Scriptorium – Recensioni – rubrica del sabato di Cristina Siccardi

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Recensioni  –  rubrica del sabato di Cristina Siccardi

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Giaculatorie della tradizione italiana – a cura di Luca Volontè. Una preziosa raccolta, realizzata grazie al contributo soprattutto di tanti parroci interpellati dal curatore dell’opera, i quali hanno fatto memoria di ciò che i nostri vecchi andavano dicendo al buon Dio per essere soccorsi ed essere esauditi o soltanto per esternare il loro bene e la loro devozione al Creatore e agli abitanti del Paradiso.

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zzgcltrLa giaculatoria è la prova del nove dell’orazione fervente. Essa non è per tutti, ma soltanto per coloro che possiedono una Fede genuina e ardente. La giaculatoria non ha mezze misure: il cattolico solo di testa e non di cuore non riesce a recitarle; mentre chi vive di affidamento a Dio ama lanciare le sue perle al Cielo. Le giaculatorie non sono più state trasmesse dalla pastorale moderna: considerate, dai teologi novatori, mielose e melliflue espressioni di persone “ignoranti”. In quella che essi considerano “ignoranza” si nasconde, invece, la potenza della persona di vera Fede, che si abbandona a parole d’amore per la Trinità, la Madonna e i loro cori celesti. La Tradizione della Chiesa ci tramanda questo uso così schietto, così immediato e così diretto. Leggiamo nel bel libro Giaculatorie della tradizione italiana, a cura di Luca Volontè (Cantagalli): «Da quella tradizione, da quella umanità che ci ha tramandato questa fede viva, anche attraverso lo strumento elementare delle giaculatorie, dobbiamo trarre quella stessa linfa vitale che ci lascia inquieti, irrequieti» (p. 9)  perché «non possiamo stare senza respirare in Lui, aspirare a Lui e parlare di Lui», come afferma san Francesco di Sales.

Le giaculatorie non sono soggette al comune pericolo delle distrazioni, perché prima che quest’ultime arrivino, le prime sono già volate in alto. Esse hanno segnato la storia del popolo credente: si imparavano fin da piccoli insieme al Padre Nostro, all’Ave Maria, al Gloria, all’Angelo di Dio e alla Salve Regina. La Fede, per vivere, ha necessità della Santa Messa, della confessione, della costanza nella preghiera; ma ha necessità anche delle giaculatorie per la quotidiana intercessione. «La giaculatoria, oggi come ieri, si pone lì, in quell’interstizio, in quei tanti momenti vuoti, durante la mattinata dopo le Lodi del Mattino e prima dell’Angelus del Mezzogiorno tra l’Ora media e il Vespero, tra il Vespero e la Compieta» (p. 8). Essa non è incastonata in un tempo determinato, ma, svincolata da regole e tempi, può librarsi quando vuole: medicinali di santa invocazione da prendere al bisogno.

Il volume proposto è una preziosa raccolta, realizzata grazie al contributo soprattutto di tanti parroci interpellati dal curatore dell’opera, i quali hanno fatto memoria di ciò che i nostri vecchi andavano dicendo al buon Dio per essere soccorsi ed essere esauditi o soltanto per esternare il loro bene e la loro devozione al Creatore e agli abitanti del Paradiso.

Qualche esempio?

«Resta con me, Signore e sii la mia vera gioia»; «Sacro Cuore di Gesù che tutto sai, che tutto puoi, che tutto vedi, Sacro Cuore di Gesù per noi provvedi»; «Lodato, adorato, amato e ringraziato sia ad ogni istante il Cuore Eucaristico di Gesù, in tutti i tabernacoli del mondo, sino alla consumazione dei secoli. Così sia»; «Oh Spirito Santo, poiché la morte viene, fa’ che viva sempre bene»; «O Maria dolce e soave, luce dei miei occhi, speranza del mio cuore, prega per noi peccatori!»; «Mamma bella che in cielo stai, fa che Gesù non offenda mai»; «San Giuseppe mio diletto alla morte mia t’aspetto. Con Gesù e con Maria fammi buona compagnia»…

Chicchi di saggezza che vengono riproposti in un libro non solo per non dimenticare, ma per riprendere il gusto di parlare d’amore a chi d’Amore s’intende davvero.

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Giaculatorie della tradizione italiana – a cura di Luca Volontè – ed. Cantagalli  (pag. 272, € 16,50)  –  per acquisti on line inviare una mail a info@riscossacristiana.it . Per le modalità di pagamento, clicca qui

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1 commento su “Scriptorium – Recensioni – rubrica del sabato di Cristina Siccardi”

  1. Anche Padre Pio ha sempre raccomandato e quindi raccomanda le giaculatorie.
    Preghiere eccellenti per colmare i nostri vuoti, far zittire le nostre chiacchere spirituali e mentali,
    aprire la nostra anima e il nostro cuore allo Spirito di Dio.

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