a causa di un mio deficit comunicativo che non sono riuscito – non solo con Lei, ma anche con la quasi totalità dei miei interlocutori – ad esprimere con successo l’impossibilità per la Chiesa di dire o fare alcunché in assenza del Suo Papa.

            Mi lasci provare ancora una volta. La Chiesa – nella Sua realtà materiale – è da considerarsi come un qualsiasi Essere Umano il quale, tra gli altri organi, annovera anche quello celebrale che, a scopo semplificativo, chiameremo “la testa”. Ora, cosa avverrebbe a me se a qualcuno – magari ad un musulmano acculturato francese – venisse l’idea di ghigliottinarmi? Resterebbero al mio corpo le facoltà di esprimersi, di pensare, di agire e reagire, una volta deprivato della testa? Ciò che è accaduto alla Chiesa – nel lontano Conclave del 1958, ancor prima del Concilio Vaticano II – è stato un vero e proprio…

  8. Articolo molto lucido e veritiero. Lo condivido completamente. Chi si scandalizza, come Franz Peter, non vede, non sente, non vuole capire….Di fatto, l’articolista porta nomi, fatti, eventi molto precisi, chi lo accusa si accontenta di banalità e lagne inconsistenti. La situazione della Chiesa è tragica,, stupisce che vescovi e cardinali cattolici non trovino il coraggio per tentare di impedire quanto sta facendo Bergoglio. Dei dubia non si sa più nulla, tutto tace…. è davvero uno stillicidio.

    1. No io non mi scandalizzo, trovo assurdo però che certe persone che si dicono CATTOLICHE, possono dar credito a subdoli articolisti e professoroni, che con articolo come questo e con frasi ad effetto, hanno il solo scopo è di far naufragare la barca di Pietro. Poi Lei, gentile Marian, dove ha la prova CERTA che l’articolo dica la VERITA’ e non delle solennissime CRETINATE aut BAGGIANATE?

      1. Condivido l’articolo perchè sono 5 anni che è evidente il degrado a cui l’attuale pontefice, gesuita e papa sottolineo, combinazione che non avrebbe dovuto verificarsi, sta portando la Chiesa. Nell’articolo sono citati fatti e situazioni, ma ce ne sono molti altri. Vogliamo parlare del capo dei gesuiti che sostiene che non sappiamo cos’ha detto Gesù perchè non c’era il registratore ai tempi? O l’atteggiamento ambiguo verso l’omosessualità praticata e manifestata? O il caso Francescani dell’Immacolata? Continuo? I dubia sono lettera morta, il papa non si è mai degnato di chiarire ciò che nell’A.L. mette ombre gravi su ben 3 sacramenti. Tre in un colpo solo. Se lei trova tutto questo normale non so che altro dire. Io no. Penso che sia importantissimo dire chiaramente che questo “nuovo corso” tanto osannato dai media e dagli atei non è aderente al depositum fidei. Facendolo, penso di essere coerente con la fede che mi è stata trasmessa e che non ho intenzione di tradire per flirtare col mondo, cosa molto in voga attualmente.

        1. Cara Martina “chapeau”, onore al merito di una vera cattolica, che dice la verità in faccia la mondo ed al suo principe (che ha moltissimi seguaci, oggi, specialmente tra il clero, meglio dire il finto clero attuale). Coraggio, avanti con Maria, lotta dura senza paura, Cristo ha vinto il mondo, la sconfitta finale di Satana non tarderà.

    2. jb Mirabile-caruso

      …continuazione della mia replica al signor bbruno.

      ghigliottinamento ma, attenzione a questo importante passaggio, nella procedura diabolica di “sostituzione di persona”, nello specifico di Giuseppe Siri con Roncalli. La Chiesa si ritrova, cioè, in un batter d’occhio, senza la Sua VERA Testa, non nel senso letterale dell’espressione, ma nel senso della VERA Testa di Siri totalmente diversa da quella FALSA di Roncalli, dove il termine ‘vero’ sta ad indicare una rigorosa adesione al bimillenario Deposito della Fede, ed il termine ‘falso’ una langinante dipartita da esso Deposito.

      Da questo preciso momento la Chiesa perde la Sua facoltà di essere Se stessa in perfetta coerenza con il Suo passato e, quindi, finisce di essere “il Soggetto che fa l’azione” per diventare, inesorabilmente!, “il Soggetto che subisce l’azione”.

      Così sarà per i prossimi 60 anni, fino ad arrivare a subire – IMPOTENTE! – l’azione e le volgari frignate di uno zoticone al soldo delle potenti oscure forze del male.

      Voglia Iddio misericordioso darci il coraggio dell’AZIONE che non…

      1. ..sed CAPUT Ecclesiae Christus est. Il Papa ne è solo il VICARIO. La straordinarietà della situazine attuale della Chiesa non deve farcelo dimenticare.

  9. I “ponti” gettati unicamente verso i nemici. Il “dialogo” unicamente con chi professa idee anticristiane. Un golpe ecclesiale: la realtà ha superato la fantascienza. Preghiamo perché i gesuiti tornino a essere veri servi di Cristo e della Chiesa.

  10. L’astuzia machiavellica di Bergoglio & C. in fondo è miope e autodistruttiva. Come è successo ai plutocrati propagandisti del mondialismo e della società multietnica respinti dagli elettori di Trump e in crisi nera anche in Europa, così Francesco sta perdendo credito e ne perderà sempre più. Le cose deboli decadono; la religione falsa e all’acqua di rose stanca e perde di interesse.

  11. Articolo meraviglioso.
    La verità fa male.
    Mi stupisco solo che pubblichiate commenti di Franz Peter, il quale è un troll e vuole mettere zizzania.
    Non basta Bergoglio a mettere zizzania tra noi?

      1. L’inconsistenza? ??A me questa pare blasfemia.
        Oltretutto afferma che noi non conosciamo gli insegnamenti di Gesù.
        Per i modernisti Gesù ama tutte le religioni, l’immigrazione selvaggia e la sodomia!

        1. Sono contento che mi abbia definito un troll, mi piace come definizione, ma parliamo di cose serie in maniera seria: Gesù ama TUTTI GLI UOMINI, nessuno escluso, perché Gesù sul Golgota ha versato Il suo sangue per TUTTI e non per una sparuta elité che si crede superiore e migliore degli altri. Vogliamo parlare di immigrazione, come dice lei, selvaggia? Certo l’immigrazione è un problema grave, difficile, ma Gesù ama anche loro, gli immigrati, e muore oggi anche per loro, ma questa volta non sul Calvario, ma in mezzo al Mediterraneo. Credo che Cristo ami anche i sodomiti ed attenda con fiducia la loro conversione. Penso che vi siete dimenticati della parabola del fariseo e del pubblicano, ma chi sia il fariseo e chi il pubblicano sta a voi accertarlo!

          1. Tipico cattocomunista ispirato dal demonio.Gesù che ha il suo calvario in mezzo al Mediterraneo? Ma come no, d’altronde i finti profughi fanno più pena dei 6 milioni di bambini abortiti o degli Italiani che si tolgono la vita sul lastrico

          2. Ma si sa, Paola e Alessandro, son fatti così, di costituzione, piangono sui bambini che a loro interessano, quelli che sono funzionali al massacro generale, che è lo scopo della lor miserabile e criminale esistenza – una sciagura per noi, e loro ridono ridono ridono, felici della loro impresa da Orchi Ridentes (guardateli nella foto qui acclusa)

          3. Stefano Mulliri

            Caro Franz Peter , lei citando la parabola del fariseo e del pubblicano ha dimostrato ulteriormente la sua vera natura, poiché sia questa che l’altra frase di Gesù il quale dice: ” rendi a Cesare quel che è di Cesare, e a Dio ciò che è di Dio” sono due tra le cose più difficilmente interpretabili del vangelo . Nel suo caso il fariseo è proprio lei, che pensa di rispondere a tutti a ragion veduta, pensando di vederla solo lei la verità contro tutti, e in questo caso, e lei il presunto giusto vede caro F.P. anche rischiare la vita stupidamente ed incoscientemente in mare è un peccato mortale, e questo se lei fosse stato un vero cristiano lo avrebbe già capito, ma non lo è, ed il fatto che l’allarme sull’invasione da parte di etnie e culture non cristiane, ci sia anche da parte di avveduti ed illuminati uomini di chiesa, avrebbe già dovuto mettere la fine su questa polemica,dei così detti (profughi) e invece per molti a vario titolo, tra cui lei è solo uno dei tanti modi di darsi importanza. Ma lei non ci vede un filo di luciferina superbia in tutto questo?

