Aborto, o della follia dell’uomo che sfida Dio

Nel luglio 2016, la rivista scientifica inglese The Lancet ha pubblicato le conclusioni di un’indagine sulla pratica dell’aborto, relativa al periodo 2010-2014, condotta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’istituto di ricerche demografiche Guttmacher Institute di New York (1). È risultato che, nel corso del quadriennio in esame, sono stati praticati nel mondo 56 milioni di aborti ogni anno. Il trend, hanno precisato i ricercatori, è in crescita continua.

Oggi, dopo quasi mezzo secolo di aborti a norma di legge, le cifre finali sono indicibili: una strage di esseri umani surreale. Come si è arrivati a tanto? Attraverso l’indefettibile impegno del sistema progressista.

A partire dal Sessantotto fino all’attuale sinistra post-comunista, gli apostoli del mondo nuovo hanno ininterrottamente promosso l’aborto. Con il supporto del sistema politico e mediatico, hanno piegato la coscienza collettiva all’idea che la madre abbia il diritto di rifiutare la maternità, uccidendo il figlio che porta in grembo. Tutto questo non è accaduto per caso. L’abortismo mondiale, da sempre, è governato da un sistema di potere liberal nella forma, massonico nella sostanza, il cui obiettivo è la distruzione dell’ordine sociale cristiano, necessario presupposto per l’edificazione di un nuovo ordine del mondo.

La radice ideologica dell’operazione

Il controllo delle nascite, diffuso e governato dalle pubbliche istituzioni, appare un fenomeno recente, proprio delle “democrazie avanzate”. In realtà la denatalità organizzata mostra una lunga rincorsa storica, e tale idea non è sorta spontaneamente nella coscienza collettiva.

Il primo teorico del controllo delle nascite fu l’illuminista Condorcet, figura chiave dei circoli filosofici nella Francia pre-rivoluzionaria, considerato il fondatore, insieme a Thomas Malthus, della demografia moderna. Condorcet fu altresì uno dei più noti massoni di Francia (2).

Più di un secolo dopo, agli inizi del ‘900, il più autorevole sostenitore dei movimenti femministi e assertore della libertà di aborto (3) fu lo psicologo inglese Henry Havelock Ellis, a sua volta massone, affiliato alla loggia “Thomas Paine” (4).La costante presenza di “fratelli” nello sviluppo dell’idea contraccettiva e abortista, non era casuale: mezzo secolo dopo, in Francia, la legalizzazione dell’aborto aveva luogo in ambito formalmente massonico. Ne dava notizia “Il Giornale”, 14 dicembre 1982: “Sotto Giscard, il Gran Maestro della Gran Loggia di Francia, Pierre Simon, svolse un ruolo preponderante nella preparazione delle leggi sulla contraccezione e l’aborto”.

Il protagonismo delle logge nel sistema abortista mondiale, non costituisce una curiosità, ma il cuore del problema. Da quando Condorcet propose il controllo delle nascite, per 150 anni nessuno Stato si fece sedurre dall’idea di una gestione pubblica della denatalità: contraccezione e aborto restarono scelte rigorosamente private.

Non fu insomma la forza “liberatoria” dei movimenti femministi che condusse le nazioni all’aborto, ma la forza di un sistema di potere che ha costruito, pezzo dopo pezzo, la sua legalizzazione.

Ricercatori francesi annotavano, a riguardo: “Occorrevano, per dare slancio alla politica delle limitazione delle nascite e garantirle il successo, un cervello e un motore, che furono forniti dai tecnocrati e finanzieri nordamericani,” (5)

Dobbiamo la promozione mondiale della contraccezione e dell’aborto, alla Fondazione Rockefeller, creata nel 1913 da John Davidson Rockefeller, della dinastia di petrolieri e banchieri.

Il periodico del “Movimento per la Vita italiano”: “Leader indiscusso di questa strategia mondiale è certamente la Fondazione Rockefeller, che ha fatto della pianificazione familiare lo scopo della sua esistenza”(6).

Il dato, a prima vista, appare poco leggibile: cos’hanno in comune le banche e l’aborto di massa? Più di quanto non appaia: dividono l’idea del controllo. La finanza controlla l’economia dei popoli, l’abortismo ne controlla la vita: sono strumenti di un potere globale.

