Viganò sì, Viganò no / Francesco sapeva, Francesco non sapeva. Il clima generale – di Massimo Viglione

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Quello che sta avvenendo in questi giorni è un gioco riduzionista alquanto stupido, ma furbo, finalizzato certamente alla “riduzione del danno” in rapporto a Francesco, ma in realtà a coprire il vero volto del male. Il problema, anzi, la tragedia, è infatti immensamente più grave di questo gioco.

Undici pagine di dossier non possono essere considerate tutta una colossale invenzione, creata dal nulla. Sappiamo tutti che ò ciò è impossibile e infatti è significativo che nessuno sostenga questo, nemmeno l’Osservatore Romano o l’Avvenire, o organi minori ancor più asserviti (tranne ridicole spiegazioni che si smentiscono già solo leggendole, messe sul web dai classici servi stupidi, probabilmente disprezzati dagli stessi “padroni” perché troppo stupidi).

E quindi? Se anche – e chi scrive non pensa che sia così – il dossier fosse in parte falso o manovrato ad arte, non sarebbe già più che intollerabile il fatto che in parte sia inevitabilmente vero?

Ma, al di là di tutto questo, al di là delle stesse persone di Francesco e Viganò e anche di tutta l’immondizia citata in quel dossier, ma vogliamo veramente continuare tutti a recitare la parte di coloro che fanno finta di credere che tutto questo non sia risaputo da tutti in Vaticano (e nel clero in generale e pure nel mondo laico periferico) da sempre? Ma stiamo veramente scherzando con le cose più fetide dello zolfo infernale?

Beh, guardate che tutti sanno tutto, da sempre. Non è questione infatti di sapere i particolari su uno specifico personaggio, chiunque sia. Si può forse non sapere nello specifico che Tizio ha fatto questo specifico crimine, che Caio ha adescato 10 o 100 o 1000 seminaristi. Ma quello che tutti conoscono da sempre, è il clima generale. Vi ricordate il discorso che fece l’allora cardinale Ratzinger nella Via Crucis del 2005 (quella antecedente la sua elezione al pontificato), sull’immondizia nella Chiesa?

Affermare il contrario sarebbe un po’ come – mi si passi il paragone – il far finta di credere che nel 1992, con Mani Pulite, noi italiani avessimo scoperto che in Italia c’era la corruzione. Perché, prima non lo sapevamo tutti perfettamente? Io ero bambino, negli anni Settanta, e sapevo benissimo che in Italia tutto era corrotto, tutto funzionava a mazzette e quasi tutti facevano carriera per “nepotismo” di ogni genere e tipo, ne sentivo parlare gli adulti ogni giorno…

Ma vogliamo ancora continuare a fare finta di essere tutti idioti? A fare finta che sia tutta e solo colpa di Craxi (per continuare nella – credo – non troppo stupida metafora) e Forlani e che invece il PCI sia immacolato? Ma veramente vogliamo continuare in questa recita? Qui non è in gioco la Repubblica Italiana (pace all’anima sua…): qui è in gioco la Chiesa Cattolica! La fede di ognuno di noi. Altro che Mani Pulite.

Cosa voglio dire con tutto questo? Voglio dire che è perfettamente inutile continuare a discutere con i papolatri, i moderati e i furbacchioni carrieristi di sempre per stabilire fino a che punto infinitesimale Francesco fosse al corrente o meno di quanto facesse McCarrick: questo anzi è ora il loro trucco, la loro disperata arma di difesa. Fosse solo uno, o qualcuno, o un certo numero abbondante, effettivamente si dovrebbe indagare su chi fosse al corrente o meno e di cosa esattamente (cosa abbia coperto o meno).

Ma questa è una barzelletta! Il problema non è il grado di conoscenza di un evento o delle malefatte di un solo individuo. La pratica omosessuale (con le sue varie gradazioni di pederastia e a volte anche pedofilia) ha una diffusione inimmaginabile nel clero, a tutti i livelli. Al di là delle nefandezze di McCarrick, è ovvio che lui è solo la punta di un iceberg e… l’iceberg… lo conoscono tutti. Conoscere o meno o in parte la punta… ha poca importanza (per assurdo, io comprendo anche la difficoltà che un vescovo, o ancor più un papa, chiunque sia, possa incontrare nella gestione di tali spaventosamente gravi vicende…). Ciò che conta, però, è l’iceberg.