          1. Ma quanti anni ha lei, signora Paola, per replicare come una bambina dispettosa?
            Il parroco modernista non la lascia più comandare?
            Gesù ragionava come lei? Gli vogliamo dare qualche consiglietto?
            Pazienza…

  12. Stefano Mulliri

    Sarebbe il momento di marciare su ” Roma pagana” mettere le mani su quegli apostatati e mettergli ai ferri di campagna.

    1. Egregio signor Stefano, ottima cosa ipotizzare una marcia su Roma. La organizzerà sullo stile del buon Benito? Ah NO! Quella era una marcia politica, questa è una marcia prettamente religiosa in nome del vero Cristo. Scusi la mia ignoranza cosa vuol dire con le parole “ai ferri di campagna”? Io ho sempre sentito parlare della fiaba del topo di città e del topo di campagna, che ha origine da una satira di Orazio, ma mai di ferri di campagna. Di ferri parlavano le mie nonne quando mi facevano i maglioni di lana per l’inverno e di ferri parlava anche il mio amico Paulin che faceva il ferraiolo. Forse con “mettere ai ferri” vuol dire che è il caso di TORTURARE tutti questi cattivoni per redimerli e portarli sulla retta via in primis Papa Francesco???

      1. Stefano Mulliri

        Caro Franz i ferri di campagna sono delle manette un po grossolane che si usavano per impedire ai banditi di avere libertà di movimento, niente di più delle moderne manette. Ora quei signori che finivano in quel modo li, per la maggior parte dei casi si macchiavano di omicidio naturalmente quelli potevano uccidere solo il corpo, mentre in questo caso stiamo parlando di killers dell’anima e quindi personaggi molto più pericolosi. Vede per lei stare qui a provocare è un passatempo divertente, tanto che lo fa con un buon linguaggio , citazioni di autori importanti, forse anche lei crede di esserlo ma c’è tanta gente che in nome di quella fede che questi sciagurati stanno distruggendo, hanno sacrificato tante cose anche importanti e la nostra società che a lei piaccia o meno è cristiana ancora nella sua essenza, poi per quanto riguarda le torture lei dev’essere iscritto di sicuro al partito di quelli che pensano e dicono, che la Chiesa è stata oscurantista e bruciava le streghe e Galileo e Dan Brown e anche Saviano magari. Beh le faccio i miei auguri per la sua prossima…

  13. Mille grazie al professor Lamendola, documentatissimo e infaticabile difensore della fede.
    Come si può contestarne le tesi e i fatti senza passare da gente con le fette di salame sugli occhi?
    Aggiungerei: i gesuiti asserviti, quanto meno nei fatti, alla massoneria portano certo acqua alla distruzione della fede, ma NON PRIMA di aver inquattato i CAPITALI nei forzieri, quei patrimoni depredati a fin qui fiorenti Ordini religiosi. Notissime le scandalose persecuzioni perpetrate da costoro. Una cosa è certa: gli Ordini religiosi (o Famiglie religiose che dir si voglia) SENZA PATRIMONIO NON SE LI FILANO PER NULLA, non sprecano energie mentali (?) per imbastire fantomatici capi d’accusa per gabbare i babbei.
    Una ributtante famelicità.
    Asserviti dal Nuovo Ordine Mondiale? Di sicuro, anche se non sono chiari ad oggi i collegamenti.
    E i ‘semplici gesuiti’ cosa fanno??? Ingoiano tutte queste pietre come gli struzzi senza belare lamento da anni e annorum? Veri combattenti per Cristo!!!

  14. Vede gentilissima signora Paola, Le non è la prima, né sarà l’ultima persona che mi darà del cattocomunista. Anzi voglio dirle questo: parecchi anni fa il mio parroco mi nominò Presidente della GIAC ossia della Gioventù Italiana di Azione Cattolica ed io, d’accordo con lui, scelsi il mio vice. Orbene i “benpensanti” della parrocchia nonché tutto il bigottame cominciarono a mormorare che non si poteva mettere due comunisti anzi due marxisti a capo della A.C. Guardi che io non plaudo a nessun aborto, per me l’aborto è un OMICIDIO, UNO DEI PEGGIORI, perché si accanisce contro uno che non può difendersi e perché anche un feto è FIGLIO DI DIO e Cristo è morto anche per loro e anche stavolta muore, ma non sul Golgota. Poi siamo meno patetici con l’italiano che si toglie la vista sul lastrico, scena da romanzo d’appendice!

    1. I comunisti sono scomunicati, se lo ricordi!
      E con questo taccia che è meglio,
      magari farà la Comunione tutte le domeniche, sulle sue meravigliose manine…

      1. Ma non fu Gesù a dire: “Prendete”?
        Vedo tanta fede in alcuni che allungano le mani.
        Io evito, perché non sono tanto brava a non farmela cascare, e seguito a prenderla in bocca.

    2. Vincenzo Amato

      romanzo d’appendice?
      Ma come si permette! Ill.mo sig. Franz, Lei ha abdicato alle funzioni della ragione……

  15. Fa persino sorridere, vedere quanti si spendono a difendere i condottieri della Caporetto chiesastica, da Badoglio Razinga Zeta al baciacorano frankista “sangiovannipaolosecondoilgrande”, passando per Roncallin sulle ventitrè (e se il polacco fu grande, come definire questo che di circonferenza era il quadruplo?!?), e ora vi toccherà pure difendere Paola Sesta, poverini…

    1. Mondiale, magnifico ! Grazie delle citazioni, Riccardo, dovrebbero assumere lei ad Avvenire, e mandare a casa Vaino, il comunista ateo, ma si sa, ormai quel fogliaccio è diventato peggio delle Isvestia, della Tass e della Pravda messe assieme. Avanti così, in corde Iesu et Mariae !

      1. Vi andrei solo ne vedessi mutato il nome in che so io “la Reazione” o “il Passato Remoto”.
        E poi vorrei dare solo notizie belle, ma dal Charleston Mercury del dicembre 1860 non ce ne sono più state…

      1. associazione mi dispiace per gli altri ma dio è cattolicosd

        ahi serva chiesa di sporcizia ostello non casa di santi e di Gesù ma bordello.

  16. Ho letto con attenzione tutti i numerosi commenti. Credo che non sia molto utile continuare ad affermare che questa di ora sia la neo chiesa. Questa è la chiesa e basta: non affatto credibile, altamente indigeribile nonché di cattivo gusto nelle sue varie rappresentazioni, ad iniziare dalle liturgie accompagnate da chitarre, tamburelli, nacchere ecc, per non parlare delle buonistiche posizioni pro immigrati e contro Salvini (vedere le ultime atroci uscite del parroco di Avezzano come di Villa Rosa di Martinsicuro in Abruzzo). Purtroppo questa è la chiesa e Bergoglio dirà sempre tutto ciò che vuole perché sa bene che tutti (o quasi) i cardinali, i vescovi, i sacerdoti, i frati, le suore pendono dalle sue labbra. Non si permetteranno mai di dire nulla in contrario. Semmai parlerebbero malissimo di tutti quelli che criticano il papa (anche ferocemente) perché per loro Bergoglio è già santo in vita.

  17. Francesco Lamendola espone fatti che sono incontestabili per cui non capisco le reprimende di Franz Peter se non come ideologicamente prevenute. Però una tesi dell’articolo mi suscita una certa perplessità e sarei grato all’articolista se la potesse chiarire. Quella per cui si ravvisa in una pretesa autoreferenzialità assoluta il peccato originale dei gesuiti . Al netto dei fatti citati, tutti veri e assodati, non è un po’ esagerato affermare che “ …, i gesuiti sono sempre stati prima gesuiti, e poi cattolici.”? Se non lo è, in virtù di questo peccato originale, dovremmo pure rigettare gli immensi benefici che questo ordine ha dato alla Chiesa… se peccato originale è, come tale andrebbe affrontato. Ma poi: non pensa l’autore che questo peccato originale, se esiste, in fondo l’avessero tutti i grandi ordini? Un tema da sviscerare. Grazie. Gino

    1. francesco lamendola

      Caro Bortolan, i gesuiti hanno sempre avuto due facce, una in Europa e una nei Paesi di missione. Lasciamo perdere la loro smisurata ambizione, che non è un male, se rivolta alla conversione delle anime, e la loro tendenza all’intrigo politico (attraverso il confessionale, controllavano la politica di mezze case regnanti), che lo è, perché il fine, per un cristiano, non giustifica i mezzi; ci sarebbe da scrivere un libro. Non per niente furono soppressi da Clemente XIV nel 1773, poi ricostituiti da Pio VII nel 1814. Sta di fatto che nelle missioni, specie in Sud America (dove governavano interi Stati indiani, col sistema delle reducciones) rimasero folgorati dal mito del buon selvaggio (illuminista e potenzialmente anticristiano): morbo che rimase in quiescenza per tre secoli e poi esplose con la teologia della liberazione. Ai gesuiti è rimasta l’ambizione, ma senza più la fede, e son diventati la macchina da guerra che ha preso possesso della Chiesa a partire dal Concilio, con la teologia post-cristiana di Rahner & C.