È l’ordine di idee che affiora nell’autobiografia di David Rockefeller, pubblicata nel 2000, quando definisce la “Fondazione” creata dal nonno, “…la prima organizzazione filantropica con una visione specificamente globale” (7).Ovviamente i Rockefeller non pensavano di controllare il mondo da soli: la Fondazione era ed è emissario visibile, di un sistema di potere invisibile, sempre lo stesso: il Rockefeller Center, a Manhattan, è un coagulo di simboli massonici.

Del resto, che nel mondo industrializzato operi un Deep State, uno Stato “profondo” che agisce occultamente per i suoi scopi, non è un mistero. Si crede però, di norma, che questo potere sommerso sia solo di natura finanziaria. In realtà, le élite postcapitaliste aspirano al governo del mondo, e in quest’ottica non possono mettere in campo solo il potere del denaro: per controllare i popoli, il vero potere è quello delle idee.

In questa logica David Rockefeller, in nome e per conto delle élite, nel 1973 ha fondato un potentato sovranazionale, la Trilateral Commission, che da allora funziona di fatto come un governo ombra del mondo globalizzato: questo non è sfuggito neppure alla pubblica informazione (8), di solito attentissima a non pestare i piedi sbagliati. Un governo ombra, artefice di una pedagogia di massa non avvertita, un “pensiero unico” che, tra altre meraviglie, onora l’aborto volontario come traguardo di civiltà.

La pianificazione dell’aborto di massa

Il sistema del controllo delle nascite prende avvio nel 1922 con il primo istituto ufficiale, negli Stati Uniti, preposto a tale scopo: “Scripps Foundation for Research in Population Problems”. Sei anni dopo fu creato, presso l’università americana di Princeton, un Ufficio per la ricerca demografica.

Le ansie demografiche del sistema liberal non erano però di carattere scientifico o antropologico, ma politico: ruotavano intorno ad un’idea del potere politicamente corretta. Vi fu qualcuno, in deroga alla regola progressista della menzogna perenne, che parlò chiaro a riguardo.

Lo scrittore inglese Herbert George Wells, tra i più popolari del suo tempo, (…) socialista e promotore del controllo delle nascite, pubblicò nel 1928 “The open cospiracy: Blueprint for a World Revolution” (La cospirazione aperta: progetto per una rivoluzione mondiale”).Vi si legge: “…la comunità mondiale che noi desideriamo, la comunità mondiale organizzata che conduce e assicura il proprio progresso, esige quale condizione principale, un controllo deliberato della popolazione(9).…Comunità mondiale organizzata”: l’espressione non suona familiare? Settant’anni più tardi l’avrebbero chiamata “globalizzazione”.

Non era però spirito profetico. Più semplicemente, Wells era buon frequentatore di persone bene informate: lo scrittore era l’ennesimo massone della serie, membro della loggia “Thomas Paine”, la stessa cui apparteneva il medico abortista inglese Havelock Ellis(10).

A partire dagli anni ‘30 il sistema abortista inizia a operare direttamente nella società. Nel 1933 nasce in Svezia la prima FPA (Familial Planning Association – Associazione della Pianificazione familiare) e nel 1939 la FPA del Regno Unito. Nello stesso anno è fondata negli Stati Uniti la “Federazione Americana per il Controllo delle nascite” (BCFA).

Nel comitato fondatore figurano Carola Warburg Rotschild e William Vanderbilt” (11). I Warburg sono i banchieri cofondatori della Federal Riserve, i Rostchild sono tra i maggiori banchieri mondiali, i Wanderbilt erano, al tempo, tra le più ricche famiglie d’America.Come già annotato, l’intero overworld, non solo il gruppo Rockefeller, era impegnato nell’impresa. Tra il 1933 e il 1952, sono create FPA nazionali a Singapore, Hong Kong, Olanda, India, e Germania.

Nel 1952,JohnRockefeller III (fratello del prima citato David) tira le somme e fonda a New York il “Population Council”(Consiglio della popolazione). Contestualmente è fondata a Bombay la I.P.P.F. (International Planned Parenthood Federation:Federazione internazionale della pianificazione familiare) che riuniva le otto FPA nazionali citate. Da allora il “Council” sarebbe stato il centro direttivo dell’abortismo mondiale e la IPPF, il suo braccio operativo (la direzione si spostò subito da Bombay a Londra).

Le forze in campo

Secondo le idee correnti, l’idea della libertà di aborto è maturata spontaneamente nella coscienza collettiva, grazie all’opera di femministe e profeti disarmati che si sono poi tirati dietro tutti.