La vera colpa, di tutti, da decenni ormai, è aver creato – o almeno lasciato che si creasse e che crescesse a dismisura – il mostro. Questa è la vera colpa: aver creato una “chiesa” che non guarda più a Dio ma all’uomo e ai suoi piaceri, quindi ormai priva dell’orrore per il peccato e quindi priva di legge morale (e del timor di Dio), senza più dottrina e pertanto, nella sua parte umana, traditrice e prostituta.

Qui, per nascondere la tragica realtà (che va ben oltre un singolo uomo), si indaga sul dito e non si pensa alla luna. Hanno abolito la realtà del giudizio di Dio (e quindi la realtà della paura della pena eterna) parlando di utopia e sogni: ed ecco il risultato.

Il vero problema semmai è un altro: è che dovremmo tutti porci la terribile domanda che tutti vogliono evitare di porsi: “cosa dobbiamo fare con questo clero adulterato, avvelenato e inzolfato?”. E poi c’è la seconda, peggiore della prima: “Ma se questi sono i frutti della “Primavera del Concilio Vaticano II… non sarà che questa primavera non veniva da Dio?”. E poi c’è la terza, la peggiore di tutte: “Ma se questo è il clero odierno, almeno in consistente parte, più qualitativa che quantitativa (è ovvio che ci sono sempre tantissimi onesti sacerdoti: sono quelli che non contano, di solito; la vera Chiesa di Cristo, infatti, non verrà mai meno, come ben sappiamo), da chi dovremo andare per essere tranquilli nella ricezione dei Sacramenti, della Messa e magari per avere una degna guida spirituale? Non è che per caso tocca tornare al clero tradizionalista, ovvero quelli brutti e cattivi?”.

Ecco, con questa terza inevitabilmente consequenziale domanda, cadono tutti gli asini, e allora si continua a far finta di nulla, o magari pure a difendere gli indifendibili.

Si continua, cioè, a essere complici. Sì, perché di questo si tratta, alla fine. I “para-buoni” (ovvero i negatori e giustificatori di ogni nefandezza, che, in nome dell’amore a un uomo, tradiscono l’istituzione e pertanto chi l’ha istituita), sono i complici – e spesso gli untori – del tumore che sta corrodendo la Chiesa.

La Chiesa non morirà di tumore, lo sappiamo, per promessa divina: ma finché il tumore c’è, chi lo nasconde, chi lo giustifica, chi lo propaga, magari per fare la parte del “buono”, è untore, è servitore del demonio, anche se lo facesse in buona fede. È un “para-buono”, insomma, “tutto core” e niente ragione.

Sta venendo giù tutto. E sarà sempre peggio, perché al peggio non c’è fine. Ecco, abbiamo dinanzi a noi non la punta dell’iceberg, abbiamo l’iceberg: ovvero, i frutti della “nuova pentecoste”, della “chiesa” dei “papi buoni” e idolatrati, della “chiesa” senza peccato e penitenza perché rinnegatrice della legge morale, della “chiesa” del dialogo e dell’apostasia.

“Che c’entra ora l’apostasia?!”, dirà qualche anima bella… Il più grave fetore di questo iceberg non proviene – checché se ne dica, anche da parte di molti che hanno capito – dal putridume morale. Proviene da quello dottrinale, perché la teologia (studio di Dio e della sua legge) è la causa della morale (la legge del comportamento umano). Non per niente, i primi tre comandamenti sono di dottrina, gli altri sette di morale: Dio infatti viene sempre prima dell’uomo. Pertanto, è l’aver avvelenato la dottrina ciò che ha prodotto la situazione immorale odierna.

La prima vera colpa di questo clero putrido non è l’immoralità, anche la più infame. La prima vera colpa è l’eresia, da cui discende l’immoralità. È l’aver tradito la Chiesa. E se stessi.

Ecco, in che senso, possiamo e dobbiamo parlare delle colpe della cosiddetta “primavera del Concilio”: perché dimenticata o edulcorata la legge divina, oggi se ne raccolgono i frutti (im-morali). Ed ecco perché, Cristo stesso disse “Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete” (Mt. 7, 15-16). Ecco i frutti. Anzi, una parte dei frutti.

