Scriptorium – Recensioni – rubrica del sabato di Cristina Siccardi

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Recensioni  –  rubrica del sabato di Cristina Siccardi

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Dio o niente. Conversazione sulla fede con Nicolas Diat del Cardinale Robert Sarah  – un libro importante, che apre gli occhi e riconduce sulla retta via il pensiero cattolico, terremotato da teologi e pastori obnubilati da pensieri mondani, totalmente contrari alla Fede.

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zzzzsrhcntglNel febbraio del 2015 è uscito in Francia per le Edizioni Fayard, da settembre è presente anche in Italia grazie all’Editore Cantagalli: parliamo del libro del Cardinale Robert Sarah (Prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti), Dio o niente. Conversazione sulla fede con Nicolas Diat. Nicolas Diat, laureato in Scienze politiche, giornalista e scrittore, è stato a lungo consulente per la comunicazione e la strategia di vari ministri francesi. Voce autorevole quella di Sarah, che già nell’ottobre del 2014 si è opposta con fermezza alla linea kasperiana che vorrebbe condurre gli insegnamenti della Chiesa verso una deriva opposta alla Chiesa stessa in fatto di adulterio matrimoniale e omosessualità.

Dio o niente è un libro importante, che apre gli occhi e riconduce sulla retta via il pensiero cattolico, terremotato da teologi e pastori obnubilati da pensieri mondani, totalmente contrari alla Fede.

Vocazione precoce quella del Cardinale Sarah: fin da bambino sognava di entrare fra i missionari della Congregazione dello Spirito Santo nel suo villaggio in Guinea. Nel 1964 ottiene il baccalaureato in teologia. Il 20 luglio 1969 è ordinato presbitero, nella cattedrale di Sainte Marie a Conakry, dall’arcivescovo Raymond-Maria Tchidimbo. Dopo l’ordinazione riprende gli studi; ottiene la licenza in teologia presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma e una licenza in sacra scrittura presso lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme. Poi torna umile parroco nella sua Guinea. Percorre a piedi la savana per raggiungere i fedeli, fra una popolazione a maggioranza musulmana.

Il 13 agosto 1979 Giovanni Paolo II lo nomina, a soli 34 anni, Arcivescovo metropolita di Conakry. Diverrà così il Vescovo più giovane del mondo; succede al dimissionario Raymond-Maria Tchidimbo. Riceve l’ordinazione episcopale l’8 dicembre successivo dal Cardinale Giovanni Benelli, coconsacranti l’arcivescovo Luc Auguste Sangaré ed il Vescovo Jean Pierre Marie Orchampt. Il tiranno Sekou Touré era sempre più inferocito contro questo nuovo pastore indomito difensore della Fede. Dopo la morte improvvisa del tiranno, nel 1984, scopriranno che Sarah era il primo sulla lista dei nemici da eliminare.Nel 1985 è eletto dai vescovi della sua nazione presidente della Conferenza episcopale della Guinea. A Roma lo chiama Giovanni Paolo II nel 2001 e lo nomina Segretario della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, per prendersi cura delle oltre mille diocesi dei paesi di missione. Quando il suo prefetto si ammala diventa, dal 2008, il numero uno di Propaganda Fide, a contatto personale con Benedetto XVI, che nel concistoro del 20 novembre 2010 lo crea Cardinale diacono di San Giovanni Bosco in via Tuscolana, diventando il primo Cardinale guineano, e presidente di Cor unum. Il 30 gennaio 2011 prende possesso della diaconia.

Se Dio, Creatore dell’Universo, viene estromesso dall’uomo, Sua creatura, nulla l’uomo può più sperare. È il nulla. Dieu ou rien, Dio o niente, come il titolo di questo formidabile testo di più di quattrocento pagine. Il Signore, qui, torna al suo posto, al centro di tutto, e tutto riacquista la sua forma, il suo colore, il suo ruolo, la sua ragione di esistere.