Nella realtà lo sviluppo assistito dell’idea abortista è stata un’intrapresa colossale, pianificata dai vertici del potere mondiale con budget di spesa incalcolabili. Giovanni Paolo II nell’enciclica “Evangelium vitae” del 25 marzo 1995, scriveva a riguardo: “Siamo in realtà di fronte a un’oggettiva congiura contro la vita che vede implicate anche istituzioni internazionali, impegnate a incoraggiare e programmare vere e proprie campagne per diffondere la contraccezione, la sterilizzazione e l’aborto”.

La regia è sempre stata nascosta. In Francia, tuttavia, il sistema abortista non ha nascosto i pensatoi dai quali è uscito.

L’8 aprile 2016, il Grande Oriente di Francia ha assegnato il premio “Marianne Jacques France” a Simone Veil, 88 anni, ex ministro e primo presidente del Parlamento europeo, promotrice e firmataria della legge che nel 1975 ha liberalizzato l’aborto in Francia (Legge Veil). Il Gran Maestro del Grande Oriente di Franciadichiarò: “Simone Veil incarna l’impegno repubblicano tanto caro alla frammassoneria. (…) La legge sull’aborto è diventata il simbolo del miglioramento dell’Uomo e della società a cui lavorano i massoni; questa legge resta un pilastro della nostra società” (12).

Hanno partecipato alle campagne antinataliste il sistema mediatico dell’intero occidente e la sinistra politica al completo. Sono scese in campo Fondazioni note come la Fondazione Rockefeller, Ford e Carnegie; meno conosciute come il Fondo Pathfinder, il “Victor-Bostron Fund” e il “Population Crisis Committee”.

La IPPF ha organizzato per vent’anni, ovunque nel mondo, conferenze internazionali per promuovere la denatalità. L’ONU ha dato un contributo decisivo all’abortismo mondiale da quando, nel 1966, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite votò una risoluzione per fornire agli Stati assistenza in materia demografica. L’abortismo si è avvalso dell’impegno di Agenzie ONU come l’USAID (Agenzia Internazionale Americana per lo Sviluppo ), il FNUAP (Fondo delle Nazioni Unite per le attività in materia di popolazione), la Commissione per la popolazione, il Consiglio economico e sociale, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Organizzazione internazionale del lavoro e l’UNESCO. Al loro fianco, la Banca Mondiale, il cui direttore, Robert Mc Namara, nel 1968 dichiarava: “Noi dobbiamo esigere che i governi che chiedono il nostro aiuto, adottino nello stesso tempo una ferma politica per bloccare il tasso di crescita della popolazione”(13).

Il controllo dell’opinione pubblica

Le metastasi del sistema abortista, lungo la catena di comando massonica, hanno sommerso il mondo intero e l’occidente in particolare. Negli anni Settanta la ricercatrice inglese Valerie Riches, presidente del “Family and Youth Concern”, svolse indagini intorno al fenomeno dei divorzi e degli aborti nella società inglese.

La ricercatrice verificò l’esistenza di un gruppo di pressione, che Valerie Riches chiamava “rete”, operante nella società britannica per diffondere le idee del mondo nuovo. Scrive la Riches: (14)“Una più approfondita indagine rivelò che la rete si estendeva all’ eugenetica, al controllo demografico, al controllo delle nascite,all’educazione sessuale e sanitaria. I suoi tentacoli raggiungevano case editrici, istituzioni sanitarie,educative e di ricerca, organizzazioni femminili e di consulenza matrimoniale, ovunque si sarebbe potuto esercitare un’influenza. Si rilevò che aveva il controllo sui media e sui funzionari di carriera di importanti dipartimenti governativi”.

Perché l’aborto

La prima funzionalità del sistema abortista, nell’ottica delle élite che l’hanno pianificato, è lo spopolamento, obiettivo di tutte le forze che hanno partecipato all’impresa.Obiettivo talvolta apertamente dichiarato.

È stato il caso del presidente della Banca Mondiale, prima citato, ma anche del segretario medico della IPPF di Londra, Malcom Potts che alla conferenza di Dacca sulla popolazione (Bangladesh,1969), dichiarò: “Finora nessun Paese è mai riuscito a ridurre il suo tasso di natalità senza ricorrere frequentemente all’aborto sia legale che illegale”(15).

In più, come già annotato, l’abortismo incarna un’idea di potere globale. Dichiarava in tal senso l’abortista Simon Veil alla “Conferenza sulla popolazione” di Città del Messico, 1977: “La padronanza totale della fecondità, il suo controllo assoluto da parte dello stato, costituisce in effetti il criterio più perfetto dell’organizzazione sociale” (16).