Da decenni ci raccontano che per fortuna la “chiesa” è cambiata e si è “aperta al mondo”… Gli stessi che sanno tutto da sempre. Tutti, da decenni. Nel 2013 non è caduto un meteorite che ha sconvolto la Chiesa. Nel 2013 è solo divenuta ben più visibile (e certamente con strepitoso “salto in lungo”), e tragicamente travolgente, l’immensità corrosiva della Crisi della Chiesa, iniziata apertamente nel 1958, semiapertamente dalla fine del XVIII secolo e occultamente da due secoli prima (forse tre, per certi versi).

Ora, l’unica soluzione sarebbe cacciare a pedate e bastonate tutto questo immenso marciume che inzolfa la sposa di Cristo e affidarla a uomini di Chiesa veri e sani (che ci sono, ovviamente, qualcuno anche tra le gerarchie). Ma questo… lo può fare solo lo Sposo. Attendiamo con incontenibile ansia che salvi la sua barca nella maniera che riterrà giusta. Nel frattempo, ci schieriamo dalla parte di chi è rimasto da sempre fedele alla Chiesa di sempre. Dalla parte dei “cattivi”, insomma… I “para-buoni”… quelli li lasciamo molto volentieri a idolatrare l’indifendibile. Ovvero, l’iceberg nella sua totalità.

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29 commenti su “Viganò sì, Viganò no / Francesco sapeva, Francesco non sapeva. Il clima generale – di Massimo Viglione”

  1. Carla D'Agostino Ungaretti

    Grazie Prof. per la sua chiarezza, la sua lucidità e il suo coraggio! Sì, coraggio, perché io, per aver tentato di dire le stesse cose, ovviamente molto meno bene di come ha fatto lei, sono stata giudicata un’ipocrita presuntuosa che si erge a giudice di ciò che non può capire, cioè del “santo” comportamento di questo Papa che giustamente si rifiuta di rispondere alleprovocazioni.

    1. Sì me lo sono sentita dire anch’io (in una altra occasione) e non me la sono presa. Anche altri hanno vissuto la stessa esperienza. Rispondere a noi che siamo ipocriti e presuntuosi è mera conseguenza degli slogan misericordiosi impartiti dal bianco vestito.

  2. Le origini del male che attanaglia oggi la Chiesa sono qui perfettamente evidenziate. Grazie per questo ottimo articolo.

  3. Anche questa volta, caro Viglione, concordo con lei in tutto e per tutto, tranne lì dove si dice: “Sta venendo giù tutto. E sarà sempre peggio, perché al peggio non c’è fine.” Sicuramente stiamo per assistere allo scempio della chiesa (volutamente minuscola) di Roma, ma sono certissima che tutto ciò sia necessario e che una fine ci sarà.

    Lei, inoltre, sottolinea che ” [la] Crisi della Chiesa, [é] iniziata apertamente nel 1958, semiapertamente dalla fine del XVIII secolo e occultamente da due secoli prima (forse tre, per certi versi).”
    Ecco i “para-buoni”, citati in questo articolo, difendono colui che elogia l’artefice occulto (credo che lei alluda soprattutto a Lutero) di questa Crisi e, dunque, noi “cattivi e presuntuosi” non ci meravigliamo di nulla.

  4. gianfranco Monaca

    Viganò fa gli interessi di chi? vorrei sapere quanto il nunzio apostolico (?) negli U.S.A. si è preoccupato a suoa tempo del fatto che i cattolici statunitensi sono percentualmente fra i più attivi sostenitori della pena di morte, dell’esportazione della “democrazia” con le guerre, e delle politiche che inquinano l’ambiente? Apparteneva forse alla scuola di Pio Laghi, il nunzio in Argentina che giocava a tennis con i colonnelli,e che è stato premiato con il cardinalato e nominato ministro dell’educazione del Vaticano (da Giovanni Paolo II “santo subito”) .