      1. jb Mirabile-caruso

        f. lamendola: “…i gesuiti hanno sempre avuto
        …………………..due facce…”

        Ma guarda un po’ che coincidenza! Due facce come tutti i papi conciliari, da Roncalli al presente ciarlatano argentino: una faccia per la Chiesa ed un’altra faccia per la Sinagoga.

        Si direbbe proprio che sono nati per l’ambiguità e la doppiezza: non per nulla si ritrovano così bene in compagnia dei massoni!

      2. La ringrazio. Certo dispiace cestinare un’esperienza come quella delle reducciones, che ho sempre giudicato entusiasmante, però riconosco che – pur non disponendo di notizie in merito – il suo appunto suona probabile, soprattutto per il parallelismo con la questione dei riti cinesi. Mi pare che Voltaire stesso, grande odiatore di gesuiti, fosse rimasto incuriosito dalle reducciones. Se non abuso della sua attenzione, ha della bibliografia da consigliare in merito? La ringrazio per l’attenzione. Gino

        1. francesco lamendola

          Gothein, “Lo Stato cristiano-sociale dei gesuiti nel Paraguay”, Firenze, La Nuova Italia, 1987; è un classico di fine ‘800. Comunque nessuno dice che tutta quell’esperienza sia da cestinare; penso che si presti a molteplici letture. Comunque in Sud America, e non solo nelle reducciones, i gesuiti sono rimasti infettati dal mito di una bontà originaria dell’uomo, prima dell’arrivo della (cattiva) civiltà bianca, e qui ci sono in embrione sia la teologia della liberazione, sia il rifiuto, magari implicito, del Peccato originale, e quindi il neopelagianeismo e lo gnosticismo. Ma perché attecchissero, doveva esserci qualcosa che non andava, nei gesuiti, sin da prima. Un corpo sano non si ammala.

      3. Ma chi è lei per processare e condannare i Gesuiti?
        Quanti santi, quanti maestri. quanti confessori, quanti missionari e martiri hanno illuminato l’ordine dei Gesuiti! Ma chi è lei per criticare i gloriosi Missionari che sono stati rallentati nell’opera di evangelizzazione:?
        Facile comandare comodamente da Roma!
        Gesù aveva comandato di essere “sale”, di essere ” lievito “. Sia il sale che il lievito scompaiono a vantaggio di tutta la massa.. Gesù ha comandato di morire come ogni seme che dà vita, e voi
        parlate di vittoria, di Chiesa gloriosa, di vescovi quaquaraqua’ e di peccati ” degli altri “…
        Un giorno non lontano Cristo vi dirà :” Non mi somigliate, non siete miei, non vi conosco!’

        1. francesco lamendola

          Non i gesuiti del passato, ma questi, che chiamo per nome e cognome: Teilhard de Chardin, Rahner, Martini, Bergoglio, Sosa, Spadaro. Io non li giudico, prendo atto di quel che fanno: si stanno giudicando da soli.

  18. associazione mi dispiace per gli altri ma dio è cattolico

    signor lamendola, lei ha perfettamente ragione.l’allora monsignor ratzinger già nel 1969 aveva affermato che la chiesa era finita;affermo anche che il nemico era all’interno e non all’esterno,disse anche che sarebbe risorta una nuova chiesa fondata sui santi perchè essi hanno lo sguardo rivolto a dio.trova tutto ciò nel libro di aldo maria valli, come la chiesa finìpapa ratzinger anicipò come dovrà essere la chiesa del 21esimo secolo, una chiesa dove gesù è l’anima ed il cattolicesimo il cuore.una decina d’anni fa, ebbi modo di ascoltare una catechesi di padre cantalamessa tenuta in una università dei gesuiti;commentando con gli studenti che mi avevano invitato dissi: il cattolicesimo questo sconosciuto, e poi aggiunsi:mi dispiace per gli altri ma dio è cattolico,frase rubata a jean guitton grandissimo amico di papa paolo6gli studenti approvarono e dissero sorridendo noi non siamo protestanti.credo che solo il fascino del cattolicesimo possa conquistare gli indifferenti.

  19. Avete presente cosa è successo in Iran con la questione dei componenti l’ambasciata americana sequestrati e l’umiliazione inflitta all’America con l’abbattimento degli elicotteri mandati da Carter a liberarli? Gli americani mandarono Saddam a dichiarare guerra agli iraniani: un paio di milioni di morti. Avete presente cosa è successo a Craxi e a tutta la classe politica italiana dopo l’umiliazione di Sigonella con l’Achille Lauro affondata misteriosamente al largo della Somaglia nel 1994? Gli americani mandarono Di Pietro. E tutto perché fu assassinato un solo americano. Nel febbraio 2006 era morto Marcinkus che tutti conosciamo. Nell’ottobre dello stesso anno la RAI mandò in onda lo sceneggiato su papa Luciani dove Marcinkus viene presentato come la causa di tutti i mali della chiesa cattolica. Uno sceneggiato che viene riproposto praticamente ogni anno e che ogni anno quindi getta fango sulla figura di un americano. E gli americani ci hanno mandato Bergoglio e scatenando l’infamia dello scandalo pedofilia tra il clero enfatizzato da costui che invece di fare il papa fa…

  20. giacinto angotti

    Caro Peter Franz,ho piacere che tu sia rimasto.Non sia mai che leggendo qualcosa di cattolico, tu non possa convertirti.E lo vieni a dire proprio in questo sito che Cristo ama tutti gli uomini?Certo che ha versato il sangue per tutti.Per me come per te.Ma dimmi che vuole dire il Cristo, quando agli apostoli dice:andate e predicate questo Vangelo a tutte le nazioni,chi crede e si battezza sarà salvato.Chi non crede e non si battezza sarà dannato in eterno.Ma ancora non basta.Dimmi.Perchè mentre la assolve alla maddalena dice:và e non peccare piu’?Vedi il Cristianesimo è una opportunità di salvezza da accettare liberamente.Come per ogni altra confessione.Solo che se lo fai,il tuo punto di vista non conta piu’ niente.O con me,o contro di me.Dunque non puoi stare con i peccati del mondo,e avere la vita eterna a gratis.Tutti siamo figli di Dio.Ma cristiani si diventa.Appunto.Con il Battesimo.E come per dirla con qualcuno:Dio ci ha creati senza il nostro permesso.Ma non ci salva senza il nostro consenso,e la verità divina, rivelata da Cristo Dio incarnato non si adatta alle mode di…

    1. Non ho condiviso Peter Franz… ama francamente mi lascia un pochino perplesso anche questa replica ai suoi commenti. Ad iniziare dal fatto che si diventa cristiani col battesimo: è un’imposizione; noi non scegliamo affatto di essere battezzati (e se per questo neppure di farci la prima comunione). Veniamo battezzati perché i nostri genitori sono (o erano) cattolici e ci imponevano tale rito. Poi bisognerebbe analizzare quanti dei genitori che battezzano i figli lo facciano per convinzione religiosa o solo per una tradizione da mantenere nelle generazioni. Secondo me prevale la tradizione del rito. Anche su altri aspetti non concordo pienamente con la replica al signor Franz Peter. Verrò certamente inquisito come eretico per questo commento… pazienza. Ma posso assicurare che non sono un catto-comunista o catto-modernista; ho solo molto rispetto per i cattolici tradizionali anche se non ne condivido tutti gli aspetti, ma certamente sono coerenti e per questo li stimo.

      1. Stefano Mulliri

        Lei avrà anche ragione Luigi, ma si dimentica che dietro la scelta di battezzare i figli quando sono ancora troppo piccoli per capire, c’è sempre e comunque l’ispirazione Dello Spirito Santo, e questo vale per tutte le cose buone che facciamo, c’è lo ha detto anche Gesù che:” Senza di Me non potete fare nulla.”. E quindi sarà anche una tradizione per molti, ma appunto la fede è una tradizione/trasmissione, che noi come battezzati abbiamo il dovere di tramandare, anche se secondo qualcuno il proselitismo è una sciocchezza.