Infine. l’abortismo è simbolo e realtà di un mondo senza Dio, e la valenza culturale anticristiana agli occhi delle élite, vale più di qualunque funzionalità

Il nocciolo della questione

Per gli apostoli dell’aborto legalizzato, la proclamata tutela della salute della donna e della qualità della sua vita, è una banalità. L’aborto, da sempre, è tutt’altro.

Dichiarava la femminista inglese Stella Brown,dirigente dell’ALRA, organizzazione abortista anglo-americana creata nel 1936: “L’aborto è un diritto della donna e la chiave, per lei, di un mondo nuovo, perché i nostri corpi ci appartengono”(17).

L’artefice del “mondo nuovo”, il gruppo Rockefeller, è andato ancor più in profondità, ma è un pensiero che non poteva essere affidato a pubbliche dichiarazioni. Ad un simbolo sì, però, quello che campeggia nella piazza principale del Rockefeller Center, a New York: una grande statua dorata di Prometeo, il titano che volle rubare il fuoco agli Dei per donarlo agli uomini. Prometeo è la versione ellenistica di Lucifero e del suo messaggio: disobbedire a Dio per farsi simili a Dio.

Questo è il pensiero nascosto del “mondo nuovo”e dell’aborto, un rito cruento di passaggio con il quale l’umanità sigilla il rifiuto della vita, e di Dio che l’ha creata. È lo stesso pensiero di Satana.

Note

1) Cfr. AA.VV., Abortion incidence between 1990 and 2014: global, regional, and subregional levels and trends, in The Lancet, Vol. 388, n. 10041, pp. 258–267, 16 Luglio 2016.
2) Sergio Moravia, Il tramonto dell’Illuminismo, Biblioteca Universale Laterza, Roma 1986, p.58. L’autore, docente di Storia della filosofia all’università di Firenze, era considerato, nel panorama italiano, uno tra i maggiori studiosi dell’Illuminismo. E’ deceduto nel 2020.
3) Si veda Havelock Ellis L’arte dell’amore, paperback saggi-NEWTON COMPTON ITALIANA Roma 1971, pp. 244.254
4) Cfr. Gioele Magaldi, Massoni – Società a responsabilità illimitata, “chiare lettere”, seconda ed., Milano 2014, p.383.
5) Cfr.Emeretienne de Lagrange, Marguerite-marie de Lagrange, René Bel, Il complotto contro la vita, Edizioni Ares, Milano 1987, p. 31. edizione italiana di Un complot contre la vie – L’avortement Societé de Production Litteraire, 1979.
6) Sì alla vita, mensile del “Movimento per la Vita italiano”, anno XVIII, settembre 1995, p.13.
7) David Rockefeller”,La mia vita, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 2002, p.12.
8) Il Corriere della Sera 1 agosto 2000, articolo di Paolo Lepri che scrive: “La Commissione Trilaterale fu costituita nel 1973 per iniziativa del banchiere americano David Rockefeller. Raccoglie le personalità politiche, economiche e finanziarie di Giappone, Europa e Nord America (Stati uniti e Canada). (…) Lo scopo della Trilaterale è quello di governare la globalizzazione”
9)Herbert George Wells, The open cospiracy: Blueprint for a World Revolution, Ed. Victor Gollancz, London 1928, p.37. Wells fu il creatore del genere letterario fantascientifico. Scrisse L’uomo invisibile e La guerra dei mondi .
10) Cfr. Gioele Magaldi, op.cit., p.383
11) Cfr. Roccella – Scaraffia, Contro il Cristianesimo, Piemme, Casale M. 2005, p.182.
12) http://www.notizieprovita.it/filosofia-e-morale/aborto-per-la-massoneria-francese-e-un-pilastro-della-societa/
13) Cfr .Emeretienne de Lagrange ed altri, op.cit. pp.114-15
14) Valerie Riches, Sex and Social Engineering, Family and Youth Concern (The Responsible Society) 1986, p.6 Traduzione italiana a cura del “Movimento per la vita”: La corruzione dei bambini – Origini ideologiche e conseguenze sociali dell’educazione sessuale, Roma 1986.
15) Cfr. Emeretienne de Lagrange ed altri, op.cit. p.75
16) Sì alla vita, dicembre 1986, n.12, p.4.
17) Cfr .Emeretienne de Lagrange ed altri, op.cit. p.41

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