      1. Gianfranco Monaca

        perchè non firmate con il vostro nome e cognome anagrafico? Che cosa volete nascondere? Non siete cittadini italiani? non avete letto la Costituzione? La pena si morte non è prevista. Anche la “santa inquisizione” riteneva lecita la pena di morte, e Gesù l’ha subìta, come gli apostoli, ma non l’ha insegnata. Penso che la Chiesa Cattolica abbia molte cosa di cui chiedere perdono. La “riscossa cristiana” non potrebbe incominciare di lì? Il messaggio evangelico di Gesù è stato gestito da una struttura di potere per riscuotere il favore degli imperatori, e ha accettato la logica dell’impero. Si è trasformata in quella “spelonca di ladri” di cui parlava Gesù riferendosi alla struttura religiosa che sveva soffocato il messaggio biblico del cui spirito era un fedele osservante.

        1. Siano lodato Gesù e Maria! La pena di morte da parte dell’Autorità costitutiva, sotto determinate condizioni é Verità di Fede insegnata INFALLIBILMENTE dalla Chiesa Cattolica. Sa cosa è una Verità di Fede e cosa vuol dire “Infallibile”? Se è cattolico lo sa. È Verità di Fede. Omissis è andato anche in questo caso contro l’ansia Verità rivelata. Se poi non ci crede le citeró le fonti. Chiede trasparenza nei nomi? Perché si dovrebbe credere che uno si chiami Gianfranco Monaca o Pippo Franco solo perché il nome è verosimile? Posso inventarmi il nome di qualcun altro e nessuno avrebbe da ridire: allora tanto vale dire chiaramente che il nome non è il mio nome: dal “nascondersi” – come dice lei – appare invece chiaro che un nome è un nome. Sono importanti in contenuti, detti da Pippo Franco, Gianluca Freddi (esiste?boh, è un nome che invento ma potrebbe essere il mio) opoure Sursum Corda. Legga i contenuti ed il testo del Prof De Mattei. Ave Maria

    1. Le preoccupazioni citate non sappiamo se Mons. Viganò le ha avute; ma ora ne ha di ben più gravi! Ma questo non c’entra un fico secco col nocciolo del problema attuale. Che è quello di stabilire se quanto scritto corrisponde a verità. Si attendono smentite (se qualcuno può farne)!

  5. jb Mirabile-caruso

    Gesù Cristo: “Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore,
    ……………….ma dentro sono lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscete”.

    M. Viglione:. “Ora, l’unica soluzione sarebbe […] affidare la Chiesa di Cristo a
    ……………….uomini di Chiesa veri e sani. Ma questo…lo può fare solo lo Sposo”.

    Non c’è dubbio alcuno, dr. Viglione, che la decisione su cosa fare compete solo allo Sposo, ma dubbio alcuno non c’è al contempo che lo Sposo vorrà usare i Suoi soldati umani per realizzare la Sua decisione.

    Ora, sulla scorta del Suo ammonimento di cui sopra, non sarebbe iniziativa del tutto giustificata che noi Suoi soldati – responsabili di dovere e saper vagliare le pecore dai lupi rapaci – lanciassimo un movimento di forte pressione sui Cardinali e Vescovi rimasti a Lui fedele di indire un Conclave per l’elezione del Vero Papa Cattolico mancante da sei decenni?

    Chi, infatti, meglio del Suo Vero Vicario potrà confrontarsi con l’immane tragedia in cui – non senza nostra colpa – ci troviamo e portarla a felice soluzione?

    1. Caro Mirabile-caruso, vorrei riproporle il mio post di chiusura ad un nostro dialogo di alcuni giorni fa, che forse non ha avuto tempo di leggere; eccolo : @ JP ” fare apparire decisioni della Chiesa quelle che sono, invece, gli abominevoli vomiti delle loro menti gravemente malate”. : grazie della concordanza di vedute, amico caro e fratello in Cristo Gesù e nella vera, sola Chiesa di Cristo, quella cattolica preconciliare. Quanto alle menti “gravemente malate” ne ho parlato in un mio breve articolo, di cui le lascio il link : http://www.accademianuovaitalia.it/index.php/archivi/archivio-articoli-la-caverna-di-platone (è il secondo nella pagina, ma anche gli altri due fanno riflettere sull’attuale stato comatoso della ex Chiesa Cattolica o, meglio, del clero apostata e traditore che ne ha occupato tutte le sedi, con la tacita accettaziione, per pavidità, dei pochi dissenzienti, preti, vescovi o cardinali che siano). Grazie della cortese attenzione

      Rispondi

  6. Caro professore, l’eresia, l’immoralità, la sovversione della retta dottrina sono ormai tracimate e si sono radicate in profondità sia tra
    i fedeli che fra l’alto e il basso clero, a partire dall’impostore argentino fino all’ultimo prete di strada in maglietta rossa anzichè talare.

