Se Gesù Bambino può turbare i minori – di Aldo Maria Valli

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Per gentile concessione dell’Autore

https://www.aldomariavalli.it/2018/12/07/se-gesu-bambino-puo-turbare-i-minori/

 

 

Babbo Natale è vestito da Babbo Natale, con il tradizionale abito rosso bordato di bianco. Bianchi sono anche i capelli, bianca la barba. Neri gli stivali. Si è tolto il cappello, non ride ed è anzi molto serio, addirittura assorto, in un rarissimo momento di raccoglimento. Se ne sta inginocchiato. Davanti a lui, Gesù Bambino deposto nella mangiatoia.

Questa l’immagine. Accompagnata da una poesia che dice: «Mio caro e prezioso Gesù Bambino, io non ho mai pensato di prendere il tuo posto. Io porto solo giocattoli e altri oggetti, tu porti amore e grazia. La gente mi dà liste di desideri e speranze, ma tu ascolti le preghiere. Quando io arrivo in città i bambini cercano di essere buoni e di non piangere, ma tu li ami incondizionatamente e con amore sovrabbondante. Io porto solo un sacco di giocattoli e di gioia temporanea, tu lasci un cuore pieno d’amore, pieno di significati e di ragioni per vivere».

In inglese il testo è tutto in rima e  si conclude così: «Voi potete trovare tanti Babbi Natale in città o al centro commerciale, ma tu [Gesù Bambino] sei l’unico onnipotente che può rispondere alle domande di un peccatore».

Ebbene, Facebook, visto il successo dell’immagine, a un certo punto ha deciso di oscurarla automaticamente e di dare la possibilità agli utenti di decidere se visualizzarla o meno. Motivo? A causa di «violent or graphic content», formula che viene usata in presenza di immagini e video che possono turbare a motivo dei loro contenuti «forti». In questo caso, l’utente è avvisato e gli viene data la possibilità di scegliere se sbloccare l’immagine, che potrebbe urtare la sua sensibilità, oppure no.

Dopo che il sito LifeSiteNews ha raccontato la vicenda riguardante l’immagine di Babbo Natale inginocchiato davanti a Gesù Bambino, e della «protezione» cui era stata sottoposta, l’immagine stessa è diventata, con si dice, virale. In meno di diciotto ore la storia è stata condivisa su Facebook oltre 42 mila volte dai lettori del sito e vista circa 60 mila volte.

Conseguenza: Facebook ha deciso di sbloccarla e di permettere che sia vista e condivisa liberamente.

Interessante è comunque la motivazione con la quale si era giunti al provvedimento di blocco: «Sappiamo che le persone hanno sensibilità diverse per quanto riguarda i contenuti grafici e violenti. Per questo motivo, aggiungiamo un’etichetta di avvertenza in modo che non siano disponibili a persone di età inferiore ai diciotto anni e in modo che le persone siano consapevoli della natura grafica o violenta, prima di fare clic per vederli».

Si è dunque pensato che i minori di diciotto anni avrebbero potuto restare turbati dall’immagine.

Il mondo di internet è complesso e tendenzialmente anarchico. Difficile introdurre norme in un ambiente per sua natura sfuggente. Si può anche capire, dunque, che una politica di protezione possa cadere nella trappola dell’esagerazione e del paradosso, tuttavia nel caso specifico sarebbe interessante comprendere meglio il processo mentale in base al quale qualcuno ha potuto immaginare un possibile turbamento delle giovani menti di fronte a quell’immagine.

Scrive Lifesitenews: «Il 25 dicembre i cristiani di tutto il mondo celebrano la nascita di Gesù Cristo avvenuta 2018 anni fa. I cristiani credono che Gesù è il Figlio di Dio venuto nel mondo per salvare l’umanità dal peccato e aprire la via al cielo. I cristiani considerano Dio che diventa uomo il più grande evento storico che abbia mai avuto luogo». L’immagine in questione, dunque, non fa che indicare la giusta gerarchia dei valori. Anche Babbo Natale, la cui figura deriva da quel Santa Claus – San Nicola che abbiamo festeggiato ieri, 6 dicembre, prende senso e significato dalla nascita di Gesù.

Tuttavia, poiché viviamo in un mondo capovolto, la realtà può essere giudicata sconvolgente e fonte di turbamento. Quindi meglio rimuoverla.