      2. jb Mirabile-caruso

        Luigi R.: “…si diventa cristiani col battesimo:
        …………….è un’imposizione; noi non scegliamo
        …………….affatto di essere battezzati (e se per
        …………….questo neppure di farci la prima
        …………….comunione)”.

        Mi scusi, signor Luigi R., ma da quando in qua i bambini “scelgono” di fare quello che vogliono? Che io sappia, la logica assegna ai genitori la responsabilità di decidere ciò che i loro bambini debbono – o non debbono – fare. Ma se lo immagina Lei un bambino che ‘sceglie’ di non andare a scuola e si ritrova all’età di 18 anni senza conoscere ancora l’alfabeto? I genitori credenti portano i loro neonati a ricevere il battesimo per evitare il pericolo che la morte – un evento particolarmente possibile a quella età – li possa cogliere non ancora battezzati con tutte le conseguenze negative per le loro anime.

        Come a cinque anni li portano a scuola, piaccia loro o no.

        Proprio non riesco a capire il ‘modus operandi’ della sua logica che a me appare come avere la testa in giù e le gambe in sù. O mi sbaglio?

        1. Pur avendo rispetto dei cattolici tradizionali, però anch’io non comprendo alcuni aspetti del cattolicesimo. Aspetti quasi burocratici in un certo senso. Come quando si afferma che è brutto pensare alle anime dei bambini che muoiono senza essere battezzati. Francamente certe pratiche obbligatorie che salverebbero la nostra anima mi lasciano alquanto perplesso. Il cristianesimo dovrebbe manifestarsi all’interno dell’animo con vera fede; questo è essenziale. È ovvio poi che i bambini non scelgono loro, ma rimane sempre una costrizione il battesimo dei neonati, chiamatelo come voletelo ma così è. La scuola è un’altra cosa. È un obbligo, con tutti i suoi enormi difetti specie in questi tempi, fino alle medie inferiori.

          1. jb Mirabile-caruso

            Luigi R.: “La scuola è un’altra cosa.
            …………….È un obbligo…”.

            È un obbligo imposto dallo Stato, a cui Lei – da buon laico-massone qual’è (dico ‘massone’ perché il concetto di ‘laicità’ fu partorito ed imposto +dalla massoneria) – sottostà. Non vedo perché dovrebbero fare diversamente dei genitori cattolici nei confronti degli obblighi imposti dalla Chiesa. Oggettivamente parlando, io, da genitore, starei molto più sul ‘chi-va-là’ con gli obblighi provenienti dallo Stato – veda, per esempio, i 12 vaccini resi obbligatori per tutti i bambini, e il presente indottrinamento ‘gender’ in fase di implementazione su tutti i bambini a cura dei migliori specialisti del ramo, tutti, ovviamente omosessuali o omosessualisti – che con gli obblighi provenienti dalla Chiesa, la maggior parte dei quali hanno un fondamento di origine divina.

            Voglio dire, in conclusione: credente o non credente, ognuno di noi è un milione di volte più protetto seguendo la Chiesa di Dio che lo Stato dietro al quale ai nostri giorni si nasconde, occulta, la chiesa di Lucifero.

          2. Stefano Mulliri

            Guardi Luigi, mi permetta di dirle un altra cosa, a lei sembrerà anche burocrazia,ma sacramenti e sacramentari nella chiesa sono anch’essi di ordine Divino, certo a lei parrà anche strano veder armeggiare con acqua oli ed oggetti strani il sacerdote durante il Sacro rito del Battesimo ma la provvidenza ha stabilito così, e comunque, anche questo ha un senso se lei si prende la briga di farsi istruire da qualcuno; non è tutto mistero. Detto ciò Dio potrebbe battezzarci tutti col Suo pensiero senza il nostro consenso, ma proprio in virtù della libera accettazione della nostra fede ci chiede il nostro concorso, ed anche vedendo le cose da un semplice punto di vista antropologico, tutta la ritualità espressa nelle sacre pratiche ci mostra che non siamo solo animali, ma esseri intellettuali in grado di ordinare ogni cosa in una logica ben definita anche quando si tratta di mistero.

      3. Guardi, egregio signor Luigi, che il battezzato, se si vergogna di tale stato in seno alla Chiesa, può sempre sbattezzarsi. Negando la Fede, peraltro, è già fuori della Chiesa.
        Quindi non c’è nessun abuso o “imposizione”, come la chiama lei, da parte dei genitori credenti, nei confronti del bimbo.

        1. Lo sbattezzo a mio parere è una sciocchezza. Se sei battezzato rimani battezzato, punto e basta. Salvo rare eccezioni tutte le famiglie battezzano i figli da neonati. Non è naturalmente una imposizione dettata da un punto di vista statale o fiscale; ma di certo è una tradizione religiosa a cui si è obbligati – moralmente e/o tradizionalmente – sottostare. Quindi, sotto un certo punto di vista, è pur sempre un’imposizione.

          1. Certo che è una sciocchezza, ma, nel caso che il “povero bambino, ormai cresciuto” voglia cancellare quest’onta dai registri battesimali ne ha la facoltà, a dispetto dei propri genitori impositori…
            Quanto al “rimanere battezzato, punto e basta”, lo ritengo ridicolo: cosa vuole che gliene freghi, all’apostata in questione?

  21. Aggiungo poi l’umiliazione inflitta alla chiesa italiana nominando vescovi dei ququaraqua (v. Bologna e Ascoli che trovano anche il tempo di fare i presentatori in tv) e privando del cardinale le tradizionali sedi. Un atteggiamento che dovrebbe far schiumare di rabbia anche i fedeli più devoti e ubbidienti.

  22. Egregio, mi congratulo con Lei per il rarissimo coraggio espresso con il pubblicare un articolo che va fino in fondo al problema.
    Mi permetto solo di aggiungere qualche considerazione. Quel che sta accadendo dimostra incontestabilmente varie cose venute a galla con la recente apostasia partita da Roma: che la stragrande maggioranza del clero è opportunista, pusillanime con il potere umano e, prima ancora, che non ha alcuna fede in Cristo (come dimostra il fatto che di Costui non gli interessa assolutamente un bel niente).
    Ed allora, chi crede che farebbe ciò di cui Lei parla?
    Il clero e/o la Gerarchia? Ma si figuri!
    L’intellighenzia dei laici cattolici? Ma si figuri! Non so se legge le quotidiane, strampalate arrampicate sugli specchi per dimostrare che in quel che sta accadendo Bergoglio non c’entra nulla!
    I cattolici laici “ordinari”? Ma si figuri! La loro indifferenza a ciò che sta accadendo è pari solo alla superficialità della loro fede!
    E allora forse non c’è niente da fare: quando Cristo tornerà, la fede sarà già morta!
    Cordialità.

    1. francesco lamendola

      Non saranno gli uomini a fare, ma Dio, quando vorrà, per mezzo degli uomini di buona volontà, che Lui può suscitare anche dalle pietre. Noi non possiamo fare niente, tranne pregare ed essere coerenti; ma a Dio niente è impossibile.

      1. Questo sì, questo sì …
        Ci convertirà se saremo sinceri, se Lo cercheremo nella verita, al di sopra degli interessi o delle influenze della politica.
        Sta scritto infatti; “Tu ami la sincerità del cuore e nel profondo semini sapienza”
        Gliela chiedo con tutto il cuore _ in ginocchio come Salomone _ per me e per tutti.

  23. Questa foto qui sopra, scusate, continua a inquietarmi. Guardatela bene: lo Scimmione Sommo e la sua corte, tutti a ridere, soddisfatti dell’impresa loro: hanno abolito il Diavolo! Senza sapere che il più grande risultato il Diavolo lo ottiene quando convince del suo non esistere: ingannatore e assassino sin dal principio. Che geni!

    1. La sua solita eleganza espressiva.Ma quando mai il Papa ha negato l’esistenza di Satana? Anzi l’ha sottolineato con chiarezza cento volte.
      A quale osteria lei va a fare catechismo?

      1. Oh questa qui è tornata, ma l’osteria non l’ha mai abbandonata. Prego, meno bottiglie e più informazione, per esempio, per sapere, che il diavolo costoro, l’han da un pezzo ridotto a pura nostra malconcia immaginazione….

        Oh certo ha affermato, questo e questo, ma questo l’ha subito negato!