    L’infezione è talmente profonda e grave e dilagante che solo un drastico e salutare scisma può a vista umana consentire di salvare
    il salvabile. Se continua così altri 50 anni non resteranno neppure le rovine.

    E’ ovvio che serve sempre e comunque l’aiuto della Divina Provvidenza, ma a non è forse Cristo che invita a tagliare la parte malata
    e a cavarsi persino gli occhi pur di salvarsi?

    Questa farsa non può continuare, serve un vero papa e una vera chiesa visibile, magari povera a piccola da cui ripartire, ma non si può più assistere immobili a questa mostruosità oscena, a questo disastro di anime, a questa tragedia epocale, nascondendosi dietro un dito,
    mentre dilaga l’apostasia.

    1. jb Mirabile-caruso

      Matteo: “…serve un vero papa e una vera chiesa visibile, magari povera
      …………e piccola da cui ripartire, ma non si può più assistere immobili
      …………a […] questa tragedia epocale, nascondendosi dietro un dito…”.

      Complimenti, signor Matteo, per i Suoi ‘sentire e pensare’ che riverberano – unitamente ai miei – sulle corde della semplice logica e buonsenso. Viviamo purtroppo in un mondo che sente e pensa alla rovescia, per cui la logica è diventata illogica ed il buonsenso, nonsenso.

      Viviamo in un mondo cattolico che scinde le inscindibili: l’azione dalla preghiera; senza comprendere, poi, che il declinare la scissa azione equivale, di fatto, ad essere COMPLICE e connivente delle forze di satana le quali – sin dal Conclave del 1958 – si sono avvalse di questa nostra cruciale implicita connivenza per portare avanti, con strabiliante successo, la quasi totale distruzione della Chiesa di Cristo.

      Voglia Iddio avere pietà di noi tutti, e liberarci dalle tenebre di questa nostra confusione che ci preclude dal vedere il corso da percorrere.

  7. Come per le Torri Gemelle, da parte dei Media non si tratta di fornire gli elementi per arrivare alla Verità, ma l’importante è calmierare l’informazione per cui si arrivi ad una ufficialità compatibile con il Potere Vigente per cui possa comparire una sentenza di assoluzione tollerata dalla società narcotizzata. Vedi la Finestra di Overton

  8. Se la prima colpa di questa chiesa è l’eresia, allora questa non è la Chiesa di Dio. Chi ha tradito la Chiesa non è la Chiesa, è fuori dalla Chiesa, è un’altra chiesa. Quante chiese si sono generate dal seme dell’eresia? Il guaio è che consapevoli che questa chiesa non è la chiesa, ci chiediamo ancora: allora da chi andremo? Non certo da chi ha parole di morte. Non certo da questa chiesa, che non ha né sacramenti né dottrina , e non può essere guida di nessuno, a meno che non si voglia lasciarsi condurre con essa nella fossa. Chi la frequenta, chi presta in essa il suo servizio, è complice di questa chiesa: le fornisce l’ossigeno perché sopravviva nella sua indegnità..

  9. Voi non avete a cuore la castità del clero (ammesso che vi tocchi impicciarvi dei peccati degli altri anziché dei vostri) ma vi interessa stare lì a cogliere al laccio e incastrate il Papa legittimamente eletto da un Conclave.
    È questa la vera stupidità, il sottovalutare la gravità del peccato di malizia.
    Viganò è stato usato nella debolezza del suo rancore cinque anni dopo l’accaduto che usa come pietra di vendetta. Il memoriale lo scrive Tosatti – e se ne vanta – con l’ausilio di un avvocato americano. Tutto già programmato ad hoc.
    Vi reputate puri e santi, caro Viglione, quando non avete la pazienza e la virtù della sottomissione.
    Come Lucifero con Dio, come gli ebrei con Gesù Cristo che sfruttarono Giuda, e come ogni sedizioso sobillatore.
    Ma diceva san Benedetto che il sedizioso sobillatore è peggiore di un lussurioso o di un omicida perché ha in sé lo stesso virus che infetto’ Lucifero: “Sono migliore io, quindi non serviam”.
    Padre Pio fu calunniato dal suo Vescovo lussurioso, con falsi rapporti a Giovanni 23°, eppure mai aprì bocca finché visse.
    La santità…