«Non è accettabile», afferma il Cardinale Sarah, che «mentre dei cristiani muoiono per la loro fedeltà a Gesù, in Occidente degli uomini di Chiesa discettino per ridurre al minimo le esigenze del Vangelo». Inoltre «l’idea che consisterebbe a piazzare il Magistero in un bello scrigno staccandolo dalla pratica pastorale che potrebbe evolvere secondo le circostanze, le mode e le passioni, è una forma di eresia, una pericolosa patologia schizofrenica. Affermo dunque con solennità che la Chiesa d’Africa si opporrà fermamente a ogni ribellione contro l’insegnamento di Gesù e del Magistero».

Siamo di fronte ad un Cardinale che non ha paura di dire la verità: «per quel che riguarda il mio continente voglio denunciare con forza una volontà d’imporre dei falsi valori utilizzando argomenti politici e finanziari. In alcuni Paesi africani sono stati creati ministeri dedicati alla teoria del gender in cambio di sostegno economico! Queste politiche sono tanto più odiose in quanto la maggior parte delle popolazioni africane è senza difesa, alla mercé d’ideologi occidentali fanatici».

Già nel novembre del 2014 dichiarò: «La Chiesa non ha mai giudicato le persone omosessuali, ma i comportamenti e le unioni omosessuali sono una grave deviazione della sessualità» e aggiunse: «L’Africa potrebbe diventare la punta di lancia della Chiesa nella sua opposizione alla decadenza occidentale».

Occorre pensare alla moltiplicazione di gente risposata due, tre, quattro… volte? Oppure, come il Cardinale Sarah sostiene «L’urgenza è quella di formare famiglie cristiane solide»? «Oggi la Chiesa di Africa si impegna in nome del Signore Gesù a mantenere invariato l’insegnamento di Dio: l’uomo non separi quello che Dio ha unito».

La preghiera ha costellato, comunque e sempre, l’esistenza di questo Cardinale che in cima ai suoi pensieri pone il Signore Gesù e la Santissima Madre: «Nella mia vita, Dio ha fatto tutto; da parte mia, non ho voluto altro che pregare. Sono sicuro che il rosso del mio cardinalato è veramente un riflesso del sangue delle sofferenze dei missionari che sono venuti fino ai confini dell’ Africa per evangelizzare il mio villaggio». Il silenzio e non le chiacchiere permettono l’azione di Dio, nelle anime e nelle dinamiche della storia: «La vera preghiera lascia a Dio la libertà di venire a noi secondo  la sua volontà. Dobbiamo saperLo attendere in silenzio. Bisogna persistere nel silenzio, nell’abbandono e nella fiducia. Pregare è esser capaci di tacere a lungo; siamo così spesso sordi, distratti dalle nostre parole… ». Quanti sono ancora capaci di mettersi in ginocchio con la devozione imparata dal piccolo Robert Sarah grazie a suo padre?:

«Mio padre mi ha insegnato ad amare molto la Vergine Maria. Riesco ancora a vederlo gettarsi in ginocchio nella sabbia d’Ourus per recitare l’Angelus ogni giorno a mezzogiorno e a sera. Non ho mai dimenticato quei momenti quando chiudeva gli occhi per rendere grazie a Maria. Io lo imitavo e recitavo le mie preghiere per la madre di Gesù, al suo fianco».

Il Cardinale Sarah fronteggia, a viso aperto, con la preghiera e sereno nella Fede, le eresie kasperiane, così come  i pastori della controriforma fronteggiarono le eresie luterane.

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10 commenti su “Scriptorium – Recensioni – rubrica del sabato di Cristina Siccardi”

  1. Parole bellissime quelle del card. Sarah ma, con tutta onestà, io ancora mi chiedo: questi degnissimi cardinali dove sono stati negli ultimi 50 anni, su Marte forse??? Non era il caso di alzare la voce anche prima? Nel mentre Dio solo sa quante anime si sono perse. E’ accettabile che solo adesso si siano dati una semi svegliata? Il detto “meglio tardi che mai” può forse giustificare una condotta omertosa che ha messo ha rischio milioni di anime? Doveva arrivare un dirompente attacco satanico diretto contro il cuore della famiglia, da anni già sanguinante e in molti casi addirittura agonizzante, per sentirsi in dovere di prorompere in poco più che timidi gridolini di protesta? Mi si dirà che sono il solito rompiscatole, mai contento ma purtroppo tra i tanti che ho vizi ce n’è sono due che, a differenza degli altri, alimento con sollecitudine: quello della coerenza e del buon senso che mi impediscono di prorompere in sperticate lodi nei confronti di chi si decide troppo tardi a fare il proprio dovere! Per essere ancora più chiaro: al card. Sarah e a quelli come lui vanno le mie preghiere, i i miei sinceri auguri…ma non mi metto di certo a battergli le mani!