        La stessa tattica di affermare questo e questo smentirlo: come quando il detto papa afferma che il matrimonio è tra maschio e femmina e poi posa sorridente tra un prete spretato e la sua compagna, che da maschio si è fatta femmina…. O come quando difende la vita dal concepimento, e poi proclama GRANDE ITALIANA chi quella vita era usa a pomparla fuori dalla sua sede materna! Quando si dice Sommo Scimmione….! Pace.

        1. Fiato sprecato, Bbruno, con chi desidera ardentemente capire il contrario delle cose come stanno. Questi paiono Goebbels che, a inizio ’45, stappò spumante e sciampagna alla notizia della morte di Roosevelt, credendo di poter vincere ancora la guerra con qualche guizzo finale.

          1. associazione mi dispiace per gli altri ma dio è cattolicosd

            signor riccardo, lei difende un cardinale gesuita che un altro cardinale,

            molto più autorevole, di nome martini ha definito :troppo rozzo culturalmente e caratterialmente instabile.le suggerisco inoltre di lasciar perdere goebbles e di leggere san john henry Newman,
            san tommaso moro, erasmo da Rotterdam san giovanni damasceno,santa perpetua e santa felicita e capirà l’abisso spirituale in cui il primo papa cristiano protestante ha precipitato la chiesa cattolica

            ,

  24. giacinto angotti

    Sigor Luigi mi permetto di farle osservare cristianamente:Cristo non impone niente a nessuno, cosi’come i genitori cattolici ai propri neonati.Non le sfuggirà che Cristo agli apostoli dice:chi crede e si battezza sarà salvato.Allora quale cosa dobbiamo credere per primo?Che solo Cristo porta grazia e salvezza.Ora, se io, in quanto genitore credo che Cristo è il Dio incarnato, ripeto, e fonte unica di salvezza, mi battezzo per rinascere a uomo nuovo, perchè in Adamo ero nato con addosso il peccato d’origine, perchè non dovrei farlo con un figlio?Vede nel colloquio che Nicodemo ebbe con Cristo, proprio questa rinascita, di cui gli parlava Gesu’non capi’.Ma le parole di Cristo sono chiare e accessibili a tutti, analfabeti compresi, ove ce ne fossero.Per comprenderne il significato non c’è bisogno di sapienti o peggio di teologi,in particolare Dio ce ne scampi di quelli alla Vito Mancuso,alla Corrado Augias o alla Odifreddi,che da mane a sera,lavorano per demolire il Cattolicesimo e con la gentile collaborazione della chiesa Bergogliana.

    1. Infatti Cristo non impone (e non imponeva) niente a nessuno, ma sono tanti uomini che lo fanno in Suo nome scordandosi il significato spirituale originale della fede cristiana e ricordandosi esclusivamente quello Paolino (il fondatore “giuridico” del cattolicesimo). Le ricordo che Odifreddi è un tantino diverso da Augias e Mancuso (lungi da me da tutti!); e non diverso in quanto le sue idee mi possano piacere, ma semplicemente perché almeno ragiona un pochino di più degli altri due, anche se comprendo possa stare molto antipatico (simpatico non lo è di certo) per ciò che afferma. Oltretutto mi sembra di ricordare che Odifreddi è persino in disaccordo con Bergoglio. Mi dispiace solo che molti non comprendono bene il mio pensiero.

    2. @ Giacinto Angotti
      ” perchè in Adamo ero nato con addosso il peccato d’origine, perchè non dovrei farlo con un figlio?”

      Ciò che lei dice è vero, ma in parte.
      Adamo non è “nato” con il peccato originale, con la sua disubbidienza ha aperto la porta al peccato originale, in merito al battezzare i propri figli in tenerissima età è cosa buona e giusta, ma non si può ascrivere tale prassi alla scrittura, “Andate, Battezzate…..insegnate loro ad osservare”, il problema del pedo-battesimo si ebbe quando la chiesa fece propria la dottrina platonica dell’immortalità dell’anima, per cui ci si interrogava sulla destinazione dei neonati morti non battezzati, sant’Agostino affermò che le anime dei nati senza battesimo finivano all’Inferno, per cui nel medioevo Abelardo risolse la questione con il Limbo, il problema è che se la scrittura fosse così chiara(esclusi pochi dogmi) non ci sarebbero le miriadi di sette e interpretazioni le quali a volte sono fantasiose, Comunque, lei fa bene, ma non può ascrivere alla scrittura ciò che la medesima non dice.

      1. giacinto angotti

        Egregio,dunque,quando Cristo dice:non temete chi puo’ distruggere il corpo ma non puo’uccidere l’anima,Matteo 10,25,non sarà mica diventato seguace di Platone?Il punto è,come lo stesso Gesu’cerca di far capire a Nicodemo,che infatti non comprese,e che gli chiedeva cosa fare, per entrare nel regno di Dio,che,occorre rinascere attraverso il sacramento del battesimo,che attenzione non ti salva in automatico,ma che lava il tuo peccato di origine,e ti fa rinascere in Cristo,cioè ti dà,se lo vorrai,attraverso la corazza cristana,la forza di sfidare, e resistere a satana, e di raggiungere la salvezza dell’anima.Lo stesso Gesu’,che battezzerà,con il fuoco,nel suo primo atto pubblico,prima di affrontare le tentazioni di satana,si farà battezzare da Giovanni tra le rive del fiume Giordano.Perchè?Perchè anche come Dio incarnato,la sua carne di uomo in Adamo, ha bisogno del battesimo.E’per questo che i cattolici battezzano i propri nati il prima possibile.Per prepararli,se lo vorranno, alla battaglia contro il principe del mondo.Di limbo, come immaginato luogo teologico,parleremo,se…

        1. @ Giacinto Angotti
          Ci sono delle esattezze in quello che lei scrive, come delle inesattezze ” Perchè?Perchè anche come Dio incarnato,la sua carne di uomo in Adamo, ha bisogno del battesimo” , Gesù non aveva bisogno del battesimo, ma colui il quale avrebbe preso su di se i peccati del genere umano si è fatto solidale in tutto, quindi anche nel battesimo. Il pedo-battesimo non esisteva nei primi secoli, ma venne alla luce solo dopo la questione dello stato intermedio, così come il Limbo è un escamotage teologico per contrastare le affermazioni di sant’Agostino, per cui un bambino non battezzato il quale non dipende da lui avrà ugualmente tramite il sangue purificatore di Cristo la visione beatifica di Dio, e non solo i bambini, ma tutte le persone che non hanno conosciuto il messaggio salvifico ma che nella loro vita hanno ubbidito alla legge naturale (come ebbe a dire san Paolo)
          Le riporto un articolo del Magistero in merito alla questione in oggetto
          http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/cti_documents/rc_con_cfaith_doc_20070419_un-baptised-infants_it.html

          1. @ Giacinto Angotti
            Ovviamente concordo con lei nel battezzare i bambini il più presto possibile, perché privarli di questa grande Grazia!, però non si può ascrivere al passato ciò che il passato non dice, anzi le dirò di più, anticamente i neo-catecumeni rimandavano il battesimo quasi alla fine della loro vita, questo a motivo dell’eccessiva severità della Chiesa verso i peccatori e che il perdono veniva concesso solo una volta, con penitenze di vari anni, le assicuro che conoscere il modus operandi e vivendi della Chiesa pre-millenaria ci riserverebbero delle sorprese, senza contare la teologia medievale la quale oggi non potrebbe sussistere nelle sue varie parti.
            Saluti

          2. giacinto angotti

            Egregio mi creda, non è per spirito polemico, perchè son aduso al rispetto delle altrui opinioni, ma le sue osservazioni mi stimolano ad aggiungere altre considerazioni.La rivelazione divina, sotto l’assistenza dello Spirito santo è continua.Le valga come esempio la proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione, avvenuta nel secolo XVIIII.(PIOIX)I catecumeni nei primi secoli cristiani, erano coloro che dal paganesimo iniziavano un percorso di fede, che in seguito culminava col battesimo.Giusto come comanda Cristo:chi crede e si battezza sarà salvato.Non ho mai scritto che Adamo è nato col peccato incorporato.Ma che io, dunque tutto il genere umano, a motivo del suo peccato nasciamo ereditando il suo peccato d’origine.Da qui’la urgente necessità di essere battezzati sin da subito.E lasciamo perdere la chiesa medievale, che al netto di presunti errori umani,rappresentava il cielo sceso in terra, e adorava davvero il RE dei RE Cristo Gesu’.A questo proposito le segnalo il saggio del laico sociologo delle religioni,Rodney Stark”False testimonianze sul Cattolicesimo”.