    1. Albino Mettifogo

      Nemmeno Lutero aveva la pazienza e la virtù della sottomissione. Anche lui era un sobillatore, malizioso, vendicativo e falso. Anche lui ha pronunciato apertamente il suo “non serviam”. Eppure ho dovuto apprendere dalla “Chiesa Cattolica” che, nonostante tutto, si è salvato (come Sodoma e Gomorra – Galantino docet), e adesso é perfino in odore di santità…Come cambiano i tempi! C’é “misericordia” per tutti ma…non per noi!
      Albino

      1. Albino Mettifogo

        “La strada della pace si serve spesso della diplomazia e della cortesia.”

        Tutto questo però non vale per noi tradizionalisti, che siamo maliziosi e falsi a prescindere, presuntuosi e farisei al di là di ogni limite (ma lei é mai andata ad una messa col rito tradizionale? Si è mai impegnata nel conoscerli sul serio i tradizionalisti? E di comprendere le loro ragioni?) e cerchiamo ogni pretesto per incastrare il papa (parole sue). Insomma, prima le calunnie e poi la mansuetudine. La sua facilità nel vestire alternativamente i panni del lupo e dell’agnello, cambiandoli a seconda del suo tornaconto, Maria, la rendono ai miei occhi una delle persone più infide e false che ho mai trovato su questi blog (dato che non é la prima volta che ho da dibattere con lei). La stessa falsità che trovavo nella mia ormai ex-parrocchia: tutti gentili e buoni davanti a te, ma pronti a pugnalarti alla schiena appena volgevi loro le spalle. Non c’è che dire: siete un vero esercito di ipocriti. Esattamente come il clero che vi rappresenta e in cui vi riconoscete.
        Albino

      2. jb Mirabile-caruso

        A. Mettifogo: “Eppure ho dovuto apprendere dalla “Chiesa Cattolica”
        ………………..che, nonostante tutto, [Lutero] si è salvato […], e
        ………………..adesso è perfino in odore di santità…”.

        Mi perdoni, signor Mettifogo, ma debbo farLe notare che la Chiesa Cattolica NON ha profferito parola alcuna – e non ha fatto alcunché – ormai da sessant’anni. Quindi non è possibile che sia stata Essa a dirLe che Lutero si è salvato, ma una Sua contraffazione che si spaccia per Essa.

        Capisco che siamo tutti immersi in un mare di confusione, e pur tuttavia siamo tutti chiamati a fare almeno lo sforzo di capire questa cosa fondamentale: che la Chiesa di Cristo – al Conclave del 1958 – ha sofferto l’usurpazione del Suo Papa e, quindi, è stata di fatto sprofondata in una sorta di coma artificiale, mentre, al contempo, una Sua contraffazione è stata creata al preciso scopo di far credere al Popolo Cattolico che Essa, Chiesa di Cristo, si fosse ravveduta di tutti i Suoi molti errori del passato e, pentita, si fosse convertita al mondo.

        Comprende adesso l’inganno?

        1. Albino Mettifogo

          Lo comprendo perfettamente. E sono totalmente d’accordo con lei, essendo anch’io sedevacantista. Il mio commento di sopra era solo per sottolineare i due pesi e le due misure usate dalla sedicente “chiesa” che ora occupa il posto della Chiesa Cattolica.
          A proposito, ringrazio la Redazione per aver tolto l’inqualificabile commento di lode a Lutero postato da Maria. E anche per non aver pubblicato la mia piccata risposta.
          Scusatemi tanto.
          Albino

  10. Cara Maria:

    “Voi non avete a cuore la castità del clero … ma vi interessa … incastrare il Papa legittimamente eletto da un Conclave.”
    LEGITTIMAMENTE? Mah, anche su questo avrei qualche dubbio.

    “Viganò è stato usato nella debolezza del suo rancore cinque anni dopo l’accaduto che usa come pietra di vendetta. Il memoriale lo scrive Tosatti – e se ne vanta – con l’ausilio di un avvocato americano.”
    FALSO e FALSO. Legga attentamente il blog di Tosatti invece di sputare veleno.