    1. Caro Ale90, praticamente i suoi commenti sono sempre ottimi, ma
      qualche volta secondo la mia modestissima opinione sono …carenti
      di logica, cioè o TUTTO MALE o TUTTO BENE.
      Lei crede che se diventasse Papa il Cardinale Sarah, che, anche se
      non lo approva, è un ottimo sacerdote, sarebbe un Papa PERFETTO?
      La Chiesa è fatta da esseri umani, cioè peccatori, cioè vili, cioè
      opportunisti, cioè “ciechi e sordi”, cioè ignoranti, ecc.
      Tutti attraversano, come noi laici, periodi di malattia, di stanchezza
      e purtroppo di scoraggiamento.
      Le battaglie nella Chiesa ci sono SEMPRE STATE, e ne sono esempi
      attuali e validissimi G.P.II e B.XVI.
      Infatti la causa principale, almeno quella ufficiale e anche ufficiosa,
      della rinuncia al Papato di Ratzinger è stata l’impossibilità fisica di
      continuare le battaglie che ha sempre condotto!

      1. E le voglio dire di una battaglia straordinaria di G.P.II: Conosce la
        devozione alla Divina Misericordia?
        L’ufficializzazione di questa preziosissima Devozione VOLUTA DA
        GESU’, E’ MERITO ASSOLUTO DI G.P.II.
        Dopo anni di battaglie (dagli anni 30) riuscì a farla applicare solo nel
        2000!!
        Gesù richiese a Suor Faustina, polacca, ora Santa di far pregare la
        Novena della Divina Misericordia dal Venerdì Santo fino al sabato
        precedente la domenica in Albis, che avrebbe dovuto essere chiamata
        la Domenica della Divina Misericordia, e ovviamente avrebbe dovuto
        esserci la relativa celebrazione.
        Ora c’è questa definizione e la relativa bellissima celebrazione ma
        non in tutte le Chiese e non è segnata in tutti calendari.
        Quindi purtroppo in queste Chiese la Novena non viene recitata e la
        domenica successiva non viene fatta nessuna celebrazione.

        1. E Gesù ammonisce duramente per questa mancanza e dice che delle
          molte anime che si perderanno perché non conoscono questa Sua
          “ULTIMA tavola di salvezza”, ne saranno responsabili tutti coloro
          che hanno voluto ignorare questa Sua volontà.
          E c’è da recitare la Coroncina alla Divina Misericordia che si dovrebbe
          recitare tutti i giorni alle 15, ora della morte di Gesù (io cerco di farlo),
          e molte altre preghiere: G.P.II ha consacrato il mondo alla Divina
          Misericordia.
          E le dico una bellissima profezia che Gesù fece a Faustina: “..dalla
          Polonia uscirà la scintilla che preparerà il mondo alla mia ultima venuta.”
          Se, caro Ale90, non ha letto il bellissimo diario di Faustina, lo legga:
          a me ha cambiato la vita.

  2. alberto ferrari

    Uomo stupendo che riluce della grazia di Dio e della Sua sapienza. Penso anch’io che l’Africa sarà l’ultima ridotta del cristianesimo su questa terra.

  3. Forse sarò un po’ semplicistica, ma vorrei tanto che ci fosse lo scisma e diventasse
    PAPA questo straordinario eccellente SACERDOTE!!!!!

  4. Normanno Malaguti

    Ringrazio il Signore Dio nostro che ha suscitato questo splendido Successore degli Apostoli, nella Sua Chiesa contemporanea che, sembra, ‘vascello senza nocchiero in gran tempesta’. Un papa africano? ebbene sì. Un uomo vero, un vero sacerdote, un vero vescovo, che almomento opportuno ‘opportune et importune’ proclama con franchezza ‘coram populi’ la verità tutta intera.
    Preghiamo per Lui, ma davvero! Chiediamogli di pregare per noi.

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