  25. Al signor Caruso che senza conoscermi mi ha dato del laico-massone, consiglio di ragionare bene prima di dire frasi e discorsi avventati. Ho studiato la massoneria per anni, la conosco più che discretamente e conosco la sua storia e i suoi principi e le assicuro che è lontanissima anni luce dalle mie idee. Io ragiono con il mio cervello, mi identifico solo con me stesso, e non parlo ispirandomi a gruppi, sette o altro. Se un cattolico si offende se dico (e ribadisco) che nel cattolicesimo esistono aspetti che non posso condividere in quanto (malgrado i miei limiti) sono dotato anche di un minimo di razionalità, posso solo esprimere il mio dispiacere per lui; e soprattutto se mi si confonde con un laico-massone.
    Oltretutto lei parla di vaccini obbligatori proprio a me senza che lei sappia cosa io ne penso. Una concatenazione di teorie dedotta poi dall’iniziale mia affermazione che il battesimo ai neonati è un imposizione, e che susciterebbe scandalo tra alcuni lettori del sito; sta di fatto che il battesimo, e la prima comunione, sono un’imposizione; piaccia o no.

    1. jb Mirabile-caruso

      Luigi R.: “La scuola è un’altra cosa. È un obbligo”.

      jb Mirabile-caruso: “È un obbligo imposto dallo Stato,
      ………………………….a cui Lei – da buon laico-massone
      ………………………….qual’è (dico ‘massone’ perché il
      ………………………….concetto di laicità fu partorito ed
      ………………………….imposto dalla massoneria) – …”

      Davvero non capisco, signor Luigi R., come io L’abbia mai potuto offendere affermando che Lei – ed io stesso e milioni di altri – è un massone in quanto sottostà agli obblighi di uno Stato che – di FATTO – è soltanto una maschera dietro cui opera la massoneria.

      Specialmente quando Lei stesso si dichiara conoscitore dei ‘principii’ della massoneria e li ritrova tutti recepiti e puntualmente applicati da quello Stato di cui Lei è Cittadino.

      Io stesso mi trovo nella Sua stessa situazione: certamente me ne dolgo, ma se qualcuno si prendesse la briga di ricordarmelo, onestamente non vedrei per cosa offendermi!

      Per la VERITÀ, forse? O mi dica Lei per cos’altro.

      1. Lei non conosce le mie idee; e identifica alcune mie asserzioni (come la considerazione al battesimo neonatale) con principi di laicità e quindi massonici; un’equazione che per quanto mi riguarda non esiste. E le ho spiegato pure che io parlo senza identificarmi con nessuno (rimarco il termine NESSUNO semmai non le è chiaro bene); un esempio: in politica attualmente condivido appieno o quasi le idee di Salvini, però malgrado ciò non mi tesserei mai con la sua lista (come di nessuna altra lista politica) perché sono contrario di principio a far parte e ad identificarmi con un qualsiasi gruppo ideologico artistico politico e persino religioso. Oltretutto lei insiste sulla sua tesi e nemmeno si è sentito toccato minimamente di scusarsi nei miei confronti per aver affermato una cosa non vera (e le avevo già risposto in merito) nei riguardi di chi non conosce. Allora è vero la tesi mia e di altre persone che conosco desunta da analisi su conoscenze personali: i cattolici chiedono poche volte scusa.

      2. Se poi a lei basta a dichiarare Massone chiunque sottostà agli obblighi di stato, se tale assioma la soddisfa… Rimane il fatto che lei è sempre in errore perché il suo assioma lo collega a tutti senza distinzione.

  26. Ogni tanto guardo questo sito e leggendolo scuoto la testa rassegnato. Ci trovo sempre tanto rancore e odio e mi chiedo come possa trattarsi di un sito cattolico. Di quello che viene segnalato qui come errore degli uomini di chiesa, come certe forzature, certe superficialità, c’è qualcosa o molto di vero, ma ciò non giustifica questa condanna impietosa e questo livore. Nella storia della Chiesa si è visto di molto peggio; nei due secoli trascorsi però i papi sono stati tutti dei grandi o dei santi papi e questo non era mai successo per un tempo così lungo. Il Concilio è stato una benedizione, ma come tutti i concilii ha bisogno di molto tempo per essere ben metabolizzato. Ha suscitato risposte inadeguate, interpretazioni fuorvianti, su questo non c’è dubbio, ma è stato provvidenziale affinché la Chiesa potesse adeguare il proprio linguaggio, non la sostanza della dottrina, ai tempi del terzo millennio. Mi dispiace molto quindi, come ripeto, questa ostinata avversione anche in questo ultimo assurdo articolo sul complotto dei gesuiti, che non fa onore alla vostra intelligenza.

    1. Per quanto riguarda il rancore e odio che traspare nei commenti, che le piaccia o no, questo è più o meno indirettamente derivato dalle tante uscite poco cattoliche del papa e da tutto il clero che la pensa incondizionatamente come lui. Anche se poi, pure nel passato, i fedeli cattolici litigavano non raramente su principi teologici; e ciò specie dal concilio Vaticano secondo. Quindi caro signor Luciano Paoli prima di meravigliarsi per i commenti spesso duri che si leggono su questo sito, rifletta meglio sulla situazione in sfacelo della chiesa cattolica; rifletta anche sul fatto che molti cattolici si sentano in crisi e alcuni di questi stanno trasmigrando nella chiesa ortodossa.

    2. giacinto angotti

      Caro signor Paoli,mi sono chiesto,come posso risponderle con carità cristiana, e senza essere accusato di rancore di odio?Bene.Questo è quanto ho da dirle:legga se puo”Il Concilio VaticanoII.Una storia mai scritta”autore Roberto De Mattei.Del teologo Romano Amerio”Iota unum”.Vi potrà trovare spunti utili,per capire la confusione odierna dell’attuale chiesa bergogliana nel pascere le pecorelle, con la divina Dottrina rivelata da Cristo.Eterna e perenne in quanto tale.Ora vede, i papi del dopo Concilio,compreso Roncalli, che lo convoco’non dimostrano affatto che fu una benedizione.GiovanniXXIII per il tramite di padre Gemelli perseguito’san PIO.PaoloVI affermo’ che con il Concilio il fumo di satana era entrato nella chiesa,GPII,parlava di apostasia silenziosa.BXVI affacciandosi in san Pietro da papa chiedeva preghiere perchè non scappasse davanti ai lupi:E infatti scappo’ma senza svelare i nomi dei lupi.Bergoglio lo faremo santo già in vita a furor di popolo.Non ha già abolito il peccato e assicurato la salvezza per tutti?Il concilio lungi dall’essere una benedizione ha…

    3. Stefano Mulliri

      Caro sig. Luciano se anche lei pensa che essere cattolici significhi essere immuni da tutte le cattive tendenze, che appartengono a tutti gli uomini, be potrà anche restare deluso ma siamo uguali a tutti gli altri.Una cosa ci differenzia però, che per noi la salvezza eterna dell’anima è una cosa terribilmente seria e forse per questo che a volte suscita delle reazioni talvolta anche scomposte, vede a volte possono essere anche eccessive le posizioni sul pontefice regnante, e sullo stuolo di yesmen che lo circondano ma mi creda allo stato attuale delle cose la chiesa sta mancando ai compiti fondamentali che le sono stati assegnati, e tra questi la principale è la cura delle anime da pascolare nella verità dell’insegnamento ricevuto dal vangelo. A lei potrà anche suonare strano ma lo sdegno, che molti chiamano in maniera ignorante assai rabbia, è una santa virtù, e il fatto che molti cattolici sono in stato di agitazione dovrebbe far riflettere anche quelli che non credono, perché piaccia o no se la chiesa affonda, le conseguenze sono per tutti, credenti o no.

  27. … a poposito, la stessa tattica di affermare questo e questo smentirlo: come quando il detto papa afferma che il matrimonio è tra maschio e femmina e poi posa sorridente tra un prete spretato e la sua compagna, che da maschio si è fatta femmina…. O come quando difende la vita dal concepimento, e poi proclama GRANDE ITALIANA chi quella vita era usa a pomparla fuori dalla sua sede materna! Quando si dice Sommo Scimmione….! Pace.