    “Come Lucifero con Dio, come gli ebrei con Gesù Cristo che sfruttarono Giuda, e come ogni sedizioso sobillatore.”
    La vostra rabbia vi qualifica. Si rilegga e si calmi.

    “Padre Pio fu calunniato dal suo Vescovo lussurioso, con falsi rapporti a Giovanni 23°, eppure mai aprì bocca finché visse.”
    Questo è vero. Ma non mi vorrà mica paragonare S. Pio con Bergoglio vero? Io piuttosto vedo similitudine tra i due Papi in questione, tanto “buoni” e “misericordiosi” quanto spietati.

    Maria, il pentolone è aperto. E non il mio o quello degli amici del blog: quello di Bergoglio. Quello senza…

    1. Albino Mettifogo

      “La vostra rabbia vi qualifica. Si rilegga e si calmi.”

      Ben detto Alessandro2.
      Ed é la cosa che più addolora e sconcerta. Essere presi a pesci (per non dire un’altra sostanza…) in faccia da chi predica continuamente di avere “misericordia”. In nome di questa “misericordia” non é più nemmeno lecito indignarsi di fronte a fatti di una gravità inaudita (a prescindere che il “papa” vi sia davvero coinvolto). Siamo “maliziosi” se lo facciamo!
      Ma alla Verità é stata resa Giustizia dalle opere e, per quel che mi riguarda, da questi “misericordiosi” da tastiera mi terrò sempre ben lontano.
      Albino

  11. Maria, come non riportare qui le parole di Gesù, pensando alle accuse di falsità e peggio mosse contro Mons. Viganò ?
    “Se ho parlato male, dimostrami dov’è il male. Ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?”
    Laudetur Jesus Christus!

    1. Ma non capisce, santa pazienza, che le memorie di Viganò raccolte da Tosatti e altri. sono state usate come pretesto per intimare al Papa di andarsene?
      E i motivi di rancore c’erano.
      Si sarebbe comportato diversamente se avesse avuto a cuore la santità del clero.

      1. jb Mirabile-carusodel mondo

        Maria: “[Viganò] si sarebbe comportato diversamente se avesse
        ……….avuto a cuore la santità del clero”.

        Gesù.: “Io sono la via, la Verità e la vita”. “Chi non è com me, è
        ……….contro di me”.

        Come si sarebbe comportato mons. Viganò, signora Maria? Associandosi, per caso, all’OMERTÀ del mondo omosessuale ed omosessualità? Associandosi, cioè, al sistema che ha permesso di perpetuare questo abominevole vizio per decenni?

        Schierandosi, cioè, dalla parte della menzogna e voltando le spalle alla Verità? È Lei certa di comprendere appieno cosa implichi, in termini di salvazione/dannazione, la scelta di voltare le spalle alla Verità?

        Sono moltissimi che fanno la scelta di voltare le spalle alla Verità, dice Lei? Beh…non per nulla Gesù ci esortò a non prendere la strada larga, ma quella stretta che conduce ad una porta anch’essa stretta!

        1. Si, ma ci ha pure detto di concentrarci sui peccati nostri non su quelli degli altri. Il “Chi è senza peccato scagli la pietra” è sempre valido.
          Diverso è per l’ autorità. L’Autorità ha l’obbligo di vigilare.
          Ma dicono che i disordini precedono l’avvento di Francesco papa. C’era Woytjla, tanto malato e c’era Benedetto tanto disobbedito.
          Io dico che ci sono stati sempre e non si veniva a sapere. Pensavo nei giorni scorsi a Padre Pio che rinunciò a difendersi dalle accuse del Vescovo per non creare scandalo nel popolo. Poi ci pensò Dio che difende il giusto a scoperchiare quella pentola.
          Adesso è evidente che si vuole tentare di defenestrare Francesco con l’arma dello scandalo a orologeria, visto che nessun Cardinale elettore è disposto a ritenere invalido il voto che ha dato nel Conclave.
          Ma l’antipatia al Papa non è dovuta tanto alla Dottrina quanto all’interesse socio politico. Basta leggere quello che scrivono certi esagitati sui social. Mi perdoni la malignità: ma lei pensa che Viganò, se opportunamente blandito, si sarebbe lanciato in questa…

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