In molti casi il gigante Facebook è stato costretto a scusarsi per aver bloccato o censurato immagini e contenuti cristiani indicati come inappropriati o addirittura fomentatori di odio. Il che mostra come il rapporto tra il web e l’elemento religioso sia particolarmente delicato.

In ogni caso, lasciatemi concludere con una testimonianza diretta.

Un ospite entra in una casa in cui vive un bimbo di poco più di tre anni. Si parla di Natale e di doni e l’ospite non sa bene come regolarsi. Deve fare riferimento a Babbo Natale o a Gesù Bambino? Prima di sbilanciarsi, chiede dunque, sottovoce, un consiglio alla mamma, la quale risponde: «Oh, non preoccuparti, puoi parlare liberamente, il mio bambino sa perfettamente qual è la situazione, vero?». E, così dicendo, si rivolge al bambino chiedendogli: «Chi è Babbo  Natale?». E il bambino, prontissimo: «Lo schiavo di Gesù Bambino!».

«Lo schiavo di Gesù Bambino?» chiede l’ospite. «E chi te l’ha detto!».

«Il mio papà!».

Che dire? Complimenti a quel papà. (E ora vediamo se qualcuno bloccherà anche questo contenuto).

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3 commenti su “Se Gesù Bambino può turbare i minori – di Aldo Maria Valli”

  1. Riporto solo il mio parere e la mia personale esperienza. Ho due bambini e ho sempre raccontato la favola di babbo natale come, appunto, una bella favola di Natale, come per quanto riguarda fate, folletti e draghi…facendo cioè capire che sono belle cose di fantasia per divertirsi e sognare un pò, senza nulla di reale. Ovviamente ho raccontato anche la storia vera di S.Nicola, che è molto edificante. Mio figlio si è divertito molto a sentire le favole di babbo natale e ha capito molto bene la differenza tra fantasia e realtà, e cioè che la realtà è che Gesù Cristo è nato in quel giorno e noi festeggiamo la sua nascita. Sinceramente è cresciuto benissimo anche senza credere a babbo natale. E così anche io non ci ha mai creduto e non ho avuto nessun trauma. Ritengo che scoprire che babbo natale non esiste sia una delusione inutile e che il bambino possa essere portato poi a dubitare che allora anche Gesù Bambino sia un’invenzione…..perchè raccontare sciocche bugie? Questa è solo un mio parere ma ritengo che da cristiani bisogna differenziarsi dal mondo, babbo natale è solo una…

    1. Ho dato un’occhiata in giro, per curiosita’.

      La data non e’ chiara, ma da quello che ho letto la data di nascita e’ stata, volendo prendere la bibbia come riferimento, intorno a settembre.

      Questo mi e’ sembrato il sito che ha citato piu’ riferimenti;

      https://www.bibleinfo.com/en/questions/when-was-jesus-born

      ed e’ arrivato alla conclusione che la cosa piu’ sicura e’ che si possa escludere l’inverno come stagione.

      Per esempio Luca 2:8-9 dice che i pastori portavano fuori il gregge – che ai tempi era solo fino ad inizio ottobre al massimo, per ragioni climatiche.

      Poi l’autore fa altri calcoli riferendosi ad altre date con riferimenti stagionali, e la data piu’ probabile e’ tra settembre e inizio ottobre.

      Ci sono anche spiegazioni logiche, sempre legate alla stagione invernale. Si parla di un censimento, che viste le difficolta’ di spostamenti nei mesi invernali non sarebbe sicuramente avvenuto in inverno.

  2. certo, tutto si più mettere in derisione: la Trinità di Dio, l’esistenza stessa di Dio, la Bibbia ( vedi la letterina di quel genialone di Einstein, che lui sì che ha fatto il tutto, e ce lo spiega poi ‘relativamente’, povero demente…), il Natale di Dio come Bimbo nel ventre di una Vergine (questo il massimo della derisione….), ma poi no, guai a turbare i bambini e toccargli la favola di babbo natale! Anzi, guai anche a rimettere le cose al giusto posto, e fare inginocchiare Babbo Natale/Santa Claus davanti al Bimbo divino: pensiero e immagine violenti, dai quali preservare i giovani sensi!

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