    1. questo commento qui sopra è da collegare a quanto gentilmente mi dice Maria, e qui trovo, con molto garbo, mi scrive , quale osteria frequento..
      E prendo l’occasione, per tranquillizzarla, non vado in osteria, ma il tempo che dovrei sprecare tra i quartini, cerco di impiegarlo utilmente altrimenti; per esempio, stando bene all’erta su quanto succede e quanto vien detto, soprattutto in ordine alla Dottrina Cristiana, che non può essere impunemente disdetta da un Bislacco qualsiasi che arriva a dire, a collquio col suo caro amico Scalfari, su Repubblica, che “L’Inferno non esiste [NON ESISTE, vuol dire, in lingua italiana, che NON C’E’, in lingua veneta non so…..]; ciò che esiste – dice- è invece la SPARIZIONE delle anime peccatrici”— E se, a fil di logica, buona anche per i frequentaori di bettole, l’inferno non esiste, nemmeno il diavolo esiste, quello per il quale, anzi, per i quali diavoli, l’inferno – si diceva – era stato creato. O no???

      1. Ma lei non capisce la differenza tra peccato e peccatore?
        Noi non siamo autorizzati a bastonare un peccatore perché Dio non vuole. Vuole bastonare Lui al momento opportuno.
        Poi, una cosa è parlare tra amici,magari all’osteria, altro è insultare in pubblico.
        Il Papa è un capo di stato e l’insulto è reato.
        Lei deve confutare le idee che non condivide senza insultare l’avversario.
        Ancoravolevo dire che il Papa non deve darci conto di una chiacchierata privata con amici.

        1. tra avvinazzati, appunto (lo dice lei -un complimento?)

          e poi Il papa è il Vicario d Cristo, e un papa non può insultare i credenti in Cristo. Se lo fa che cosa è se non un Turlupinatore? Io lo insulto??? o non insulta egli stesso il ruolo che ricopre?

          1. Giusto! Questo papa spesso e volentieri esprime il suo disgusto (e lo fa capire con la sua espressione chiaramente infastidita) verso di chi nutre non simpatia. Oltre a parlare molto e francamente troppo, parla di misericordia ma poi spesso non l’attua con il prossimo (vedi anche i tanti licenziamenti che ha attuato in un anno in Vaticano) salvo per gli immigrati, ovviamente. Bergoglio è un papa che risulta indigesto, indipendentemente da quello che i mass media vogliono farci apparire; non si tratta di essere modernisti, tradizionali o tradizionalisti; si tratta solo di essere realisti. Nessun insulto nei suoi confronti; è solo una analisi ragionata.

          2. Si vuole candidare lei al prossimo Conclave? Non funziona come per i partiti…
            Se si considera cristiano segua i comandi di Cristo.
            Con Dio non si vince ribellandosi e insultando.

          3. Lasciamo stare gli avvinazzati, che qui non c’entrano, essendo i protagonosti in causa ben consapevoli di quello che fanno.

            Ma mi lasci dire che è bella quella della “chiaccherata tra amici”… A un papa in una chiaccherata tra amici si permette di fare battute che buttano all’aria tutto l’impianto della fede che rappresenta, nella quale dovrebbe credere e la quale dovrebbe difendere, senza che ne debba rendere conto, quando poi di quelle battue è il suo amico a rendere il conto pubblicamente, su un giornale che s’intitola poi Repubblica, da ‘res publica’, quindi giornale che tratta di cose di interesse pubblico? Su, signora Maria, usi un po’ di cortesia per il suo raziocinio! ( e scusi se insisto, ma quanto dice Dio volesse che rappresentasse solo il suo modo di pensare sui ‘papi’ d’oggi!)

  28. La mia risposta era a bbruno ma forse va bene pure per Luigi.
    Il quale non può negare di avere letto insulti, anche grossolani, e tutt’altro che razionali.
    L’ultima parte del post di bbruno (quella fra parentesi) non l’ho capita: che mi dice?
    Non è meglio dire un rosario perché la Madonna ottenga un intervento da Dio ?
    Tutto si può rimproverare a papa Bergoglio tranne l’umiltà di invocare ripetutamente preghiere. E Dio è solito prediligere e promuovere gli umili.

    1. Brava: in ottemperanza alla sua – di lui, papocchio – umile invocazione, io prego la Madonna che ci ottenga di essere presto liberati da simile flagello – cioè che lo faccia schiantare – e che la serie di tali flagelli sia finita per sempre. Così la sua umiltà – di lui, papocchio – sarà soddisfatta, e che Dio lo promuova. Contenta, Maria? (E intanto non digiuni troppo per i suoi, anzi NOSTRI, poveri migranti, che a noi lascia in eredità)

      1. Lei sta schiattando già sotto la maledizione di Dio.
        Dal salmo 111: “L’empio vede e si adira diigrigna i denti e si consuma. Ma il desiderio degli empi fallisce.”

  29. Innanzi tutto vorrei ringraziare il Prof. Francesco Lamendola perché ha avuto il coraggio di suggerire la soluzione che taglia la testa al “toro”. Occorre afferrare prima il “toro” per le corna e inchiodarlo alle sue responsabilità dopo averlo lasciato per oltre 5 anni libero di far scorribande per il “lazzaretto cattolico” come se si trattasse della Festa di San Firmino a Pamplona. Con il suo misericordismo e la sana laicità si è infischiato dei Comandamenti, del Vangelo, dei Dogmi, della Liturgia, del Codice di Diritto Canonico e del Catechismo di S. Pio X. (Spero di non aver dimenticato qualcosa). Questo per quanto riguarda il suo dovere di Vicario di Cristo e di credente nell’unico Dio Trino, cioè quello Cattolico. Come uomo-creatura ha dimostrato di non avere il “Sensus communis”; basterebbe che avesse l’umiltà di leggere qualche libro di Mons. Antonio Livi anziché ostentare di aver letto soltanto “Misericordia” del Cardinale Walter Kasper. (segue)

  30. (seguito) Dopo aver passato in rassegna gli oltre 130 commenti al suo articolo, a dimostrazione che c‘è ancora qualcuno a cui interessano le sorti della Vera Chiesa, la mia conclusione è che, nonostante vi siano contemporaneamente due Papi alla guida di Essa, non si riesce a capire in quale direzione stia andando, se verso il Triangolo delle Bermude o sull’altra sponda dove la attende il Salvatore. Come è possibile che i “principi della Chiesa”, illuminati dallo Spirito, abbiano lasciato il timone della Barca ad uno che non sarebbe potuto diventare né cardinale e nemmeno papa. Come suol dirsi c’è odore di strinato anzi meglio di c’è un forte odore di …… zolfo! “Pape Satàn, pape Satàn aleppe” (Dante – inferno)

    1. Io non ho capito chi è che deve afferrare il “toro” né le modalità per farlo.
      Speriamo che lo capiscano gli addetti ai lavori.
      Poi il “toro” che all’inizio sembrava essere l’ordine dei Gesuiti, finisce immancabilmente per essere personificato dal Papa che è, a suo dire, un errore dello Spirito Santo e frutto di un’idiozia collettiva dei Cardinali al Conclave.
      Eppure Dio disse gia’ – ad es. quando scelse Davide -di non seguire
      i criteri
      degli uomini nel preferire un profeta.

  31. perché, caro professore, parlare ancora di questa gente, da Bergoglio a tutti quelli che lei cita, fino a quelli che pur tormentati, a causa di costoro, da dubbi e riserve d’ ogni genere, continuano a sentirsi parte della stessa squadra,
    perché parlare ancora di costoro, come se fossero ‘la’ Chiesa, nonostante l’opera loro – attiva o subìta, perché non denunciata apertamente e radicalmente – opera di massacro della Chiesa, come lei giustamente denuncia ?
    Quando è chiaro che costoro hanno fatto la ‘loro’ chiesa, con il loro concilio, firmato e controfirmato, e dalle loro postazioni – che per sciagura nostra si identificano con le “strutture esteriori” della (vera) Chiesa sulle quali si sono incistati, così da farli apparire comunque sempre Reggitori della stessa – colpiscono incessantemente i bastioni della Chiesa, nella speranza folle di liquidarla definitivamente, e ridurla, così pensano, a una semplce propaggine delle istanze pseudoumanitarie della Centrale Globalmondialista Massonica??? (continua)

  32. E se, come lei riconosce, “è sommamente ingenuo chiedersi come mai essi non provino alcun disagio per la confusione e l’amarezza” che “stanno causando a una parte dei fedeli”, come si può auspicare che dal seno di ‘questa’ chiesa, gestita poi in presa diretta dalle squadracce massoniche-gesuitiche, possa nascere un processo volto allo scioglimento delle stesse, per alto tradimento ereticale, in analogia con quanto avenne coi Templari nel XIV secolo? Ma nel XIV secolo una Chiesa c’era, che sapeva e poteva condannare, come avvenuto in cento altre occasioni, e oggi quella Chiesa sembra scomparsa, finita in letargo, o eclissata, e quella che c’è, e alla quale si fa appello, come poterbbe condannare e sciogliere se stessa??? Quale potere “ecclesiale” nella chiesa di oggi, la chiesa conciliare della quale fanno parte anche coloro che la contestano dall’interno, p.e. i Caffarra e Soci, potrebbe imbastire quel tale “processo” di cui lei parla, un processo che sarebbe contro se stessa, la chiesa loro, quando questa chiesa, questi ‘loro’, ….

  33. si sentono investiti della missione di salvare, proprio così, SALVARE, con la sua azione ‘rinnovatrice’ e ‘rivoluzionaria’ , la Chiesa stessa di Cristo e quindi Cristo stesso?

    Che fare allora, che cosa sperare? Certo, “gli elementi sani”, certo, i veri credenti, che pur ci saranno e tengono viva la fiammella della fede cattolica… Giusto aspettarsi che si ribellino alla apostasia Romana, ma non sentendosi parte della stessa, come agendo dal suo interno, ma da questa dissociandosi, questa anatemizzando, come erano chiamati a fare i Cattolici nel IV secolo e oltre, nei confronti degli Ariani, che spadroneggiavano nella cristianità di allora, o come facevano, pagando spesso la loro protesta di fede con il sangue, i Cattolici – allora guidati dai Gesuiti, altri Gesuiti, dei quali questi sono i loschi apparenti successori – contro l’ arroganza e le prepotenze della nuova chiesa ‘cattolica’ di Enrico VIII, nel XVI sceolo, e oltre.

    1. francesco lamendola

      Il cristiano ha due cittadinanze, terrena e celeste. Come abitante di questo mondo, il cristiano deve battersi per la verità; come figlio di Dio, deve pregare e chiedere a Lui, che può tutto, la grazia di suscitare il bene e ricacciare il male. Di fatto, le due cose vanno insieme, perché la natura umana è composta, ma una. Dobbiamo ricordare sempre che non siamo noi a fare: è Dio che fa tutto; e sa quel che fa; e scrive dritto anche sulle righe storte, che saremmo noi…

      1. jb Mirabile-caruso

        f. lamendola: “è Dio che fa tutto; e sa quel che
        …………………..fa; e scrive dritto anche sulle
        …………………..righe storte, che saremmo noi…”

        Ciò che “noi” abbiamo fatto, caro Professore, negli ultimi sessant’anni è di aver fatto religioso silenzio come le forze anticristiche che hanno invaso la Chiesa volevano che Essa facesse. In altre parole, “noi” che vogliamo semplicemente restare cattolici abbiamo pienamente cooperato con le forze del male. Possiamo, e dobbiamo, sentirci in pace con Dio e noi stessi per NON avere soccorso la Sua Chiesa ridandoLe il Suo Vero Papa che Le era stato diabolicamente sostituito in quel lontano Conclave del 1958?

        Questa è la domanda che, personalmente, mi assilla lasciandomi perplesso, incapace come mi ritrovo di darle certa risposta.

        1. francesco lamendola

          Non era facile, per il comune fedele, capire quel che stava succedendo, e che una falsa chiesa si andava sostituendo alla vera; l’inganno era molto ben congegnato e quasi tutto il clero era complice o connivente. Comunque, anche dopo averlo capito, era ed è giusto restare nella Chiesa, anche se di veri sacerdoti ce ne fosse uno solo; sono gli eretici che devono andarsene. Ma come è possibile che ciò accada?, chiedono tanti. Ripeto: bisogna aver fede, sempre, perché nulla è impossibile a Dio. Sarà partorì già vecchia; cinque pani e due pesci sfamarono 4.000 uomini; e Gesù è ritornato dai morti. Bisogna pregare, senza stancarsi mai…

          1. jb Mirabile-caruso

            f.lamendola: “…l’inganno era molto ben
            ………………congegnato e quasi tutto il
            ……….clero era cómplice e connivente”.

            Se la ‘complicità’ e la ‘connivenza’ dei chierici sono imputabili in forza della loro consapevolezza che “una falsa chiesa si stava sostituendo alla vera”, a questa valutazione consegue che anche noi, che siamo divenuti consapevoli dell’inganno, siamo complici e conniventi.

            Invero, ciò che condanna i chierici è la loro codardia difronte al nemico: invece di SMASCHERARLO – azione che era, ed è, il suo tallone d’Achille – hanno vilmente taciuto come da sua ingiunzione!

            Non stiamo noi rifacendo, oggi, la medesima ignobile scelta? Non dovremmo noi, invece, colpire il nemico rendendogli pan per focaccia, ridando alla Chiesa il Suo Vero Papa che esso, con astuzia diabolica, aveva sostituito con un suo papa, e papato, falso?

            Dio è onnipotente! Nessuno di noi pensa di dubitarne. E tuttavia: la Sua suprema potenza sospende, forse, il nostro libero arbitrio?

            Di difendere la Sua – e nostra – Chiesa?

      2. certo, il cristiano ha due cittadinanze, quella terrena e quella celeste: il guaio è che questi cristiani di oggi, che si sentono , anche quando criticamente, parte di ‘questa’ chiesa, non capiscono – quando per ignoranza – di essere stati privati della cittadinanza celeste, e quando consapevoli, felici di tale privazione. I criminali assassini della fede cristiana li capisco, ci sono sempre stati, e fanno il loro mestiere, mossi dal Nemico, ma i tonti che si fanno abbindolare da questa chiesa, credendola pur tuttavia ‘la’ Chiesa, questi no, non li capisco. Il cristiano non può farsi abbindolare, quando gli è stato detto, ed è un’ovvietà, che deve essere CONSAPEVOLE della sua fede e pronto a rendere ragione a tutti della speranza che vive in lui (2Pt) : qual fede e quale speranza vedono in in ‘questa’ chiesa?

  34. Ma NON È VERO che Papa Giovanni 23° è stato eletto con inganno! Troppo onesto e disinteressato fin da bambino (ricordo il suo diario) per prestarsi all’imbroglio.
    E anche il cardinal Siri, che vi ostinate a considerare Papa, benché culturalmente diverso, ha sempre NEGATO di essere stato sostituito con inganno. Ero bambina ma mi ricordo un sacco di cose. Per qualche voto in più è stato battuto da Giovanni 23°.
    La menzogna non rende gloria a Dio e non fa onore agli uomini.

    1. Lei è sempre ‘Maria l’ortolana’ che tempo fa predicava le sue omelie ultranormalizzanti e delle gran tirate d’orecchie a tutti quanti sul blog di Radio Spada, corretto?

      1. E lei è la solita “Marisa” che quando non ha argomenti, si illude ancora una volta di potermi incrinare con la storiella “dell’ortolana”.
        Una furbizia stolta perché chi ha cervello capisce e misura.
        Già una volta ho perso tempo a dirle che non ho mai scritto a Radiospada (un sito che non frequento) e non ho niente a che spartire con la sua presunta “ortolana”.
        Vuole forse costringermi a cambiare il mio bel nome?

        1. sì, Marisa, è proprio la stessa, solo che ora si è fatta migrante e ha volto la prua altrove perchè i porti là le si sono chiusi…

          1. Appunto se migrasse fuori dalla penisola italiana con tutti i suoi preti venduti all’ideologia buonista e migratoria, sarebbe il non plus ultra.

          2. Ovviamente nel mio commento intendevo la chiesa (e non singola persona) che dovrebbe migrare così com’è!

  35. per concludere, appigliandomi alle sue parole, professore, direi che il suo appello agli ” elementi sani che ancora esistono nella Chiesa” ad ” insorgere”, è un controsenso: elementi sani in questo corpo incancrenito e putrefatto che è la chiesa romana di oggi, non ne esistono Gli elementi sani, sono altrove, sono essi la Chiesa, niente a che fare con la Chiesa modernista di Bergolgio ( e Soci in Affari Loro ). Siamo in ‘quattro’ gatti? Bene, siamo quella manciata di fedeli che conservano la fede, dei quali parla sant’Atanasio, e che formano la Chiesa. Pusillus Grex. il ” Pastore eterno e Vescovo delle nostre anime” è Gesù, il Cristo.

    1. ho seguito il consiglio, ho cliccato, e ho visto le foto. Guardate le ultime due: che coppia, formidabile davvero ! La NovaChiesa!

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